MotoGP: le concessioni spiegate bene e perché Ducati ha preso Marc Marquez!

Concessioni MotoGP: come funzionano nel dettaglio? Motori, test, pneumatici, aerodinamica per le famose fasce di performance. Ma soprattutto: cosa c’entra Marc Marquez con le concessioni e come ha influito nella scelta di Ducati?

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La stampa è inutile? Dorna ha ragione!

E’ giunta oggi la notizia che Dorna, apparentemente su richiesta delle Case partecipanti, ha vietato l’accesso ai test pre campionato alla stampa di settore. Vi spiego perché ha fatto “bene”.

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Il vero valore dei test pre-campionato e perché vengono ottenuti i record!

Quanto valgono realmente i tempi dei test pre-campionato rispetto alle possibilità reali? Perché nei test si ottengono spesso dei record e quanto sono attendibili e comparabili, i record che vengono ottenuti?

 

E’ tempo di test e quindi oggi vorrei parlarvi non tanto dei risultati e dei tempi specifici delle giornate svolte ma di come interpretarli perché questo approccio, sono sicuro, vi aiuterà a capire certe cose come ha aiutato me quando me le hanno spiegate. Fino al giorno prima anche io mi entusiasmavo per certe cose che vedevo nei test che, sia chiaro, servono solo a chi li fa.

Non servono a voi, non servono nemmeno alla stampa, che però dopo uno stop vive la disperazione da click e quindi si butta su tutto.
I test servono a Team e piloti, che devono sistemare le cose prima dei giri in pista che contano, quelli delle gare.

Iniziamo innanzitutto con le varie tipologie di test che ci sono.
Quelli in cui il pilota non si presenta, perché è da un’altra parte, eppure fa il record della pista. Voi penserete che questa sia una banalità e invece nel 2019 abbiamo veramente letto di Bautista che aveva fatto il record a Portimao appena arrivato alla Honda e invece era a casa che gli nasceva la figlia.
Queste cose esistono perché servono a qualcuno.
Controllate sempre se in pista c’è veramente la gente che dicono.

Una volta sbrigata questa pratica, parliamo del secondo tipo di test, che è quello senza transponder. Magari con record dichiarato da terzi.
Ogni anno leggiamo cose simili e anche se sembra una cosa inutile, ve la spiego. Inizio col dirvi che chi non mette il transponder, non va forte perché innanzitutto sta ancora “sgrossando” la moto, secondo perché con le misurazioni “spanno metriche” di sicuro non si hanno tempi rilevanti e non si hanno certezze, a meno che non siano certezze farlocche.

Nello sport che pratico, l’indoor rowing, canottaggio indoor, abbiamo vogatori ma anche simulatori di sci e di bike e gareggiamo online e in presenza su queste macchine. Si fa anche un triathlon che si chiama Ergathlon. Se cercate su google Gianluigi Ragno ergathlon, qualcosa trovate.
Abbiamo un monitor che a fine prova emette un codice. Inserendo il codice online si ottengono tempi e classifiche verificate. Ogni tanto si vede qualche tempo esagerato ed eclatante che però, stranamente, manca del codice di verifica. E’ quello che succede con il transponder. Chi non lo usa è perché o non gli serve, o ha qualcosa da nascondere, ed è sempre qualcosa di non buono.
E infatti questi tempi sono sempre attribuiti dalla stampa, che ha bisogno di scrivere qualcosa su qualcuno, magari su commissione, in un momento in cui non c’è molto da scrivere.
Nel 2022 girare senza transponder ha senso solo se ti fai i fatti tuoi. Dichiarare un tempo ottenuto in questo modo, non ha senso, eppure succede.

E ora parliamo dei tempi veri, quelli misurati correttamente.
Se non sono buoni, è perché i team stanno provando qualcosa di particolare, oppure perché ci sono dei veri problemi. In entrambi i casi, visto che chi va forte sta zitto e chi perde, spiega, sentirete tutte le spiegazioni e le giustificazioni del mondo al limite dell’arrampicamento sugli specchi.

E ora i tempi che interessano a noi, quelli in cui i piloti vanno forte
e stabiliscono, come sempre più spesso succede ultimamente, il record della pista. Diciamolo subito: chi va forte, va forte, e non ha senso smentirlo. Però ci sono delle condizioni in base alle quali non è infrequente migliorare il crono precedente.

Quando bisogna valutare i tempi dei test bisogna considerare che a fine giornata si mette una gomma morbidissima dopo aver fatto un numero di giri che normalmente in un week end di gara non si fanno.
In un week end di gara si fanno meno della metà dei giri che si fanno in una proficua giornata di test e quindi c’è meno tempo per perfezionare il giro.
I tempi sensazionali non sono, quindi falsi, ma sono ottenuti con un numero di occasioni e possibilità di “aggiustamento” che nei week end di gara, non ci sono, specie negli ultimi tempi in cui gli slot per le qualifiche iniziano sempre prima e c’è quindi meno tempo per costruire.

Nei test ci sono inoltre, e questo è importantissimo, tante gomme in più da usare e quindi tante occasioni in più di fare il tempo, magari con temperature ottimali. In Spagna e Portogallo col fresco, per esempio, si va via come schegge. Però si gareggia d’estate che fa caldissimo e ci sono i problemi.

Quindi il miglior tempo realizzato da un certo pilota, come Bulega oggi o le Aprilia a Sepang, non è realmente un miglior tempo? Assolutamente sì, ma oltre che del tempo finale ottenuto da un dato pilota, bisogna tener conto anche del tempo ottenuto da altri piloti che fanno magari molti meno giri perché hanno programmi di lavoro diversi.
E’ come andare al poligono ottenendo risultati migliori di un altro ma sparando il triplo dei colpi. Chi è più bravo?

Diciamo che un tempo ottenuto in condizioni super favorevoli, con la temperatura giusta, senza limitazioni, con la benzina desiderata e tutti i parametri sotto controllo, vale dal mezzo secondo al secondo intero in meno di quello che varrebbe in una condizione “reale”.

Per questo, a parte chi ha “necessità” di scrivere della sensazionalità di certe situazioni, gli addetti ai lavori si emozionano molto meno di noi o magari si emozionano per cose che da fuori non sembrano così significative come il passo, la capacità di comunicare i problemi, la reattività di moto e pilota a certe regolazioni, etc.

E questo per non parlare delle comparazioni fra classi diverse, come succede quando vogliono farvi credere che le Superbike girano più veloci delle MotoGP. Lì vi stanno veramente coglionando e l’unica cosa che vogliono fare, è darvi un titolo da cliccare.

Spero di non avervi rovinato la giornata e l’entusiasmo, come hanno fatto con me già qualche tempo fa. Ma l’intenzione è quella di provare a ragionare insieme e a capire che molte delle cose vengono scritte per far sì che voi clicchiate e non per darvi un’informazione che vi renda consapevoli.

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The futility of agitating for tests!

What is the reason we get excited about pre-season testing, MotoGP or Superbike that is?
No well-founded reason, other than that craving for news and clicks post-fasting, in which one is mad to make situations out of news, if not, unfortunately, inventing them in the first place... and news.
Eventually the tests come and you have to get excited. It serves the wallet. And it obviously finds fertile ground in the phytos.
But believe me, though, with all the variables there is little to get excited about.
But let's see them, the variables.

Temperature
It is difficult to test at a track with the same temperature in which you will run when the time set by the calendar comes.
It does not change much, you will say. Wrong.
At tracks like Jerez, coincidentally a habitual testing destination, a few hours make a difference. In the sameend pilots with pole have then bitten the dust. And we're talking hours. Imagine when we're talking months. Jerez is a striking example, but things change little in the rest of the cases as well.

Presence
If someone is missing in a test session, how do you concretely measure the value of who is there?
But then imagine you were an official house (it's different for individuals). Which tests would you skip? The ones you need or the ones where you go fast?
So it is easy to assume that those who are not there are because MEDIALLY, net of economic hardship, they do not need them. And so those who are there have little to ruffle feathers.

Configurations and stuff to test
Everyone in the test has his own schedule. That means he is building. If someone is building, they are obviously not doing speed tests or time research. So time doesn't count.
At least not to those who are watching and don't know what's going on.

Time that isn't there
How many times have you read about phantasmagoric times, just in case, without stopwatches or transponders? There are a couple of sites that specialize in this kind of news.
A team that has the time, do you really think they are hiding it?
Do you really think the level of secrecy of information is military?
Those who run without transponders and without chrono are because they are not valuing it. No one in their right mind would give up taking and storing references when they are good.

Miscellaneous
Are the items listed above enough for you?
There are others. Pilots not yet in place, material not yet fully arrived, ergonomics, configurations still being studied, and a whole host of elements that makes it possible to classify test results mostly as useless.
But how useless? Are the useless tests being done?

The truth is that to know if someone has found something, you need to be informed about what they were looking for.
And so the tests are useful, but only to those who do them (pilots, insiders, etc.) They are not useful to those who stand there watching them trying to figure something out.

In fact, if we must say so, they serve the people who tell them, to make fans dream, sponsors lick their whiskers, and a whole series of fuffy activities that in reality have little content for the most part. But they do serve for clicks.

Ed è per questo che spesso questi test opachi, vuoti e poco comunicativi, hanno bisogno di un aiutino. Un record che non c’è stato, un tempo mai fatto, e in casi di professionalità inesistente, anche di piloti che hanno fatto il tempo senza essersi presentati, come nel caso di Bautista a Portimao con la Honda SUperbike un paio di anni fa.
Al suo posto girava Aegerther perché il buon Alvaro era giustamente con la moglie mentre gli nasceva la prima figlia.
Questo non ha però fermato qualcuno da dare la notizia di un record completamente inventato.

Not to mention a well-known German house that every year in the pre-season stage seems to be able to impress but then is more and more miserably far from the results that count.
There the problem is different. Editorial creativity is about earning a few banners or some form of goodwill.
In short, those who do the tests and those who tell the public what they want to hear gain with the tests. Those who read, on the other hand, continue to stay, confused and happy.

MIsterhelmet Gianluigi Ragno