Superbike, Navarra: Race 2 to Razgatlioglu ahead of Redding. Rea still beaten!

Razgatlioglu

Razgaglioglu vince su Redding e Rea e va in testa al mondiale a pari punti con il nord irlandese e davanti al britannico della Ducati che sembra più galvanizzato che rammaricato del licenziamento.
Gara2, ma anche il resto del week end di Navarra, potrebbe essere sintetizzata così.
Redding fa più punti di tutti, Rea mette una pezza alla sua inferiorità in almeno due gare su tre, mettendosi dietro il turco.
Il resto della griglia è fatto di comprimari che non attirano nemmeno l’attenzione. Locatelli è l’eccezione con i suoi tre quarti posti, ma il resto è davvero lontano.
Qualcuno si chiederà cosa penseranno in Ducati del fatto che hanno licenziato uno che il giorno dopo è rientrato in lotta per il mondiale per ri assumere uno che invece continua a cadere come nell’ultima parte del mondiale con la rossa nel 2019 mentre invece tengono un Rinaldi che sembra in disarmo totale.
Qualcun altro si chiederà se non era meglio il Gerloff un po’ gaglioffo, pasticcione ma veloce, invece che questo Gerloff sedato che guida come appena uscito da un fast food.
Non c’è niente di peggio che uccidere un talento per non averlo riconosciuto, scambiando la verve con la pericolosità e l’energia con la pericolosità. Nessun purosangue nasce domato. Ma non è un problema di chi scrive.
I dieci all’arrivo chiariscono chi conta in Superbike ma non ci siano illusioni. Navarra, le sue curve striminzite, e le sue buche, sono un discorso a parte e rischiano di non rappresentare molto di più che un singolo week end fuori binario.

Razgatlioglu, Redding, Rea, Locatelli, Sykes, Lowes, Rinaldi, Van Der Mark, Bautista, Bassani to round out the ten.

Razgatlioglu
He wins,finally, by a landslide. And when he takes off his helmet, it looks like he's only done the warmup. On a day like this, it explains a lot.
Rated 10

Redding
The Briton is the sharpest and makes people think strange thoughts.
Today's race is these perfect and theend is the best of the season.
Rated 9

Rea
He doesn't have enough, and he has no trouble admitting it.
But by now it's clear he's just waiting for more congenial tracks.
Rated 8

Locatelli
The best rookie in the league from a results standpoint.
No one better than him-even among many bigs, assuming there are any left.
Rated 8.5

Sykes
The best BMW on the track is once again being ridden by someone who is going away. It seems like a done deal.
Rated 8

Lowes
To keep everyone happy who has figured this out, Lowes is staying well clear of his teammate, Rea. Just to show who keeps the Kawasaki in front.
Rated 7

Rinaldi
It is unclear whether he has been told bravo too many times or too few.
The boy doesn't seem to understand what's going on. At least not like he did at the beginning of the season. Nor like when he was racing with Go Eleven where he should, these are the rumors, be back soon.
Rated 5.5

Van der Mark
The Flying Dutchman is a memory. With BMW , there's just no chemistry.
Rated 5

Bautista
Alvaro is happy because on the Ducati he will no longer have to take the pebbles off his suit. Who knows, though, if he will really get on it. And who knows if he will be the winning Bautista or the one who is struggling so much now.
Rating 5

Bassani
The other best rookie, he has a bike that is less easy and less close to the officials than the one available to his colleagues. But he is a Swiss watch, hammering out tenths of places as if it were the most natural thing in the world. From him we expect more. With patience we will be satisfied.
Rated 7

Superbike, Navarra, gara1: fra la noia e le buche vince Redding su Rea e Ratzgaglioglu!

Redding Navarre

Nella pista definita come la più brutta del mondiale (Magny Cours è una combo a parte ma non ha queste buche), va in scena un round Superbike senza la Supersport 300.
La gara è soporifera, a dir poco. Vince Redding e Rea tampona l’emorragia di punti, chiudendo davanti a Ratzgatlioglu.
Il resto non esiste perché o è tutto uguale, o conta poco.
Da salvare la prestazione di Locatelli. Da segnalare la sedazione di Gerloff e Rinaldi, che invece sembravano essere i prospect più promettendi del campionato. L’americano è l’ombra di se stesso dopo il cazziatone seguito all’incidente con Ratzgatlioglu (gli hanno assegnato anche uno psicologo), mentre Redding sembra avere quasi paura del rosso che indossa.
Davvero a Navarra, almeno per quanto riguarda Gara1, non c’è nulla da rilevare.

Minicronaca
Al via Redding passa in testa e resiste 5 curve. Poi sbaglia, lascia passare Rea e rischia anche di stendersi sul cordolo per rimediare.
Bene Locatelli e Razgatlioglu, che precede Lowes, Sykes, Mahias e Davies.
Con Redding ripassato in testa, a meno 14 dal termine, vola out Bautista mentre Rinaldi, a malapena in top ten, è l’ombra di inizio stagione.
Lui e Gerloff sono in calo e l’americano sembra irriconoscibile, quasi castrato elettronicamente.
In gara, succede poco o niente.
L’ultimo giro vede Redding davanti a Rea, Razgatlioglu, Locatelli, Lowes, Sykes, Van der Mark, Bassani, Gerloff e Rinaldi a chiudere i 10.

Pages

Redding
Late awakening. He bids farewell to Ducati and goes to a BMW with which he will never get these results.
Today, however, he wins.
Rated 10

Rea
Second place tastes like defeat, but only half of it, as the Briton stretches over Razgatlioglu, his only opponent for the championship. Rea has realized that on risky tracks, others must take risks.
Rated 9.5

Razgatlioglu
He is not in the game. Simple as that. He is there to do damage control, though.
Championships are won (or tried) this way, too.
Rated 9

Locatelli
He is the fittest rookie. There's no question about it.
The bike and the team, they help him.
Rated 8.5

Lowes
The second Kawasaki is always quite far from the first one
It's a classic. We will never see Lowes ahead of Rea.
Rated 7.5

Sykes
Also departing from the official team... yet if BMW gets anything, it's thanks to the former world champion, who at least shows good things in qualifying. Happy with them...
Rated 7.5

Van der Mark
Another anonymous race by the rider who is believed to be BMW's future. We are left waiting.
Rated 7.5

Bassani
Lotta e sta davanti anche alla Ducati ufficiale di Rinaldi e a quella semiufficiale di Davies. Sorvegliato speciale.
Voto 8

Gerloff
Non per essere complottisti, ma appare castrato dai cazziatoni post incidente con Raztgatlioglu. Dotato di psicologo, appare sedato.
Qualche sospettoso potrebbe pensare anche ad una centralina “smussata”.
Voto 7

Rinaldi
Down in the dumps, with slumping performances, comes Rinaldi, who seems to experience officiating more as a pressure than a reward.
Rated 6

 

MotoGP, Stiria: gara delle meraviglie! Binder batte Bagnaia e Martin! Quartararo sconfitto!

Binder

L’Austria regala una gara bellissima e piena di sorprese dal punto di vista tecnico e umano. Vince, anzi, stravince Binder che rifila 9 secondi al secondo e ne restituisce 3 per essere passato sul verde all’ultimo giro.
La vittoria è comunque sua e, con la moto di casa, su pista di casa, batte un Bagnaia che non riesce a vincere nemmeno questa volta. Per il resto le cose si rimettono quasi a posto, nel senso che il podio lo chiude Martin davanti a Mir, altro che aveva cambiato moto e Marini, quinto all’arrivo e secondo di quelli che non avendo nulla da perdere non si sono fatti spaventare dall’acqua. Il rischio ripaga, oltre a Binder, anche lui e Lecuona, che finiscono davanti a Quartararo e Rossi (che sceglie anche lui di giocarsi il tutto per tutto). Alex Marquez e Aleix Espargaro, anche loro scelgono di non rientrare, chiudono i 10.
Alla fine, in Stiria vincono sempre gli outsider e succedono sempre cose che sembrano scritte per un film. Ma per oggi va così. Non interessa quasi a nessuno il perché e il “per come” di un esito che fa contenti quasi tutti.
Di buono, quindi, KTM e i coraggiosi. Di cattivo, invece, se di cattivo si può parlare, un Bagnaia che non riesce a vincere nemmeno quando dovrebbe, e un Marquez che finisce in zona grigia. Lo spagnolo è tornato forte ma sbaglia cose che in passato, forse, non avrebbe sbagliato.
Il resto, compreso Quartararo, è solo sconfitta anche quando sembra che sia stata messa una pezza dal punto di vista della gara e della classifica generale.
Credeteci: la classifica generale, almeno oggi, è un discorso da fare a parte.

Mini cronaca
Al via comanda Bagnaia davanti a Martin mentre Quartararo commette errori che lo puniscono subito e lo spingono dietro.
Terzo è Zarco davanti a Marquez, Miller e Quartararo, appunto.
Con 25 giri da fare Marquez passa Zarco ed è terzo mentre alle spalle del francese arriva l’altro transalpino Quartararo che ci mette tre giri a passare in terza posizione per poi subire il contrattacco di Marquez e Martin e restituire volta per volta i colpi ricevuti. Il duello centrale della gara, è fra loro. Sarà qui che perderanno il tempo che renderà vano il cambio moto.

A meno 10 dal termine va out Zarco mentre e quinto ma sono le immagini della carena saltata via a Bastianini a monopolizzare l’attenzione per la pericolosità e l’assurdità dell’evento.
A meno 9 Marquez passa Quartararo che per resistere va largo. Meno 7 e Marquez passa Bagnaia che però replica di motore. Altro leit motiv.

Con la pioggia forte Rins e Miller cambiano moto mentre davanti è guerra aperta fra Marquez, Quartararo, Martin e Bagnaia.

A meno tre i leader cambiano moto aanche loro, seguiti poi da tanti altri… ma rientrano con Binder e Aleix Espargaro in testa seguiti da Rossi. Gli unici ad aver ignorato il bagnato.
Mentre Marquez butta via la gara scivolando nonostante la gomma nuova, a rimanere davanti è Binder sulla moto di casa.
Clamorosamente con un giro da fare, il sudafricano in testa è seguito seppur da lontano da Aleix Espargaro e Lecuona. Il vantaggio del sudafricano è spaventoso.
Nell’ultimo mezzo giro succede di tutto: Vince Binder con le gomme “sbagliate” davanti a Bagnaia, Martin, Mir, Marini, Lecuona, Quartararo, Rossi, Alex marquez, e Aleix Espargaro.
Il sudafricano restituisce 3 secondi per essere passato sul verde ma nulla cambia. Vince con 6 di vantaggio. Ed è festa.

 

Pages

Binder
E’ quello che ha più attributi… o meno cervello, fate voi.
Quello che conta è che vince una gara che si ricorderà a lungo.
Voto 10

Bagnaia
Non si può dare un voto più basso del 9 a uno che arriva secondo.
Eppure Bagnaia oggi ha un rimpianto ed è quello di non riuscire a calciare un rigore a porta quasi vuota. Ok, recupera in classifica ma non ci crede nessuno che non sia arrabbiato per aver perso l’occasione di vincere la prima gara in MotoGP .
Voto 9

Martin
Porta a casa un altro risultato eccezionale. Anche lui cambia la moto un po’ tardi ma nel suo caso va bene così. Pole e podio, e vittoria l’altra volta…
Voto 9

Mir
Tanto cervello e sempre risultati eccellenti. Manca però l’acuto.
Voto 8,5

Marini
Fra quelli che non hanno nulla da perdere, dopo Binder, che però è un pilota di livello superiore, Marini è quello che fa meglio.
In pratica non ha scelta ma tenere la moto in piedi è un’altra cosa. La sua gara dell’anno.
Voto 8

Lecuona
Sicuramente avrebbe sperato in qualcosa in più, anche per rinfacciarlo a KTM ma alla fine va bene anche così. Almeno lui c’è.
Voto 7

Quartararo
Lo sconfitto di oggi è lui. Sbaglia per tutta la gara, in avvio e nella parte centrale. Il finale è in linea con il resto della corsa.
Voto 5

Rossi
Viene trattato come un vincitore. Un po’ troppo? Forse, però è un risultato di quelli che fanno morale. Certo, riferirsi a Rossi come ci si riferisce a Lecuona e a Marini, fa un po’ strano, vista la sua esperienza e il suo palmares, ma questa è la sua condizione. Se la gioca bene comunque. Di sicuro meglio di Quartararo.
Voto 6,5

Alex Marquez
Chi lo ha visto? Fa una gara da retrovie e si trova in top ten.
Deve esserne contento. Il fratello maturo sembra lui.
Voto 6,5

Aleix Espargaro
C’è un momento in cui lotta con i primi, un momento in cui è sul podio e un finale che lo vede con i “soliti” risultati.
Da un lato va applaudito un pilota che non molla mai, dall’altro c’è curiosità di capire cosa potrebbe fare un top rider sulla moto veneta.
Voto 6,5

Superbike, Most: Redding vince gara2, poi Razgatloglu. Rea incassa colpi pesanti!

Redding Most

Scott Redding torna competitivo e vince una gara importantissima per lui e per Ducati nel w.e. che sancisce una tre giorni no per Rea che rimane in testa ma di soli tre punti.
Il britannico vince anche un sì per una proposta di matrimonio che fa sul podio alla sua fidanzata e quindi tutto ok per lui.
Un po’ meno per Razgatlioglu che potrebbe lasciare l’Est Europa con la leadership della classifica e invece deve ancora inseguire anche se da molto vicino.
Male Rea, che fa uno zero e prende tante sberle come mai ne ha prese. Sorpassi, errori e distacchi a fine gara che non si possono chiamare con nessun nome se non con “crisi”. Momentanea? Come si vuole, ma il week end è di quelli brutti e la consolazione del traguardo dei 200 podi, raggiunta e superata, non è sufficiente.
Vi sembra strano che un pilota che sale sul podio si debba ritenere insoddisfatto? Sì, se si parla del super cannibale.
Il resto non esiste e si salva poco poco. Rinaldi è l’ombra di quello che è stato a Misano, purtroppo quasi solo lì, Locatelli è la cosa più bella fra le novità, e Gerloff sembra autocontenersi per non fare ulteriori casini da eccesso di foga.
E per quanto riguarda Most come pista, è solo un miracolo che le cose siano andate tutte lisce. Una pista pericolosa, mal servita e male organizzata che ha di peggio solo in quella del prossimo round, ossia Navarra. La Superbike sembra veramente un insediamento ai margini dell’impero del quale diventare il re rischia di essere sempre meno prestigioso.
Ah, la top ten all’arrivo: Redding, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Rinaldi, Lowes, VDMark, Gerloff, Sykes, Bautista.

Pagelline
Redding
Il britannico si toglie dagli impicci e vince una gara che si merita al 100%. Gli serve per contrattare con Aruba che ha in Bautista e Petrucci due valide alternative.
Poi si inguaia con la storia del matrimonio ma, va bene così.
Si scherza eh!
Voto 10

Razgatlioglu
Il turco assaggia la leadership ma la deve rimandare.
Se Rea è davvero in crisi, lo vedremo presto. Di sicuro il turco è l’unico ad avere la costanza che lo può veramente spodestare.
Voto 9,5

Rea
Se non sono schiaffi e facciate quelle di Most, diteci cosa sono.
Ok i podi, ok le rimonte, ma questo non è il Rea che ci si aspetta.
Vediamo se è crisi.
Voto 7,5

Locatelli
Insieme a Gerloff è lui la cosa buona della Superbike.
Most gli piace? Non lo sappiamo ma va alla grande.
Voto 8,5

Rinaldi
Con gli altri in crescita, lui cala un po’. E la cosa, nel week end della redenzione di Redding, risalta.
Voto 6,5

Lowes
Veramente ci si chiede come Kawasaki possa ritenerlo un top rider.
Lowes almeno oggi fa il compitino.
Voto 7

Van Der Mark
La miglior BMW in pista lotta per rimanere nei 10.
Ricordiamoci degli articoli pre campionato.
Voto 6

Gerloff
L’americano sembra quasi fermarsi e contenersi per non fare fesserie e non farsi sgridare. Peccato perché potrebbe fare di più. Voto 6

Sykes
Il volto della felicità prima della gara… della sofferenza, dopo.E’ veramente il sacrificio sportivo di un uomo.
Voto 6

Bautista
Lo spagnolo deve avere uno di quei calendari dell’avvento con il conto alla rovescia che lo separa dalla libertà nei confronti di Honda. Una roba che fa male il cuore a vederla. HRC avrebbe dovuto spaccare… e invece ha rotto.
Voto 6

Petrucci e Fernandez: il pasticcio KTM, la proposta assurda e gli incroci con la Superbike!

Petrucci

Il film che incrocia MotoGP e Superbike inizia con Lecuona che piange per aver scoperto in modo “rustico” che è fuori da KTM, la quale silura anche Petrucci. Nessuna novità eh, ci mancherebbe. Tutti sapevano che sarebbe andata così.
Ma non è un film drammatico, dato che è quasi un film comico.

Raoul Fernandez ha firmato con KTM senza firmare, e non è contento.
A detta di un tecnico motogp “sembrava un cane tirato per il guinzaglio perché non vuole andare dal veterinario” e da giorni cerca di resistere.
Le offerte di Petronas, che non vedeva l’ora di pagare la penale di 500mila euro dato che con la partenza di Vinales risparmia molto di più, non han fatto altro che allarmare KTM e spingerla al gesto atipico.

Se la volete sapere tutta, gli austriaci hanno fatto il comunicato senza la firma di Fernandez. Mossa molto spregiudicata.

Ma la cosa più ridicola riguarda Petrucci.
Mentre Lecuona lo hanno lasciato piangere (vabbé), per Petrucci sono arrivate le scuse televisive con la promessa di proporgli ancora qualcosa da fare insieme.
Non è un modo di dire, KTM è veramente in una condizione di imbarazzo politico e non capiamo perché, dato che una casa può decidere quello che vuole.
Resta il fatto che, non è uno scherzo, e vi preghiamo di crederci: a Petrucci è stata proposta la Parigi-Dakar. 
Lo so che passeremo ancora da visionari ma tanto, ormai…
Per quanto riguarda le altre possibilità residue di Petrucci, sfumata l’opzione Aprilia (ci va Vinales), è ridotta al lumicino anche  l’opzione Petronas. Stigfeld vorrebbe il pilota ternano ma Razali punterebbe su altro. Per quanto riguarda jarvis… sembrerebbe essersi chiamato fuori, il che vuol dire che non  interessato.

In merito all’incrocio con la Superbike, Petrucci è in trattativa con Aruba ma se la gioca con un duo.
Ducati per la Superbike sta parlando anche con Redding e Bautista.
Lo spagnolo è veramente vicino a Ducati anche perché sarebbe andato ad offrirsi a basso ingaggio, mentre Redding, nel caso, potrebbe andare in Honda al suo posto.
Spettatore c’è proprio Petrucci che però, come costo, sembrerebbe fuori gioco.

Razgatlioglu batte Redding! Rea out e più vicino agli inseguitori!

Razgatlioglu Most

Razgatlioglu, Redding, Locatelli, Rinaldi, Bassani, Gerloff, Bautista, Haslam, Sykes e Fritz.
Questi i dieci al traguardo in gara1 a Most… e mentre il tedesco chiude la top ten, il turco riapre il mondiale perché Rea si impegna al massimo per uno zero che più zero non si può.
Per il resto, la gara vive sul duello Razgatlioglu/Redding  con il turco che annulla il vantaggio motoristico della Ducati a suon di traiettorie mocidiali… ma la notizia più importante è che Dorna ha deciso di uccidere definitivamente la Superbike facendola correre su un tracciato indecente e pericoloso. Le esternazioni di piloti, team manager e addetti ai lavor? Sminuite e ignorate. Stile Dorna.

Minicronaca
Out subito Nozane e dopo un paio di giri anche Davies e Lowes mentre la gara la fa Redding, terzo che gode fra i litiganti Razgatlioglu e Rea.
Al giro 13 anche rea paga il suo tributo e va nella ghiaia per poi ripartire.
Redding, Razgatlioglu, Locatelli, Rinaldi, Bassani, Gerloff, Bautista, Haslam, Sykes e Fritz, wild card su Yamaha Yart, che precede proprio Rea caduto.
E mentre Rea va out definitivamente con un brutto crash, Razgatlioglu passa Redding che però si riprende la leadership in rettilineo.
Il britannico non dura e nonostante lo strapotere motoristico della sua rossa, cede alle traiettorie fantastiche di Toprak.
Cose turche che valgono la gara.

Razgatlioglu, Redding, Locatelli, Rinaldi, Bassani, Gerloff, Bautista, Haslam, Sykes e Fritz. Mentre il tedesco chiude la top ten, il turco riapre il mondiale.

Pages

Razgatlioglu
Un concentrato di zucchero come quello dei dolci che vendono per le strade di Ankara. Oggi qui non è affrontabile.
Voto 10

Redding
Gli soffiano la gara.
La Ducati non basta a colmare il gap di talento con il turco ma va bene anche così.
Voto 9,5

Locatelli
Sorprendente come gli italiani dell’atletica, ci piace pensare che abbia vinto un bronzo.
Voto 8,5

Rinaldi
Oggi non va. Gara non da Ducatista ufficiale. Si attende un appello anche se comunque il risultato è positivo.
Voto 7

Bassani
Meglio, molto meglio, della solita top ten.
Anche aiutato da alcuni out, ma non c’entra. La gara è di quelle buone. Il pilota, lo sappiamo, anche.
Voto 7,5

Gerloff
L’americano è buono a tratti. A tratti valido, a tratti spento.
Voto 6

Bautista
Meglio di Haslam ma appena appena. Quanta voglia avrà ancora lo spagnolo? Sembra ancora interessato a lottare ma quanto durerà?
Voto 6

Haslam
Anche lui, compitino.Pensatela come volete ma questa non è HRC.
Voto 6

Sykes
Chissà quanto è stufo, Sykes, di essere la promessa delle qualifiche e il favorito pre campionato per poi far gare di questo tipo.
Voto 5

Fritz
L’amico Fritz, come dice chi non è più un ragazzino, stupisce anche chi scrive, che mai lo avrebbe immaginato nei dieci.
Fa decimo su una buona moto perché per lui è la wild card della vita. Non gliela cambierà un decimo posto ma almeno combina qualcosa di buono. In attesa le prestazioni di domani per capire se è un turista per caso o uno che può davvero dire la sua.
Voto 7

Assen, Race2: Rea wins the Loca game and takes the lead!

Rea Assen 2

Race 2 has only one emotion. The countdown featuring Rea in his hunt for Locatelli, positive hero of the day. That Johnny has to win, it is known, but everyone watches the Italian rookie's race greedily., hoping for someone to turn the tables even though they know it will not happen
Negative hero, on the other hand, Garret Gerloff, who pays dearly in the media for a normal race mistake by mistakenly pulling down the very colleague at the moment most beloved as Rea's only antagonist, that Razgatlioglu who sees a summit that until Saturday was his receding.
Crucified the American, who instead makes a normal mistake, however heavy, and should instead be evaluated for what he does right, every time.
Useless the rest, because Redding does not close any gap and all the others do nothing much. He saves himself, at least this time, Alvaro Bautista, who finishes a race and finishes it well., while Davies becomes aware that the podiums and victories he promised himself at the beginning of the championship are in danger of being a mirage.
With Rea the default ruler and Locatelli the revelation, we have to be content.

Race mini-report.
At the start of Race2 in the lead goes Locatelli after Gerloff touches Razgatlioglu and knocks him out.
He is followed by Rinaldi, then Lowes, Redding, Van Der Mark and Rea favanti to Sykes, Davies, Bautista and Mercado who rounds out the ten.

The race slides on the comeback of Rea who comes in behind Locatelli while behind him theAruba Ducati cancel out and allow Davies to arrive.
At minus 10 Locatelli is caught and later also passed by Redding. The Bergamasque, however, does not give up and still tries to get in on Redding.
As Sykes cancels out and Rinaldi plummets to eighth, race two at Assen ends in which Rea easily wins his third race in two days.
Rea, Redding, Locatelli, Davies, Bautista, Van Der Mark, Lowes, Rinaldi, Bassani and Haslam round out the ten.

 

Pages

Rea
Total and absolute dominator. He also seems to be taking his time.
Rated 10

Redding
He does second but doesn't close any gap. Today it is clear that he cannot win any championship. Not without external upsets.
Rated 9

Locatelli
He goes for broke and throws away a Superpole Race podium, but makes up for it with interest. What happens to him, he deserves it all.
Rated 10

Davies
He makes up for it in a big way-or almost. But the truth is that he cannot be happy. At the beginning of the season there was talk of wins and podiums. Where are they?
Rated 7.5

Bautista
He brings home a fifth place for which, we are sure, he would sign every time. In race 2 he stays calm and doesn't throw away. He grows in experience in the finale.
Rated 7.5

Van der Mark
Not very lucky home race. But it got even worse for him over theend. I'd drop the winning resolutions.
grade 6

Lowes
The distance between Rea and Lowes. This bisgna quantify.
Rated 6

Rinaldi
Struggle, struggle, then plunge into the sea of problems.
Rated 5

Bassani
Slightly better than tenth ... however, the freshman can't make that step. Let's be clear, that's good enough as it is.
Rated 6.5

Haslam
Lazy and sleepy, he goes about his business. By now the feeling is that he is punching the clock.
Rated 5

Assen: still Rea ahead of Redding and Razgatlioglu. The rest is boredom!

Gara1 di Assen, accorciata dalla red flag per l’incidente di Jonas Folger, offre un risultato comunque intero e corrispondente alla realtà perché a giocarsi il podio sono gli unici a sembrare piloti professionisti. Rea, Redding e Razgatlioglu.
Il resto della griglia è formata da promesse e rider in declino che ormai sono il ricordo sportivo di quello che furono.
A stupire c’è Gerloff, che parte ultimo e arriva sesto con una rimonta interrotta dalla bandiera, e i due italiani Locatelli e Bassani. Il resto è delusione. Da Sykes a Davies, passando per Haslam e Bautista.

Minicommentary of the race.
On super pole the result is this: Rea, Razgatlioglu, Redding, Rinaldi, Lowes, Folger, Locatelli, Haslam, Van Der Mark, Bautista.
NQ Sykes and Gerloff...

At the start the strong ones in the first corners are Razgatlioglu and Rinaldi.
Very bad Davies, who finds himself 20th until Bautista makes a hell of a flight. He also goes out immediately Lowes and then Rinaldi in the same corner as Bautista.
Astonishing, clearly also thanks to the many outs, is Locatelli who is fourth in a fight with Van der Mark...while scary Gerloff who started last finds himself in eighth position.
In the middle of the race the real duel is between Redding and Razgatlioglu, which favors Rea's stretching, by now ahead by almost a second.
Folger goes out and there is concern. Red flag and race over.
Some comeback is interrupted but, this much is certain, it all goes as it shouldRea, Redding, Razgatlioglu, Van Der Mark, Locatelli, Gerloff, Sykes, Haslam, Davies, Bassani.

Pages

Rea
Here he does what he wants and goes as he wants.
Nothing else to add.
Rated 10

Redding
Fearlessly fights and risks something but brings home a second place. He appears dissatisfied but more than complaining about not catching Rea due to red flag, he should be relieved that he didn't have to handle Razgatlioglu.
Rated 9

Razgatlioglu
Third place may be okay, but no one takes away from my mind that it could have been comfortably second.
Rated 9

Van Der Mark
The leaderboard says podium, the timesheet says Locatelli perhaps could have caught up and fought with him.
Rated 8

Locatelli
Beautiful race. Favored by a few retirements, but still faultless. Locatelli is one of the most beautiful things in this championship.
Rated 8.5

Gerloff
From last to...sixth. And who knows what else he might have been up to without a flag. But that's really okay too. The American is an ace.
Rated 9.5

Sykes
The Briton is having a hard time. Today is just not his day.
Rated 6

Haslam
At least he ends up on his feet, but it's easier if you don't really push.
Honda Horror.
Rated 6

Davies
Clearly, plans for victory, podium finishes, and major placings are to be abandoned.
Rated 5

Bassani
Today the Italian is missing an opportunity. The one to do something more.
Still, the race is good and he remains one of the best prospects on the grid.
Rated 6.5

Yamaha Petronas, rumors: Razali infuriated by Morbidelli's "management"!

Morbidelli

La notizia è recente anche se non è certo una novità. Franco Morbidelli, salvo decisioni dell’ultim’ora, non tornerà prima di Misano, il che vuol dire altre quattro gare out.
La notizia è frutto di un comunicato di Yamaha Petronas, che ha dichiarato di voler Morbidelli solo ed esclusivamente in condizioni di perfect fit, per non rischiare pilota e moto.
La verità è che in Petronas non stanno vivendo bene il 2021.
Rossi è decisamente sotto le aspettative e, almeno apparentemente, sta tenendo la squadra in scacco in merito al suo ritiro. Morbidelli è il vice campione del mondo ma sta arrancando tanto quanto il suo mentore, con l’aggravante di essersi anche lamentato per la moto (mai successo da parte di Morbidelli) e l’ulteriore tegola dell’infortunio.
Quello che è recente sono le voci. Rumors non troppo benevoli dicono che in VR46 ci stiano un po’ marciando. L’infortunio è assolutamente reale e si è visto nel cambio moto in cui Franco è letteralmente incespicato tirando giù tutto ma il successivo infortunio in allenamento è sembrato una vera leggerezza al limite del sospetto. Quale preparatore si è dimenticato di tutelare un atleta a cui aveva già ceduto il ginocchio? Tanto più che già in Qatar, nella bolla, Franco era stato visto correre sul tapis roulant, l’ultima cosa che chi è infortunato al ginocchio dovrebbe fare, soprattutto perché ci sono tante modalità di allenamento cardio che non mettono a rischio la gamba, da poter praticare.
Insomma in VR46 avrebbero deciso per l’operazione, sia perché tanto la stagione non è di quelle che si possono salvare,sia par lanciare un messaggio.

Incastrando i tasselli, la tensione fra Rossi, Petronas e VR46 avrebbe portato all’operazione e l’operazione avrebbe causato un irrigidimento di Razali. Il tutto con l’aggiunta del neonato team VR46 per il quale lo sponsor (se esiste) vorrebbe un Valentino che invece non vuole correre e per il quale si deve cercare qualcosa di meglio di Marini e Bezzecchi. In Petronas temono che Valentino Rossi voglia portarsi via Morbidelli e che comunque la stessa cosa potrebbe farla Yamaha factory trasferendolo in blu ufficiale. Da qui il problema opportunità degli asiatici: mettere sulla moto qualcuno che possa veramente dire chi è il problema nel pacchetto. Con Gerloff impegnato in Superbike, il destinatario naturale sarebbe Crutchlow, che però fa il tester di moto da sviluppare e non il pilota di Yamaha vecchie di due anni (sue parole testuali). Ma Razali si toglierà ben presto il suo di sassolino dalla scarpa, annunciando ben prima del ritorno di Morbidelli, la sua lineup per il 2022.
Chi salirà sulla Yamaha Petronas, non è importante. L’importante è capire come si è arrivati a tutto questo, ossia a indisporre in questo modo un manager come Razali, che vive, dopo il sogno 2020, un incubo sportivo e gestionale da cui non riesce a venir fuori.

Donington, Gara2: Razgatlioglu domina, Gerloff e Sykes sul podio. Rea si annulla, Ducati lontane!

Razgatlioglu2

Race 2 at Donington is boring from a technical standpoint but marks a turning point in the standings.
Jonathan Rea is no longer the fittest man in the circus. There is one confirmed star and his name is Razgatlioglu. Regardless of how it will end, right now the Turk is the iron man. And he doesn't even need to weigh it because it is the others who are stepping aside.
Also entering the elite is Gerloff and BMW , which, albeit momentarily and thanks to Sykes, sees some light.
Total darkness, however, for Ducati. So dark that the Bolognese should run in black livery. It's not so much the losing, which is scandalous, when the surrender effect that is in the air. There are too many races left to live it down so badly to the end. And while Rea is starting to suffer from the greed of not wanting to understand that he cannot always be first, others with the suffering have never stopped. Honda continues to gasp and the rest of the grid is virtually nonexistent. It's a world championship made up of six bikes, only a couple of which are capable of winning.

Mini Chronicle
At the start in the lead remains Rea but it is Razgatlioglu who starts as only he knows how to do, sgomitanto immediately with Sykes and Haslam, now former hosts. Redding is also incisive, in the 10 hoping he doesn't overdo it like in recent outings.
On the third lap Razgatlioglu is ready to thread Rea through. He does it comfortably and already takes a few meters.
After seven laps, it's still all the same up front while Haslam has collapsed, now a top ten risk.
On lap 12, hanging Rea goes out and restarts 20th.
With Razgatlioglu on the run and Gerloff firmly second, a duel for third place begins between Sykes and Redding that ends after two corners. The Ducati man catches up but makes a mistake and has to give up.

Razgatlioglu, Gerloff, Sykes, Redding, Van der Mark, Lowes, Davies, Rinaldi, Haslam Bautista.
It ends like this.

Report cards

Razgatlioglu
He is the one who has the most, strong with the renewal and the confidence everyone has in him. That in himself, however, never lacked. A champion on and off the track. At the moment, no one is like him.
Rated 10

Gerloff
He has patience and reaps the rewards. If someone would explain to him well that there is a future as a star for him, maybe he would waste less.
Or maybe not-but that's okay.
Rated 9.5

Sykes
He deserves the podium and more. He is the one who puts a patch on BMW 's shortcomings that seem to lie more in management than in the technical means. Sykes is always positive and reaps deserved rewards.
Rated 9.5

Redding
Positive race but not as a title contender. It is clear, however, that it is really Ducati that is lost here.
Rated 8

Van der Mark
He is one of those guys who can win at Donington. Yet he is not even a shadow of his teammate.
Rated 6

Lowes
You have to knock out Rea, greedy, to see Lowes first Kawasaki to the finish line.
Rated 6.5

Davies
I think it's clear by now that he doesn't have the package to win, partly because Ducati is lacking here in general.
Rated 6.5

Rinaldi
Undergoes and disappears--on the fringes of the top ten. The lights of Misano are now out.
Rated 5.5

Haslam
Strong at the start then wanes. Honda wanes and he also wanes who physically doesn't seem to be at his best.
Rating 5.5

Bautista
As above. Technical and physical suffering. Maybe Honda is really asking too much of his people.