MotoGP, Catalunya: Week end fantozziano: una ad Alex Marquez e una a Di Giannantonio! Pericoli e infortuni!

In una delle piste più pericolose del motomondiale va in scena un week end con una sprint accettabile e una gara lunga fantozziana. Vittoria meritata di Di Giannantonio dopo due red flag che hanno tolto dai giochi (e mandato in ospedale) Alex Marquez, Johann Zarco e dalla lotta Martin, Acosta e altri.

Fra pericoli intrinsechi ed eccesso di agonismo, si rischia grosso.
Volano gli stracci al box Aprilia (tensioni con il team Trackhouse) e all’interno del box factory. Ducati rimedia il risultato ma riempie l’infermeria.
La verità è che chi ha vinto non ha rubato niente ma i veri meritevoli, quelli forti nel fine settimana e in gara, o sono stati abbattuti o hanno perso la testa.

    Misterhelmet Shop

Ecco i piloti a punti nella sprint: Alex Marquex, Acosta, Di Giannantonio, Raul Fernandez, Zarco, Bagnaia, Morbidelli, Ogura, Bezzecchi

Ecco i primi dieci nella gara di domenica: Di Giannantonio, Mir, Aldeguer, Bagnaia, Bezzecchi, Quartararo, Marini, Binder, Ogura, Moreira.  Mir sarà poi penalizzato di 16 secondi per pressione irregolare degli pneumatici e quindi Aldeguer e poi, a seguire, avanzeranno di una posizione. 

 

Bella la sprint, senza le complicazioni di FP e qualifiche che avevano già mostrato qualche caduta di troppo. Le Aprilia factory iniziano male e finiscono o out o dietro, mentre le Trackhouse vanno forte e con Acosta, solo lui, sono l’unica alternativa a Ducati.
Non c’è molto altro da dire. Alex Marquez è il più forte senza se e senza ma.
Non ci fosse l’incidente di domenica, quello della prima red flag, avrebbe probabilmente una doppietta.

Nella gara lunga si vede subito che quelli forti non sono quelli in testa al campionato.
Alex Marquez, Fernandez, Acosta, Di Giannantonio, mentre le Aprilia arrancano e annaspano con il solo Martin a fare il suo.
Il problema tecnico di Acosta si trasforma in dramma. La moto si ammutolisce in rettilineo e Alex Marquez, seppur non in pieno, lo centra ed è il disastro. Prima red flag, Di Giannantonio che si vede passare una forcella ad un palmo dalla faccia e detriti ovunque, la scampa. Alex Marquez, invece, si fa un giro un elicottero (sembra che sia fuori pericolo).

Il re start dura poco perché un altro incidente causato da Zarco che coinvolge anche Bagnaia e Marini, fa sventolare un’altra bandiera. Il francese lascerà l’impianto sportivo in ambulanza e si attendono news.

Martin viene steso invece da Fernandez. Contatto dubbio ma tanto basta perché l’ex campione del mondo è già furioso ed indiavolato di suo. Cercherà di regolare i conti al box dove già il ceo di Aprilia va a dirne quattro a Brivio per la condotta dei suoi. C’è tensione fra factory e Trackhouse e all’interno dei rispettivi box, seppur per motivi diversi. L’armata Aprilia sembra più veloce che coesa.  Va detto che Martin dal venerdì è tutt’altro che sereno, che dal venerdì rimedia cadute su cadute,  che di sportellate oltre a prenderne ne rifila parecchie, e che con Fernandez si tratta di incidente di gara. Per quanto più forte di Bezzecchi, è anche decisamente più nervoso. E il rientro al box con scazzo isterico contro il team manager Bonora, stile Aleix Espargaro, lo conferma. Non è un bel vedere e lo colloca dal lato opposto rispetto ai professionisti di cui dovrebbe fare parte. Che poi si scusi, anche a fatica, è il minimo.

Per quanto riguarda le rogne di gara, non finisce qui. Nel finale, con Acosta già calato e fuori dalla lotta per il podio, Ogura lo lancia a muro e chiude quarto, prima di essere penalizzato di 3 secondi ed essere retrocesso al nono posto.
E’ così che Bagnaia, ma soprattutto Bezzecchi, salvano la giornata. Alex Marquez non partito, Acosta out, Ogura sanzionato, sono un regalo in un week end altrimenti davvero grigio.
Bezzecchi che in classifica potrebbe trovarsi secondo con Diggia addosso, continua a rimanere in testa.

Il leader del campionato fa fatica a fare quinto con 5 piloti fuori gioco. Non è sufficiente eppure avanza e tiene perché i suoi contendenti sono messi peggio di lui.
Se fosse andata secondo i valori in campo e non come con una roulette russa, avremmo ben altra classifica.
Questa cosa fa pensare che un ritorno di Marquez, se affamato, potrebbe ravvivare nuovamente un campionato altrimenti più rocambolesco che spettacolare. L’alto livello si è visto con Di Giannantonio, non con gli autoscontri.

La chiusura del pezzo va dedicata a Mir, splendido secondo, e a Yamaha.
Lo spagnolo non è finito e si vede che paga l’inferiorità di Honda mentre Yamaha continua ad umiliare se stessa, soprattutto adesso che è libera da Quartararo, l’unico in grado di farle vedere un po’ di luce.  Nella sprint chiude i cancelli e nella lunga, poco meglio. Si salva solo Fabio. A Mir, ecco la beffa, tolgono poi anche il podio per pressione irregolare degli pneumatici. Ci sale Bagnaia e Bezzecchi riceve un altro regalo.
Complimenti ancora a Liberty Media che fa chiudere i pezzi alle 19.00.

Scarica i risultati della Sprint
Scarica i risultati della gara lunga

Guarda la Live di Misterhelmet per la gara sprint!!

Guarda la Live di Misterhelmet per la gara lunga!

Recommended Articles

No comment yet, add your voice below!


Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *