APRILIA RNF E CRYPTODATA: RIVELAZIONI SCONVOLGENTI!

Per farvi capire di che parlerò, inizierò con una domanda: Lo sanno Dorna, Razali, Aprilia, Rivola, Piaggio e Colaninno (che da quanto so non ama le Cryptovalute), tutti insomma, che il nuovo sponsor Dorna nonché proprietario del team clienti Aprilia ha un reputazione terribile in merito ai suoi prodotti e servizi ed un  passato in quella che sembra essere proprio una megatruffa mondiale basata su oro e cryptovalute?  

 

Misterhelmet Shop 

 

CRYPTODATA HA FATTO RIMUOVERE IL VIDEO ADDUCENDO “MOTIVI DI COPYRIGHT”

You can still find it here, however:

 

Congratulations, you chose to read the article! Thank you!

 

Andiamo subito al punto. Le vicende di Razali e del suo team che adesso è con Aprilia e non è più suo, le conoscete tutti.
Prima  Petronas che è durato 2 anni e poi è fuggito.

Poi WithU Energy che aveva chiesto un prestito di 5 milioni per sponsorizzare la motogp e altri sport: Fallita anche WithU.
Trovate tutti gli articoli di Misterhelmet che lo anticipano, vi metto i link ai video, tranquilli, cliccate qui!
E adesso uno sponsor molto interessante che è entrato in MotoGP. Si tratta di Cryptodata azienda rumena che ha sponsorizzato il gp d’austria e ha altri 2 anni di contratto e poi è addirittura entrata nel team RNF.
Ecco alcuni articoli. Sono tantissimi quasi quanti ne hanno scritti nel caso Tanal.

https://www.gpone.com/en/2022/11/05/motogp/cryptodata-tech-becomes-rnf-motogp-team-majority-shareholder.html?refresh_ce

CryptoDATA acquista la maggioranza del team RNF: Razali resta al timone – Moto – Motorsport

CryptoDATA Tech becomes RNF MotoGP Team majority and strategic shareholder

CryptoDATA takes over majority stake in RNF MotoGP outfit – Motorsport Week

MotoGP: la doppia scommessa della cripto-Aprilia 

Cryptodata non è semplicemente entrato come sponsor di Dorna né come semplice sponsor di Razali ma addirittura come “azionista di maggioranza” CHE DECIDE TUTTO, leggo nelle interviste dirette sui siti rumeni e non solo.
I capi di Cryptodata sono Ovidiu Toma, che  dice di essere campione di automobilismo e rally e il suo socio  Bogdan  Maruntis che dice di essere pilota di jet da combattimento! Non ho trovato questi risultati sportivi però io non sono molto bravo a trovare le cose su internet.


Toma viene anche definito uno degli uomini più preparati di Romania sulle criptovalute, di cui però dice di non occuparsi, anche se a me risulta il contrario, ricco da essere invitato alle feste dei miliardari e sposato con la figlia di uno degli ex uomini più ricchi della Romania, Ioan Nicolae il quale è appena uscito per la seconda volta di galera per riciclaggio, evasione fiscale e altre cose (lui eh, non Toma, sia chiaro).

Per Cryptodata si parla addirittura di 50 milioni in 4 anni per molto più del 50% del team di Razali.  In proporzione anche di più degli  80 messi ma poi non messi da Tanal Aramco per sponsorizzare il team di Valentino Rossi. Poi abbiamo visto come è andata a finire. Qui però i soldi ci sono  

Dice Toma a Mediaflux che è una rivista molto molto sponsorizzata da Cryptodata come quasi tutte quelle Rumene che parlano di lui.

 

EXCLUSIV. Premieră de 50 de milioane de euro în business-ul românesc. CryptoDATA a cumpărat echipa RNF MotoGP | VIDEO

“In effetti, l’investimento effettuato equivale a un’esposizione, quindi non a un prezzo. Non possiamo divulgare il prezzo, ma l’esposizione è di circa 50.000.000 di euro per 4 anni, questo è circa l’esposizione che abbiamo. Non possiamo rivelare l’importo del contratto, ma è piuttosto elevato ed è uno sforzo molto grande che abbiamo fatto proprio per esporre i nostri prodotti, servizi e know-how al mondo intero. Ovviamente la transazione non è stata effettuata in criptovaluta. Non produciamo criptovalute, produciamo crittografia, quindi apparecchiature per comunicazioni sicure che utilizzano la tecnologia blockchain e altro ancora. CryptoDATA non è un business finanziario, è un business tecnico. E poi, ovviamente, non si trattava di una transazione in criptovalute”, ha spiegato a Mediaflux.ro il direttore dell’azienda.

Non può rivelare la cifra ma dice che sono 50milioni x 4 anni ma non capisco se è la sponsorizzazione oppure i 50 milioni sono l’acquisto della maggioranza del team. Dice che non è un business finanziario ma tecnico, però si compra un team per fare marketing. Quindi è un business di comunicazione.
Dice che è molto lontano dalle criptovalute ma fornisce servizi a chi fa criptovalute e inoltre  un bel passato nelle criptovalute, Ovidiu Toma, ce l’ha. Eccome se ce l’ha e continua ad avere un coinvolgimento in una cosa che si chiama Xiden, che altro non è che un ecosistema blockchain me se guardate bene è fatta di token e coin, monete.

Per me, che  faccio l’analista di dati e metriche in ambito marketing, Cryptodata è una cosa molto interessante per il mio lavoro.
Quindi mi sono andato a vedere cosa fa e mi sono chiesto se per un’azienda simile abbia senso non solo sponsorizzare la motogp ma comprare addirittura un team. Quanto vale il team di Razali se non ti bastano 50 milioni a comprartelo tutto?
Dice Cryptodata di se stessa:

 

Acquisition of startups, ok, research and development,ok blockchain, encrypted data. All pretty generic. And of course none of us want to be the one who doesn't understand innovation, so we make it okay. I pretend that I also understand what services this company sells.

Even 150 employees, operations in 24 countries and 14 locations around the world. A multinational company.
As addresses I found only the one in Romania but that's okay because I am not very good with the Internet.

200 million dollars is the value the company claims to have.
But strangely there is no turnover or EBITDA there is no other financial data. Yet it is a multinational company.
I wonder:
1) who certified this value of 200 million?
2) How does a company worth 200 million as a whole sponsor for 50 even spreading this figure over several years?
Which of these two figures 50 and 200 is not plausible?

A parte le leggi che te lo consentono, se spendi 50 milioni per una sponsorizzazione, quanto fatturi? Un miliardo?
Cryptodata dice di aver preso un finanziamento europeo di 5 milioni. OK.
Mi ricorda un altro sponsor di Razali. Cryptodata non fa carburanti, lubrificanti, che sono legati alle corse o prodotti di massa come bibite, assicurazioni o energia. 

Quindi non capisco. C’è un cda che ha approvato l’acquisto di un team di MotoGP? Dicono di sì. OK.
Per me i soldi ci sono eh. E’ tutto ok, solo che non capisco le motivazioni a livello di marketing. 

Per lavoro ho trovato subito interessanti i progetti di Cryptodata però guardando il sito dove compaiono mille volte le parole cripto blockchain security come buzz words,  trovo molte somiglianze con cose che poi non sono andate bene. Ci sono tantissimi contenuti sponsorizzati sul web, mille partnership non spiegate (sicuramente mi sbaglio io), un’auto elettrica che però non è stata ancora prodotta (l’auto non manca mai) e sicuramente mi sbaglio io. Ah ecco l’auto. So che la volete vedere.

There are a lot of newspaper articles from a few years ago about fantastic projects that still haven't gotten off the ground, such as that of the low-cost Tinker cell phone, unveiled 3 years ago and never produced.

O companie românească a dezvoltat Tinker, un telefon destinat pasionaților de jocuri și fotografie. Va fi lansat în octombrie și va costa "mai puțin decât salariul minim din România"

Però adesso tinker non è piu un cellulare ma è diventato un altra cosa. Vabbè.
E poi il core business non spiegato veramente. Cose tecnologiche keyword tecnologiche ma quali? Tanti termini tecnologici come quelli che vanno di moda adesso che se non ne fai parte, sei un dinosauro.
Vi ricordate Tanal Aramco? C’era il mistero dei giganteschi progetti edilizi in oriente e se non li capivi eri un coglione. In questo caso sono sostituiti dalla blockchain e dalle criptovalute.
E’ sempre molto difficile fare la parte di uno che non capisce.
In questo caso si fa brutta figura se si dichiara di non capire esattamente da dove arrivano i soldi della blockchain e delle criptovalute.

Per non passare da boomer tutti noi accettiamo questi modelli di business del futuro di queste aziende, anche quando non li capiamo completamente.
Eh ma Cryptodata non si occupa di cryptovalute, si occupa di criptaggio dati. Eppure non c’è nessun servizio in vendita a riguardo. E’ il primo caso al mondo di un software e di una tecnologia di cui non parla nessuno. Nessuno parla di Cryptodata tranne Cryptodata. Cisco, Kaspersky, Bitlocker, Vircom. Trovate le recensioni e i loro prodotti in vendita oltre alle aziende che li usano.  Di cryptodata non ho trovato quasi niente. Ma io non sono molto bravo su internet. Chiedo scusa.

Ah vero, l’applicazione gratuita per messaggistica criptata Wispr. Che però ha 50mila download e sono un po’ pochini per fatturare dei milioni dato che quelle che stanno in top ten hanno diversi milioni di download.
La mia applicazione Biketweet ne aveva 12.000 e non mi conveniva tenerla aperta.

La rivista Mediaflux, che ormai abbiamo capito essere sponsorizzata da Cryptodata dice che Wispr è l’alternativa rumena a whatsapp e a telegram e che ha 1 milione di utenti contro i 2 milioni di whatsapp. Però dice delle stronzate perché a me risulta che ne abbia 50mila su android e che whatsapp ne abbia 5 miliardi. 

Wispr, aplicația de mesagerie românească folosită de staruri internaționale. Numai bună atunci când pică WhatsApp 

Fermi tutti: il sito cryptodata, una cosa, la vende.
Vende dei cellulari e dei computer, tutti color oro e nero (ricordatevi questi colori).

 

che avrei voluto comprare ma ho rinunciato perché sono quelli che usavo 5 anni fa, con un sistema operativo che però non trova riscontro da nessuna parte e  dei super software di cui però, a parte l’azienda stessa, non parla nessuno.
E allora ho fatto la cosa che fanno tutti: ho cercato le recensioni dei prodotti. Di tutti i prodotti hi tech al mondo esistono recensioni su Youtube ma non dei cellulari e dei computer venduti da cryptodata.
Ci sono solo i video di presentazione dell’azienda che parla di se stessa e che ha riempito youtube di video in cui spesso i commenti sono disabilitati.
In verità del telefono IMPULSE, ci sono due recensioni solo di quello vecchio, di cui una sponsorizzata mentre del notebook c’è qualche unboxing ma nessuno spiega niente.

Praticamente il telefono è un vecchio android made in China in cui si possono infilare delle chiavette per criptare forse i dati. Un android in cui si possono caricare solo le app che decide Cryptodata. Grazie al fischio che è sicuro. Sei isolato.
Però apprendiamo che invece facebook è ritenuta sicura (altrimenti chi se lo compra il telefono)?
Il telefono è un disastro e non fa quello che promette. Vi metto il link alla recensione così giudicate da soli.

If you want you can go and see what the reviews say about Purism
https://forums.puri.sm/t/basm-laptops-opinion/13242/22

Even reddit speaks very badly of it, calling it very very negatively.
Remember the “blockchain phones” everyone was mocking a while back? Here’s another one that’s good for a laugh, the IMPulse K1. : r/Android

 C’è anche un modello nuovo ma nessuna recensione vera. Android authority  dice che ci sono due aziende che producono blockchain phone ma che non serve un blockchain phone per gestire le criptovalute. Cryptodata non viene nemmeno menzionata come azienda. Colpa di Android Authority?

Lo stesso discorso che facciamo sui cellulari lo potremmo fare sugli altri prodotti, notebook e mini pc, in vendita a caro prezzo sul sito Cryptodata ma scontatissimi altrove, se qualcuno ne avesse comprato e recensito uno per davvero e non su commissione senza spiegare niente. 

Se volete vedere cosa ne pensa la gente di Cryptodata potete andare su Trust Pilot dove trovate Cryptodata.com e Cryptodata.ro


MA DORNA NON CI E’ ANDATA SU TRUST PILOT? Boh!

E adesso la cosa più interessante dei prodotti Cryptodata. La scatola.
Il telefono e anche tutti i prodotti venduti da Cryptodata, sulla scatola svelavano, adesso le cose stanno cambiando, un segreto che mi ha incuriosito molto e che si chiama Karatbars.
Lo vedete al se 00.56 del video.


These phones and computers that are now for sale were nothing more than part of a KIT that an investor received after joining Karatbars!
What is the German company Karatbars? Invest report also asks this question and says, in a summary.
Perhaps the biggest gold-based Ponzi scheme scam of all time? It says so because this company is no longer operational and has already received several warnings from different governments.

The Case of 'Karatbars' - the Biggest Gold Pyramid Scheme of All Times? (Part 1) - Invest Report 

Fondata nel 2011 dal tedesco, Harald Seiz, e dai co-fondatori Josip Heit, Alex Bodi (poi in carcere per criminalità organizzata)  e Ovidiu Toma, attuale boss di Cryptodata,  Karatbars affermava di offrire ai clienti lingotti d’oro.  Solo di recente Karatbars si è spostata verso l’industria della cryptovalute e ha chiuso un paio di anni fa.

Karatbars International ha creato una sua criptovaluta chiamata KaratGold Coin (KBC). La valuta digitale ha iniziato a essere scambiata a luglio 2018, il periodo in cui dice di essere entrato Toma, ed è stata quotata in alcune borse locali.

La promessa era quella di consentire pagamenti virtuali basati sull’oro che avrebbero cambiato il mondo.  Sfortunatamente per chi ci ha creduto, non è successo e l’azienda ha fatto puff nonostante dicesse di   avere 400 tonnellate d’oro (piu del Regno Unito) in un caveau proveniente da una sua miniera in Madagascar.
Non esisteva il caveau e non esisteva la miniera. Tutto inventato.

To give you an idea of Karatbars' hole to investors:
If the currency issued by Karatbars were guaranteed, thus true, to repay all investors, the company would need to hold $5.76 billion in gold.

Ok ma cosa c’entra Cryptodata?
Cryptodata,  e Karatbars hanno in comune uno dei fondatori: Ovidiu Toma (anche se  lui dichiara di essere stato solo un collaboratore entrato nel 2018).
In Cryptodata è il capo e in Karatbars era il CTO, il capo della tecnologia. Quello che gestiva tutta la parte tecnologica di quando questi che vendevano oro hanno deciso di passare alla criptovaluta. Ricordate? Ovidiu Toma è il più grande esperto di Cryptovalute di tutta la Romania, come fa scrivere dal giornale da lui sponsorizzato, Mediaflux. 

Tutta la tecnologia inclusi i telefonini e i pc che venivano venduti con il kit tipo monopoli del piccolo investitore lingottoso. eccolo qui.
Tu compravi un kit con un lingottino, e tutti gli strumenti per investire in una criptovaluta da loro prodotta convertibile in oro etc etc. Mai successo. Ecco il telefono di Karatbars, prodotto da Cryptodata.

And here's the pc being taken for a ride

And here's the kit complete with goggles to go all out, then see who wears them

Then when you had enough crypto gold you would go to a bank ATM atm karatbars, type in the codes and they would drop the bars or have them credited to an account through a virtual currency or even a Mastercard credit card. 

And someone even believed it! They pulled someone in even in Italy thanks to a certain Walter Boz. Here is the bullion-dispensing ATM and the Italian publicity.

Ovviamente dopo che Karatbars è saltata e che uno dei soci, Alex Bodi è andato in galera per criminalità organizzata e traffico di esseri umani, 

Ovidiu Toma dice che non c’entra e che lui vendeva solo i telefonini e ha collaborato solo per un anno. Eppure è presentato come CTO, responsabile tecnologico di Karatbars International, quindi tutte le aziende del gruppo.


And I am not the one with the gold bar in my hand.

And I'm not the one in the boat with Bodi and Heip, chairman of the Karatbars Board.

ci sono poi un sacco di video se volete vi metto i link nel pezzo. E sono tutte dichiarazioni di karatbars, quelle in merito ai soci.
Investors Stuck Hoping Karatbars Pay-up Owed Billions 

Just to be precise.
Harald Seiz and Josip Heit of KaratBars Scam 1.4 tons of gold missing (mirror)

And it's not me mining operations for Karatbars in Romania and recovering, posted later by Karatbars.

Cryptodata center Karatbars, Romania

It's not me with Gold Standard Bank's Bugatti, karatbars finance at sec 15.00.
https://player.odycdn.com/api/v4/streams/free/cryptodata-gsb-karatbars-sponsors-miss/3d857c74c38a21dfacd2da88ce7a91dd5c781d04/5e0ce5

e non sono nemmeno io con il lingottone in mano insieme ad Alex Bodi quello arrestato per estorsione, traffico di esseri umani etc, socio di Ovidiu Toma, come dice la stampa rumena.

Partenerul de afaceri al lui Alex Bodi e în deșert cu fiica unui miliardar român celebru

Although I have 10 times the information I have told you, I will not go into further details of banks, parallel companies, funds, subsidiaries, lawsuits etc. so as not to bore you. But I must tell you that given the results Karatbars has been ordered to cease operations in Germany, Holland, South Africa, Canada, and other nations. In others in South America they are very angry. So says The Guardian.

German firm told to wind up cryptocoin business after pyramid scheme claims | Cryptocurrencies | The Guardian
Karatbars fraud warnings issued in Germany & South Africa
Karatbars International cease & desist in Germany finalized

 

I don't want to draw any conclusions, but if you type Karatbars scam into google, you find 33 thousand results. 


Keep in mind that these cryptocurrency affairs are very recent (2020, 2021, 2022).
There are no final judgments but there are many government measures and many complaints. In short, many open proceedings.

the founders of Karatbars despite failing to secure what they promised, have made fortunes. Some of them have opened new companies, others said they were never founders, but in fact 1.4 tons of gold is missing from what I read. Don't strain yourselves. That's almost 80 million euros. How will it be used?

First I asked myself, does it make sense for a company that sells blockchain phones that many people say don't work and of which there is not even a review anywhere, to buy an entire team to advertise themselves? 

Adesso mi chiedo: sono scemo se mi domando se ci sia un nesso finanziario fra Karatbars e Cryptodata, visto che per la parte tecnologica c’è la stessa persona di mezzo? 

Un’altra cosa che mi chiedo: lo sa Dorna che uno dei suoi sponsor e proprietari di team  ha questo tipo di passato?
Carmelo è molto contento:

“L’accordo che Razlan Razali ha raggiunto con CryptoDATA gli consente di mantenere la fattibilità e la presenza del suo progetto in MotoGP. Siamo lieti di vedere un nuovo sponsor supportare una squadra, in particolare quella che Dorna ha portato al campionato. Siamo stati contenti del rapporto con CryptoDATA al Gran Premio d’Austria, hanno l’idea di sviluppare e l’idea di mettere insieme le cose con Aprilia il prossimo anno che è la stabilità necessaria per la MotoGP, è un caloroso benvenuto per CryptoDATA in MotoGP. Il fatto che non stiano limitando la loro partecipazione solo all’area delle sponsorizzazioni ma a un intero team dimostra l’importanza del Motorsport e della MotoGP in particolare. Sappiamo che Razlan aveva molte richieste e crediamo abbia scelto l’opzione migliore per il futuro e per consolidare la sua struttura”.


Lo sa Razali? Lo sanno Aprilia, Rivola e Piaggio, Colaninno, che il loro interlocutore, ovvero il nuovo proprietario decisore del team clienti ha questo tipo di curriculum e che apparentemente non è vero che non tratta cryptovaluta?
Sicuramente mi sbaglio io e sono a disposizione per repliche e spiegazioni. Se qualcuno mi spiega che devo stare tranquillo, per me va bene.
Loro nel frattempo fanno tutti ok col pollicione.


 

 

 

 

APRILIA RNF AND CRYPTODATA: SHOKING REVELATIONS!

To give you an idea of what I’m going to talk about, I’ll start with a question: Do Dorna, Razali, Aprilia, Rivola, Piaggio and Colaninno (who, as far as I know, doesn’t like cryptocurrencies) know, in short, that the new Dorna sponsor and owner of the Aprilia customer team has a past in what appears to be a worldwide mega-scam based on gold and cryptocurrencies?

 

 

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CRYPTODATA HAS MADE THE VIDEO REMOVED ON THE COURT OF “COPYRIGHT REASONS”

However, you can still find it here:

Congratulations, you have chosen to read the article! Thank you!

Let’s get straight to the point. The events of Razali and his team, which is now with Aprilia and is no longer his, you all know.

First Petronas who lasted 2 years and then ran away.

Then WithU Energy which had asked for a 5 million loan to sponsor MotoGP and other sports: WithU also failed.

You can find all the Misterhelmet articles anticipating this, I’ll put the links to the videos, don’t worry. Click here!

And now a very interesting sponsor has entered MotoGP. It’s CryptoDATA, a Romanian company that sponsored the Austrian GP on which it has a 2 year contract, and then even joined the RNF team.

Here are some articles. There are almost as many as were written in the TANAL case.

 

https://www.gpone.com/en/2022/11/05/motogp/cryptodata-tech-becomes-rnf-motogp-team-majority-shareholder.html?refresh_ce

CryptoDATA acquista la maggioranza del team RNF: Razali resta al timone – Moto – Motorsport

CryptoDATA Tech becomes RNF MotoGP Team majority and strategic shareholder

CryptoDATA takes over majority stake in RNF MotoGP outfit – Motorsport Week

MotoGP: la doppia scommessa della cripto-Aprilia 

CryptoDATA has not simply entered as a sponsor of Dorna nor as a mere sponsor of Razali but as a ‘majority shareholder’ WHO DECIDES EVERYTHING, I read in direct interviews on Romanian websites and elsewhere.

CryptoDATA’s bosses are Ovidiu Toma, who says he is a motor racing and rally champion, and his partner Bogdan Maruntis, who says he is a jet fighter pilot! I didn’t find these sports results, but I’m not very good at finding things on the internet.

Ovidiu Toma, CEO Cryptodata, unul dintre cei mai bogați români, și-a cunoscut soția pe motor.. în vârf de munte

 

Toma is also described as one of the most knowledgeable men in Romania on cryptocurrencies, which he says he doesn’t care about, although I hear the opposite, rich enough to be invited to billionaire’s parties and married to the daughter of one of Romania’s former richest men, Ioan Nicolae, who just got out of jail for the second time for money laundering, tax evasion and other things.

For CryptoDATA, there is even talk of 50 million in four years for much more than 50% of Razali’s team. Proportionally even more than the 80 million put in but then not put in by TANAL Aramco to sponsor Valentino Rossi’s team. Then we saw how that turned out. Here, however, the money is there.

Toma tells Mediaflux, which is a very CryptoDATA-sponsored magazine like almost all the Romanian ones that talk about him.

EXCLUSIV. Premieră de 50 de milioane de euro în business-ul românesc. CryptoDATA a cumpărat echipa RNF MotoGP | VIDEO

“In fact, the investment made is equivalent to an exposure, so not a price. We cannot disclose the price, but the exposure is about 50,000,000 euro for four years, that is about the exposure we have. We cannot disclose the amount of the contract, but it is quite high and it is a very big effort that we made just to expose our products, services and know-how to the whole world. Of course, the transaction was not done in cryptocurrency. We do not produce cryptocurrency, we produce cryptography, so secure communication equipment using blockchain technology and more. CryptoDATA is not a financial business, it is a technical business. And then, of course, it was not a cryptocurrency transaction,” the company director explained to Mediaflux.ro.

 

He can’t reveal the figure but says it’s 50 million for 4 years but I don’t understand if it’s the sponsorship or the 50 million is the purchase of the majority of the team. He says it is not a financial business but a technical one, but he is buying a team to do marketing. So it’s a communication business.

He says it’s very far away from cryptocurrencies but it provides services to people who do cryptocurrencies and also, Ovidiu Toma has a good background in cryptocurrencies. Of course he does and he continues to have an involvement in something called Xiden, which is nothing but a blockchain ecosystem.

For me, being a data and metrics analyst in marketing, CryptoDATA is something very interesting for my work.

So I went to see what it does and wondered if it makes sense for such a company to not only sponsor MotoGP but even buy a team. How much is Razali’s team worth if you don’t get 50 million to buy it all?

Says CryptoDATA of itself:

Acquisition of start-ups, OK, research and development, OK, blockchain, encrypted data. All pretty generic. And of course none of us want to play the part of the one who doesn't understand innovation, so we make it work. I pretend I also understand what services this company sells.

As many as 150 employees, operations in 24 countries and 14 locations worldwide. A multinational company.

As addresses I only found the one in Romania but it doesn't matter because I'm not very good with the internet.

200 million dollars is the value the company claims to have.

But strangely there is no turnover, no EBITDA, no other financial data. Yet it is a multinational company.

I wonder:

1) Who certified this 200 million value?

2) How does a company worth 200 million as a whole sponsor for 50 even spreading this figure over several years?

Which of these two figures 50 and 200 is not plausible?

Apart from the laws that allow you to do so, if you spend 50 million on a sponsorship, how much do you make? A billion?

CryptoDATA says it has taken a European funding of 5 million. OK.

Reminds me of another Razali sponsor. CryptoDATA does not make fuels, lubricants, which are related to racing or mass products like soft drinks, insurance or energy.

So I don’t understand. Is there a board of directors that has approved the purchase of a MotoGP team? They say yes. OK.

For me, the money is there. It’s OK, I just don’t understand the motivation on the marketing level.

For work, I immediately found CryptoDATA’s projects interesting, but looking at the site where the words crypto blockchain security appear a thousand times as buzz words, I find many similarities with things that did not go well. There is a lot of sponsored content on the web, a thousand unexplained partnerships (surely I am wrong), an electric car that has not yet been produced (the car never fails) and surely I am wrong. Ah, here’s the car. I know you want to see it.

There are a lot of newspaper articles from a few years ago about fantastic projects that still haven’t got off the ground, such as the low-cost Tinker mobile phone, which was presented three years ago and never produced.

O companie românească a dezvoltat Tinker, un telefon destinat pasionaților de jocuri și fotografie. Va fi lansat în octombrie și va costa "mai puțin decât salariul minim din România"

But now Tinker is no longer a mobile phone but has become something else. Whatever.

And then the core business not really explained. Technological keywords but which ones? So many technological terms like those that are fashionable now that if you are not part of them, you are a dinosaur.

Do you remember TANAL Aramco? There was the mystery of giant construction projects in the East and if you didn’t understand them, you were an asshole. Here they are replaced by blockchain and cryptocurrencies.
It is always very difficult to play the part of someone who doesn’t understand.

In this case you look bad if you claim not to understand exactly where the blockchain and cryptocurrency money is coming from.
Not to be boomers, we all accept these companies' business models of the future, even when we don't fully understand them.

Eh, but CryptoDATA doesn’t deal with cryptocurrencies, it deals with data encryption, they say. Yet, there is no service for sale in this regard. It is the first case in the world of a software and technology that nobody talks about. Nobody is talking about CryptoDATA except themselves. Cisco, Kaspersky, Bitlocker, Vircom. Find reviews and their products for sale as well as the companies that use them. About cryptoDATA I found almost nothing. But I’m not very good at the internet. I apologise.

Oh right, the free encrypted messaging app Wispr. Which has 50,000 downloads, though, and that’s a bit low to make millions as those in the top ten have several million downloads.

My Biketweet application had 12,000 and it was not convenient for me to keep it open.

The Mediaflux magazine, which by now we know is sponsored by CryptoDATA, says that Wispr is the Romanian alternative to WhatsApp and Telegram and that it has 1 million users against WhatsApp’s 2 million. But this is bullshit because I understand that it has 50 thousand on Android and that WhatsApp has 5 billion.

Wispr, aplicația de mesagerie românească folosită de staruri internaționale. Numai bună atunci când pică WhatsApp 

Stop everyone: the CryptoDATA site sells one thing.It sells cellphones and computers, all in gold and black (remember these colors).

I wanted to buy these but gave up because they are the ones I used five years ago, with an operating system that is nowhere to be found and super software that, apart from the company itself, nobody talks about.

So I did what everyone does: I looked for product reviews. Of all the hi-tech products in the world there are reviews on YouTube, but not of the mobile phones and computers sold by CryptoDATA.

There are only the presentation videos of the company that talks about itself and has filled youtube with videos where comments are often disabled.

In truth, of the IMPULSE phone, there are only two reviews of the old one, one of which is sponsored, while of the notebook there is some unboxing but no one explains anything.

 Basically, the phone is an old Android made in China in which you can insert keys to perhaps encrypt the data. An Android in which you can only load apps that CryptoDATA decides. Thanks to the whistle that’s for sure. You are isolated.

But we learn that Facebook is deemed safe instead (otherwise who would buy the phone)?

The phone is a disaster and does not do what it promises. I'll put the link to the review so you can judge for yourself.

If you want you can go and see what the reviews say on Purism.
https://forums.puri.sm/t/basm-laptops-opinion/13242/22

Reddit also speaks very badly of it, defining it very negatively.

Remember the “blockchain phones” everyone was mocking a while back? Here’s another one that’s good for a laugh, the IMPulse K1. : r/Android

There is also a new model but no real review. Android authority says there are two companies that produce blockchain phones but that you don’t need a blockchain phone to handle cryptocurrencies. CryptoDATA is not even mentioned as a company. Blame Android Authority?

The same argument we make about mobile phones could be made about other products, notebooks and mini PCs, on sale at a high price on the CryptoDATA site but discounted elsewhere, if someone had bought and reviewed one for real and not on commission without explaining anything.

If you want to see what people think of CryptoDATA you can go to TrustPilot where you can find cryptodata.com and cryptodata.ro


BUT DORNA DIDN’T VISIT TRUSTPILOT? 

And now the most interesting thing about CryptoDATA products. The box.

The phone, and also all the products sold by CryptoDATA, on the box revealed, now things are changing, a secret that intrigued me a lot and it’s called Karatbars.

You can see it at se 00.56 of the video.


These mobile phones and computers that are now for sale were nothing more than part of a kit that an investor received after joining Karatbars!

What is the German company Karatbars? Invest Report also asks this question and says, in a summary.
Perhaps the biggest gold-based Ponzi scheme scam of all time? It says so because this company is no longer operational and has already received several warnings from various governments.

The Case of 'Karatbars' - the Biggest Gold Pyramid Scheme of All Times? (Part 1) - Invest Report 

Founded in 2011 by the German, Harald Seiz, and co-founders Josip Heit, Alex Bodi (later jailed for organised crime) and Ovidiu Toma, the current boss of CryptoDATA, Karatbars claimed to offer gold bullion to customers.  Only recently Karatbars moved into the cryptocurrency industry and closed down a couple of years ago.

Karatbars International created its own cryptocurrency called KaratGold Coin (KBC). The digital currency began trading in July 2018, the period Toma says it entered, and was listed on some local exchanges.

The promise was to enable virtual gold-based payments that would change the world. Unfortunately for those who believed it, it didn't happen and the company poofed despite saying it had 400 tons of gold (more than the UK) in a vault from one of its mines in Madagascar.

There was no vault and there was no mine. All made up.
To give you an idea of Karatbars' hole to investors:

If the currency issued by Karatbars was guaranteed, hence real, to repay all investors, the company would need to own $5.76 billion in gold.

OK but how does CryptoDATA fit in?
CryptoDATA, and Karatbars have in common one of the founders: Ovidiu Toma (although he claims he was only a contributor who joined in 2018).
In CryptoDATA he is the boss and in Karatbars he was the CTO, the head of technology. The one who managed all the technology part of when these people who were selling gold decided to switch to cryptocurrency. Remember. Ovidiu Toma is the biggest cryptocurrency expert in all of Romania, as the newspaper he sponsors, Mediaflux, write.

All the technology including mobile phones and PCs that were sold with the monopoly type kit of the small bullion investor. Here it is.

You bought a kit with a small bullion, and all the tools to invest in a cryptocurrency they produced convertible to gold etc etc. Never happened. Here is the karat bars phone, produced by CryptoDATA.

And here’s the PC being taken for a ride

And here’s the kit complete with goggles to go and show off, then see who wears them.

Then when you had enough crypto gold you'd go to an ATM karatbars, type in the codes and the bars would come down or you'd get them credited to an account via a virtual currency or even a Mastercard.

And someone even believed it! They even pulled someone in in Italy thanks to a certain Walter Boz. Here is the ATM dispenser of ingots.

And here is the Italian advertisement.

Obviously after Karatbars was blown up and one of the partners, Alex Bodi, went to jail for organised crime and human trafficking,
Ovidiu Toma says he had nothing to do with it and that he only sold mobile phones and only collaborated for a year. Yet he is presented as CTO, chief technology officer.

And I'm not the one with the gold bar in my hand .

And I'm not the one on the boat with Bodi and Heip, president of Karatbars International Board

Then there are a lot of videos if you want I'll put the links in the piece. And they are all statements from Karatbars, the ones about partners.

Investors Stuck Hoping Karatbars Pay-up Owed Billions 

Just to be precise.
Harald Seiz and Josip Heit of KaratBars Scam 1.4 tons of gold missing (mirror)

And it’s not me mining for Karatbars in Romania and recovering, posted later by Karatbars.


Cryptodata center Karatbars, Romania

It’s not me with the gold standard bank Bugatti, Karatbars financial at 15secs.
https://player.odycdn.com/api/v4/streams/free/cryptodata-gsb-karatbars-sponsors-miss/3d857c74c38a21dfacd2da88ce7a91dd5c781d04/5e0ce5

And it’s not even me with the ingot in my hand together with Alex Bodi the one arrested for extortion, trafficking in human beings, etc., a partner of Ovidiu Toma, as the Romanian press says.

Partenerul de afaceri al lui Alex Bodi e în deșert cu fiica unui miliardar român celebru

Although I have 10 times the information I have told you, I will not go into further details of banks, parallel companies, funds, subsidiaries, lawsuits, etc. so as not to bore you. But I must tell you that given the results Karatbars has been ordered to cease operations in Germany, Holland, South Africa, Canada, and other countries.

In others in South America they are very angry. So says The Guardian.

German firm told to wind up cryptocoin business after pyramid scheme claims | Cryptocurrencies | The Guardian
Karatbars fraud warnings issued in Germany & South Africa
Karatbars International cease & desist in Germany finalized

I don't want to draw any conclusions, but if you type Karatbars scam into google, you will find 33,000 results.

Keep in mind that these cryptocurrency affairs are very recent (2020, 2021, 2022).
There are no final judgments, but there are many government measures and many complaints. In short, many open proceedings.

The founders of Karatbars, despite failing to deliver what they promised, have made fortunes. Some of them opened new companies, others said they were never founders, but in fact 1.4 tonnes of gold are missing from what I read.  Don’t strain yourselves. That’s almost 80 million euros. How will it be used?

First I asked myself: does it make sense for a company that sells blockchain phones that many people say don't work and of which there is not even a review anywhere, to buy an entire team for publicity?

Now I ask myself: am I a fool if I wonder if there is a financial connection between Karatbars and CryptoDATA, given that the same person is involved in the technology part?

Another thing I wonder: does Dorna know that one of its sponsors and team owners has this kind of past?

Carmelo is very happy:

Does Razali know this? Do Aprilia, Rivola, and Piaggio know that their contact person, i.e. the new owner-decision maker of the customer team, has this kind of track record and that it is apparently not true that he does not deal in cryptocurrency?

Surely I am wrong and I am available for rebuttals and explanations. If someone explains to me that I should take it easy, that’s fine with me.
Meanwhile, they’re all OK with a big thumbs up.

La stampa è inutile? Dorna ha ragione!

E’ giunta oggi la notizia che Dorna, apparentemente su richiesta delle Case partecipanti, ha vietato l’accesso ai test pre campionato alla stampa di settore. Vi spiego perché ha fatto “bene”.

Misterhelmet Shop 

 

 

What do Iannone's return and the Dakar death have in common?

Nell’ultimo video mi sono trovato a spiegare il senso del clickbait, di come funziona, con qualche esempio, e del perché è fatto in un certo modo. Oggi vi racconterò un tipo di clickbait ancora più squallido spiegando il motivo per il quale alcuni eventi importanti del nostro settore vengono ignorati mentre altri che non sono motociclisticamente rilevanti, diventano stranamente ed incomprensibilmente importanti.

Misterhelmet Shop 

 

Ne affronterò due: La tragica morte di uno spettatore alla Dakar e il ritorno alle corse di Andrea Iannone, con un pizzico di Valentino Rossi. Quello c’è sempre ma non è colpa mia.

Parliamo dell’incidente alla Dakar
Potete chiaramente commentare nel merito, massima libertà, ma non è l’incidente l’argomento del video, bensì il mezzo per parlare di una cosa.
Innanzitutto dobbiamo dispiacerci perché è venuta a mancare una persona e quindi bisogna essere vicini a tutti quelli che le volevano bene. E poi dobbiamo essere preoccupati perché si è aperta una grossa falla nella sicurezza di un evento che di pericoli ne nasconde già tanti. Detto questo, il tema è: La notizia, andava data?  

Tutte le notizie vanno date, altrimenti parliamo di autocensura, ma vanno date con educazione, rispetto e secondo l’etica giornalistica.  Parliamo ovviamente non dei media disperati acchiappaclick e mainstream ma di quelli del nostro settore, che dovrebbero fare prima di tutto una selezione fra quello che è motociclistico, quello che lo è in parte e quello che non lo è per niente. 

Se io leggo che durante una tappa della Dakar c’è stato un incidente mortale per uno spettatore è una notizia. Perfetto.

 

Se io poi oltre al pezzo già scritto leggo un’altro articolo dedicato alla morte dello spettatore, magari con dettagli pruriginosi etc, inizia a non andare bene perché il tale sito, giornale etc inizia ad andar fuori dal suo settore e ad occuparsi di cose che non lo riguardano. Male. 

Brutto è questo  esempio è col video.
Inutile utilizzare la scusante di far vedere che il pilota non ha colpe. Nessun pilota ha colpa se uno gli attraversa il percorso. A che serve il video?

 

Se poi addirittura vedo un articolo che dice: guardate dov’era la persona, con in copertina una foto del malcapitato, estratta da un video a sua volta rubato, con un articolo/post fatto appositamente per la curiosità morbosa degli sfigati, dopo che la notizia è già trita e ritrita, allora vuol dire che siamo al clickbait da senso di inferiorità e bisogno di attenzione senza nemmeno avere un elemento multimediale a supporto. Fermare l’immagine per far vedere come uno muore è proprio l’ultima frontiera.



Ma del resto da chi aveva rubato la foto di Salom appena morto non mi aspetto molto.

Non vi ricordate? Ve lo ricordo io. In occasione della Morte di Luis Salom c’erano delle foto scattate da un fotografo spagnolo. Per rispetto alla famiglia Dorna e il fotografo decisero di non diffonderle e fu fatto divieto a tutti. Qualcuno le fotografo dallo schermo del pc del fotografo e se le vendette. Serviva fotografare il morto e pubblicarlo? La stessa persona che ha estratto il video della persona morta alla Dakar. NON E’ LIBERTA’ DI STAMPA, NON E’ SFIDA ALLA CENSURA come ci arrampica sugli specchi a dire. Non viene offerta al pubblico un’informazione in più, non viene sfidato un regime, non viene dato un elemento di valutazione in più. Semplicemente viene sacrificato allo scopo di lucro personale il rispetto per una persona, offrendola al popolo indecente.
Trovate il link CLICCANDO QUI!

 

Perché un sito di moto specializzato lo fa? Perché lo vede come l’occasione del rilancio mainstream della vita.  Un sito che pur noto nel suo ambito non è conosciuto dal pubblico generalista, vede una chance di redenzione, diffusione, click, salto di qualità. Un modo per essere ripreso da Dagospia e compagnia o semplicemente sgomitare nel suo settore.

Un po’ come se al cronista di paese della redazione regionale di un quotidiano, capitasse l’omicidio dell’anno. Però almeno quella è una notizia vera. Qui la notizia non c’è. 

Il fotogramma dello spettatore che sta per essere schiacciato da un camion, a cosa serve se non a condividerselo fra sfigati su whatsapp seduti al cesso? Cos’ha di motociclistico in senso stretto? Sei una testata specialistica di moto se pubblichi la foto di un poveretto che sta per morire? Sei una testata specialistica di sciacalli. 

Parte2

Cos’ha di motociclistico il ritorno di Iannone? 

Se vi aspettate una retrospettiva ritardata di 4 anni sulla sua squalifica , non è questo il caso anche perché il tema è stato trattato molto bene in un sacco di posti con diversi punti di vista. Riassuntino: 

Per me Iannone, molto concentrato sul suo aspetto fisico e in virtù anche delle sue frequentazioni, ha ceduto ad un prodotto che ne aumentasse la muscolarità. Per me. 

Ha subito una sospensione lieve, nel ricorso non è stato capace di fornire ulteriori elementi a sua discolpa e pertanto ha subito una grossa squalifica. Per me è stato così. Non mi interessa se non ci guadagnava, se le tracce erano lievi, se è stato a sua insaputa e non mi interessa  se qualcuno crede che con una bistecca sola si possa risultare positivi. Potete anche discuterne qui sotto nei commenti dimostrando di non aver capito di cosa parla il video eh, non ve lo posso impedire. Ma il video non parla di questo. Sto cercando di comunicarvi che, d’accordo o non d’accordo su quello che è successo, senza ulteriori elementi, la notizia su Iannone, per quanto riguarda il nostro settore finiva alla squalifica.  E ricomincerà il giorno un cui sapremo che tornerà a correre per ulteriori dettagli sportivi tipo dove e con chi.
In mezzo ci sono 4 anni di Belen, Elodie, altre tizie, foto nudo, vacanze, messaggi automotivanti su instagram, scatti da poeta maledetto, Pechino Express, Ballando sotto le stelle, e tutta una serie di roba che sarà anche rispettabilissima ma con cui noi che ci occupiamo di motociclismo non c’entriamo niente. 

Quindi cosa succede. Che chi si occupa professionalmente e onestamente di motociclismo, lascia perdere Iannone e continua a scrivere di moto, gare, motori, piloti in attività che fanno cose di motociclismo, etc. Chi invece è disperato perché deve fare click, visualizzazioni e spiccioli a tutti i costi, deve mettere la bandierina su robe che erano di moto ma che possono essere spremute perchè sono mainstream, generaliste.

Il morto alla Dakar oh è morto in una gara di moto, quindi oh è nostro!

Iannone è un pilota, che prima la signora di Vigevano no sapeva nemmeno chi fosse ma adesso sa che è un pilota che si è fatto Belen e va in TV. Quindi scatta il desiderio di portare ‘sta gente nelle moto. Iannone è nostrooo!!!
E quindi vediamo roba come questa

 

Uno dei pochi siti che parla di Iannone un modo tutto sommato corretto è Moto.it che  lo accosta a situazioni motociclistiche. Per me sono superflue, non sono articoli che farei io,  ma di certo non sono situazioni scorrette.
Trovate il link CLICCANDO QUI!

Così come, per lo stesso motivo, Valentino Rossi anche se va a giocare con le Auto, a golf o a risiko, oppure va in vacanza, non passa al settore gossip o al nuovo sport di riferimento, no, rimane sempre legato alle riviste di moto. Perché è la maniglia verso il mainstream, visto dai disperati di moto, come l’ancora di salvezza del click. Una specie di VITALIZIO. 

Le moto non se le caga mai nessuno. Scendi per strada e chiedi al primo che passa se conosce Razgatlioglu. Non lo sa. Sarebbe quasi perfetto se Razgatlioglu compiesse una strage in un supermercato. Cazzo ci sarebbe da parlarne per decenni rivendicando tutto i sacrifici di anni a rompercisi il cazzo per imparare a scrivere ‘sto cognome difficile. Al grido di il turco è nostro. Ce ne siamo occupati per anni e adesso che diventa cliccabile, lo volete voi? Noi non lo molliamo.  

I siti di moto tornerebbe a filarseli qualcuno che non sia parte del segmento dei motociclisti, che è un segmento in estinzione. 

Io francamente spero che prima che si estingua il segmento di motociclisti, si estinguano questi poveretti qui, questi  accattoni qui, che sono quelli che avrebbero potuto investire sul movimento e sullo sport e invece hanno scelto di investire sui singoli personaggi, uno alla volta, che adesso si estinguono, uno alla volta, come è giusto si estingua la stampa demmerda personaggiocentrica.
Cari giornali e siti: la colpa è vostra. Avreste potuto investire sul motociclismo, sul movimento e invece avete scelto di investire sui singoli personaggi. Vi siete trasformati da esperti in accattoni e adesso vi trovate a frugare nell’immondizia come gli altri, con la differenza che gli altri hanno materiale sempre fresco mentre invece l’immondizia in cui dovete frugare voi è sempre la stessa e tutto ciò vi vende ancora più ridicoli. Invece che allontanarsi dalle moto, la gente si dovrebbe allontanare da voi

 

CLICKBAITER ATTACK ME: I DON'T TAKE LESSONS!

For the umpteenth time I have highlighted yet another piece of content that IN MY OPINION is clickbait, or clickbait. Some people did not like it and I was attacked on my page. It is time to give some explanation and some evidence

Misterhelmet Shop 

It is the case to talk about the attack I received from clickbaiters, which is like the revenge of the Sith, however, it is funny.
I don't know if you know but in addition to news, opinion and previews I fight a losing war against clickbait and fake news. Someone among those I mention got a little annoyed and came to stamp his little feet on my page. First, however, let's talk about what clickbait is.

It says wikipedia, not me, at this link: https://it.wikipedia.org/wiki/Clickbait

"Clickbait" (or clickbait in English) is a term for web content whose main function is to attract as many Internet users as possible in order to generate online advertising revenue.
Generally, clickbait makes use of catchy, sensationalist headlines that incite the user to click, appealing to the emotional aspect of those who access it. Its goal is to attract those who open these links to encourage them to share its content to increase its reach, through sharing on various social networks, thereby exponentially increasing its advertising revenue.
It is common on the part of many sites to make pseudo-information by narrating certain facts in an instrumental way, distorting their reality; to counter this phenomenon there are debunking sites where what is reported in these links is debunked, highlighting their lack of reliable information sources."

Let me be clear: I do not dispute the goal of getting clicks. Anyone who produces content does it to get viewed, even me. I do, however, contest what everyone is willing to do to get read.
I can try to make a more interesting headline but, if the news is not there, I cannot invent it, enrich it, sensationalize it for a benefit, otherwise I am not honest. I am not honest if the headline is not matched by real content or if the content is misleading or even, as we shall see, missing.

Se vi piace tutto questo, iscrivetevi al canale, attivate le notifiche e scoprite come potete supportare Misterhelmet con lo shop, le donazioni, i super stickers e i super grazie e tramite l’abbonamento. Una volta spendevamo 10 euro al mese per le riviste di moto, adesso bastano 6 centesimi al giorno per sostenere un’informazione libera con contenuti quotidiani. Se vivolete salvare dal clickbait, sostenere Misterhelmet e altri siti simili, è l’unico modo.

Back to us: on my page I often highlight clickbait headlines as they come to me on google or as I see them on social channels. In most cases you yourselves point them out to me. I'll put a few of them up for you.

Usually there is no reaction from those who produce them, but in this case it was different.

Il signor Antonio Russo, direttore del sito TUTTOMOTORIWEB, i cui post spesso evidenzio, è venuto a protestare piccato per avere io criticato il suo sito. Nello specifico questo post su Bagnaia che secondo Tuttomotoriweb, VUOLE un record la cui esistenza hanno però scoperto a tuttomotoriweb, ovvero quello di essere il terzo pilota a bissare il titolo per due anni consecutivi. Come fa Bagnaia a volere un record di cui non sa l’esistenza fra l’altro eguagliandolo e non battendolo? E come fa a entrare nella storia ancora prima che inizi il campionato? Mistero.

Faccio presente che io non ho mai scritto niente sui canali di TUTTOMOTORIWEB che il sig Antonio Russo dirige perché sono bannato preventivamente. Sono stato bannato ancora prima di andarci a scrivere per il solo fatto di menzionare la sua testata nei miei. A me non importa. Ma al sig. Antonio Russo, direttore di Tuttomotoriweb, evidentemente non basta ed è venuto a protestare nella mia pagina.
In merito a questo titolo su Bagnaia, a cui veniva attribuita la volontà di superare un record di cui nessuno si è accorto, ed in seguito alla mia segnalazione, il sig Antonio Russo è venuto a scrivere un minisfogo in cui c’è un tentativo di spiegazione. Ve lo metto qui.

Obviously criticized Mr. Russo continued to respond using Tuttomotoriweb's 12-year history, 50 million page views a year and 750 thousand facebook users, as a guarantee of information quality.
In the end I am clearly the envious one, the one who has time to waste criticizing a person who instead loaded with responsibility sends forth a most illustrious editorial staff that does journalism of the highest quality, as when news stories are relaunched a year later making them appear as new. For what purpose other than clickbait, no one knows. For Mr. Russo it is normal. That's fine.

However, I would like to show you some of this brilliant content, which according to me is clickbait while according to Mr. Antonio Russo, director of tuttomotoriweb, it is instead very followed and very normal journalism. You judge.

Marquez at dakar makes major announcement. That he is not going. He never planned to go, he was never scheduled to go, and it's not his sport.

Miller cambia sport? Non è vero, si allena semplicemente nel motocross. Come milioni di piloti.

Il sogno di Ciabatti e l’incubo degli avversari? Clicchi il pezzo e non c’è nessun sogno. Io non lo vedo a meno che non sia vincere.

Dove vive Marc Marquez? Rimarrete stupiti: vive a Madrid. Da un anno e mezzo.

It's not like he lives on stilts in rapa nui. YOU WILL BE AMAZED!!!!

Bautista ready for a revolution? Asks for fans' help.
The revolution is whether to adopt n1 or not. Revolution.

AMAZED, DREAM, REVOLUTION, SHOCK. Remember the sensationalism of terms for emotional purposes. These are the pieces I find on the homepage but I could go on for hours. Neither you nor I have free time, contrary to what Antonio Russo says.

However, I do not want to give up the main article, the real treat: How much does a set of tires cost in MotoGP: you will be amazed! It's not a normal cost. It's an Open Mouth cost. Kind of like when you go to the dentist and he says, "Open big."
But how much will a set of tires ever cost.

Here it is. It was pointed out to me by a team manager who said he was curious too, because he didn't know. WELL THIS INFORMATION IN THE PIECE IS NOT THERE. THE COST OF A SET OF TIRES IS NOT THERE. Isn't that clickbait, this, dear Antonio Russo editor of Tuttomotoriweb? What do we call it?

And now let's talk about how these articles are written.
For a news story that could be condensed into 5 ROWS, the pieces all average 5-6000 characters and start each time overnight.
These are the parameters for going into the range of google monetization and appearing on google discover, which is ideal for banner ads, popups, interstitials, page updates, i.e., all the tools TO MAKE MONEY TYPICAL of clickbait, including the minimum browsing time needed to be within the parameters.
Then, separately, we can talk about how these articles are not written but "generated," which ALWAYS have THE SAME MODULES.

For me, there is no problem. If Mr. Antonio Russo wants to run a click-catcher site, that's his business. But I have the right to detect it as often as I encounter it. IT'S CALLED THE RIGHT TO CRIME. And I also have the right to the analyze the truthfulness of the content, the presence or absence of the same, the discordance with the title, and the correspondence of the dates to which the facts refer with respect to the publication and the manner in which this content is proposed. And to make such other assessments as I see fit. This is called journalism. Even if Mr. Antonio Russo director of Tuttomotoriweb with 50 miliohi annual users and 750 thousand social users does not like it, because it does not generate enough money.
By the way. If these users Mr. Antonio Russo talks about are like the articles he writes on his site, they are the most different people I want to deal with, including him. They are in a galaxy far far away. I keep mine 100 times over.

 

VALENTINO ROSSI OUT, VR46 DOWN! Is everything really okay?

Con il ritiro di Valentino Rossi anche la VR46 sta crollando? Guardiamo un po’ di dati oggettivi? Moto2 e Moto3 chiuse, Accademy in dissoluzione. E il resto come va?

Misterhelmet Shop 

 

Ecco il video più difficile dell’anno, a 2023 appena iniziato; perché ogni volta che si parla di VR46 senza fare degli elogi a livello di fanatismo religioso, si passa per hater.
Anche se adesso VR46 non ha praticamente più niente a che fare con Valentino Rossi.
Ecco la prima cosa: E’ come se il binomio Valentino Rossi e VR46 azienda fosse morto, spezzato.
Valentino fa le sue cose con la moglie e con le auto, e la VR46 fa il suo percorso. sempre più… si può dire disastrato? Si può dire. Non ci credete?

Attenzione: chi capisce che questo video è una valutazione personale su alcune situazioni, può essere d’accordo o no. E’ sempre una questione di opinioni.
Chi invece vede questo video come qualcosa CONTRO la vr46, ha un problema.
Chi invece riesce a vedere questo video come qualcosa contro Valentino Rossi, ha bisogno di un dottore molto bravo. E io non lo posso aiutare.

Dicevamo? Il binomio Valentino – VR46 non esiste più.
Vale fa le sue cose con le auto di cui, bisogna avere il coraggio di dirlo, non frega niente a nessuno. Le testate di moto, pateticamente riportano notizie che non interessano su un campionato a 4 ruote di cui nessuno conosceva l’esistenza e di cui a momenti non parla nemmeno chi si occupa di auto e ormai ci sono due tipi di commenti: quelli degli appassionati di moto che si lamentano perché i contenuti non hanno attinenza, e quella degli appassionati di Valentino che ripetono a macchinetta cose tipo “brutta l’invidia”, “è la storia del motociclismo”, “quando la volpe non arriva all’uva”, “intanto il bimbominkia marquez (minuscolo) non sarà mai come lui”, etc per chiudere con “buona vita” e “continua a tifare per Biagi”, con una g sola..
Vale nel frattempo fa altre cose con sua moglie e sua figlia e le riviste sbattono la testa come pipistrelli prigionieri, cercando di leccare anche lì riportando notizie ridicole per il semplice fatto che Rossi semplicemente non va più in moto e quindi una presenza ossessiva non ha più senso.

Ci sono poi i post nostalgia. Le riesumazioni sul biscotto 2015, quelle con le dichiarazioni di e verso Marquez, Lorenzo, Stoner, etc, i cosiddetti memorabilia giornalistici per irriducibili mainstream,

e poi gli accostamenti patetici con gli eventi o i morti eccellenti di turno quali Ken Bloch etc SLIDE 5, tutti rigorosamente ricordati senza vergogna né utilità accanto a Valentino, ormai feticcio del click, àncora di salvataggio di quando non si ha un bel cazzo di niente da dire ma bisogna rimanere su Google Discover o cercare su facebook i click di quelli che postano il “buongiornissimo” col cappuccino.

E’ questa gentaccia che ha un mutuo aperto con Valentino. Ci ha mangiato per anni e ha avuto credibilità e adesso la deve restituire tenendo in caldo il nome di Valentino mentre continua a mangiarne gli avanzi e le briciole.

Il tema però non è Valentino ma il suo distacco da se stesso. O meglio, il suo distacco da una cosa che una volta era pienamente identificabile con lui: la VR46. Provo a dimostrarvi che non gliene frega più niente o che vuole che la percezione sia tale, almeno per un po’.
A malapena si è visto nelle gare MotoGP, a malapena è andato a visitare i suoi team, pochissime le dichiarazioni, quasi tutte di circostanza quando, educatamente risponde, solo e rigorosamente a testate di provata e storica lealtà. A parte le interviste mainstream a fine carriera, le ospitate generiche, etc. Ma di motociclismo reale, insomma, niente. Una sorta di giusta disintossicazione che è comprensibile.
Si può dire che oltre al binomio Valentino Rossi – VR46, sia in declino anche la VR46 stessa? Chiaramente no, in Italia non si può dire perché si passa per hater, invidiosi, etc. Va tutto benissimo!
Allora forse è il caso di prendere in considerazione alcuni elementi per valutare al meglio.

Negli ultimi anni cosa è successo alla VR46, dipinta da sempre come geniale, infallible, spettacolare, benefattrice, etc? Che ha smesso di essere quello che era, di pari passo con il finire della carriera di Valentino.

VR46 è stata protagonista di idee geniali e innovative, attività pazzesche, successi inarrivabili.
Ha svolto il ruolo che la Federazione Motociclistica Italiana non ha mai saputo ricoprire, e ha fatto cose che nessuno aveva mai fatto e che forse mai farà, SOLO fino a quando era complementare a Valentino che si esercitava al Ranch con piloti che gli servivano per mantenere la sua carica agonistica.
Chi vede in questa constatazione qualcosa di negativo, è scemo. E non capisce che Rossi ha fatto bene a fare business faceva del bene a se stesso e di rimbalzo anche ad altri in un settore che gli deve tantissimo.

Però, man mano che Valentino chiudeva la sua carriera la VR46 ha chiuso il team  Moto3, ceduto ad Avintia in cambio dei posti in MotoGP, e poi ha chiuso anche il team Moto2, venduto per palesi difficoltà finanziarie a Fantic che si è fatta carico di personale, struttura etc, ha chiuso il team del CEV e del CIV.
Nessuno ha avuto il coraggio di dire che improvvisamente, senza Valentino in pista, sono mancati i soldi, l’interesse e tutti quegli sponsor che prima bussavano alla porta. E’ mancato il coraggio di dire che prima l’interesse c’era perché le cose erano belle e che le cose diventavano belle perché le faceva Valentino e c’era lui.
Via Valentino, via gli sponsor. Dimostratemi il contrario senza tirarmi fuori il Covid, Putin e le criptovalute.

A meno che non si voglia considerare sponsor quella Tanal farlocca che si era inventata la partecipazione del petroliere Aramco (che non ne sapeva niente), i 90 milioni in 5 anni, lo sceicco che faceva le conference con dietro la tenda dell’IKEA senza saper parlare, la corsa Gubbio – Riyadh, la moto elettrica ibrida, le mongolfiere e le porte della residenza araba che non si sono mai aperte.

Tutto inventato come l’offerta, sempre di Tanal e dello Sceicco, di 150milioni per comprare la VR46 spiattellata da il Sole 24ore, lo stesso giornale che adesso dice che va tutto bene.

Una follia di cui non ha parlato nessuno tranne il sottoscritto mentre andava avanti un’altra follia. Quella dei leccapiedi ciechi sordi e muti che da desiderio onanistico si trasformava in una realtà mai esistita e nessuno parlava perché aveva ricevuto ordine di stare zitto.

Se possiamo dire che le “disgrazie” di VR46 sono iniziate da lì, almeno finanziariamente, perché 90 milioni fra averli e non averli diventano 180, come dicono in toscana, dal punto dell’immagine dobbiamo dire che il sistema azienda VR46 funzionava grazie a Valentino e si è affievolito quando è andato via.
Non era la VR46 che era infallibile. Era la presenza di Valentino che la rendeva tale, anche magari solo in apparenza.

Poi, sempre per la compiacenza editoriale e per la riconoscenza canina scodinzolante possiamo anche dipingere Uccio Salucci e Alberto Tebaldi come maghi della finanza e della gestione aziendale aziendale (con quali curriculum e studi, a parte la Paddock University, ancora non si è capito).

Però la realtà è che in meno di due anni sta scomparendo tutto. Academy inclusa che, se non mi sbaglio, è passata da vera e propria scuola di piloti campioni a “rimaniamo amici e ci alleniamo ogni tanto” passando da articoli che ci spiegano quanto costa andare ad allenarsi al ranch che è passato da luogo di eccellenza a una cosa a gettone. Quando servono soldi è così.

E a parte i grandissimi risultati di Bagnaia e Morbidelli che erano già bravi da prima per conto loro e che pare siano in rotta, anche il castello dei piloti sembra essere crollato e sono rimasti ormai in pochi a pagare il famoso 15% alla VR46. Vietti si è salvato come clausola nel team Fantic ma a parte Bezzecchi e Marini che però corrono nel loro stesso team, tutti gli altri sono stati espulsi dal meccanismo MotoGP e molti sono usciti. Così bravi che non hanno trovato un posto. Anche tanti altri sono dovuti scendere di categoria perché forse erano bravi ma non quei campioni stellari che ci avevano venduto.

E non sono cose che dico io, ma cose che succedono e fare i nomi non serve perché si offenderebbero dei piloti che non hanno colpe se non quella di essere stati troppo esaltati da una stampa drogata di compiacenza e servilismo. Eh però rimangono amici.

E’ anche così che un team MotoGP che si doveva chiamare Tanal Aramco con 90 milioni da spendere, quest’anno deve rinunciare ad una moto ufficiale perché non ha i soldi e noi ci dobbiamo bere la cazzata concordata che si è preferito avere due moto clienti per gestirle meglio. Dai su. Per non parlare del fatto che si stia cercando di passare a Yamaha perché c’è maggior convenienza finanziaria e papà Vale non sgancia un euro dei suoi, di quelli meritatamente guadagnati.

Faccio un riepilogo. Chiuso il team Moto3, chiuso il team Moto2, chiuso CEV, chiuso CIV chiusa praticamente l’academy.
E la VR46 abbigliamento, quanto è stata, negli anni, Valentinocentrica? Quanto merchandising vendono gli altri suoi piloti rispetto a Rossi? Quante magliette e cappellini di Migno, Morbidelli, Vietti si vendono? Quante magliette, cappellini, calendari di Valentino con le auto a 59 euro si venderanno adesso che non corre più e che soprattutto nel paddock non si fa vedere? Per quanto tempo ancora? Gli altri progetti, come andranno, dato che Vale praticamente nemmeno compare? Non sembrerebbe che basti un logo, per far funzionare tutto. Quanto dura un’immagine che non viene alimentata o che esce dal suo settore senza vincere?
Stessa cosa per il fan club, un’azienda che fatturava e che organizzava voli charter verso le gare mentre adesso non pubblica un post da 3 mesi e parla solo di cose successe fino al 2009. 40 euro l’anno come iscrizione. Tutto a posto? Esiste? Vanno a vedere il GT? Speriamo bene.

Ed ecco le domande che faccio:
Sta andando tutto bene come ci raccontano i media a servizio?
Ma soprattutto: non è che a Valentino non frega niente e che sta tenendo in piedi un giocattolo facendo il minimo indispensabile senza metterci né soldi né immagine personale per la sola gratitudine verso i vecchi amici e un fratellastro?

Anche giusto che voi mi chiediate: ma a te Misterhelmet, che ti frega?
Mi frega. Perché se le cose stanno andando poco poco come dico io, siamo davanti ad una stampa di merda che ci racconta tutto il contrario, mischiando un filo di gratitudine verso Valentino Rossi con dosi abbondanti di sfruttamento da fine impero, nei suoi confronti.
E sapete quanto queste cose mi diano fastidio.
Sono più fan io di Rossi, che loro. Perché non lo sfrutto, non ci mangio e lo rispetto molto di più.

Moto2, Cuzari, sensational: I paid everything for MV. Now I do the CUGIVA!

Dopo il video su MV Agusta e il suo abbandono della Moto2, sono stato contattato da Giovanni Cuzari, desideroso di fornire la sua versione dei fatti oltre ad ulteriori dettagli.
Il contenuto non si discosta dal video di Misterhelmet ma ci sono importanti precisazioni, alcune delle quali sconvolgenti, decisamente al di là delle aspettative!

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KTM Effect: MV Agusta farewell Moto2!

Non solo per gli effetti KTM che si fanno sentire, ma MV Agusta, sicuro al 99%, non schiererà una Moto2 nel campionato mondiale 2023 e sicuro al 100% non sarà quella attuale.

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Iniziamo col dire che La Moto2 fa abbastanza ridere. La chiamerei Kalex Cup.
Yamaha che in realtà sono Kalex, Fantic Motor che in realtà sono Kalex, Honda che in realtà sono Kalex, GasGas che in realtà sono Kalex, Husqvarna, che in realtà sono Kalex, KTM che in realtà sono, indovinate, Kalex. Costruttori veri che diventano FAKE!

Come fatta la Moto2? Guardando la classifica finale 2022, hanno gareggiato 42 piloti!
Dai 271,5 punti del campione Augusto Fernandez all’unico punto di Mattia Pasini, 33 piloti su 42 sono andati a punti.
Ma su 42 piloti che hanno gareggiato, 36 hanno usato Kalex, 3 Boscoscuro (incluso Fenati poi sostituito), 3 MV Agusta (anche qui con sostituzione).
Quindi, un campionato che è ridicolo chiamare prototipi perché usa motori Triumph di serie comuni per tutti, non è nemmeno un campionato ma una coppa Kalex in cui l’86% delle moto in pista sono uguali. 86% vuol dire che non potresti usare il termine Campionato Mondiale prototipi Moto2 ma dovresti usare il termine “Trofeo Monomarca con ospiti”.

Fra tutte le cose che fanno ridere della Moto2 ce n’è una molto importante da tenere in considerazione.
KTM, Yamaha, Fantic Motor, Honda, GASGAS, Husqvarna ed MV Agusta, sono aziende che producono moto di serie ma non sono iscritte al campionato come aziende costruttrici perché usano moto di aziende che costruiscono prototipi ma non producono moto di serie.
E poi c’è l’unico caso di un costruttore di un campionato prototipi che figura come team e costruttore con solo due moto. La verità è che l’unica normalità del campionato Moto2 è Boscoscuro, che costruisce le sue due moto e ci corre.

C’è poi un’altra cosa strana, che fa comunque ridere ma che almeno è più dignitosa di altre.
MV Agusta non costruisce la sua moto ma almeno non corre con Kalex come fanno Yamaha, Fantic, GASGAS, Honda e Husqvarna e KTM. E non corre nemmeno con Boscoscuro.
La Moto di MV Agusta, che secondo me assomiglia tanto a una Suter, non è costruita da MV Agusta ma è costruita comunque da Forward di Giovanni Cuzari che è protagonista di un’altra anomalia. Siete pronti?

Eccola qui.
Yamaha, KTM, Honda, Husqvarna, GasGas e Fantic, spendono per correre in Moto2 con le Kalex.
MV Agusta, invece, per far correre le sue moto, i soldi da Giovanni Cuzari, non solo non li spende, ma addirittura, li vuole o li vorrebbe. Circa 200mila euro ogni anno.

Or at least that is how it should be, according to my information, by contract.
I don't know whether Cuzari gave money to MV over the years or not, I don't know how they got together, whether they discounted payments in some form or not, but according to my information, Cuzari paid himself for the whole project.

Quindi in sintesi, la Moto2 schierata da MV Agusta è un progetto di proprietà di Cuzari e di Forward che dovrebbe pagare a MV dei soldi per il fatto che usa il marchio di Varese. C’è un però. MV Agusta risulta fra i costruttori e quindi bisognerà vedere le carte delle due parti per capire che separazione ci sarà.

Due cose sono successe intorno a MV Agusta in quest’ultimo periodo.
La prima la conosciamo tutti ed è la “partnership” industriale e finanziaria con KTM che però in questo articolo non ci interessa più di tanto.

La seconda è che Cuzari e Forward sarebbero stufi di dare a MV Agusta circa 200mila euro l’anno per usare il marchio. O glieli hanno dati per anni e vogliono smettere o non glieli hanno mai dati e non vogliono iniziare quest’anno, poco cambia.
Non si stanno mettendo d’accordo e il contratto è firmato fino a fine 2025.

Quindi se Cuzari risulterà proprietario del progetto, potendo dimostrare di aver speso i soldi, lascerà MV e potrà continuare a correre col marchio che vuole che sarà presumibilmente Forward com’era prima di incontrare MV Agusta e quindi MV Agusta Forward Racing diventerà Forward e basta.

Ed ecco adesso le possibilità di MV Agusta!
Senza Forward e Cuzari, MV ha altre due possibilità: o rinuncia alla Moto2, oppure la fa con qualcun altro. Kalex o Boscoscuro, non lo sappiamo.
In un altro video ho detto che KTM, che di Kalex ne schiera già abbastanza attraverso vari team, si sarebbe stufata e vorrebbe iniziare a sostituire i tedeschi di Kalex con Boscoscuro con il quale avrebbe già iniziato una trattativa in modo di usare anche le sospensioni WP, (di proprietà di KTM).
La prima casa ad usufruirne potrebbe essere proprio MV Agusta facendo un prodotto completamente made in Italy? Chi lo sa. In quel caso la moto sarebbe già pronta.

Però, detto fra noi, tanto valeva, lasciarla con Forward. Anche la moto di Forward non era una Kalex e oltre a questo, male che andava, non costava niente. Anzi, Cuzari, che risulta essere anche distributore in Svizzera e rivenditore per MV Agusta, pagava anche per usare il marchio e gli lasciava il nome da costruttore.

Se invece sceglierà Kalex o Boscoscuro, MV Agusta sarà comunque al pari di Yamaha, KTM, Fantic, Honda, Husqvarna e GasGas, ovvero un marchio prestigioso su una moto di un’altra casa e il motore di un’altra ancora. Una cosa che personalmente trovo ridicola.

The rest of the things, I don't know, but I feel pretty confident to say that what you have found here is much more than what you can read around.

 

KTM and SpeedUPBoscoscuro). Love affair or takeover to return to Moto2?

Vi racconto la storia di Davide (SpeedUP/Boscoscuro) e Golia (KTM) con finale alternativo. Diventano amici invece di prendersi a sassate

 

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Da una notizia che non ho tirato fuori io ma l’unico sito che poteva farlo, ovvero Speedweek, che praticamente è KTM Redbull, sono partito con alcune indagini, valutazioni, ho fatto le mie ricerche e quindi posso ipotizzare quanto segue.

KTM sta per fare un’altra “collaborazione”. Le acquisizioni si chiamano così perché altrimenti poi la gente si offende. KTM sta per collaborarsi dentro Boscoscuro (Speed UP, per chi le conosce ancora così). Boscoscuro non si offenderà perché è una persona intelligente, una delle persone che io stimo di più nel motociclismo. Da lontano, perché non lo conosco.

Vi racconto una breve storia.
KTM faceva la moto2, poi nel 2019 ha mollato.

I team KTM sono tornati sulle Kalex (AJO) e sulle Moto3 di KTM (Tech3).

Pierer Mobility adesso è in Moto2 con 3 marchi.
Nessuno a questi livelli. KTM, GASGAS e Husqvarna.

Eppure, nessuno di questi è un marchio KTM. Tutti usano Kalex.
KTM di fatto in Moto2 non è un costruttore.
Può vincere tutti i titoli tranne quello.

Invece la small factory Boscoscuro cpn SpeedUP  eccome se lo è. E vince anche le gare.

Pierer lo ha confermato a Speedweek.
“Passo dopo passo, abbiamo stabilito tutti e tre i marchi nel Campionato del Mondo Moto2″
“Ora abbiamo trovato una soluzione pulita in entrambe le classi con il team Intact e Peter Öttl per Husqvarna. Questo ci mette in una posizione pulita con Husqvarna nel Campionato del Mondo. Allo stesso tempo, Luca Boscoscuro è un produttore e proprietario di un team che fa un lavoro serio ed è competitivo, senza dubbio. Il nostro direttore del motorsport, Pit Beirer, sta negoziando con lui”.

Fonte Speedweek perché io sono uno che cita le fonti.

Vediamo cosa dice Pierer.
O meglio, chissà cosa pensa dopo che ha mollato la Moto2 perché costava quasi come una MotoGP dato che se costruisci tu i telai in Moto2 il gioco ti costa 3-4 milioni l’anno, e adesso si trova a spendere cifre non troppo lontane con le Kalex rimanendo senza niente in mano.

A KTM servono i telai, a Boscoscuro serve tutto il resto a partire da finanziamenti. Quindi a KTM e Boscoscuro si incastrano benissimo.
E la bravura di Boscoscuro è dimostrata da Lopez e Aldeguer.

Poi c’è la faccenda di WP e questa ve la spiego io insieme a tutta la faccenda Kalex!

Vi dico una cosa. Sui contratti Kalex ci sono scritte un sacco di cose. Una di questa è che non si possono assolutamente usare sospensioni WP (azienda di KTM). L’altra, non scritta ma vera, è che nel box non ci possono essere tecnici KTM.

E poi c’è un problema di soldi.
Kalex in Moto2 è praticamente un monopolio.
Quando hai un monopolio, il prezzo lo fai tu.
Però non fai solo il prezzo. Fai anche il catalogo delle racing parts.

Se sei un cliente Kalex devi comprare gli aggiornamenti Kalex. La dico meglio: se Kalex fa gli aggiornamenti e vuoi stare davanti, li devi comprare.

Kalex ogni anno tira fuori telai, forcelloni e tu spendi milioni. Spendi meno che se li sviluppassi tu, ma non è mai roba tua e corri in un monomarca. Ti ammazzi per diventare fornitore in MotoGP e Moto3 e poi in Moto2 sei un cliente che non può usare la sua azienda di sospensioni e quindi questa perde soldi e un’occasione per sviluppare.

Ecco cosa fa KTM, secondo me.
1) Mette le mani su Speed UP Boscoscuro
2) Investe denaro
3) Ci mette le sospensioni WP

RUMOR n1: WP STA GIA’ LAVORANDO SU SOSPENSIONI Moto2.

Come sarebbe una Boscoscuro con le WP? Vediamolo qui!

Ma KTM l’ha decisa da sola, questa mossa?
Quasi. Sembra ci sia stato un meeting in cui molti team Moto2 si sono lamentati dei costi sempre crescenti di Kalex che in quanto monopolista decide i prezzi e decide gli aggiornamenti.
L’unica che può fare qualcosa in questo ambito è KTM. Ok, KTM e Boscoscuro. Davide e Golia.

Rumor n2: la tentazione di far provare le Boscoscuro agli altri “clienti” KTM c’era già nel 2022.
La tentazione aveva causato un tentativo, poi non andato a buon fine.
Nel 2023 succederà anche questo.

 

 

La vicenda di Canet. Siete voi quelli sbagliati, non lui!

La vicende di Canet , definito “magnaccia” e “criminale” per il solo fatto di essere tatuato non deve essere solo raccontata.
E’ necessario prendere una posizione per evitare che la forma prevalga sulla sostanza e i falsi problemi, sulle cose importanti.

 

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Nel parco chiuso di Buriram, Canet si è rotto il papillon di legno che portava per protesta verso chi lo giudicava per i tatuaggi definendolo addirittura un magnaccia o un criminale…

La storia di Canet, rifiutato per i suoi tatuaggi, non lo so se è vera o no, ma merita di essere presa in considerazione.
Di sicuro canet non è rifiutato per le sue prestazioni perché mi pare sia uno che se la cavi e se non trova posto lui che in classifica è .terzo, meglio di Celestino Vietti, non dovrebbero trovarlo molti altri.
E non penso nemmeno che il problema sia il carattere perché il Canet che ho conosciuto è una persona gentile e disponibile, quasi schiva e si vede che si tiene molto e si misura per non apparire troppo, almeno ultimamente.


Entro a gamba tesa dicendo che Dorna su certi temi identitari è abbastanza allo sbando. E’ vecchia, vorrebbe essere giovane ma non riesca a provarci nei modi giusti.
Non ci sono personaggi e MotoGP Unlimited, la trasmissione che avrebbe dovuto essere il reality speculare alla F1, l’abbiamo visto che fine ha fatto. quindi un personaggio servirebbe ma non in modalità Boomer.
Il mondo sta andando, nello sport, nei social, verso l’estremo, quindi un atleta appariscente, dovrebbe essere un’opportunità da mostrare quando serve e non un problema da nascondere.
E anche lo fosse, sarebbe molto facile, dato che che per altro passa il 90% del suo tempo con una tuta di pelle ed un casco.

Quindi non capisco il problema. Gli sponsor?
A meno che non si parli di prodotti per bambini o di prodotti religiosi, non capisco.
Proprio la MotoGP non riesce a staccarsi da sponsor di settore. E i motociclisti mi risulta siano tatuati.

Eh ma Canet si è tatuato troppo, ci avrebbe dovuto pensare, peggio per lui… lo sapeva che avrebbe avuto difficoltà.
Ammesso che sia vero e che esista un troppo, e questa è una stronzata, Canet non ha tatuato un mitra in fronte e non sta facendo il concorso alle poste o come infermiere in una casa di cura per anziani o in una scuola materna e nemmeno alla Camera dei Deputati.
Canet deve guidare una moto con una tuta di pelle e un casco in testa. Quindi che volete?
A Canet che fra l’altro in classifica è terzo davanti a Vietti manca solo la vittoria ma il resto dei risultati li ha fatti tutti.

Eh ma i giapponesi con i tatuaggi… che volete…
Altra cazzata. Il 90% dei piloti sono pesantemente tatuati. E perino alcuni tecnici, meccanici e dirigenti, lo sono, persino in case giapponesi.
Ricordo una figura importante in Honda, Marco Chini, fra l’altro molto molto bravo, tatuato addirittura sul volto. Lavora o ha lavorato tanti anni per Honda, la più giapponese delle case, e non credo vi siano problemi.

Eh ma Canet sembra un criminale
Con tutta la gentaglia, e fidatevi, ce n’è parecchia, che c’è nel mondo delle corse, stai a vedere che una persona per bene deve essere discriminato perché sembra un magnaccia proprio da magnaccia che sembrano persone per bene…
mentre invece va bene se uno fa il casco replica dedicato ad uno stupratore amico di un dittatore.

Non basta dare la notizia come hanno fatto alcune testate. Bisogna prendere posizione, invece di indinniarsi dopo 3 anni se un meccanico dà un calcio in culo ad un pilota, per poi far passare Sofuoglu che in griglia dà una pizza al nipote.
Già questi vanno in moto e rischiano. Gli dobbiamo dire anche come devono sembrare?
E poi ditemi se questo pezzo lo devo fare proprio io che sono il più intransigente di tutti. Ma su ste cose no, dai…
E quindi voglio chiudere con un messaggio di distensione, di pace.
Lasciate stare Canet.
Siete voi quelli sbagliati, merde.