Jerez: all’insegna del vecchio format, Razgatlioglu, Rea e Bautista!

Razgatlioglu Jerez

In gara due, che per i motivi che sappiamo riassume il palinsesto di gara dei vecchi tempi (due gare di domenica a poche ore l’una dall’altra), Razgatlioglu prende un vantaggio di 20 punti su Rea (davvero in difficoltà), Redding ritorna competitivo e Bautista va sul podio come succedeva un paio di anni fa. Nullo il resto. Nullo e lontano. In un clima abbastanza mesto.

Al via le quattro R di Razgatlioglu, Rinaldi, Rea e Redding siglano il via e parlano chiaro.
Al terzo giro per Rea iniziano già a manifestarsi i fantasmi del rendimento e infatti il nord irlandese cede a Redding e fatica a contenere Locatelli che infatti ci mette un solo giro a passare.
Quando mancano 7 giri al termine succedono un po’ di cose, poche, tutte insieme. Rea completa il suo crollo cedendo a Rinaldi e Bautista mentre Locatelli è più veloce di tutti e va alla ricerca di Redding in modo da lottare per il secondo posto.
Lontano e irraggiungibile, invece, è ormai Razgatlioglu.
Servono altri tre giri per vedere qualcos’altro. Rea infila Rinaldi (poi passato anche da Bassani) e Redding punisce Razgatlioglu mettendosi in testa alla corsa anche se il turco replica immediatamente.
Razgatlioglu, Redding, Bautista, Locatelli, Rea, Bassani, Rinaldi, Van Der Mark, Baz e Gerloff a chiudere i 10. Finisce così.

 

 

Razgatlioglu
Si prende la gara e 20 punti di vantaggio in classifica su Rea.
Nient’altro da aggiungere. Risulta al momento non raggiungibile.
Voto 10

Redding
Sembra anche poter vincere. Potrebbe accadere contro Rea, che è in difficoltà, ma non contro il turco.
Voto 9

Bautista
Va come un siluro. Jerez è pista Honda e si vede bene. Chissà se c’è una qualche sorta di pentimento in HRC o a casa Bautista.
Voto 9

Locatelli
Altro podio mancato ma l’italiano va forte. Si sta meritando tutto.
Voto 8,5

Rea
Prende gli schiaffi, punto. La storia dei 500giri in meno regge e non regge.
Non sembrano proprio essere quelli i problemi del campione in carica. Con buona pace dei tifosetti.
Voto 6,5

Bassani
E’ un’altra buona gara ma se si è abituato bene forse è il caso che qualcuno lo aiuti a fare di più.
Voto 7,5

Rinaldi
Così non va bene. Non sono le gare che ci si aspettano da lui. E’ tornato il Rinaldi luci e ombre che speravamo si fosse fatto da parte.
Voto 7

Van Der Mark
Questi sono ormai i risultati BMW. Inutile commentare all’infinito le stesse cose nello stesso modo.
Voto 5,5

Baz
Una buona gara ma con qualche difficoltà in più rispetto a gara1.
Una top ten su cui lavorare se solo ci fosse un’altra possibilità.
Voto 6,5

Gerloff
L’americano va a punti e ci va lottando. Chissà se e quando si riaccenderà.

Superbike, Jerez: Razgatlioglu davanti a Rea e Redding, ma vince l’ipocrisia

Razgatlioglu Jerez

Nella gara che a nostro avviso non sarebbe stata da disputare dopo la morte del quindicenne Dean Berta Vinales durante la gara della Supersport 300 di sabato, succede quello che succede ultimamente. Rea che le busca da Razgatlioglu e Redding guarda due che si giocano il mondiale. Non c’è nient’altro se non routine con Locatelli che va forte e Bautista in crescita. La novità è Baz che dimostra più fame del pilota che sostituisce, il che è ovviamente comprensibile, almeno dal punto di vista delle botte prese. E quelle di Davies, sulla moto Go Eleven, non sono poche. Di BMW che ormai è una cosa ridicola tanto quanto le assegnano i soliti record senza transponder, non è il caso di parlare.
Mentre invece una considerazione bisognerebbe farla sul team Honda MIIE che, con Kuwata presente, manda in pista Mercado con il semimanubrio destro che viene via. Roba da tentato omicidio.
Sull’aver corso la gara, due parole. Ipocrisia e menefreghismo. Raccontarci che i motori sono così, che la famiglia e il morto avrebbero voluto che si corresse, che tanto questa è la vita e che i piloti sanno quello che fanno, sarà anche vero ma non è il motivo per il quale ieri si sono saltate le sessioni e oggi si sono recuperate tutte.  Prendano per il culo qualcun altro.

Micro cronaca
Al via è Rea che comanda mentre Razgatlioglu fa linee diverse ma rimane alla ruota. E’ forte anche Locatelli seguito da Rinaldi, Redding, Haslam, Bautista, Lowes, Van der Mark e Bassani che chiude i 10 davanti a Baz.
Due giri e non cambia niente se non l’attacco di Rinaldi al compagno di squadra che poi scivola fuori nella ghiaia.
Al giro 13 la cosa più eclatante, mentre la gara scorre noiosa, è la perdi ta di un semimanubrio da parte di Mercado, alla faccia della sicurezza…
Fino al passaggio di Razgatlioglu la gara è in mano a Rea che però la perde.
Razgatlioglu, Rea, Redding, Locatelli, Bautista, Baz, Van Der Mark, Bassani, Lowes e Gerloff a chiudere i 10.

Razgatlioglu
Punisce Rea come e quando vuole.
E’ il Bautista del 2022 ma con meno sbavature.
Voto 10

Rea
La moto non lo asseconda ma non è solo quello. Sembra manchi quella voglia di sgomitare un filo in più.
Voto 9

Redding
Spettatore distante, è sul podio ma non è un pericolo per i suoi avversari.
Quasi un arbitro.
Voto 8

Locatelli
Ormai punta al podio e ci manca sempre poco, se non lo raggiunge.
Locatelli è la rivelazione del mondiale 2021.
Voto 8,5

Bautista
Cresce lui e la Honda. E mentre Haslam annaspa, lui saluta…
Voto 8

Baz
Ha quella fame e quella integrità fisica che a Davies è mancata per tutta la stagione. Fa una grande gara con un gran risultato, per essere al debutto.
Voto 8,5

Van Der Mark
La BMW è una barzelletta che non fa ridere e i suoi piloti vengono bruciati. Un impegno ufficiale, milioni di euro spesi senza vincere niente. E andrà anche peggio.
Voto 5

Bassani
Sempre in top ten ma non al top come in un paio di gare fa. E’ vero che deve imparare. Speriamo venga aiutato.
Voto 7

Lowes
La mano rotta forse gli fa addirittura bene, nel senso che guida più tranquillo.
Voto 6,5

Gerloff
Torna nei 10 ma è ancora appannato. Nessuno riuscirà a far scomparire i dubbi che sia stato addomesticato.
Voto 7

Catalunya: Gara2 a Rinaldi davanti a Razgatlioglu e Redding! Rea battuto, paura per Sykes!

Rinaldi

La gara due a Barcellona è un successo pieno di Rinaldi che duella, sì, ma poi se ne va e fa capire che può alternare gare totalmente no a giornate da trionfatore.
Razgatlioglu non vorrebbe accontentarsi ma è costretto. Porta a casa un secondo posto che vale la leadership mondiale davanti ad un Rea in completo imbarazzo tecnico. Per lui le gare sono ormai possibili solo se brevi. Altrimenti la sua Kawa crolla e nemmeno lui può farci nulla.
Le altre note positive? Locatelli, Bautista che inizia a far volare la Honda e poco altro. Gerloff prova ad essere quello di inizio stagione ma sembra non essere ancora il momento. Redding è un Rinaldi al contrario. Quando c’è l’italiano, non c’è lui.  Le BMW non esistono e in più c’è paura per Sykes, centrato al via da Mahias e ancora in attesa di far sapere esattamente come sta.

 

Micro cronaca

Via. Ed è subito red flag per vari incidenti, più importante fra tutti quello occorso a Sykes, travolto da Mahias.
Alla ripartenza è subito duello a tre fra Razgatlioglu, Rinaldi e Rea mentre Bautista, quarto, osserva da vicino, poi passato da Locatelli.
Pochi giri e in testa ci va Rinaldi mentre dopo il trio piace Bautista che lotta con Redding e cerca di riprendere Locatelli.
A metà gara Rea inizia a cedere. E’ ormai preda di Locatelli e vede il duo di testa fuggire senza problemi.
A meno 7 Razgatlioglu passa mentre Rea cede a Redding e a Bautista ma Rinaldi replica e torna in testa alla gara.
Finisce così
Rinaldi torna alla vittoria davanti a Razgatlioglu, Redding, Bautista, Locatelli, Rea, Gerloff, Bassani, van der Mark, Nozane.
Doppietta Ducati sul podio e turco in testa al mondiale. Come nota il risveglio di Bautista… poi i soliti!

Pages

Rinaldi
Si prende la gara e lo fa di prepotenza. Il duello c’è ma finisce ben prima dell’arrivo. Per lui ci sono gare buie o gare splendenti. Oggi va alla grande.
Voto 10

Razgatlioglu
Torna in testa al campionato e lo fa rischiando perché prova anche a vincere la gara nonostante sappia delle difficoltà di Rea. Sempre affamato.
Voto 9,5

Redding
Sbaglia a contare i giri, così dice… ma porta a casa un podio prezioso.
Oggi non lotta per la vittoria, però fa una bella gara.
Voto 8,5

Bautista
Gara agguerrita, da vero lottatore. La moto funziona un po’ meglio e lui tira fuori un po’ di classe.
Voto 8

Locatelli
Lotta per il podio ma cede all’ultimo giro. Locatelli, però, è sempre presente.
Voto 7,5

Rea
Giornata no, come sembrano essercene sempre di più. La Kawasaki ha evidentemente qualche mancanza cui nemmeno lui riesce a rimediare. Quanta fatica se la gara è lunga. E in più perde anche la leadership di campionato.
Voto 7

Gerloff
Quasi riattivato, non è ancora quello di inizio campionato. Però almeno si inizia a rivedere qualcosa.
Voto 6,5

Bassani
Una top ten, dopo l’acuto di ieri, sembra poca roba. Eppure è molto per un rookie su una moto clienti.
Voto 7

Van der Mark
Un po’ pochino per essere quello che deve risollevare le sorti di BMW. Se sta bene ai tedeschi…
Voto 6

Nozane
Il rookie Yamaha inizia a far vedere qualcosa di interessante.
Era ora.
Voto 6,5

Superbike, Catalunya: Gara1 a Redding su Bassani meraviglia. Terzo Rinaldi e Toprak out!

cat ded 3

Gara bellissima condizionata in modo spettacolare dalla pioggia che non fa troppe vittime ma cambia, stravolge la classifica.
Una buona partenza non basta per finire davanti, una brutta partenza non punisce eccessivamente.
In un carosello di duelli e sorpassi, tutti miracolosamente puliti, le Ducati, moto equilibrate e potenti, la spuntano facilmente.
Sorpresa Redding, che vince ripartendo dalle retrovie, sorpresa Bassani, che spende anche qualche giro al comando, e sorpresa Rinaldi, terzo nonostante i problemi alla visiera del casco. Il crollo di Rea, quarto dopo aver dominato la gara, è beneficiato dalla rottura di Razgatlioglu, out con la sua Yamaha quando guidava con la gara in mano. Il resto è un grande canyon. Le BMW soffrono, le Honda annaspano e le seconde guide, tutte, subiscono. Eppure è spettacolo perché tutti, comunque sgomitano fino al traguardo.

Micro cronaca 

Al via Rea comanda dopo aver vinto un veloce duello con Razgatlioglu che fatica anche a contenere Bassani, efficacissimo sul bagnato.
I due lottano e Rea fugge… mentre alle loro spalle fa una bella gara van der Mark, poi Lowes, Rinaldi, Redding, Haslam, Sykes e Locatelli a chiudere i 10.
Due giri e Rea è preso. Fuga annullata. Il turco entra… ed entra anche Bassani quando mancano 8 giri al termine.
A meno 6 il turco rompe il motore e Bassani è in testa davanti a Rinaldi con il crollo di Rea che subisce anche da Redding.
Il britannico della Ducati è carico… e cerca Bassani attaccandolo ed entrando a meno 3… mentre dietro di lui non cambia nulla.

Vince Redding davanti a Bassani, Rinaldi, Rea, van der Mark, Lowes, Haslam, Sykes, Bautista, Davies a chiudere i 10.
Redding ci crede fino alla fine, Bassani meraviglia e Rea riceve un regalo da Razgatlioglu. Si rimane in testa al mondiale anche così.

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Redding
Ci crede fino alla fine e fa bene perché è il più maturo fra quelli rimasti in lizza. Una vittoria d’oro.
Voto 10

Bassani
Che gara magnifica. Chiunque avrebbe pagato per veder vincere un rookie… ma va bena anche così. Un serpende marino il nostro.
Rookie magnifico!
Voto 10

Rinaldi
Con il problema alla visiera che ha, fa anche troppo. Forse rinvenendo prima…
Voto 9

Rea
Subisce una sconfitta ma al suo avversario diretto va ben peggio. Massacra la gomma e paga il conto. Eppure…
Voto 7,5

van der Mark
Aggressivo e avvelanato ma tardivo nella sua rimonta.
Voto 8

Lowes
Qualunque cosa succeda, non ci stancheremo mai di dirlo, Lowes è sempre alle spalle di Rea. Un mistero matematico.
Voto 7,5

Haslam
Una tantum davanti a Bautista, il britannico guida bene e lotta come ai vecchi tempi. Sembra che la Honda cresca.
Voto 7,5

Sykes
La pioggia lo manda in tilt. Dopo una qualifica spettacolare parte male e fa tanta fatica.
Voto 7

Bautista
Mai della partita, oggi subisce il bagnato nonostante l’acqua dovrebbe favorire la Honda, ancora problematica dal punto di vista dell’elettronica.
Eppure va così.
Voto 6

Davies
Non più best independent, anzi molto lontano dal parco chiuso. Brutto vederlo così, lotano lontano dalla lotta. Le aspettative erano altre.
Voto 5

Magny Cours: gara1 a Razgatlioglu davanti a Rea. Meraviglia Locatelli!

Razgatlioglu

Gara1 di Magny Cours non è spettacolare ma è significativa.
Razgatlioglu mostra la sua forza e Rea, dopo aver provato a resistere, cede sapendo che forzare sarebbe peggio.
Il mondiale se lo giocano loro due e non avrebbe senso invitare qualcun altro a spartirsi il piatto. Redding dimostra che non è l’uomo giusto per Ducati e forse nemmeno per una carriera da vincente mentre il resto, Rinaldi e Bassani sono, per il momento, solo promesse su cui lavorare.
E mentre la Honda è in coma e respira solo grazie a qualche exploit di un Bautista che ha già la testa altrove, il resto è tutto molto lontano. Lontane le BMW, lontane tutte le seconde guide, che non c’entrano niente con i loro riferimenti nel box. Inspiegabile la fiducia a Lowes, inspiegabile come Davies potesse solo pensare di stare con quelli davanti.
Incomprensibile la castrazione tecnica di Gerloff, sacrificato alla tranquillità dei diapason mentre faceva vedere, seppur maldestro, il più grosso talento potenziale degli ultimi anni.

Minicronaca
Al via è protagonista Rea, seguito da Razgatlioglu e un sorprendente Rinaldi davanti a Lowes e Locatelli.
Secondo giro e Rinaldi perde la posizione mentre il down è quello di Redding che è malamente in top ten.
Al terzo giro Rea e Ratzgagliotlu rischiano quasi il contatto ma il turco passa per vantaggio di traiettoria.
Il resto della gara è un duello mentale. Rea ha la scia e ha gli spazi ma, di fatto, non entra mai.
Alle loro spalle il vuoto, colmato dopo quasi 3 secondi da Lowes, Rinaldi Locatelli e Van Der Mark davanti alle due Honda di Bautista e Haslam.
Con l’autoeliminazione di Lowes a 4 giri dal termine, Locatelli vede il podio virtuale dopo aver infilato Rinaldi.
Mentre Haslam crolla undicesimo, passato da Bassani Davies, Sykes e Redding, lo stesso Redding scivola si ritrova dodicesimo.
Alla fine, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Rinaldi, Van Der Mark, Bautista, Davies, Bassani, Sykes, Haslam.

 

Pages

Razgatlioglu
Il più forte, il più in forma. Al momento, il più tutto.
Incluso lo stoppie all’arrivo. Mai visto.
Voto 10

Rea
Spaventa che perda, ma rassicurante è il suo atteggiamento saggio che gli impedisce di strafare.
Voto 9,5

Locatelli
La rivelazione degli ultimi tempi e il terzo podio vale oro.
E’ il degno scudiero di Razgatlioglu e a Yamaha piace.
Voto 9

Rinaldi
Oggi gara sì, niente da dire. E’ mancata un po’ di grinta ma non molto del resto. Da Bautista imparerà sicuramente di più che da Redding.
Voto 8

Van Der Mark
Si sentono lodi ma non è chiaro il perché. Oggi arriva davanti al suo compagno di squadra ma non fa molto di più. Non è a rischio vittoria. In BMW stiano tranquilli.
Voto 6,5

Bautista
Il risultato non è di certo brillante ma chi parla di un Bautista demotivato, sta guardando altre gare. Sicuramente con la testa già in Ducati, lo spagnolo sta comunque onorando il contratto.
Voto 6,5

Davies
SUfficienza piena. A Magny Cours ci si aspetta molto da lui, ma è evidente che i fasti di inizio stagione, quando era quasi alla pari delle Ducati rosse, sono lontani.
Voto 6

Bassani
Le sue sono sempre meno top ten. Bassani è uno di quelli che migliora. Gradualmente, ma migliora.
Voto 7

Sykes
In disarmo dopo non aver nemmeno gradito l’eventuale retrocessione al team clienti. Brutto momento per l’ex campione del mondo.
Voto 5,5

Haslam
Se c’è uno in disarmo è proprio Haslam. Anni a cercare il contratto garantito senza strafare… e oggi nemmeno più quello. Con Davies nei dintorni, potrebbe non essere solo Bautista a lasciare Honda.
Voto 5

Superbike, Navarra: Race 2 to Razgatlioglu ahead of Redding. Rea still beaten!

Razgatlioglu

Razgaglioglu vince su Redding e Rea e va in testa al mondiale a pari punti con il nord irlandese e davanti al britannico della Ducati che sembra più galvanizzato che rammaricato del licenziamento.
Gara2, ma anche il resto del week end di Navarra, potrebbe essere sintetizzata così.
Redding fa più punti di tutti, Rea mette una pezza alla sua inferiorità in almeno due gare su tre, mettendosi dietro il turco.
Il resto della griglia è fatto di comprimari che non attirano nemmeno l’attenzione. Locatelli è l’eccezione con i suoi tre quarti posti, ma il resto è davvero lontano.
Qualcuno si chiederà cosa penseranno in Ducati del fatto che hanno licenziato uno che il giorno dopo è rientrato in lotta per il mondiale per ri assumere uno che invece continua a cadere come nell’ultima parte del mondiale con la rossa nel 2019 mentre invece tengono un Rinaldi che sembra in disarmo totale.
Qualcun altro si chiederà se non era meglio il Gerloff un po’ gaglioffo, pasticcione ma veloce, invece che questo Gerloff sedato che guida come appena uscito da un fast food.
Non c’è niente di peggio che uccidere un talento per non averlo riconosciuto, scambiando la verve con la pericolosità e l’energia con la pericolosità. Nessun purosangue nasce domato. Ma non è un problema di chi scrive.
I dieci all’arrivo chiariscono chi conta in Superbike ma non ci siano illusioni. Navarra, le sue curve striminzite, e le sue buche, sono un discorso a parte e rischiano di non rappresentare molto di più che un singolo week end fuori binario.

Razgatlioglu, Redding, Rea, Locatelli, Sykes, Lowes, Rinaldi, Van Der Mark, Bautista, Bassani to round out the ten.

Razgatlioglu
He wins,finally, by a landslide. And when he takes off his helmet, it looks like he's only done the warmup. On a day like this, it explains a lot.
Rated 10

Redding
The Briton is the sharpest and makes people think strange thoughts.
Today's race is these perfect and theend is the best of the season.
Rated 9

Rea
He doesn't have enough, and he has no trouble admitting it.
But by now it's clear he's just waiting for more congenial tracks.
Rated 8

Locatelli
The best rookie in the league from a results standpoint.
No one better than him-even among many bigs, assuming there are any left.
Rated 8.5

Sykes
The best BMW on the track is once again being ridden by someone who is going away. It seems like a done deal.
Rated 8

Lowes
To keep everyone happy who has figured this out, Lowes is staying well clear of his teammate, Rea. Just to show who keeps the Kawasaki in front.
Rated 7

Rinaldi
It is unclear whether he has been told bravo too many times or too few.
The boy doesn't seem to understand what's going on. At least not like he did at the beginning of the season. Nor like when he was racing with Go Eleven where he should, these are the rumors, be back soon.
Rated 5.5

Van der Mark
The Flying Dutchman is a memory. With BMW , there's just no chemistry.
Rated 5

Bautista
Alvaro is happy because on the Ducati he will no longer have to take the pebbles off his suit. Who knows, though, if he will really get on it. And who knows if he will be the winning Bautista or the one who is struggling so much now.
Rating 5

Bassani
The other best rookie, he has a bike that is less easy and less close to the officials than the one available to his colleagues. But he is a Swiss watch, hammering out tenths of places as if it were the most natural thing in the world. From him we expect more. With patience we will be satisfied.
Rated 7

Superbike, Navarra, gara1: fra la noia e le buche vince Redding su Rea e Ratzgaglioglu!

Redding Navarre

Nella pista definita come la più brutta del mondiale (Magny Cours è una combo a parte ma non ha queste buche), va in scena un round Superbike senza la Supersport 300.
La gara è soporifera, a dir poco. Vince Redding e Rea tampona l’emorragia di punti, chiudendo davanti a Ratzgatlioglu.
Il resto non esiste perché o è tutto uguale, o conta poco.
Da salvare la prestazione di Locatelli. Da segnalare la sedazione di Gerloff e Rinaldi, che invece sembravano essere i prospect più promettendi del campionato. L’americano è l’ombra di se stesso dopo il cazziatone seguito all’incidente con Ratzgatlioglu (gli hanno assegnato anche uno psicologo), mentre Redding sembra avere quasi paura del rosso che indossa.
Davvero a Navarra, almeno per quanto riguarda Gara1, non c’è nulla da rilevare.

Minicronaca
Al via Redding passa in testa e resiste 5 curve. Poi sbaglia, lascia passare Rea e rischia anche di stendersi sul cordolo per rimediare.
Bene Locatelli e Razgatlioglu, che precede Lowes, Sykes, Mahias e Davies.
Con Redding ripassato in testa, a meno 14 dal termine, vola out Bautista mentre Rinaldi, a malapena in top ten, è l’ombra di inizio stagione.
Lui e Gerloff sono in calo e l’americano sembra irriconoscibile, quasi castrato elettronicamente.
In gara, succede poco o niente.
L’ultimo giro vede Redding davanti a Rea, Razgatlioglu, Locatelli, Lowes, Sykes, Van der Mark, Bassani, Gerloff e Rinaldi a chiudere i 10.

Pages

Redding
Late awakening. He bids farewell to Ducati and goes to a BMW with which he will never get these results.
Today, however, he wins.
Rated 10

Rea
Second place tastes like defeat, but only half of it, as the Briton stretches over Razgatlioglu, his only opponent for the championship. Rea has realized that on risky tracks, others must take risks.
Rated 9.5

Razgatlioglu
He is not in the game. Simple as that. He is there to do damage control, though.
Championships are won (or tried) this way, too.
Rated 9

Locatelli
He is the fittest rookie. There's no question about it.
The bike and the team, they help him.
Rated 8.5

Lowes
The second Kawasaki is always quite far from the first one
It's a classic. We will never see Lowes ahead of Rea.
Rated 7.5

Sykes
Also departing from the official team... yet if BMW gets anything, it's thanks to the former world champion, who at least shows good things in qualifying. Happy with them...
Rated 7.5

Van der Mark
Another anonymous race by the rider who is believed to be BMW's future. We are left waiting.
Rated 7.5

Bassani
Lotta e sta davanti anche alla Ducati ufficiale di Rinaldi e a quella semiufficiale di Davies. Sorvegliato speciale.
Voto 8

Gerloff
Non per essere complottisti, ma appare castrato dai cazziatoni post incidente con Raztgatlioglu. Dotato di psicologo, appare sedato.
Qualche sospettoso potrebbe pensare anche ad una centralina “smussata”.
Voto 7

Rinaldi
Down in the dumps, with slumping performances, comes Rinaldi, who seems to experience officiating more as a pressure than a reward.
Rated 6

 

Superbike, Most: Redding vince gara2, poi Razgatloglu. Rea incassa colpi pesanti!

Redding Most

Scott Redding torna competitivo e vince una gara importantissima per lui e per Ducati nel w.e. che sancisce una tre giorni no per Rea che rimane in testa ma di soli tre punti.
Il britannico vince anche un sì per una proposta di matrimonio che fa sul podio alla sua fidanzata e quindi tutto ok per lui.
Un po’ meno per Razgatlioglu che potrebbe lasciare l’Est Europa con la leadership della classifica e invece deve ancora inseguire anche se da molto vicino.
Male Rea, che fa uno zero e prende tante sberle come mai ne ha prese. Sorpassi, errori e distacchi a fine gara che non si possono chiamare con nessun nome se non con “crisi”. Momentanea? Come si vuole, ma il week end è di quelli brutti e la consolazione del traguardo dei 200 podi, raggiunta e superata, non è sufficiente.
Vi sembra strano che un pilota che sale sul podio si debba ritenere insoddisfatto? Sì, se si parla del super cannibale.
Il resto non esiste e si salva poco poco. Rinaldi è l’ombra di quello che è stato a Misano, purtroppo quasi solo lì, Locatelli è la cosa più bella fra le novità, e Gerloff sembra autocontenersi per non fare ulteriori casini da eccesso di foga.
E per quanto riguarda Most come pista, è solo un miracolo che le cose siano andate tutte lisce. Una pista pericolosa, mal servita e male organizzata che ha di peggio solo in quella del prossimo round, ossia Navarra. La Superbike sembra veramente un insediamento ai margini dell’impero del quale diventare il re rischia di essere sempre meno prestigioso.
Ah, la top ten all’arrivo: Redding, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Rinaldi, Lowes, VDMark, Gerloff, Sykes, Bautista.

Pagelline
Redding
Il britannico si toglie dagli impicci e vince una gara che si merita al 100%. Gli serve per contrattare con Aruba che ha in Bautista e Petrucci due valide alternative.
Poi si inguaia con la storia del matrimonio ma, va bene così.
Si scherza eh!
Voto 10

Razgatlioglu
Il turco assaggia la leadership ma la deve rimandare.
Se Rea è davvero in crisi, lo vedremo presto. Di sicuro il turco è l’unico ad avere la costanza che lo può veramente spodestare.
Voto 9,5

Rea
Se non sono schiaffi e facciate quelle di Most, diteci cosa sono.
Ok i podi, ok le rimonte, ma questo non è il Rea che ci si aspetta.
Vediamo se è crisi.
Voto 7,5

Locatelli
Insieme a Gerloff è lui la cosa buona della Superbike.
Most gli piace? Non lo sappiamo ma va alla grande.
Voto 8,5

Rinaldi
Con gli altri in crescita, lui cala un po’. E la cosa, nel week end della redenzione di Redding, risalta.
Voto 6,5

Lowes
Veramente ci si chiede come Kawasaki possa ritenerlo un top rider.
Lowes almeno oggi fa il compitino.
Voto 7

Van Der Mark
La miglior BMW in pista lotta per rimanere nei 10.
Ricordiamoci degli articoli pre campionato.
Voto 6

Gerloff
L’americano sembra quasi fermarsi e contenersi per non fare fesserie e non farsi sgridare. Peccato perché potrebbe fare di più. Voto 6

Sykes
Il volto della felicità prima della gara… della sofferenza, dopo.E’ veramente il sacrificio sportivo di un uomo.
Voto 6

Bautista
Lo spagnolo deve avere uno di quei calendari dell’avvento con il conto alla rovescia che lo separa dalla libertà nei confronti di Honda. Una roba che fa male il cuore a vederla. HRC avrebbe dovuto spaccare… e invece ha rotto.
Voto 6

Petrucci e Fernandez: il pasticcio KTM, la proposta assurda e gli incroci con la Superbike!

Petrucci

Il film che incrocia MotoGP e Superbike inizia con Lecuona che piange per aver scoperto in modo “rustico” che è fuori da KTM, la quale silura anche Petrucci. Nessuna novità eh, ci mancherebbe. Tutti sapevano che sarebbe andata così.
Ma non è un film drammatico, dato che è quasi un film comico.

Raoul Fernandez ha firmato con KTM senza firmare, e non è contento.
A detta di un tecnico motogp “sembrava un cane tirato per il guinzaglio perché non vuole andare dal veterinario” e da giorni cerca di resistere.
Le offerte di Petronas, che non vedeva l’ora di pagare la penale di 500mila euro dato che con la partenza di Vinales risparmia molto di più, non han fatto altro che allarmare KTM e spingerla al gesto atipico.

Se la volete sapere tutta, gli austriaci hanno fatto il comunicato senza la firma di Fernandez. Mossa molto spregiudicata.

Ma la cosa più ridicola riguarda Petrucci.
Mentre Lecuona lo hanno lasciato piangere (vabbé), per Petrucci sono arrivate le scuse televisive con la promessa di proporgli ancora qualcosa da fare insieme.
Non è un modo di dire, KTM è veramente in una condizione di imbarazzo politico e non capiamo perché, dato che una casa può decidere quello che vuole.
Resta il fatto che, non è uno scherzo, e vi preghiamo di crederci: a Petrucci è stata proposta la Parigi-Dakar. 
Lo so che passeremo ancora da visionari ma tanto, ormai…
Per quanto riguarda le altre possibilità residue di Petrucci, sfumata l’opzione Aprilia (ci va Vinales), è ridotta al lumicino anche  l’opzione Petronas. Stigfeld vorrebbe il pilota ternano ma Razali punterebbe su altro. Per quanto riguarda jarvis… sembrerebbe essersi chiamato fuori, il che vuol dire che non  interessato.

In merito all’incrocio con la Superbike, Petrucci è in trattativa con Aruba ma se la gioca con un duo.
Ducati per la Superbike sta parlando anche con Redding e Bautista.
Lo spagnolo è veramente vicino a Ducati anche perché sarebbe andato ad offrirsi a basso ingaggio, mentre Redding, nel caso, potrebbe andare in Honda al suo posto.
Spettatore c’è proprio Petrucci che però, come costo, sembrerebbe fuori gioco.

Razgatlioglu batte Redding! Rea out e più vicino agli inseguitori!

Razgatlioglu Most

Razgatlioglu, Redding, Locatelli, Rinaldi, Bassani, Gerloff, Bautista, Haslam, Sykes e Fritz.
Questi i dieci al traguardo in gara1 a Most… e mentre il tedesco chiude la top ten, il turco riapre il mondiale perché Rea si impegna al massimo per uno zero che più zero non si può.
Per il resto, la gara vive sul duello Razgatlioglu/Redding  con il turco che annulla il vantaggio motoristico della Ducati a suon di traiettorie mocidiali… ma la notizia più importante è che Dorna ha deciso di uccidere definitivamente la Superbike facendola correre su un tracciato indecente e pericoloso. Le esternazioni di piloti, team manager e addetti ai lavor? Sminuite e ignorate. Stile Dorna.

Minicronaca
Out subito Nozane e dopo un paio di giri anche Davies e Lowes mentre la gara la fa Redding, terzo che gode fra i litiganti Razgatlioglu e Rea.
Al giro 13 anche rea paga il suo tributo e va nella ghiaia per poi ripartire.
Redding, Razgatlioglu, Locatelli, Rinaldi, Bassani, Gerloff, Bautista, Haslam, Sykes e Fritz, wild card su Yamaha Yart, che precede proprio Rea caduto.
E mentre Rea va out definitivamente con un brutto crash, Razgatlioglu passa Redding che però si riprende la leadership in rettilineo.
Il britannico non dura e nonostante lo strapotere motoristico della sua rossa, cede alle traiettorie fantastiche di Toprak.
Cose turche che valgono la gara.

Razgatlioglu, Redding, Locatelli, Rinaldi, Bassani, Gerloff, Bautista, Haslam, Sykes e Fritz. Mentre il tedesco chiude la top ten, il turco riapre il mondiale.

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Razgatlioglu
Un concentrato di zucchero come quello dei dolci che vendono per le strade di Ankara. Oggi qui non è affrontabile.
Voto 10

Redding
Gli soffiano la gara.
La Ducati non basta a colmare il gap di talento con il turco ma va bene anche così.
Voto 9,5

Locatelli
Sorprendente come gli italiani dell’atletica, ci piace pensare che abbia vinto un bronzo.
Voto 8,5

Rinaldi
Oggi non va. Gara non da Ducatista ufficiale. Si attende un appello anche se comunque il risultato è positivo.
Voto 7

Bassani
Meglio, molto meglio, della solita top ten.
Anche aiutato da alcuni out, ma non c’entra. La gara è di quelle buone. Il pilota, lo sappiamo, anche.
Voto 7,5

Gerloff
L’americano è buono a tratti. A tratti valido, a tratti spento.
Voto 6

Bautista
Meglio di Haslam ma appena appena. Quanta voglia avrà ancora lo spagnolo? Sembra ancora interessato a lottare ma quanto durerà?
Voto 6

Haslam
Anche lui, compitino.Pensatela come volete ma questa non è HRC.
Voto 6

Sykes
Chissà quanto è stufo, Sykes, di essere la promessa delle qualifiche e il favorito pre campionato per poi far gare di questo tipo.
Voto 5

Fritz
L’amico Fritz, come dice chi non è più un ragazzino, stupisce anche chi scrive, che mai lo avrebbe immaginato nei dieci.
Fa decimo su una buona moto perché per lui è la wild card della vita. Non gliela cambierà un decimo posto ma almeno combina qualcosa di buono. In attesa le prestazioni di domani per capire se è un turista per caso o uno che può davvero dire la sua.
Voto 7