BMW ha investito una grossa cifra per avere Toprak Razgatlioglu, ma le cosa non finisce qui. La casa tedesca ha fatto anche altri investimenti. Non è più disposta ad affidarsi soltanto a delle squadre che, da anni, proprio non sanno vincere, non essendo né capaci, né abituate. I due team attualmente schierati in Superbike, non sono abbastanza. C’è anche un terzo team pronto a debuttare… ma senza correre!
Manuel Puccetti, stanco di cattive performance potrebbe pensare di dipingere di rosso la sua Kawasaki in modo che diventi una Ducati. Ci sono anche altre opzioni eh, ma questa è la più plausibile. Questo potrebbe portare anche ad un certo tipo di mercato piloti. Ecco i nomi più papabili. Incredibile ci sia di mezzo Marquez, anche in questa cosa. Scoprite i dettagli guardando il video e capirete come mai anche la Superbike aspetta il 93.
A Motegi Dorna stappa lo Champagne perché va in scena quello che gli americani (e anche Dorna sempre più spesso) chiamano DRAMA!. Due partenze, quando ti ricapitano? Col bagnato, poi.
Della gara non frega niente a nessuno. Bagnaia le prende ma gli va bene perché il secondo posto è salvo grazie alle bandiere. Chi mette le palle sul tavolo è Martin, che adesso bisognerà gestire, dato che è a -3 dal campione in carica.
Martin, Bagnaia, Marquez, Bezzecchi, Aleix Espargaro, Miller, Augusto Fernandez, Di Giannantonio, Raul Fernandez, Quartararo.
La differenza, sul bagnato, la fa il pilota, ma a Motegi, prima della pioggia, la differenza è già fatta perché Martin è imbattibile e Bagnaia, una volta tanto, è fortunato.
Senza bandiere un Marc Marquez quasi dei vecchi tempi, lo avrebbe preso e forse se la sarebbe dovuta gestire anche Martin.
A proposito di gestione, Ducati Corse adesso deve affrontare la questione spagnola che cresce e diventa sempre più minacciosa. Nulla è fatto, sia chiaro, però il tema va affrontato prima che diventi incontrollabile, dal punto di vista della classifica, si intende. Alla fine Pecco fa la gara giusta, quella che dovrebbe fare sempre, ossia quella in cui non si stende perché il team factory è come il banco. Se non fa minchiate, alla fine, vince.
Tornando a MM93, il podio ha un significato pesante. Per Honda vuol dire molto ed è un incentivo in più per cercare di tenersi un pilota che è l’unico in grado di salvarla.
La cronaca della gara è la classica delle corse bagnate. Partenza, cambio gomme, red flag etc. e il momento show di Pirro è solo un piacevole e romantico diversivo.
Le buscano le KTM rispetto alle attese dovute alle buone impressioni in qualifica, le buscano le Yamaha, va detto, oscene con Morbidelli umiliato anche da Crutchlow. Sono oscene anche le Honda, a dirla tutta, ma Marquez salva la baracca in casa. E le Aprilia? Salve ma sfortunate. Espargaro fa vedere belle cose e vanno bene anche le satelliti, risultati a parte. Per Vinales la solita gara tormentata dalle solite peripezie surreali. Ma il pacchetto c’è!
A Portimao è successa una cosa strana. Una tabella col nome di Iannone è stata fotografata al muretto Motocorsa. Ecco cosa dicono gli interessati:
La foto è arrivata a Misterhelmet che ha aspettato qualche ora perché aveva da fare. Alla fine l’ha pubblicata anche qualcun altro.
Mostra il nome di Iannone in una tabella fotografata all’interno del muretto Motocorsa.
Misterhelmet ha interpellato sia Lorenzo Mauri, stupito dell’eventualità dell’operazione in quanto Mauri ha sempre manifestato un suo disinteresse per il pilota di Vasto, non adatto, a suo dire, al suo carattere e a quello del team. Il team manager di Motocorsa ha spiegato di essere in possesso di vecchie tabelle Suzuki e che il nome Iannone è rimasto lì fra i tanti. Casualità, insomma.
Che gli si creda o no, sarà presto svelato se si tratta di qualcosa da prendere sul serio, oppure no. Magari un colpo a sorpresa ai “danni” di Go Eleven.
Interpellati, lato Go-Eleven, sia il team manager Denis Sacchetti che il patron Gianni Ramello, con le seguenti dichiarazioni: Gianni Ramello: “Motocorsa? Boh… Non mi esprimo.”
Denis Sacchetti: “🤣🤣🤣 me l hanno già fatta vedere ma purtroppo sono poco intelligente per capire certe cose 🤦🏻♂️ Vecchia tabella? Ma si, mi piace pensare sia stata una casualità”
Conoscendo tutti gli interlocutori, che almeno sono stati interpretati e hanno educatamente rilasciato dichiarazioni, potrebbe trattarsi davvero di una casualità. Del resto per quale motivo un team che farebbe correre un pilota avrebbe una tabella col suo stesso nome? Per segnalarlo a se stesso?
Un giallo un po’ sbiadito. Se poi non è così, almeno noi abbiamo contattato gli interessati.
Bautista, Razgatlioglu, Rea, Gerloff, Lowes, Gardner, Van Der Mark, Lecuona, Locatelli, Vierge. Una gara di una noia mortale regala a Ducati il titolo costruttori e a Bautista un ulteriore tassello di quello piloti.
Nel comprensorio dove abito, un comprensorio di campagna, c’è una piccola chiesetta che serve la comunità, ma è amministrata in modo un po’ randomico. Le messe saltano come i GP di Dorna e non sai mai chi troverai a celebrare. A volte arrivano dei preti stranieri che fai fatica persino a capirli. Un’altra volta uno ha risposto male ad un fedele e ne è nata una gazzarra. Insomma a messa da noi, non ci si annoia mai.
Sono andato tre volte e tre volte sono successe cose esotiche. La Superbike è l’esatto opposto.
In Gara1 a Portimao Vince Bautista dopo aver giocato con il pane al ristorante mentre si aspetta il primo. Ci si gioca un po’ e poi lo si fa sparire all’arrivo dell’ordinazione.
Razgatlioglu ci prova un po’, Rea parte malissimo e poi recupera, ma veramente non c’è altro. La guerra è quella che vede coinvolti Lowes, Van Der Mark (sempre impegnatissimo) e Bassani. Petrucci invece fa fatica come Locatelli, che rinviene solo nel finale.
Ok Gerloff, discreto Lowes e sorprendentemente a punto, una volta tanto, anche Gardner. Ma sono tutti personaggi secondari spesso nemmeno in lotta fra loro. Una cosa interessante? L’ennesima rottura per il povero Rinaldi che però, va detto, non stava di certo brillando, ai margini della top ten.
Domani tanto vale andare a messa.
Guarda la live di Misterhelmet di Gara2 ad Aragon!
Nel vortice di notizie e contro notizie che, ormai secondo molti, porterebbero Marc Marquez verso Gresini, è entrato anche Massimo Rivola, Amministratore Delegato di Aprilia Racing.
Secondo Dazn Spagna e Mediaset (sempre Spagna), starebbe parlando con HRC.
L’interessato, contattato da Misterhelmet, ha smentito.
I podcast spagnoli sono caldi, caldissimi. Non so quanto funzionino da noi ma in Spagna ce ne sono diversi.
Alcuni di questi hanno accostato Rivola in HRC e Marquez come sostituto eventuale di Marquez nel caso quest’ultimo vada davvero da Gresini.
Misterhelmet ha riportato la news ieri in un video e oggi, sulla stessa news sono arrivati anche altri.
Contestualmente però, Misterhelmet ha contattato Massimo Rivola che ha ovviamente risposto in base al fuso orario giapponese.
“Salve, sono Misterhelmet, come va?
Ci sono rumors che parlano di un passaggio in HRC. Puoi smentire o confermare?”
Risposta di Rivola: “Buondì, balle.” Come andrà, non lo so, ma la smentita è “abbastanza” secca.
Nel giro di poco tempo Honda ha cacciato Yokoyama, Kokubu e si appresta a cacciare Kuwata e Puig. Lo fa per dare un segnale forte. Ma è un segnale volontario o una richiesta di Marquez come condizione per rimanere? Ecco chi potrebbe sostituire gli uscenti. Ci sono due manager e un pilota! Un nome lo conoscete già, gli altri sono una sorpresa!
Guarda il video di luglio 2022 in cui anticipavo l’uscita di Puig
L’unico modo per il quale Marquez potrebbe veramente passare in Gresini è un disinteresse totale di Honda nei suoi confronti. Qualcosa che lo metterebbe sul mercato, ovvero che lo metterebbe davanti a una non scelta. Ci sono però un sacco di variabilii di mercato, finanziarie, di sponsor, e di prestigio da prendere in considerazione prima di dare per valida una teoria del genere. Ecco tutti i dettagli.
Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff sono i top ten di Gara2 ad Aragon. Bautista vince di forza fisica e superiorità tecnica, passando all’esterno per zittire la stampa tifosa!
Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff. E nei dieci si sarebbero potuti essere tranquillamente anche Locatelli e Petrucci, il primo dei quali sul podio per la super gara fino a pochi giri dal termine. I due, però, hanno rotto il motore e quindi niente gloria italiana a parte Rinaldi (un’altra super gara da parte sua) e Bassani, finalmente a punto e a super punti come meriterebbe sempre.
La gara, però, la vince Bautista e la vince di forza fisica e superiorità tecnica. Con lui e solo con lui, la Ducati è imbattibile.
I due sorpassi chiave, quello con Razgatlioglu a Rea e quello a Razgatlioglu per prendere la leadership della corsa, Alvaro li fa in curva per poi martellare una serie di giri fantastici che lo fanno diventare un fantasma in fuga di quelli che non puoi prendere mai.
Gli altri son tutti bravi ma nessuno è come lo spagnolo.
Rinaldi approfitta della rottura di un Locatelli che stava ridimensionando il suo capitano, Rea spreme la verdona più che può, lui sì in un’inferiorità tecnica che però un po’ compensa un decennio di situazione contraria.
Per quanto riguarda il contorno, ok le Honda, decenti le BMW, con Redding che non solo dovrebbe essere retrocesso in Bonovo, ma per il quale Bonovo è forse persino troppo.
La sintesi è che Bautista è l’unico artefice del proprio destino. Sta a lui decidere se sbagliare e quanto.
Guarda la live di Misterhelmet di Gara2 ad Aragon!
Pecco Bagnaia rimane leader in classifica ma esce malissimo dalla trasferta indiana. Prende schiaffi da Martin nella sprint e da tutti nella gara “vera”, volando fuori e finendo a zero.
Ducati deve pensare a cosa fare nel caso in cui l’alfiere factory si renda incapace di vincere, adesso che Martin è solo a -13.
Contrariamente a quello che si potrebbe pensare per Ducati sarebbe più fastidioso dover spiegare in casa come mail il team factory ha fallito contro dei clienti (uno dei quali con la la moto dell’anno scorso) che spiegare una sconfitta contro le Giap o KTM. Queste due ultime cose sono impossibili mentre una sconfitta di Bagnaia ad opera di Martin o di Bezzecchi non è poi così remota se il campione in carica continua a sprecare così.
Bezzecchi, Martin, Quartararo, Binder, Mir, Zarco, Morbidelli, Vinales, Marquez, Raul Fernandez sono i dieci al traguardo che raccontano una gara assolutamente atipica.
Con i riferimenti azzerati le Honda quasi volano e le Yamaha, almeno una, senza quasi.
Marc Marquez butta via un podio che forse stava trasformando in un podio lui (bella comunque la rimonta post scivolata), dato che Mir che rischia meno, è quinto, mentre Quartararo il podio lo centra facendo capire che non sono solo Marquez e Mir i talenti privati del mezzo meccanico che meriterebbero. Le Ducati sono come al solito poderose ma meno sicure del solito.
Marco Bezzecchi, però, questa cosa non la sa e quindi se ne va senza se e senza ma, timbrando una serie di giri sempre mezzo secondo più veloci di chi (da lontano), lo segue. E mentre Martin capisce che pur non essendo (oggi) avversario di Bezzecchi può essere avversario di Bagnaia in classifica generale, il campione in carica va in confusione totale. Finisce che invece di perdere altri 5 punti da Martin, ne perde 25 anche da Bezzecchi. E lascia l’establishment Ducati a pensare ad un eventuale antidoto per questa velenosa situazione.
Aprilia? KTM? Vinales fa un ciocco in partenza e uno dei suoi soliti recuperi master, mentre Espargaro si ritira. Binder, invece, fa spettacolo e una delle gare in cui sembra che senza di lui KTM sarebbe ancora a guardare tutti da dietro.
Altro non c’è.
Questo sito Web utilizza i cookie che aiutano il funzionamento del sito Web e per tenere traccia di come interagisci con esso in modo da poterti offrire un'esperienza utente migliorata e personalizzata. Utilizzeremo i cookie solo se acconsenti facendo clic su Accetta. Puoi anche gestire le preferenze dei singoli cookie dalle Impostazioni. Leggi di più
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come utilizzi questo sito Web, per memorizzare le preferenze degli utenti e fornire loro contenuti e pubblicità pertinenti per te.
Questi cookie verranno memorizzati sul tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi.
Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
woocommerce_cart_hash
sessione
This cookie is set by WooCommerce. The cookie helps WooCommerce determine when cart contents/data changes.
I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.
Cookie
Durata
Descrizione
__gads
1 anno 24 giorni
The __gads cookie, set by Google, is stored under DoubleClick domain and tracks the number of times users see an advert, measures the success of the campaign and calculates its revenue. This cookie can only be read from the domain they are set on and will not track any data while browsing through other sites.
CONSENT
2 anni
YouTube sets this cookie via embedded youtube-videos and registers anonymous statistical data.
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.
Cookie
Durata
Descrizione
_fbp
3 mesi
This cookie is set by Facebook to display advertisements when either on Facebook or on a digital platform powered by Facebook advertising, after visiting the website.
fr
3 mesi
Facebook sets this cookie to show relevant advertisements to users by tracking user behaviour across the web, on sites that have Facebook pixel or Facebook social plugin.
GoogleAdServingTest
sessione
IDE
1 anno 24 giorni
Google DoubleClick IDE cookies are used to store information about how the user uses the website to present them with relevant ads and according to the user profile.
test_cookie
15 minuti
The test_cookie is set by doubleclick.net and is used to determine if the user's browser supports cookies.
VISITOR_INFO1_LIVE
5 mesi 27 giorni
A cookie set by YouTube to measure bandwidth that determines whether the user gets the new or old player interface.
YSC
sessione
YSC cookie is set by Youtube and is used to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt-remote-connected-devices
mai
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
yt-remote-device-id
mai
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.