Pedrosa usato per fare gli intenditori, gil alternativi, i “quantocecapisco” in mezzo ad una serie di strumentalizzazioni, mistificazioni e adulterazioni del messaggio, riuscendo a mancare di rispetto a tutti facendo finta di riconoscere il valore di qualcuno!
Pedrosa che non sorpassa perché è un gentiluomo e non vuole far cadere nessuno. Pedrosa che dimostra che la motogp non vale niente perché se tornasse vincerebbe il campionato. Marquez rovina della Honda e fanno bene a non fargli vedere i dati. Binder incapace perché è arrivato due volte dietro a Pedrosa tanto non si sta giocando niente di che e quindi è un menomato rubato alla catena di montaggio. Marquez da Gresini che si compra il team e si mette la Sig.ra Nadia a casa. Pecco e Bez dolorantihhhh che altrimenti avrebbero vinto loro. Valentino che se tornasse con una Ducati farebbe ancora meglio di Pedrosa. Questa e altre fesserie, ma soprattutto Pedrosa, che nessuno si è mai cagato quando correva, ma adesso viene usato per raccattare click e soprattutto per dare addosso a Marc Marquez da gente che, alla fine, gli manca di rispetto.
Jorge Martin è irresistibile a Misano. La Ducati rossa, gialla per l’occasione, deve cedere anche a Bezzecchi. Stupisce l’inossidabile Dani Pedrosa sulla KTM 2024. Senza pressioni è a livelli inimmaginabili!
La gara di casa di Misano porta bene alle Ducati che dominano sotto ogni aspetto ma crea qualche pensiero alla leadership di Bagnaia, adesso solo a +36 su Martin.
Bagnaia e Bezzecchi sono doloranti, come ripetuto ogni 5 secondi dai cronisti italiani, ma rimane il fatto che Martin è imbattibile dal giovedì.
Martin, Bezzecchi, Bagnaia, Pedrosa, Vinales, Oliveira, Marc Marquez, Raul Fernandez, Marini e Zarco a chiudere i dieci, raccontano una gara noiosa ma con alcune piccole sorprese.
La prima è ovviamente Bagnaia a contendere (o quasi) il podio essendo la migliore KTM in pista. La seconda è la “mini rinascita” di Marc Marquez, che sogna anche il quinto posto davanti a Vinales, fino a dovervi rinunciare per poi cedere anche a Oliveira. Il resto è noia vera. I primi 4 sono gli stessi del via e solo qualche errore ha concesso la gioia del sorpasso.
Cose buone? Le Aprilia di Oliveira e Vinales con il lato oscuro della medaglia in Aleix Espargaro, infortunato e poco presente.
Oltre ad essere noioso il resto sancisce il dramma Honda e Yamaha.
Le moto giapponesi sono dei rottami come da rottamare è il loro intero gruppo dirigente. Il pacchetto della vergogna.
Alla luce dei risultati, dopo Montmelo e con Misano alle porte, secondo qualcuno, Aprilia dovrebbe cambiare i piloti per fare lo step successivo e diventare vincente in modo permanente, come Ducati! Ci sono varie visioni… ecco la mia.
Serve veramente un duo di top riders? E quali?
Che ne pensate?
Montmelo è il sequel di Silverstone per quanto riguarda l’orrore Ducati e la gioia Aprilia.
Le bolognesi, per dirlo alla veneta, non “reffano un casso”, e le Aprilia dominano la gara.
Preoccupazione per le factory che rischiano una doppia sostituzione a Misano!
Aleix Espargaro, Vinales, Martin, Zarco, Oliveira, A.Marquez, Quartararo, Miller, Augusto Fernandez, Di Giannantonio!
Questa la top ten di Montmelo, con 3 spagnoli sul podio, ovvero due Aprilia e una Ducati “sbagliata”, dopo una red flag causata da Bastianini che butta giù un tot di moto, tutte Ducati, e da un altro crash solitario di Bagnaia, che si porta via, dalla ripresa della corsa, proprio quelle rosse.
Pur essendo Bagnaia a destare le maggiori preoccupazioni, calpestato sulla tibia da un passaggio incolpevole di Binder, pare che Bastianini sia quello fratturato. Da vedere cosa succederà a Misano nel caso i due alfieri factory siano ritenuti unfit.
La gara, che riprende senza i due in rosso, è un assolo di Noale. Vinales tiene botta fino a due giri dalla fine poi cede il passo al compagno con tanto di gomma bollita. Martin, nel disastro Ducati (vanno tutte maluccio rispetto ai soliti standard), chiude il podio inizialmente destinato ad Oliveira, per buona parte della gara davvero veloce.
Il resto delle forze Bolognesi è in disarmo e mai della vera partita, se consideriamo gli standard abituali. Zarco e Marquez si difendono ma non stupiscono. Ne guadagnano Quartararo, Miller e Augusto Fernandez, meno inguardabili per differenza.
Ma la morte è quella delle Honda. Marquez sulla migliore Honda, prende schiaffi dai Mooney boys mentre i suoi compagni di marca riescono a fare decisamente peggio. Anche peggio di Morbidelli in stato confusionale per tutto il week end.
Non c’è molto da dire. Seppur in modalità episodica le Aprilia a Montmelo sono Ducati e Bagnaia è in versione 2022 (l’anno dei molti errori e della fretta). Non è dato sapere se e quanto questa condizione durerà, ma al momento lo screenshot è questo!
Non credete anche voi che Morbidelli stia temporeggiando un po’ troppo per uno nella sua condizione, ovvero quella di licenziato da Yamaha a causa di 3 stagioni negative? Questa indecisione di Morbidelli sta aprendo lo spiraglio ad altri “ingressi”. Già di moto ce ne sono poche… Così Franco rischia!
Quartararo è alleato persino con Marquez. I due si sostengono a vicenda per evidenziare le lacune delle loro moto. Quando scade esattamente l’ultimatum di Quartararo? In cosa consistono le aspettative di Quartararo? Quali sono i veri problemi di Yamaha?
Volete sapere perché si parla tanto di retrocessione di Raoul Fernandez via da Aprilia e diretto in Moto2 da Pons ? I rumors vengono dalla Spagna e parlano di Marquez in Aprilia!
Sono rumors fatti di retrocessioni e spostamenti e coinvolgono Raoul Fernandez, Vinales e ovviamente Marc Marquez, quelli che provengono dalla Spagna.
Una situazione parecchio articolata e fantascientifica che però combacia con le dichiarazioni di Aprilia e il rendimento di Vinales, ritenuto non all’altezza, unito a quello di un imminente ritiro di Aleix Espargaro..
Possiamo dargli credito oppure no, però i rumors ci sono.
A Silverstone si fa la storia. Aleix Espargaro su Aprilia batte Ducati e gli Europei battono i Giapponesi che prendono un uragano di ceffoni in quella che sembra sempre più essere una EuroGP!
Italiani e Austriaci puniscono i nipponici e non gli lasciano nemmeno le briciole. Imbarazzante.
Aleix Espargaro, Bagnaia, Binder, Oliveira, Vinales, Martin, Marini, Miller, Zarco, Raul Fernandez, Augusto Fernandez, Pol Espargaro, Fabio Di Giannantonio, Morbidelli, Quartararo, Nakagami, Lecuona.
Questi i piloti arrivati al traguardo. Appare evidente il trionfo europeo o, se vogliamo vederlo in negativo, la debacle giapponese che è forse la peggiore della storia.
Ma è il caso di parlare soprattutto di una gara brutta resa accettabile negli ultimi giri, in cui la pioggia ha mischiato le carte, fino a diventare bella nel finale, quando Aleix Espargaro ha punito e battuto Bagnaia in modo netto e perentorio.
Il piemontese va anche sul verde all’ultimo giro ma non viene sanzionato.
A Silverstone le Aprilia fanno le Ducati e in top ten ne finiscono 4, tutte e 4 quelle disponibili.
Espargaro sembra non avere altra possibilità che la vittoria tanto è sicuro di se, mentre Oliveira a momenti a il colpo del podio. Peccato il ritardo della rimonta.
Appare appannato Vinales ma se ci pensiamo sono tante le occasioni in cui Aprilia avrebbe firmato per una gara così. In UK sembra figo anche Raoul Fernandez, che sicuramente in stagione delude, ma non oggi. Oggi è un top rider e fa vivere brutti momenti a ben più di un collega.
Le Ducati deludono (avete letto bene) con Bagnaia che ha paura dell’acqua ma soprattutto con Bezzecchi che è ingordo mentre Marini e Martin portano a casa una prestazione che sarebbe andata bene due anni fa ma non adesso. Idem Zarco le cui quotazioni di certo non salgono dopo una giornata così opaca.
Per quanto riguarda le KTM Binder è sempre molto meglio di Miller, ormai calato nel ruolo di lepre. I suoi inizi sono sempre ok e poi si sgonfia.
Il discorso è sempre lo stesso: o ai giapponesi non frega niente della motogp, e allora le cose si spiegano ma diventano preoccupanti, oppure la loro situazione è vergognosa oltre i limiti.
Ma vediamo la parte bella che motociclisticamente si chiama Europa… specialmente Italia.
Perdonatemi l’esclamazione veneziana delle copertina, ma oggi va così!
A Morbidelli Yamaha ha offerto una Superbike ricchissima ma Frankie ha detto no. Volendo rimanere in MotoGP si è messo a cercare una Ducati.
Questo fa scattare una serie di ipotesi di spostamenti che analizziamo insieme con tanto di pressioni a Bezzecchi e a Zarco!
Ospiti: Luca Bologna e Luca Scassa nel finale!
A Morbidelli Yamaha ha offerto una Superbike ricchissima ma Frankie ha detto no.
Questo scatena un effetto domino su altri piloti che, in pratica, vanno a finire alla grande.
Rea, Redding, ma anche Zarco… un bel domino.
Nel video anche qualche minuto per parlare di news “minori”.
Super ospite: Alex Polita!
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