La Ducati Banana uccide Gara1. Doppietta Bautista – Rinaldi davanti a Razgatlioglu!

Chi dice che Gara1 di Misano è stata spettacolare, mente senza vergogna.
La cosa più interessante è stato guardare danzare senza avversari le due Ducati per una cosa mai vista nei tempi recenti. Non la danza, non le Ducati davanti, non la doppietta, ma il colore dei protagonisti, gialli per una livrea commemorativa che spiazza per i primi 3 secondi ma è bellissima per tutto il resto del tempo.

 

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Vi giuro che se non avete guardato la gara potete farne tranquillamente a meno.
Vi guardate la classifica e tanto  basti. Bautista e Rinaldi fanno un mestiere tutto loro. Razgatlioglu è l’unica alternativa (solo teorica) e Rea è ormai un caro estinto se non per circostanze saltuarie perché a momenti viene impallinato anche da Aegerter, più affamato e più dotato tecnicamente. Gran gara di Petrucci che però finisce out e il resto è solo un conteggio di distacchi. Redding fuori dai 10 si chiede perché abbiano assunto il turco. Deve solo guardare i suoi piazzamenti confrontati con le sue dichiarazionii. Il resto è fatto di ducatine (Bassani), Yamahine, (Locatelli), e Honda ufficiali, che però sono ancora comprimarie. Veramente, guardate i distacchi, perchè c’è gente che prende dei minuti ma troppi troppi piloti che prendono 30-40 secondi dai primi i quali, alla fine, chiudono anche il gas. Immaginate se dessero tutto.
La colpa però non è di Ducati.  E va ripetuto come quando si fa scrivere 100 volte una cosa ai somari.. Si faceva, perché adesso non si usa più e l’analfabetismo tecnico si vede tutto.

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Portimao: Gara1 a Razgatlioglu ma Bautista ipoteca il titolo!

Razgatlioglu, Bautista, Rea, Bassani, Lowes, Locatelli, Rinaldi, Vierge, Baz, Gerloff. Razgatlioglu vince la gara ma non la domina. Bautista è quello che fa più paura. Rea terzo in gara e, vedrete, in campionato mentre teniamo tutti le dita incrociate per Victor Steeman!

 

 

 

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Gara1 a Portimao è in versione ridotta. Inizia in ritardo per l’incidente a Victor Steeman in Supersport 300 e vale solo 14 giri, quelli che bastano a Razgatlioglu per vincere la gara. Con una gara completa forse Bautista sarebbe riuscito ad acciuffare il risultato pieno. Già così comunque il campionato appare compromesso, con 54 punti di vantaggio di Bautista sul turco e 71 su Rea.
La gara ha alcuni temi: il tentativo di fuga di Rea, sventato quasi subito, la rimonta di Bautista, stoppata dalla gara ridotta, e i fuochi d’artificio di Bassani che lotta con tutti quelli che gli capitano a tiro e rende la vita di Lowes un inferno.
Le seconde guide fanno tutte più o meno il loro dovere e solo Vierge è un intermezzo interessante in top ten, unitamente alla scheggia impazzita Bassani e ad un Gerloff che trova la sua Yamaha proprio mentre la deve lasciare.
Il resto, fidatevi, non esiste o arriva al traguardo con molta calma, incluso Gagne, provenienza MotoAmerica, 19° all’arrivo.

La gara però ha una sintesi: il fatto di durare solo 14 giri aiuta gli inseguitori di Bautista. Bottino pieno sarebbe stato decisamente peggio per tutti. Invece forse riusciamo a non vedere la chiusura dei giochi già domani!

Guarda la diretta Live di Misterhelmet con il commento della gara!

SBK, Catalunya2: Ancora Bautista con Rinaldi e Razgatlioglu! Rea giù dal podio!

In gara2 va in scena Gara1 con l’aggiunta di Rinaldi. E tutti giù a subire uno strapotere Ducati, forte anche con Bassani. Non c’è proprio più niente da fare contro la moto giusta con l’uomo ancora più giusto!

 


 Misterhelmet ShopBautista, Rinaldi, Razgatlioglu, Rea, Bassani, Vierge, Oettl, Lecuona, Baz e Tamburini
Bautista fa come in Gara1 ma meglio, lasciando i suoi diretti avversari per il campionato in una rissa dall’esito tutt’altro che scontato con Rinaldi e Bassani.
Rinaldi questa volta è bravissimo. Prima fa quello che Miller dovrebbe fare con Bagnaia in SBK ma non riesce, poi fa anche la sua gara, andandosi a prendere un secondo posto che profuma di vittoria.
Razgatlioglu e Rea, la spuntano su Bassani solo all’ultimo momento, di forza ed esperienza, ma l’uomo di Motocorse è un diavoletto indomabile, pieno di trucchi, inganni, e mosse da pilota navigato.
Brutta la gara davanti, bellissima la rissa totale scatenata da Rinaldi e Bassani verso le Yamaha e la Kawa. Un qualcosa che fa perdere agli inseguitori un tempo che non avrebbero comunque recuperato in ogni caso.
Quanto è buona la Ducati? Tantissimo, ma non quanto è buono il pacchetto Ducati-Bautista. Questa stagione, sembra un 2019 venuto ancora meglio.
C’è spazio per gli sprazzi delle Honda, di Oettle susulla Ducati Go Eleven, ma anche di Baz e Tamburini, quest’ultimo da applausi. Il resto sono suicidi. Le BMW, l’altra Kawa, il resto delle Yamaha. La seconda parte della sagra dei droidi malfunzionanti di Gara1, ma per terra.  Così non si va da nessuna parte. Ad eccezione di Bautista, chiaramente.
Lui va dove vuole!Guarda la Live di Misterhelmet con il commento della Gara2 in Catalunya!

 

SBK, Catalunya: Bautista saluta e se ne va. Rea battuto, Razgatlioglu in crisi!

In gara1 vanno in scena due paradossi: quello dell’elasticità della Superbike, e quello della brutta imprevedibilità!
Cambiare le cose in Superbike, sembra quasi impossibile!

Bautista, Rea, Gerloff, Rinaldi, Razgatlioglu, Lecuona, Lowes, Bassani, Locatelli, Laverty.
Dando uno sguardo ai primi 10 si potrebbe pensare ad un risultato classico di una gara Superbike; vince uno dei soliti e un’altro dei soliti protagoinisti, ha un problema.
Invece è una gara tutta diversa che dimostra, alla fine, la proprietà elastica della Superbike. Puoi stressarla, strizzarla, cambiare la griglia di partenza nel modo più fantasioso anche con la pole di uno come Lecuona, puoi far succedere in gara quello che vuoi, che  l’ordine di arrivo non cambia o cambia di poco.


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Eh già perché a parte Bautista, che ha vinto andando via come a volersi tirare fuori dalle scazzottate tamarre che tanto piacciono si suoi avversari diretti, il resto finisce in modo quasi uguale ma dopo una gara tutta diversa.
Lecuona è protagonista ma crolla,  Rea è spacciato e poi risorge. Razgatlioglu si spegne come un lumino e Bassani prima esplode poi implode, insieme a Rinaldi che tanto sbaglia e tanto poi rimedia. L’unico a fare una gara “sensata” è Gerloff,, ormai senza i freni inibitori della sudditanza di casa. Deve essere bello per lui schiaffeggiare prima Locatelli e poi Razgatlioglu.
Eppure, nonostante l’imprevedibilità, la gara riesce ad essere di una noia ultraterrena. E questo perché non assistiamo ad imprese titaniche ma a cali ed errori. Non assistiamo a prodezze ma a problemi che si manifestano.
Più che sorpassi, si vedono cedimenti. Insomma agli unici elementi distintivi che sono l’estrema superiorità tecnica di Bautista, la rabbia di Rea e il genio di Gerloff, si sommano solo cedimenti di droidi protocollari che vanno in tilt.
Guardare e riguardare la gara per vedere se nei sorpassi ci sono più attacchi di chi passa o più cedimenti di chi subisce, è una delle cose da fare. Ma non questo week end. Ci sono cose molto più interessanti.

Guarda la Live di Misterhelmet con il commento della Gara1 in Catalunya!

 

MotoAmerica, Pittsburgh: Gagne domina Gara1 con 2 red flag. Petrucci secondo, tiene duro!

In una gara dominata da Gagne e da due red flag, Petrucci tiene duro, strappa un secondo posto e mantiene la leadership in campionato!

La gara di Pittsburgh è di quelle tormentate.
Gagne, decisamente superiore prende un secondo a giro e poi amministra prima della red flag douta ad olio in pista per la rottura di Ezra Beaubier. Ripartenza con i giri che diventano 8 e niente da fare per Petrucci e Petersen, compagno di squadra di Gagne mentre Scholtz appare attardato.
Seconda red flag causa crash di Coffey, moto in pista e i giochi si riaprono con 5 giri da fare ma solo in teoria, perché Gagne si invola nuovamente alla seconda ripartenza.
Petrucci tiene sempre duro e alla fine deve anche arginare gli attacchi di Scholtz che, nonostante l’infortunio, viene su come una furia in sella all’altra Yamaha.
Le jap sono iper performanti e Petrux può solo metterci una toppa chiudendo secondo e ancora in vantaggio in campionato. I punti sono solo 8 e domani è chiamato al miracolo!

 

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Superbike, Most: Bautista vince di testa gara1. Bene anche Razgaglioglu e Redding!

Gara1 a Most evidenzia un Bautista aggressivo e calcolatore allo stesso tempo. Fa sfogare i suoi avversari e va via lasciandoli combattere fra loro!

Bautista, Razgatlioglu, Redding, Rea, Bassani, Locatelli, Rinaldi, Lecuona, Lowes, Gerloff!
E’ questa la sintesi di Gara1 a Most con gocce di pioggia che hanno spaventato ma non hanno realmente influito sulla gara perché nel momento dell’acqua lo spagnolo era già davanti e tutto quello che doveva succedere era già successo.
La corsa è tenuta in piedi dai duelli fra Rea, Razgatlioglu e Redding con l’uomo BMW a rischiare anche di portare a casa qualcosa di più di un terzo gradino del podio. Alla fine è tutto quello che ottiene ma è già molto considerando dov’era BMW fino a qualche gara addietro.
La verità è che, al di là delle moto in pista, è il Bautista cervello che ha la meglio sui suoi avversari, lasciandoli combattere ed approfittandone.
Alla fine è Rea a cedere il podio e a cambiare il solito trio di successo mentre alle loro spalle il solo Bassani brilla della luce dei clienti.  Negativi tutte le seconde guide e Locatelli, questa volta molto sporco nella guida.
Nella gara non c’è molto altro ma è comunque bellissima perché a lottare per il top questa volta, almeno, sono in quattro!


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Superbike, Estoril Gara1: Bautista beffa Razgatlioglu e Rea ma la SBK è un boccone avvelenato!

Bautista, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Vierge, Lecuona, Lowes, Redding, Rinaldi e Baz a chiudere i 10 davanti a Fores, Bassani e Bernardi. Questi i protagonisti, si fa per dire, di Gara1 a Estoril.

Rea e Razgatlioglu si comportano come se gli altri non esistessero, ed è così, ad eccezione di Bautista che porta a casa una vittoria con un organo che i suoi colleghi ascoltano meno di lui, il cervello, e una virtù che, sempre gli altri due “predestinati” a giocarsi il mondiale, sembrano non avere: la pazienza.

Bautista svolge il solo compitino (si fa per dire), di rimanere abbastanza vicino da sfruttare la bagarre infinita scatenata dai due e poi, semplicemente, ne approfitta per vincere. Col motore, si dirà, ma non è vero.



Il motore Ducati c’è, ma è solo Bautista che lo sa capire e sfruttare, se è vero che la miglior Ducati dopo di lui, affidata a Rinaldi, prende 24 secondi. Ed è vero che li prende.
Il resto, mi dovete credere, non c’è.
Locatelli è bravo, le Honda crescono, ma il gap, evidente quando si confrontano i compagni di squadra dei tre, non rende quelle della Superbike delle gare, bensì dei mini duelli.
Forse in Yamaha c’è un po’ più di equilibrio, dato che Locatelli non è troppo lontano dal campione del mondo, ma in questo caso sembra un problema di moto, mentre in altri casi il gap è umano.
La Superbike, fra infortuni a grappolo (Ottl e VDMark sono fratturati e ne avranno per tot mentre Gerloff è momentaneamente out), gap umano e moto che non c’entrano niente con le top 3, è a rischio carnevalata.

Non si può nemmeno raccontare, una gara Superbike, perché non viene nemmeno mostrata. E non viene mostrata perché, tolti i tre del podio, la gara, quasi sempre, non c’è.
Fra BMW sempre allo sbando, Honda in eterna e incompleta crescita e metà dei team privati che girano come le Supersport, sarebbe da commissariare il campionato e toglierlo dalle mani incompetenti che lo gestiscono.

Se le cose andranno così per tutto la stagione, il risultato di ogni gara sarà sempre un tris di primi, come al pranzo dei matrimoni.  Ma il resto del menu, è cibo scaduto e gli altri invitati sono tutti intossicati.

Assen: still Rea ahead of Redding and Razgatlioglu. The rest is boredom!

Gara1 di Assen, accorciata dalla red flag per l’incidente di Jonas Folger, offre un risultato comunque intero e corrispondente alla realtà perché a giocarsi il podio sono gli unici a sembrare piloti professionisti. Rea, Redding e Razgatlioglu.
Il resto della griglia è formata da promesse e rider in declino che ormai sono il ricordo sportivo di quello che furono.
A stupire c’è Gerloff, che parte ultimo e arriva sesto con una rimonta interrotta dalla bandiera, e i due italiani Locatelli e Bassani. Il resto è delusione. Da Sykes a Davies, passando per Haslam e Bautista.

Minicommentary of the race.
On super pole the result is this: Rea, Razgatlioglu, Redding, Rinaldi, Lowes, Folger, Locatelli, Haslam, Van Der Mark, Bautista.
NQ Sykes and Gerloff...

At the start the strong ones in the first corners are Razgatlioglu and Rinaldi.
Very bad Davies, who finds himself 20th until Bautista makes a hell of a flight. He also goes out immediately Lowes and then Rinaldi in the same corner as Bautista.
Astonishing, clearly also thanks to the many outs, is Locatelli who is fourth in a fight with Van der Mark...while scary Gerloff who started last finds himself in eighth position.
In the middle of the race the real duel is between Redding and Razgatlioglu, which favors Rea's stretching, by now ahead by almost a second.
Folger goes out and there is concern. Red flag and race over.
Some comeback is interrupted but, this much is certain, it all goes as it shouldRea, Redding, Razgatlioglu, Van Der Mark, Locatelli, Gerloff, Sykes, Haslam, Davies, Bassani.

Pages

Rea
Here he does what he wants and goes as he wants.
Nothing else to add.
Rated 10

Redding
Fearlessly fights and risks something but brings home a second place. He appears dissatisfied but more than complaining about not catching Rea due to red flag, he should be relieved that he didn't have to handle Razgatlioglu.
Rated 9

Razgatlioglu
Third place may be okay, but no one takes away from my mind that it could have been comfortably second.
Rated 9

Van Der Mark
The leaderboard says podium, the timesheet says Locatelli perhaps could have caught up and fought with him.
Rated 8

Locatelli
Beautiful race. Favored by a few retirements, but still faultless. Locatelli is one of the most beautiful things in this championship.
Rated 8.5

Gerloff
From last to...sixth. And who knows what else he might have been up to without a flag. But that's really okay too. The American is an ace.
Rated 9.5

Sykes
The Briton is having a hard time. Today is just not his day.
Rated 6

Haslam
At least he ends up on his feet, but it's easier if you don't really push.
Honda Horror.
Rated 6

Davies
Clearly, plans for victory, podium finishes, and major placings are to be abandoned.
Rated 5

Bassani
Today the Italian is missing an opportunity. The one to do something more.
Still, the race is good and he remains one of the best prospects on the grid.
Rated 6.5

Estoril, gara1 SBK: vince Redding davanti a Razgatlioglu e Rea!

Scott Redding Estoril

Estoril goes without fanfare after qualifying divided in half between Rea and Redding, who share the sessions and the spotlight.
The race, on the other hand, is a bit different, as the Ducati man, while never saying goodbye to the company for good, is still uncatchable.
It's dull, race1, because there are only minor skirmishes behind, while up front only Rea, who makes a mistake early in the race and pays dearly for it, works to catch Redding and Razgatlioglu, but only manages to bother the Turk.
After the trio, only Gerloff who humiliates Rinaldi while still pushing back in the standings, notable is only the comeback of Bautista, who is still not competitive but can be seen to be putting in his best. And the others? Badly the BMW, bad the other greens, bad a little bit everyone, with really embarrassing detachments.
In short, the SBK world championship is divided into three. Three-four protagonists, four-five nice guys, and a dozen staggering zombies to follow.

Minicommentary of the race.
Rea starts badly and handles the start of the race even worse, making mistakes and giving in to Razgatlioglu and Rinaldi.
Redding and the Turk, they go on the run, but it is an escape on sight because, in fact, they will remain within reach of the defending champion.

In one lap Rea makes up for it on Rinaldi and goes for the two in front.
The race is boring and played out on the elastic of tenths between the top three while behind them Rinaldi, Lowes, Gerloff and Laverty but well spaced out... just as Sykes collapses and when shortly afterwards we also break Laverty's dreams in the gravel.
With ten to go Rea is getting closer to the leading duo, actually closer to Razgatlioglu than the latter is to Redding.
The race ends in a sprint for second place at least while Redding has more to be comfortable. Something that looks a lot like a close second.
Redding,Razgagtliolu, Rea, Gerloff, Rinaldi, Davies, VDMark, Bautista, Rabat, Locatelli, these are the 10.

Pages

Redding
He doesn't do anything wrong today. He doesn't win by force, but comnunque he wins. He needs these serene confirmations.
Rated 10

Razgagtliolu
He is always consistent but always lacks something.
He is consistent, though, and the Yamaha haven't played something in a long time since Iwata .
Rated 9.5

Rea
It sounds like a defeat-and it is. But Rea at Estoril had never been on the podium. Today, on the other hand, he's even playing for something more at times. He is a Rea who can be content.
Rated 8.5

Gerloff
He plays strong when he can but unfortunately pays dearly for his departure.
The way he gets rid of Rinaldi is a real bully. Pure talent.
Rated 8.5

Rinaldi
Finally the awakening. He must not forget, though, that he rides an official Ducati . To do what he did at Go Eleven, he could have stayed there.
Rated 7

Davies
Beginning to realize that he is not riding an official bike and that good performances are the exception and not the rule.
Rated 6.5

VDMark
It's the best BMW but only after getting slapped by Laverty for 2/3 of the race. Not all that much to celebrate.
Rated 6

Bautista
The comeback is the only glimmer of light in an overall problematic situation. Bautista gives what he can; after all, Haslam was 15 seconds later.
Rated 6.5

Rabat
Almost good, finally Rabat. Let's hope it's the beginning of a redemption. He deserves it.
Rated 6

Locatelli
Subscriber to the top ten, do we realize?
He's a rookie and he's behind a lot of people more emblazoned than him.
Rated7