
L’idea di merda di lasciare Phillip Island ha il giusto finale di merda di un weekend tagliato a metà con la gara di domenica ANNUNLLATA, perché gli organizzatori fanno finta di non sapere che in questo periodo dell’anno, in Australia c’è un meteo, indovinate, rischioso, se non di merda. La scelta completamente fuori di testa di correre a fine ottobre, senza nemmeno prendere in considerazione in corso d’opera di salvare la baracca, magari correndo la gara lunga di sabato, ha anche il dilettantistico effetto di falsare il campionato, grazie all’interruzione di un weekend che avrebbe potuto essere quello di chiusura del mondiale, se fosse stato lasciato correre. L’arroganza aumenta con l’ingordigia finanziaria e quindi niente, troppo intelligente per poterci pensare. E l’isola si vendica contro questi qui.
Phillip Island un messaggio, comunque, lo dà. Marquez, da solo, batte tutta l’invincible Armada Aprilia che ne esce letteralmente, a pezzi ma, allo stesso tempo, miracolata.
#motogp #phillipisland #aprilia #ducati #bezzecchi #fernandez #bagnaia #martin #marcmarquez #ogura.
Ecco i piloti a punti nella sprint: Marquez, Alex Marquez, Di Giannantonio, Bezzecchi, Acosta, Binder, Miller, Moreira, Lecuona
Clicca qui per i risultati.
Lo spettacolo a Phillip Island inizia prima della gara. In qualifica Marc Marquez, senza un tempo valido (quindi, in teoria, 12° al via), lancia la sua moto nella ghiaia.
Poi torna al box e, con la moto di riserva, piazza prima un giro ottimo e poi uno che rimarrà nella storia, rifilando un secondo e mezzo a suo fratello e una media di 2 secondi al resto della griglia. Sul bagnato con chi faticava a stare in piedi. Martin incassa un secondo e mezzo mentre Bezzecchi, per intenderci, DUE SECONDI E TRE DECIMI.
Con questi presupposti si corre la Sprint, che è sì asciutta ma che ha già detto tutto anche a chi fa fatica a voler capire.
Fra questi c’è Martin che da leone, va detto, si mette comunque in testa di affrontare Marc Marquez. Gli attacchi sono coraggiosi ma un po’ borderline. Mentre Marquez pennella fluido, i passaggi e le linee del n89 sembrano poco ragionate e si concludono con caduta e doppia frattura. Marc Marquez batte poi suo fratello, che ha sa bene quando ha senso provarci e quando non ne ha (oggi è una di quelle giornate in cui stare lontani dal fratellone) e Di Giannantonio. Per Bezzecchi, autore comunque di una gara assennata, va paradossalmente bene il quarto posto davanti ad Acosta e Binder, che si vede poco ma non è male. Poi Miller che saluta a casa da casa, Moreira e Lecuona.
Il tema Iker lo trattiamo subito: il supplente umilia sia Bagnaia che Morbidelli in tutte le sessioni tranne le practice. E a Phillip Island fa un garone. Vedete voi.
Messaggio per Ducati: Lecuona è già stato vittima della politica disturbata di KTM. Cerchiamo di non perderlo. Potrebbe stare in MotoGP più meritatamente del 20% della griglia attuale.
Per quanto riguarda gli altri Ducatisti sfortunati: Morbidelli trova il modo di prendere quasi due secondi e mezzo in Q1. Bagnaia si ritira per un problema non menzionato quando in gara corta è ventesimo. Poi c’è anche il coraggio di dire che uno si accanisce.
Tornando a quel poco di MotoGP che abbiamo visto nel week end, Marquez ha tutto sotto controllo. Ha pronti 3 piani di fuga ma gliene basta uno.
Vero che non riesce a fuggire al via (Piano1) ma mentre sta mettendo in opera il piano 2 (tergiversare con Martin per farlo impallinare da un Alex Marquez super performante), lo stesso Martin lo agevola nel piano 3 (far incasinare Martin), immolandosi per riuscire a stare dietro ad un Marquez mentre cerca di sfuggire all’altro.
Con questa mossa e relativa frattura che gli fa perdere la gara della domenica e gli fa presumibilmente saltare un GP, lo spagnolo ha perso il campionato. Per sua fortuna oggi riceve un regalo che lo lascia ad un rassicurante -10 anziché ad un potenziale -35. Miracolato, insieme a lui, anche Bezzecchi, che di Phillip Island aveva dimostrato di aver capito poco. Per lui, in caso di vittoria di Marquez, i giochi sarebbero stati davvero chiusi.
E Aprilia e la sua Invincible Armada? Martin è fratturato e avrebbe saltato la gara di Domenica: miracolato. Fernandez, anche lui con i postumi della frattura rimediata con Bezzecchi, avrebbe saltato la gara di domenica: mircolato n2. Bezzecchi, a disagio a Phillip Island, evita un ulteriore gap. Ogura aveva invece già rimediato 8 secondi di penalità causa pressione pneumatico nella sprint e quindi oggi sarebbe stato fuori gioco. Lo sarà, comunque, in Malaysia. Il tutto con un podio Sprint 100% Ducati, in una pista in cui Borgo Panigale avrebbe dovuto leccarsi le ferite.
Ma ripeto: è tutto falsato perché questi ingordi di LibertyMedia lasciano Phillip Island, che già di per se è una porcata, nel più infame dei modi, falsando per di più il campionato per non aver voluto correre la gara lunga il sabato, cosa che in passato era già stata fatta. Si fanno fermare dall’acqua, poi però fanno di tutto per andare a prendere i missili in testa in Qatar.
Ma questo le TV di leccapiedi (quelle che sabato invece di una telecronaca hanno fatto un requiem perché non aveva vinto chi sponsorizzano loro), e la stampa dei volemose bene, non lo fanno presente.
La classifica vede adesso in testa Marc Marquez con 365, Martin con 355, poi Bezzecchi a 315, Acosta a 263 e Ogura 269. Il tutto con l’aesterisco del regalone ad Aprilia, che era arrivata a Phillip Island per allungare e si è invece allungata per terra.







No comment yet, add your voice below!