Superbike, Most. gara2 a Razgatlioglu davanti a Bautista e Rea!

Gara 2 a Most fila liscia per Toprak che doppia la vittoria nella Superpole Race.
Bautista capisce che non può fare di più e capitalizza il vantaggio in campionato!

Razgatlioglu, Bautista, Rea, Redding, Bassani, Locatelli, Vierfe, Oettl, Mahias e Bernardi a chiudere i 10!
Gara 2 di Most è fotocopia delle altre in campionato quando non succede qualcosa di eclatante.
I tre cavalieri si giocano tutto e alle loro spalle è un carosello di seconde guide, promesse e vecchie volpi.
La vittoria di Razgatlioglu, che stampa il giro veloce agli ultimi passaggi è sacrosanta così come sacrosanto è il cervello di Bautista che non forza mai mentre Rea, al contrario, è costretto a spremere di più la sua verdona. La classifica di campionato è giusta e rispecchia i valori in campo di oggi mentre alle spalle del magico trio brillano come sempre Bassani, Locatelli e ultimamente anche un Redding ritrovato.  Fra i protagonisti potrebbe esserci anche Gerloff, se non fosse uno dei piloti più sfortunati del mondiale. E potrebbe esserci anche Rinaldi se non buttasse sempre via tutto. Ma poco cambia.
Il risultato di gara è evidente ed eclatante allo stesso tempo E’ c’è anche spettacolo perché per configurare il solito podio a tre, i tre protagonisti se le suonano per tutta la corsa. Resta comunque un po’ poco, o comunque non sufficiente, perché fra i protagonisti e i comprimari ci sono davvero troppi secondi di differenza e non in gara, bensì sul giro.


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Ecco la classifica di gara e quella di campionato.

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Superbike, Most: Bautista vince di testa gara1. Bene anche Razgaglioglu e Redding!

Gara1 a Most evidenzia un Bautista aggressivo e calcolatore allo stesso tempo. Fa sfogare i suoi avversari e va via lasciandoli combattere fra loro!

Bautista, Razgatlioglu, Redding, Rea, Bassani, Locatelli, Rinaldi, Lecuona, Lowes, Gerloff!
E’ questa la sintesi di Gara1 a Most con gocce di pioggia che hanno spaventato ma non hanno realmente influito sulla gara perché nel momento dell’acqua lo spagnolo era già davanti e tutto quello che doveva succedere era già successo.
La corsa è tenuta in piedi dai duelli fra Rea, Razgatlioglu e Redding con l’uomo BMW a rischiare anche di portare a casa qualcosa di più di un terzo gradino del podio. Alla fine è tutto quello che ottiene ma è già molto considerando dov’era BMW fino a qualche gara addietro.
La verità è che, al di là delle moto in pista, è il Bautista cervello che ha la meglio sui suoi avversari, lasciandoli combattere ed approfittandone.
Alla fine è Rea a cedere il podio e a cambiare il solito trio di successo mentre alle loro spalle il solo Bassani brilla della luce dei clienti.  Negativi tutte le seconde guide e Locatelli, questa volta molto sporco nella guida.
Nella gara non c’è molto altro ma è comunque bellissima perché a lottare per il top questa volta, almeno, sono in quattro!


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SBK, Donington: Razgatlioglu chiude una tripletta davanti a Bautista e Rea!

Razgatlioglu, Bautista, Rea, Rinaldi, Redding, Lowes, Bassani Locatelli, Baz, Lecuona.

Toprak fa tripletta ma Bautista salva il week end dopo lo 0 di ieri. Anche Rea rimedia e il week end va bene a tutti!




Impossibile da commentare Gara2 di Donington. I sorpassi, quelli che contano, davanti, sono decine.
Rea e Razgatlioglu, con il turco leggermente più forte a inizio gara, consentono a Bautista di rimanere attaccato ad un trenino che altirmenti forse perderebbe, consentendogli anche, alla fine, di passare sulla Kawasaki e fare la miglior gara possibile per lui.
Inarrivabile il turco, che chiude una per lui storica tripletta, e gli altri tutti a metterci una pezza.
Non tiene Redding, non tiene Lowes, e Rinaldi fa finalmente una gara discreta, onorando quella che è forse la moto più equilibrata del lotto. Non c’è molto altro se non le riconferme di Bassani e Locatelli, un Lowes sempre lontano dal suo compagno di squadra, e una top ten che si chiude con Baz e Lecuona un filo deludenti. Redding merita un discorso a parte. La sua è una giornata sì ma lontana dai fasti di ieri.
La speranza è che la bolla BMW non abbia già iniziato a scoppiare.
Il campionato vede ancora Bautista in vantaggio, ma meno di prima, causa 0 in gara1.
E’ tutto equilibratissimo e possono vincerlo ancora in tre, i soliti tre, sempre quei tre che si giocano la vittoria e i podi tutte le volte. 

Superbike Donington: Gara1 a Razgatlioglu davanti a Rea e Lowes. Bautista out!

Razgatlioglu, Rea, Lowes, Redding, Bassani, Rinaldi, Gerloff, Lecuona, Baz e Locatelli a chiudere i 10!
Bautista out, sorpresa Redding e distacchi esagerati!



A Donington Razgatlioglu fa piazza pulita in gara uno. Non c’è lotta per la vittoria ma solo per il secondo gradino del podio e quest’ultima finisce quando Bautista butta via tutto. Le sorprese sono solo l’out di Bautista, fino ad oggi regolarissimo e mai sprecone, e la vitalità di Redding che quasi sale sul podio dopo essere andato forte anche in qualifica.
La conferma del britannico su BMW è tutta da vedere ma almeno oggi ha lottato per qualcosa.
Cosa c’è di rilevante, oltre a questo? Bassani, sempre fortissimo che batte Rinaldi, e i soliti in top ten.
A  far paura, in senso negativo, la prestazione di Haslam, lontanissimo in una pista che conosce a memoria e i distacchi. Impressionanti, con gente che va a punti prendendo mezzo minuto.
Non va bene, soprattutto se la regia non si occupa di quello che succede nelle retrovie a meno di cadute spettacolari.
Il week end è appena cominciato ma ha già una faccia: quella sofferente di Bautista che farà fatica per tutto il week end, e quella del ritorno di Razgatlioglu. Da vedere.

Misano, Gara2: Ancora Bautista poi Razgatliogu and Rinaldi! Rea quarto in difficoltà!

Bautista vince ancora davanti a Razgatlioglu, Rinaldi, Rea, Lecuona, Locatelli, Bassani, Lowes, Redding e Baz. Lo spagnolo, sempre più lontano e Rea che subisce ancora. A questo punto sembra sempre più che la lotta a due sia quella per il secondo posto!

 

Se si sostituisce Razgatlioglu con Rea, Gara2 è una fotocopia di Gara1 con Bautista che aspetta quello che serve per poi andarsene alla prima difficoltà dell’avversario di turno. Niente da fare a Misano, dove le Ducati vanno tutte (o quasi) forte, inclusa quella di Rinaldi che sulla posta Romagnola è sempre al top, anche se da lui ci si aspetterebbe qualcosa di più anche in tutte le altre gare. Il suo posto è minacciato da Bassani, privatissimo e velocissimo, che combatte quasi alla pari con le Yamaha e le Kawasaki ufficiali.
Ottimo finalmente anche Locatelli e, una tantum anche Lecuona, che meriterebbe ben di più che una scorbutica Honda.
Ma è Rea che prende le botte. Il suo distacco da Bautista aumenta e la lotta, per lui, sembra essere più quella con il turco per il secondo posto che quella per il mondiale, anche se dal 6 volte campione abbiamo visto rimonte impensabili. C’è qualcos’altro? No, non c’è, perché Lowes continua a deludere e le BMW continuano a rantolare ai margini della top ten.

Superbike, Misano, Gara 1: Doppietta Ducati con Bautista e Rinaldi. Rea secondo, Razgatlioglu, out!

Bautista con record davanti a Rea, Rinaldi, Bassani, Lowes, Locatelli, Vierge, Gerloff, Lecuona e Redding col transponder a chiudere i 10!

Bautista vince di forza e cervello e batte Rea. Ottimo Rinaldi, sempre forte a Misano e ottimo Bassani. Discrete le Honda, lontano il resto! E Toprak? Out!


    In una Misano che insegna al Mugello come si rispetta il Motorsport, la gara c’è e non c’è. E’ solo quella che si fonda sul duello fra Bautista e Rea, perché Razgatlioglu va out, è vero, ma non è già più della partita. E’ Bautista, però, che stupisce, perché vince due volte. Vince di motore, perché quando serve ce l’ha, ma soprattutto di testa, perché sa aspettare, capitalizzare e entrare dove deve per spaventare Rea.
L’irlandese lotta ma non ce n’è. Si lamenta del motore di Bologna ma oggi è una giornata in cui le busca nel guidato e soprattutto le busca da un Bautista che sa dove picchiare.
Il resto della gara è fatto da Rinaldi che lotta con Bassani, delle Honda che fanno il loro percorso verso la normalità, e di un sacco di “compagni di squadra” che mostrano i loro limiti nei confronti dei loro “capitani”. Le BMW? In pratica non esistono. I resto della griglia? Troppo lontano davvero.
Ok che i tre che comandano fanno un casino che sembrano in dieci. Ma ancora non basta, soprattutto se, come oggi, i tre finisce che sono 2.
Il terzo arriva a 8 secondi, il quarto a 10, ma gli ultimi ci mettono 1 minuto e 10 in più per chiudere la gara. Ancora non va bene.

Superbike, Estoril: vendetta verde in gara2, ma Bautista convince mentre Razgatlioglu subisce ancora!

Rea si prende gara2 a due curve dalla fine su Bautista, poi Razgatlioglu, Lowes, Locatelli, Lecuona, Bassani, Rinaldi, Vierge e Fores che chiude i 10.
E’ vendetta verde, spietata, su un Bautista che comunque convince. Chi patisce è ancora Toprak, che ogni volta sembra voler trovare il modo di non vincere gare che sembrano comunque alla sua portata. Bene persino Lowes mentre Locatelli è sempre al top come Lecuona. Da segnalare Fores che fa vedere a Ottl come si guida. Che peccato lasciarlo fuori. Potrebbe essere una sintesi sufficiente ma c’è da analizzare tre modi diversi di correre. Quello rabbioso/talentuoso di Rea, che a costo di sbagliare di più qualcosa ottiene, quello intelligente e misurato di Bautista, che fa sfogare la sua Ducati controllandone la pericolosità quando necessario e con pochissime sbavature, e quello di Razgatlioglu, che forse per via della moto non riesce a fare quello che l’anno scorso era diventato per lui la normalità: impaurire e annullare gli avversari. E’ finita? Sicuramente no, ma le gare passano e diminuiscono le occasioni mentre i suoi due avversari più pericolosi prendono il largo.



Alla fine, la gara non è male, ma è lenta per via dell’asfalto leopardato. La rivitalizza Rea quando sembra finita, mentre dietro c’è distacco ma è tutto più compatibile del solito con quello che dovrebbe essere un campionato del mondo. Il trend è sempre uguale e va avanti come un cerchio che non si chiude mai.
Ormai è certo che sarà un campionato a tre. Per la verità, se continua così, quasi a due. E che manchi il campione è una delle poche cose sconvolgenti di questa serie.

Superbike, Estoril Gara1: Bautista beffa Razgatlioglu e Rea ma la SBK è un boccone avvelenato!

Bautista, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Vierge, Lecuona, Lowes, Redding, Rinaldi e Baz a chiudere i 10 davanti a Fores, Bassani e Bernardi. Questi i protagonisti, si fa per dire, di Gara1 a Estoril.

Rea e Razgatlioglu si comportano come se gli altri non esistessero, ed è così, ad eccezione di Bautista che porta a casa una vittoria con un organo che i suoi colleghi ascoltano meno di lui, il cervello, e una virtù che, sempre gli altri due “predestinati” a giocarsi il mondiale, sembrano non avere: la pazienza.

Bautista svolge il solo compitino (si fa per dire), di rimanere abbastanza vicino da sfruttare la bagarre infinita scatenata dai due e poi, semplicemente, ne approfitta per vincere. Col motore, si dirà, ma non è vero.



Il motore Ducati c’è, ma è solo Bautista che lo sa capire e sfruttare, se è vero che la miglior Ducati dopo di lui, affidata a Rinaldi, prende 24 secondi. Ed è vero che li prende.
Il resto, mi dovete credere, non c’è.
Locatelli è bravo, le Honda crescono, ma il gap, evidente quando si confrontano i compagni di squadra dei tre, non rende quelle della Superbike delle gare, bensì dei mini duelli.
Forse in Yamaha c’è un po’ più di equilibrio, dato che Locatelli non è troppo lontano dal campione del mondo, ma in questo caso sembra un problema di moto, mentre in altri casi il gap è umano.
La Superbike, fra infortuni a grappolo (Ottl e VDMark sono fratturati e ne avranno per tot mentre Gerloff è momentaneamente out), gap umano e moto che non c’entrano niente con le top 3, è a rischio carnevalata.

Non si può nemmeno raccontare, una gara Superbike, perché non viene nemmeno mostrata. E non viene mostrata perché, tolti i tre del podio, la gara, quasi sempre, non c’è.
Fra BMW sempre allo sbando, Honda in eterna e incompleta crescita e metà dei team privati che girano come le Supersport, sarebbe da commissariare il campionato e toglierlo dalle mani incompetenti che lo gestiscono.

Se le cose andranno così per tutto la stagione, il risultato di ogni gara sarà sempre un tris di primi, come al pranzo dei matrimoni.  Ma il resto del menu, è cibo scaduto e gli altri invitati sono tutti intossicati.

Crash Talking Live: Jerez GP con Alex Polita!

Misterhelmet Crash Talking Live va in onda dopo Jerez MotoGP.
Ospite, Alex Polita con cui parliamo della gara ma anche delle differenze fra i vari campionati di moto.