Superbike, Misano, Gara 1: Doppietta Ducati con Bautista e Rinaldi. Rea secondo, Razgatlioglu, out!

Bautista con record davanti a Rea, Rinaldi, Bassani, Lowes, Locatelli, Vierge, Gerloff, Lecuona e Redding col transponder a chiudere i 10!

Bautista vince di forza e cervello e batte Rea. Ottimo Rinaldi, sempre forte a Misano e ottimo Bassani. Discrete le Honda, lontano il resto! E Toprak? Out!


    In una Misano che insegna al Mugello come si rispetta il Motorsport, la gara c’è e non c’è. E’ solo quella che si fonda sul duello fra Bautista e Rea, perché Razgatlioglu va out, è vero, ma non è già più della partita. E’ Bautista, però, che stupisce, perché vince due volte. Vince di motore, perché quando serve ce l’ha, ma soprattutto di testa, perché sa aspettare, capitalizzare e entrare dove deve per spaventare Rea.
L’irlandese lotta ma non ce n’è. Si lamenta del motore di Bologna ma oggi è una giornata in cui le busca nel guidato e soprattutto le busca da un Bautista che sa dove picchiare.
Il resto della gara è fatto da Rinaldi che lotta con Bassani, delle Honda che fanno il loro percorso verso la normalità, e di un sacco di “compagni di squadra” che mostrano i loro limiti nei confronti dei loro “capitani”. Le BMW? In pratica non esistono. I resto della griglia? Troppo lontano davvero.
Ok che i tre che comandano fanno un casino che sembrano in dieci. Ma ancora non basta, soprattutto se, come oggi, i tre finisce che sono 2.
Il terzo arriva a 8 secondi, il quarto a 10, ma gli ultimi ci mettono 1 minuto e 10 in più per chiudere la gara. Ancora non va bene.

Crash Talking Live: Jerez GP con Alex Polita!

Misterhelmet Crash Talking Live va in onda dopo Jerez MotoGP.
Ospite, Alex Polita con cui parliamo della gara ma anche delle differenze fra i vari campionati di moto.


Superbike, Assen: Rea, Bautista, Razgatlioglu: sempre i soliti 3 oppure altri a caso!

Gara1 Rea, Bautista, Razgatlioglu, Locatelli, Lecuona, Baz, Oettl, Gerloff, Redding, Bassani.

Superpole Race Rea, Razgatlioglu, Bautista, Locatelli, Lecuona, Baz, Gerloff, Rinaldi, Bassani, Oettl

Gara2 Bautista, Locatelli, Lecuona, Lowes, Redding, Bassani, Rinaldi, Van Der Mark, Vierge, Mahias

Cosa vuol dire? Che il podio se lo giocano in tre, sempre gli stessi, a meno che due di questi non si mettano fuori gioco fra loro come in gara2.
Gli altri sono comprimari, staccati di bei secondi, che variano a seconda della pista. Però non è spettacolo.

Assen è un posto storico e bellissimo, chi corre fa quello che può per onorarlo, ma non c’è alcun pathos di gara perchè i tre che contano, Rea e Bautista con l’aggiunta di Razgatlioglu che quest’anno sembra avere qualche problema in più, sono quelli che si spartiscono il bottino. O quei tre oppure quel che capita.
L’opposto della MotoGP dove invece praticamente chiunque può vincere, anche se guida un lavabo, e perché? Perché in MotoGP i lavabo non esistono, mentre esistono in SBK, quando invece non ci dovrebbero essere.

Facciamo comunque lo sforzo di raccontare un week end di derivate di serie dove viene però meno la caratteristica più importante delle derivate: ovvero la possibilità per i clienti di portare a casa qualcosa che assomigli al podio.

Ad assen Rea è una bomba e Bautista il suo artificiere che a volte ce la fa, a volte no. Razgatlioglu rischia di passare la stagione nel ruolo di cuckold con videocamera, che guarda due che se la godono.
Locatelli, Bassani, Lecuona… tutto lontanissimo. Gli altri ufficiali? Come fossero clienti. Questa la fotografia di tre gare, quelle del week end, tutte uguali al netto della caduta di gara2, che ha cambiato il film.
Una superbike al contrario di quello che dovrebbe essere.
La classifica, che vede Bautista con 109 punti, Rea con 91 e Razgatlioglu con 64 punti, è giusta? Giustissima. Resta da capire se è giusto tutto il resto.

Aragon, Gara2: Bautista, Rea, Ratzgatlioglu. Poi il nulla desertico!

Bautista, Rea, Razgatlioglu, Rinaldi, Lowes, Bassani, Baz, Vierge, Gerloff e Lecuona che chiude i 10.
Bau è tornato anche se questa è la sua pista mentre non è una pista Yamaha. Però è una pista Kawa, quindi per Rea è un “pareggio”.
Questa, la sintesi di Gara2 di Aragon, se la vogliamo concentrare in due righe.
Bautista è tornato competitivo, dopo un biennio di punizione, stessa cosa per Rea, con una moto finalmente libera, e Razgatlioglu ha ritrovato due avversari che lo possono impensierire. Questo ragionamento avrebbe valore totale se Aragon fosse rappresentativa del campionato, ma non lo è.
E’ una pista favorevole alle Ducati come conformazione, e alle Kawasaki in quanto pista test, mentre è del tutto ostica per le Yamaha e quindi il campionato va riletto gara per gara, anche se i valori che contano rischiano di essere sempre questi tre.
Gli altri, di fatto non esistono. Rinaldi fa una buona gara in cui trova anche il coraggio di sportellare (e di venire sportellato) ma non si vede niente altro. Le Honda fanno il compitino, le BMW non ci sono, e privati e Rookies riempiono una top ten che è fatta più di buona volontà e talento potenziale che di concretezza tecnica e livello alto, vedasi Bassani che però con Locatelli, è un’eccezione.
Che ci crediate o no, di 25 piloti in gara, a meno di catastrofi ambientali, solo tre possono vincere una gara. Qualche volta si possono aggiungere Rinaldi o Lowes, se succede qualcosa, ma il resto non esiste. Almeno per il momento.

Superbike, Aragon1, gara a tre: Rea e Bautista, annullano Razgatlioglu!

Razgatlioglu, Bautista, Rea, Rinaldi, Lowes, Locatelli, Lecuona, Mykhalchyk, Bassani, Baz. sono i 10 delle quelifiche che chiamare Superpole sembra ormai una bestemmia.
In gara, invece, nel circuito che è la casa vacanze del team
Kawasaki, i protagonisti sono più meno gli stessi, solo che sono ridistribuiti.

Rea la spunta di un soffio su Bautista e insieme annullano Razgatlioglu. Seguono Rinaldi, Locatelli, Lecuona, Vierge, MYKHALCHYK, Gerloff, Laverty.



La sintesi della gara, fatta di tanti sorpassi sin dall’apertura, non è difficile. Il Superturco tiene fin che tiene e poi accetta la sconfitta. Sembra quasi che Rea e Bautista lo annullino, ma non è così, perché i due fanno proprio una guerra a parte, come a riprendere qualcosa interrotto in precedenza.
Razgatlioglu finisce le gomme e inizia a guardarsi indietro. Capisce che il podio non è a rischio, e si accontenta, per questa volta. Dietro il trio, buono Rinaldi, buono Locatelli, e discrete le Honda di Lecuona e Vierge, che però sono spagnoli su un circuito che per Honda è qualcosa di simile a quello che è per Kawasaki.

Un po’ sottotono, appare Gerloff, da cui ci si aspettano grandi cose, così come Laverty. che però fa capire che BMW è lui e non Redding. Perché Laverty e non Mykhalchyk, che su BMW va ancora meglio? Perché è solo un sostituto di Van Der Mark, attualmente infortunato. Peccato eh.

il resto, non c’è. Non c’è Baz, non c’è Oettl, non c’è Mahias, che ha già sbriciolato 3 moto, e non c’è nemmeno Bassani. In pista corrono in venticinque. Solo uno fa crash (Alex Lowes), ma sono tutte comparse, almeno per oggi.
A giocarsela, sono solo in tre. Ci vuole quasi mezzo minuto per chiudere i dieci. Figuriamoci gli altri.

Indonesia, Mandalika: a Rea gara1, a Razgatlioglu il mondiale! Il turco interrompe un dominio ed entra nella storia!

Toprak Yamaha

A Rea gara1, a Toprak il mondiale.
Questa la sintesi di gara1 di sabato, rimandata a domenica causa diluvio universale indonesiano, in una pista inadatta per conformazione, idea, messa in opera e personale. Un tema già trattato su cui è inutile tornare, per non infierire su una organizzazione, Dorna, che lavora con livelli di professionalità spesso al di sotto degli standard minimi accettabili, impegnata a cercare di far andare le cose più con la fortuna, che con la pianificazione che una grande organizzazione dovrebbe avere.

I 10 al traguardo sono Rea, Razgatlioglu, Redding, Locatelli, Bassani, VDMark, Bautista, Davies, Mercado e Sykes a chiudere i 10.
Questo vuol dire che il nordirlandese batte il turco ma non è sufficiente a portare a casa un mondiale che lo ha visto trionfare 6 volte di seguito.
Toprak, invece, è il primo turco a vincere nella classe regina dopo il suo mentore Kenan Sofuoglu che ha vinto 5 volte in Supersport.

La gara fila liscia per Rea, che la spunta ed è invece rischiosa per Razgatlioglu che pesca un paio di bonus, sia durante il warmup lap che in gara… ma alla fine riesce in quello che gli interessa di più: chiudere la partita anzitempo. Sul podio finisce anche Redding, di fatto la terza forza del campionato. Una terza forza, però, lontana dalla lotta vera.

C’è qualcos’altro di interessante? Certo, Locatelli e Bassani, che lottano e finiscono appena dopo i super top, cosa che da rookies e quasi rookies, non è male davvero, e Mercado, che con una Honda “minore” fa vedere quello di cui è capace. Annullato il resto, come un francobollo, perché BMW non incide nemmeno questa volta e Honda è comunque lontana da quello che conta.
Chissà se anche l’anno prossimo ci dovremmo sorbire la stampa inserzionata che nel pre campionato glorifica i due brand solo perché comprano i banner.

 

Pages

Rea
vince la gara ma non è il suo anno. Non si può pretendere che vada sempre nello stesso modo e nemmeno lui può chiudere sempre da leader.
Però non è una sconfitta da batosta, la sua, perché tiene il punto fino all’utimo giorno.
Voto 10

Razgatlioglu
Entra nella storia sfondando la porta. Quest’anno è davvero il predestinato, di merito, fortuna, capacità, cervello, polso… tutto.
Come un pugile, un fighter, passa alla cassa a riscuotere dopo tutte le volte che ha masticato amaro e mangiato la polvere.
Batte Rea e una Kawasaki che lo avevano illuso e deluso, facendolo andare via.
Voto 10 e lode

Redding
La terza forza del campionato è terza forza anche oggi. E’ un protagonista ma non un top contender. Anche se dà il meglio è lontano dai due che si giocano tutto. E l’anno prossimo, che guiderà una BMW, vedrà le cose da ancora più lontano.
Voto 9

Locatelli
Quanto è forte Locatelli? Una bomba su una moto esplosiva. Non è scontato ma il ragazzo è davvero promettente e la casa dei diapason ha pescato bene.
Voto 8,5

Bassani
E’ il Bassanini della SBK, con una moto diversa e risultati uguali se non decisamente migliori dei suoi avversari. Lui è davvero la rivelazione del mondiale 2021.
Voto 9

VDMark
Il mai confermato VDMark chiude una gara che è come la sua stagione. Piena di promesse non mantenute e di podi visti di rado. Tutto dopo i soliti proclami fatti rimbombare, per la verità, non da BMW ma dalla stampa.
Voto 7

Bautista
Rischia la pellaccia ogni volta e ogni volta raccoglie sempre meno di quello che merita. E? l’anno prossimo, che torna in Ducati, che va valutato.
Voto 7,5

Davies
Chiude una stagione nera che è anche la sua ultima. Nemmeno una soddisfazione al livello di quelle che si aspetta. E gli tocca anche salutare la compagnia perché, diciamolo, mentre il suo fisico negli anni ha pagato un conto salato, il suo cervello funziona ancora bene da fargli prendere la decisione giusta: smettere.
Voto 6,5

Mercado
Tati ha una Honda che è ancora meno Honda delle altre due, fra tutte le difficoltà che ha e con tutte le gare che ha saltato a causa di vicissitudii economiche. Alla fine, Mercado è uno che non solo si merita quello che ha, ma anche qualcosa in più.
Voto 7

Sykes
Il tanto vituperato e sottovalutato Sykes, alla fine, è quello che dà di più a BMW, in termini di esperienza, impegno e maturità. Ma non basta, perché l’obiettivo non è solo quello.
Vediamo come va a finire.
Voto 6,5

 

Gara2 a Redding poi Rea e Razgatlioglu. Bene anche Bassani…

Redding Argentina
  • Gara2 è un mondo parallelo rispetto a quanto visto durante il week end.
    C’è un surrogato di spettacolo che vede duellare Rea con Razgatlioglu e Redding ma dopo pochi giri è già chiaro come va a finire.
    La spunta Redding in una pista Ducati piena di Rosse mentre Rea e Razgatlioglu si giocano il loro duello personale disinteressandosi della vittoria.
    Il resto non c’è, né come Ducati, né come Yamaha e Kawasaki. Valgono solo i risultati dei caposquadra. La noia.
  • Minicronaca
    Rea parte aggressivo e la spunta me il duello fra lui e il turco, con inserti di Redding, è aperto e infinito fino a che, addirittura l’uomo Ducati inizia a vincere qualche duello.
    Ed è così tutta la gara. Se non è Razgatlioglu a fuggire, è Redding, con Rea sempre ansimante dietro al leader di turno e spesso anche al terzo posto.
    La gara è questa con Regging addirittura in fuga da metà gara e i due contendenti al mondiale a contendersi anche il secondo gradino del podio.
  • A meno 5 dal termine Redding è inarrivabile mentre Rea ha già passato Razgatlioglu per dargli subito qualche metro.
    Lo spettacolo è over da un pezzo perché la regia non offre niente che non sia i primi 3 che girano… e la gara finisce:
  • Redding, Rea, Razgatlioglu, Bassani, Rinaldi, VDMark, Locatelli, Gerloff, Davies, Bautista che chiude i 10.

    Pages

    Redding
    Ci crede e fa bene. E’ la sua gara e in più gli altri due pensano al loro campionato.
    Via libera.
    Voto 10

    Rea
    Tiene duro e rimanda la festa del turco. 30 punti si possono ancora recuperare.
    Voto 9,5

  • Razgatlioglu
    Avrebbe voluto allungare ma, di fatto, si accontenta di tenere il passo.
    Due vittorie su tre sono abbastanza.
    Voto 9

    Bassani

  • La vera rivelazione della gara e del week end. Bassani è un rookie che sembra un veterano.
    Voto 8,5
  • Rinaldi
    Non è una buona gara se davanti c’è anche una Ducati privata.
    Rinaldi prende paga e Bassani  bussa alla sua porta per l’ennesima volta.
    Voto 6,5

    VDMark
    BMW rantola a mezza classifica. Milioni spesi e non c’è nemmeno l’ombra del podio.
    Proprio i tedeschi non ci arrivano.
    Voto 6,5

  • Locatelli
    La sua moto va e lui fa il suo ma potrebbe andare meglio.
    Voto 7,5
  • Gerloff
    Un po’ di giri veloci, un po’ di numeri. Lenta ripresa di Garrett lo sgridato.
    Voto 7,5
  • Davies
    Ormai in disarmo, c’è ancora il ricordo di Baz l’indiavolato.
    Voto 5,5

    Bautista
    Rimane in piedi e lotta con la sua elettronica.
    Conto alla rovescia per risalire sulla Ducati.
    Voto 6

 

Superbike, Argentina. Razgatlioglu batte Rea e Rinaldi ma non la noia!

Razgatlioglu

Gara 1 in Argentina è da ultimi giorni di scuola. E Razgatlioglu la vince di forza, niente da dire. Dietro di lui, però, il nulla, se si esclude il duello breve fra Bassani e Lowes.
La telecronaca non aiuta. Le uniche emozioni sono i mesaggi di Biaggi.
C’à veramente da pungersi con la forchetta per non venire meno.

Al via Redding è in pole ma dura 1 curva, anzi meno… A fuggire è Raztaglioglu con Rea alle sue spalle mentre lottano Lowes, Locatelli e Bassani, bruciato al via.
Va out Bautista al secondo giro così come va out Isaac Vinales.
Il terzo giro racconta già la fuga di Razgatlioglu davanti a Rea e Bassani.
Il turco guadagna su Rea e sembra imbattibile mentre alle sue spalle succede qualcosa solo oltre i primi 5.
Con 10 giri da fare Rinaldi buca Bassani per il podio ma il rider di Motocorsa resiste.
Tutto uguale, invece il resto con Lowes che stranamente tiene ed è al sicuro dato il ritardo di Van Der Mark.
Con quattro giri da fare succede ben poco a parte il sorpasso di Lowes su Bassani,unico duello che ha senso di guardare in quanto l’unico duello vero in pista.

Razgatlioglu vince su Rea, Rinaldi, Lowes, Bassani, Van Der Mark, Gerloff, Locatelli, Redding e Haslam che chiude i 10.
Una gara di una noia mortale. A parte la superiorità di Razgatlioglu e il duello fra Bassani e Lowes, veramente il nulla.

Razgatlioglu
Vince e non si accorge nemmeno che la gara è finita.
Come Forrest Gump. Non c’è proprio niente da fare per nessuno.
Voto 10

Rea
Battuto anche oggi e senza alcuna possibilità di dire la sua.
Domato e bastonato.
Voto 9

Rinaldi
Si risveglia e salva l’onore di Ducati. Almeno questo, almeno oggi.
Voto 8,5

Lowes
Almeno oggi, non la lancia. Anzi, si batte bene e tiene duro quando serve.
Voto 8

Bassani
Super gara di Bassani, che tiene duro per il podio fino a pochi giri dal termine. Finisce primo fra gli indipendenti e dà una lezione a Davies & Co.
Voto 8,5

Van Der Mark
Disastroso lui e la sua BMW che sfiamma come se l’avesse carburata il figlio del portiere. Povero Redding.
Voto 7,5

Gerloff
L’uomo Yamaha è bello caldo in qualifica ma in gara si raffredda subito.
Niente da fare, non riesce a tornare appuntito come prima.
Voto 7

Locatelli
Fino a metà gara è uomo da podio. Poi si affievolisce. E scivola giù.
Voto 7

Redding
Butta via la gara prima della prima curva. E poi rinasce. E’ un nono posto quasi clamoroso, il suo.
Voto 6

Haslam
Bautista va out, ok, ma almeno ci va quando è davanti.
Haslam passa la gara a tirare avanti. Pacioso.
Voto 5

Portimao: gara2 a Rea davanti a Redding e Baz! Razgatlioglu perde i pezzi e va knock out!

Rea Portimao

Gara2 restituisce a Rea un po’ di quello che fino ad ora è stato suo: una vittoria a Portimao. Nonostante sia arrivata per un errore di Razgatlioglu dovuto ad un problema tecnico (qualcosa si è staccato in percorrenza di curva dalla moto del turco), la vittoria di Rea è perentoria e sarebbe arrivata comunque. Vanno bene le Ducati, inclusa quella di Loris, mano pesante, Baz (stende Bautista durante un duello), vanno bene le Yamaha, con Locatelli e Gerloff vivaci ed efficaci. Non c’è molto altro, perché Bautista è ok ma lo mettono ko, e le BMW tornano all’anonimato di sempre, dopo la vittoria bagnata in Superpole Race da parte di Van Der Mark. Il campionato? E’ riaperto. 24 punti di vantaggio per Razgatlioglu non sono niente con 6 gare ancora da correre.

Mini cronaca
Il via di gara2 è tormentato per un malfunzionamento al semaforo.
Partenza annullata, un altro giro di warmup e un giro in meno per la gara.
Al via Redding va al comando ma Rea recupera 8 posizioni in mezzo giro bruciando anche Razgatlioglu e attaccando Redding subito dopo il primo rettilineo.
Alle spalle dei soliti tre, Locatelli, Van Der Mark, Bassani, Rinaldi, Baz,
Bautista, e Haslam a chiudere i 10.

Al giro 3 Redding e Razgatlioglu umiliano Rea in rettilineo ma gli errori ci sono per tutti. Altro passaggio e Rea è nuovamente in testa per poi cedere, regolarmente, alla staccata del rettilineo.
A meno 10 il turco vola nella ghiaia nello stesso punto in cui era volato Rea. Caduta meno rovinosa e resa sospetta da un pezzo che sembra volare via prima del crash…
Meno 6 e Rea è saldamente in vantaggio. Alle sue spalle Redding, poi Baz e Bautista che lottano per il podio e precedono Locatelli Van Der Mark e Gerloff.
Rea vince su Redding, Baz, Locatelli, Gerloff, Van der Mark, Rinaldi, Haslam, Bassani e Laverty a chiudere i 10 davanti a Mercado, ancora miracoloso!

 

Pages

Rea
Si riprende Portimao. Non scaccia via il fantasma degli schiaffi presi ma almeno il week end non è tutto nero.
Voto 10

Redding
Capisce che non può e non deve forzare. La tabella premi rinrazia.
Voto 9

Baz
Torna a casa con il terzo podio del week end e ricorda a tutti che lui esiste. Per il Moto America è sprecato. La scorrettezza su Bautista, però, è reale e va oltre il semplice incidente di gara. Nessuna tragedia, ma il francese è colpevole.
Voto 8

Locatelli
Bella gara, ancora una volta. Gli errori sono dovuti al fatto che, giustamente, sceglie di provardi.
Voto 8

Gerloff
E’ rinato. Piazza una serie di giri veloci e ha il ritmo di quelli davanti.
Peccato il risveglio tardivo!
Voto 8

Van Der Mark
Parte in pole e viene inghiottito. Poi scompare.
Voto 5

Rinaldi
Ancora dolorante dalla caduta in Superpole Race, fa quello che può.
Non un week end da incorniciare.
Voto 6

Haslam
Parte sempre forte poi cala. Problemi di tenuta fisica?
Voto 6

Bassani
Lui c’è ma non può sempre fare miracoli. Ci saranno altre occasioni.
Voto 6,5

Laverty
Torna da supplente e non va affatto male. In BMW ufficiale i posti sono già assegnati. E’ un peccato.
Voto 7

Superbike, Portimao: Razgatlioglu, Redding, Baz. Rea out, mani turche sul Mondiale!

Razgatlioglu Portimao

Gara1 di Portimao segna la fine del dominio di Rea in Portogallo e riporta alla vittoria la Yamaha all’Algarve per la prima volta dal 2011 (vittoria di Melandri in Gara2). e un turco per la prima volta molto vicino ad un titolo mondiale con 45 punti di vantaggio sul campione in carica.

E’ chiaro che Rea non ne ha e per averne va oltre la fisica e la dinamica, volando e spaventando. La Yamaha, però, è solo Toprak perché Locatelli va out e Gerloff migliora ma non lotta per vincere. Sono invece competitive le Ducati con Redding a giocarsi la vittoria e Baz a salire sul podio dopo aver costretto Bautista all’errore. Le Honda, però, funzionano, e si avviano verso un finale di campionato in crescita. Non c’è molto altro se non la gloria di Bassani, altra grande gara, e di Mercado, miracolosamente ottavo con una Honda che nulla ha a che fare con quelle del team factory. Un altro messaggio è quello di Laverty. E’ lui il pilota dal quale BMW dovrebbe cominciare a lavorare.

Mini cronaca
L’avvio della gara è già caldo per l’attacco di Rea su Razgatlioglu con il turco che replica e consente a Redding di attaccare a sua volta.
La gara è magnifica con il ducatista a prevalere di motore e gli altri due a lottare curva dopo curva con carenate al limite del regolamento fino a che, al quinto giro, Rea va out ad altissima velocità.
Se la giovano Redding e Razgatlioglu con Baz in arrivo ed in lotta con Rinaldi.
La gara sembra infinita ma siamo solo a metà. Il turco passa e inizia a lasicare metri dietro di se.
La nuova configurazione della gara vede Razgatlioglu davanti a Redding, Baz e Bautista mentre Locatelli e Van Der Mark vanno a contatto ed entrambi a terra. La colpa è di Locatelli ma Van der Mark va a pogare sull’Italiano.

La lotta a due giri dalla fine è ancora viva. Il ducatista passa di motore, Razgatlioglu di guida e ciclistica.
Un’altra bella lotta è quella fra Bautista e Baz che combattono per il podio fino a che Bautista va out a mezzo giro dal termine.
Razgatlioglu chiude l’ultima curva e va a vincere davanti a Redding, Baz, Rinaldi, Haslam, Gerloff, Bassani, Mercado, Laverty e Ponsson.

Pages

Razgatlioglu
Fa un po’ quello che vuole e ci mette anche un filo di strafottenza.
Sente che è il momento di passare ad incassare quello per cui ha lavorato mentre qualcun altro incassa i colpi.
Voto 10

Redding
Risveglo tardivo. Il britannico inizia a far andare come si deve la sua rossa. Almeno non sembra più spento e rinunciatario.
Voto 9,5

Baz
Porta un po’ di pan di stelle dopo tanto pane duro in casa di Go Eleven.
E’ quello che serve ad una squadra e ad un pilota che hanno avuto un ultimo periodo travagliato.
Voto 9

Rinaldi
Battuto ancora una volta da un cliente… però comunque combattivo.
Non è per niente una brutta gara, la sua.
Voto 8

Haslam
Ottime le qualifiche, discreta la gara. Senza la caduta di Bautista sarebbe stata, però, un’ennesima sconfitta interna.
Voto 7

Gerloff
In ripresa. Sembra meno appannato…e non ancora quello di inizio campionato.
Però c’è.
Voto 7,5

Bassani
Altra gara da leoncino. Bassani merita una moto ufficiale o, quantomeno, un po’ di attenzione da parte di Ducati.
Voto 7,5

Mercado
E’ forte da venerdì. E ci mette il 130%. La speranza è che arrivi del materiale che lo renda in grado di lottare per qualcosa di più.
Voto 8

Laverty
Il lavoro di BMW dovrebbe partire proprio da lui. E invece è in panchina.
Voto 7,5

Ponsson
Una top ten anche per lui, che fatica sempre e che viene sempre critica.
Oggi, bella gara.
Voto 7