Catalunya: Gara2 a Rinaldi davanti a Razgatlioglu e Redding! Rea battuto, paura per Sykes!

Rinaldi

La gara due a Barcellona è un successo pieno di Rinaldi che duella, sì, ma poi se ne va e fa capire che può alternare gare totalmente no a giornate da trionfatore.
Razgatlioglu non vorrebbe accontentarsi ma è costretto. Porta a casa un secondo posto che vale la leadership mondiale davanti ad un Rea in completo imbarazzo tecnico. Per lui le gare sono ormai possibili solo se brevi. Altrimenti la sua Kawa crolla e nemmeno lui può farci nulla.
Le altre note positive? Locatelli, Bautista che inizia a far volare la Honda e poco altro. Gerloff prova ad essere quello di inizio stagione ma sembra non essere ancora il momento. Redding è un Rinaldi al contrario. Quando c’è l’italiano, non c’è lui.  Le BMW non esistono e in più c’è paura per Sykes, centrato al via da Mahias e ancora in attesa di far sapere esattamente come sta.

 

Micro cronaca

Via. Ed è subito red flag per vari incidenti, più importante fra tutti quello occorso a Sykes, travolto da Mahias.
Alla ripartenza è subito duello a tre fra Razgatlioglu, Rinaldi e Rea mentre Bautista, quarto, osserva da vicino, poi passato da Locatelli.
Pochi giri e in testa ci va Rinaldi mentre dopo il trio piace Bautista che lotta con Redding e cerca di riprendere Locatelli.
A metà gara Rea inizia a cedere. E’ ormai preda di Locatelli e vede il duo di testa fuggire senza problemi.
A meno 7 Razgatlioglu passa mentre Rea cede a Redding e a Bautista ma Rinaldi replica e torna in testa alla gara.
Finisce così
Rinaldi torna alla vittoria davanti a Razgatlioglu, Redding, Bautista, Locatelli, Rea, Gerloff, Bassani, van der Mark, Nozane.
Doppietta Ducati sul podio e turco in testa al mondiale. Come nota il risveglio di Bautista… poi i soliti!

Pages

Rinaldi
Si prende la gara e lo fa di prepotenza. Il duello c’è ma finisce ben prima dell’arrivo. Per lui ci sono gare buie o gare splendenti. Oggi va alla grande.
Voto 10

Razgatlioglu
Torna in testa al campionato e lo fa rischiando perché prova anche a vincere la gara nonostante sappia delle difficoltà di Rea. Sempre affamato.
Voto 9,5

Redding
Sbaglia a contare i giri, così dice… ma porta a casa un podio prezioso.
Oggi non lotta per la vittoria, però fa una bella gara.
Voto 8,5

Bautista
Gara agguerrita, da vero lottatore. La moto funziona un po’ meglio e lui tira fuori un po’ di classe.
Voto 8

Locatelli
Lotta per il podio ma cede all’ultimo giro. Locatelli, però, è sempre presente.
Voto 7,5

Rea
Giornata no, come sembrano essercene sempre di più. La Kawasaki ha evidentemente qualche mancanza cui nemmeno lui riesce a rimediare. Quanta fatica se la gara è lunga. E in più perde anche la leadership di campionato.
Voto 7

Gerloff
Quasi riattivato, non è ancora quello di inizio campionato. Però almeno si inizia a rivedere qualcosa.
Voto 6,5

Bassani
Una top ten, dopo l’acuto di ieri, sembra poca roba. Eppure è molto per un rookie su una moto clienti.
Voto 7

Van der Mark
Un po’ pochino per essere quello che deve risollevare le sorti di BMW. Se sta bene ai tedeschi…
Voto 6

Nozane
Il rookie Yamaha inizia a far vedere qualcosa di interessante.
Era ora.
Voto 6,5

Superbike, Catalunya: Gara1 a Redding su Bassani meraviglia. Terzo Rinaldi e Toprak out!

cat ded 3

Gara bellissima condizionata in modo spettacolare dalla pioggia che non fa troppe vittime ma cambia, stravolge la classifica.
Una buona partenza non basta per finire davanti, una brutta partenza non punisce eccessivamente.
In un carosello di duelli e sorpassi, tutti miracolosamente puliti, le Ducati, moto equilibrate e potenti, la spuntano facilmente.
Sorpresa Redding, che vince ripartendo dalle retrovie, sorpresa Bassani, che spende anche qualche giro al comando, e sorpresa Rinaldi, terzo nonostante i problemi alla visiera del casco. Il crollo di Rea, quarto dopo aver dominato la gara, è beneficiato dalla rottura di Razgatlioglu, out con la sua Yamaha quando guidava con la gara in mano. Il resto è un grande canyon. Le BMW soffrono, le Honda annaspano e le seconde guide, tutte, subiscono. Eppure è spettacolo perché tutti, comunque sgomitano fino al traguardo.

Micro cronaca 

Al via Rea comanda dopo aver vinto un veloce duello con Razgatlioglu che fatica anche a contenere Bassani, efficacissimo sul bagnato.
I due lottano e Rea fugge… mentre alle loro spalle fa una bella gara van der Mark, poi Lowes, Rinaldi, Redding, Haslam, Sykes e Locatelli a chiudere i 10.
Due giri e Rea è preso. Fuga annullata. Il turco entra… ed entra anche Bassani quando mancano 8 giri al termine.
A meno 6 il turco rompe il motore e Bassani è in testa davanti a Rinaldi con il crollo di Rea che subisce anche da Redding.
Il britannico della Ducati è carico… e cerca Bassani attaccandolo ed entrando a meno 3… mentre dietro di lui non cambia nulla.

Vince Redding davanti a Bassani, Rinaldi, Rea, van der Mark, Lowes, Haslam, Sykes, Bautista, Davies a chiudere i 10.
Redding ci crede fino alla fine, Bassani meraviglia e Rea riceve un regalo da Razgatlioglu. Si rimane in testa al mondiale anche così.

Pages

Redding
Ci crede fino alla fine e fa bene perché è il più maturo fra quelli rimasti in lizza. Una vittoria d’oro.
Voto 10

Bassani
Che gara magnifica. Chiunque avrebbe pagato per veder vincere un rookie… ma va bena anche così. Un serpende marino il nostro.
Rookie magnifico!
Voto 10

Rinaldi
Con il problema alla visiera che ha, fa anche troppo. Forse rinvenendo prima…
Voto 9

Rea
Subisce una sconfitta ma al suo avversario diretto va ben peggio. Massacra la gomma e paga il conto. Eppure…
Voto 7,5

van der Mark
Aggressivo e avvelanato ma tardivo nella sua rimonta.
Voto 8

Lowes
Qualunque cosa succeda, non ci stancheremo mai di dirlo, Lowes è sempre alle spalle di Rea. Un mistero matematico.
Voto 7,5

Haslam
Una tantum davanti a Bautista, il britannico guida bene e lotta come ai vecchi tempi. Sembra che la Honda cresca.
Voto 7,5

Sykes
La pioggia lo manda in tilt. Dopo una qualifica spettacolare parte male e fa tanta fatica.
Voto 7

Bautista
Mai della partita, oggi subisce il bagnato nonostante l’acqua dovrebbe favorire la Honda, ancora problematica dal punto di vista dell’elettronica.
Eppure va così.
Voto 6

Davies
Non più best independent, anzi molto lontano dal parco chiuso. Brutto vederlo così, lotano lontano dalla lotta. Le aspettative erano altre.
Voto 5

Magny Cours, gara2: ancora Ratzgaglioglu davanti a Rea. Terzo Redding, ma lontano.

Razgatlioglu

Una delle gare più belle dell’anno è fatta di un duello solo e poi basta. Un duello Ettore-Achille in cui il vincitore, per chi ne ha un’idea, è chiaro sin dall’inizio ma resta sempre il piacere, o il dubbio, di vedere quanto ci mette il torero a far arrendere il toro.
Non è chiaro se Rea non sia a posto di moto o di motore, ma poco importa. Più di lui, e più di tutti, è a posto Razgatlioglu il quale fa, con la Yamaha, un po’ quello che vuole anche se mai completamente indisturbato perché Rea ogni volta quasi riesce a colmare il gap.
Il resto, perdonateci, veramente non c’è. Il terzo posto è di Redding, super altalenante, e il resto è fatto di comprimari che si spartiscono le briciole. Sempre bene Locatelli, sempre in zona grigia BMW, e mini crescita per Bautista su Honda.
Davvero non c’è altro e niente di niente può scalfire la barriera che separa i primi due che lottano per la vittoria dal resto dei partecipanti.
Lo spettacolo è un’altra cosa.

Micro cronaca
E’ bagarre sin da curva uno. Il turco è in testa davanti a Lowes, Rea e Redding seguito da Locatelli.
Al giro 4 è duello aperto fra Rea e Razgatlioglu con Redding spettatore distante per il terzo posto. Altra guerra è quella fra Van Der Mark, Locatelli e Davies che cercano di rimanere attaccati al trenino di testa. Sarà così per tutta la gara.
La battaglia sembra eterna  ma finisce a due dal termine quando Rea capisce che non può star dietro al turco.
Razgatlioglu, Rea, Redding, Locatelli, Davies, Bautista, Rinaldi, Van Der Mark, Gerloff, Sykes. Questi i dieci.

Pagelline
Razgatlioglu
Già detto: il più forte. Problemi di Rea o meno, lui è un funambolo e l’eventuale successore naturale del nord irlandese. La tripletta è meritata al 100%.
Voto 10

Rea
Non molla fino a quando capisce che non può fare altrimenti. Lui guarda al campionato. E’ la scelta giusta quando non puoi vincere la gara singola.
Voto 9,5

Redding
E’ sul podio ma è lontano. E non è regolare. Grande gara ma…
Voto 8

Locatelli
Abbonato al podio, male che vada alla top five, Locatelli è, lo ripetiamo, la rivelazione de facto del campionato.
Voto 9

Davies
Si mostra felice di essere il primo degli indipendenti ma non ci crede nessuno. Le prospettive per lui erano altre. O per lo meno così gli avevano fatto credere.
Voto 7

Bautista
La Honda cresce e lui la lascia. I numeri parlano chiaro. Però è giusto così. E’ atteso su Ducati per gli esami di riparazioni di Bologna.
Voto 7,5

Rinaldi
Si era acceso sabato ma torna un po’ opaco in gara2.
Voto 6,5

Van Der mark
La BMW sulle sue spalle. Un po’ strette. I risultati non arrivano, è innegabile. A parte i risultati senza transponder dei test pre campionato, la tedesca non brilla mai.
Voto 5

Gerloff
A costo di essere ripetitivi: nessuno ci toglie dalla testa che dopo il contatto con Razgatlioglu e i conseguenti cazziatoni, l’americano per qualche motivo, tecnico o psicologico, sia stato disattivato.
Voto 6

Sykes
Se le gare sono lunghe e non iniziano come vuole lui, il britannico si spegne. Come questa volta.
Voto 5

Superbike, Most: Redding vince gara2, poi Razgatloglu. Rea incassa colpi pesanti!

Redding Most

Scott Redding torna competitivo e vince una gara importantissima per lui e per Ducati nel w.e. che sancisce una tre giorni no per Rea che rimane in testa ma di soli tre punti.
Il britannico vince anche un sì per una proposta di matrimonio che fa sul podio alla sua fidanzata e quindi tutto ok per lui.
Un po’ meno per Razgatlioglu che potrebbe lasciare l’Est Europa con la leadership della classifica e invece deve ancora inseguire anche se da molto vicino.
Male Rea, che fa uno zero e prende tante sberle come mai ne ha prese. Sorpassi, errori e distacchi a fine gara che non si possono chiamare con nessun nome se non con “crisi”. Momentanea? Come si vuole, ma il week end è di quelli brutti e la consolazione del traguardo dei 200 podi, raggiunta e superata, non è sufficiente.
Vi sembra strano che un pilota che sale sul podio si debba ritenere insoddisfatto? Sì, se si parla del super cannibale.
Il resto non esiste e si salva poco poco. Rinaldi è l’ombra di quello che è stato a Misano, purtroppo quasi solo lì, Locatelli è la cosa più bella fra le novità, e Gerloff sembra autocontenersi per non fare ulteriori casini da eccesso di foga.
E per quanto riguarda Most come pista, è solo un miracolo che le cose siano andate tutte lisce. Una pista pericolosa, mal servita e male organizzata che ha di peggio solo in quella del prossimo round, ossia Navarra. La Superbike sembra veramente un insediamento ai margini dell’impero del quale diventare il re rischia di essere sempre meno prestigioso.
Ah, la top ten all’arrivo: Redding, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Rinaldi, Lowes, VDMark, Gerloff, Sykes, Bautista.

Pagelline
Redding
Il britannico si toglie dagli impicci e vince una gara che si merita al 100%. Gli serve per contrattare con Aruba che ha in Bautista e Petrucci due valide alternative.
Poi si inguaia con la storia del matrimonio ma, va bene così.
Si scherza eh!
Voto 10

Razgatlioglu
Il turco assaggia la leadership ma la deve rimandare.
Se Rea è davvero in crisi, lo vedremo presto. Di sicuro il turco è l’unico ad avere la costanza che lo può veramente spodestare.
Voto 9,5

Rea
Se non sono schiaffi e facciate quelle di Most, diteci cosa sono.
Ok i podi, ok le rimonte, ma questo non è il Rea che ci si aspetta.
Vediamo se è crisi.
Voto 7,5

Locatelli
Insieme a Gerloff è lui la cosa buona della Superbike.
Most gli piace? Non lo sappiamo ma va alla grande.
Voto 8,5

Rinaldi
Con gli altri in crescita, lui cala un po’. E la cosa, nel week end della redenzione di Redding, risalta.
Voto 6,5

Lowes
Veramente ci si chiede come Kawasaki possa ritenerlo un top rider.
Lowes almeno oggi fa il compitino.
Voto 7

Van Der Mark
La miglior BMW in pista lotta per rimanere nei 10.
Ricordiamoci degli articoli pre campionato.
Voto 6

Gerloff
L’americano sembra quasi fermarsi e contenersi per non fare fesserie e non farsi sgridare. Peccato perché potrebbe fare di più. Voto 6

Sykes
Il volto della felicità prima della gara… della sofferenza, dopo.E’ veramente il sacrificio sportivo di un uomo.
Voto 6

Bautista
Lo spagnolo deve avere uno di quei calendari dell’avvento con il conto alla rovescia che lo separa dalla libertà nei confronti di Honda. Una roba che fa male il cuore a vederla. HRC avrebbe dovuto spaccare… e invece ha rotto.
Voto 6

Donington, Gara2: Razgatlioglu domina, Gerloff e Sykes sul podio. Rea si annulla, Ducati lontane!

Razgatlioglu2

Race 2 at Donington is boring from a technical standpoint but marks a turning point in the standings.
Jonathan Rea is no longer the fittest man in the circus. There is one confirmed star and his name is Razgatlioglu. Regardless of how it will end, right now the Turk is the iron man. And he doesn't even need to weigh it because it is the others who are stepping aside.
Also entering the elite is Gerloff and BMW , which, albeit momentarily and thanks to Sykes, sees some light.
Total darkness, however, for Ducati. So dark that the Bolognese should run in black livery. It's not so much the losing, which is scandalous, when the surrender effect that is in the air. There are too many races left to live it down so badly to the end. And while Rea is starting to suffer from the greed of not wanting to understand that he cannot always be first, others with the suffering have never stopped. Honda continues to gasp and the rest of the grid is virtually nonexistent. It's a world championship made up of six bikes, only a couple of which are capable of winning.

Mini Chronicle
At the start in the lead remains Rea but it is Razgatlioglu who starts as only he knows how to do, sgomitanto immediately with Sykes and Haslam, now former hosts. Redding is also incisive, in the 10 hoping he doesn't overdo it like in recent outings.
On the third lap Razgatlioglu is ready to thread Rea through. He does it comfortably and already takes a few meters.
After seven laps, it's still all the same up front while Haslam has collapsed, now a top ten risk.
On lap 12, hanging Rea goes out and restarts 20th.
With Razgatlioglu on the run and Gerloff firmly second, a duel for third place begins between Sykes and Redding that ends after two corners. The Ducati man catches up but makes a mistake and has to give up.

Razgatlioglu, Gerloff, Sykes, Redding, Van der Mark, Lowes, Davies, Rinaldi, Haslam Bautista.
It ends like this.

Report cards

Razgatlioglu
He is the one who has the most, strong with the renewal and the confidence everyone has in him. That in himself, however, never lacked. A champion on and off the track. At the moment, no one is like him.
Rated 10

Gerloff
He has patience and reaps the rewards. If someone would explain to him well that there is a future as a star for him, maybe he would waste less.
Or maybe not-but that's okay.
Rated 9.5

Sykes
He deserves the podium and more. He is the one who puts a patch on BMW 's shortcomings that seem to lie more in management than in the technical means. Sykes is always positive and reaps deserved rewards.
Rated 9.5

Redding
Positive race but not as a title contender. It is clear, however, that it is really Ducati that is lost here.
Rated 8

Van der Mark
He is one of those guys who can win at Donington. Yet he is not even a shadow of his teammate.
Rated 6

Lowes
You have to knock out Rea, greedy, to see Lowes first Kawasaki to the finish line.
Rated 6.5

Davies
I think it's clear by now that he doesn't have the package to win, partly because Ducati is lacking here in general.
Rated 6.5

Rinaldi
Undergoes and disappears--on the fringes of the top ten. The lights of Misano are now out.
Rated 5.5

Haslam
Strong at the start then wanes. Honda wanes and he also wanes who physically doesn't seem to be at his best.
Rating 5.5

Bautista
As above. Technical and physical suffering. Maybe Honda is really asking too much of his people.

Sofuoglu e Razgatlioglu: altrimenti ci arrabbiamo! Ad un passo da Ducati, rinnova con Yamaha!

Razgatluoglu

Kenan Sofuoglu è una persona chiara e limpida.
Lo era da pilota, e ha dimostrato di esserlo da manager.
Bastone e carota, con poche carote. Così lo ha definito il suo amico ed ex team manager Manuel Puccetti.
Sofuoglu sa cosa vuole per lui e per i suoi. In questo modo ha piazzato una mezza dozzina di demoni nei campionati più importanti.

This introduction to point out a couple of details.
1) Sofuoglu 's riders talk little and he talks little himself.
2) Sofuoglu has clear ideas and does not waste time in tiresome negotiations.

E’ vero che i turchi sono un popolo di commercianti e negoziatori instancabili, ma Sofuoglu non è un commerciante. Al suo paese è un eroe nazionale e un’autorità politica. Negozia molto poco e ha il vantaggio di aver vissuto sportivamente gli alti e bassi delle decisioni premature.

For Razgatlioglu, following Kawasaki's snub of the 8h of Suzuka, there was packing in the direction of Yamaha.
It was already clear to the Turk and his manager that the Provec team would never allow the youngster to express himself so as not to damage the balance with Rea. Decision made in 2 days, zero journalistic wittering and deal done.
Off to the fly to the house of tuning forks where things don't work out, however.

The bike doesn't work, the team doesn't work, and the plans don't coincide with what the good Kenan has in mind: to win the Superbike world championship and go to MotoGP through the front door.

Paul Denning's Superbike team is not up to the task, the bike is not good enough to win, and even in MotoGP Petronas is not the right place for Toprak Razgatlioglu.It is really Yamaha that is undecided. It is not good.

Sofuoglu ha detto che Razgatlioglu farà altri due anni in Superbike ma si è guardato bene dal dire con chi perché l’idea era quella di parlare con Ducati.
A Bologna sono delusi da Redding e hanno deciso piuttosto di investire su Rinaldi. Forse avrebbero preferito Gerloff, altrettanto talentuoso e giovane, ma Razgatlioglu non ha grilli per la testa, non si lamenta mai pubblicamente ed uno che si comporta sempre bene… altrimenti guai a lui.
Se i patti sono chiari il turco è uno di quelli che apre il gas senza fiatare e senza fare cinema quando non serve.
Basta non far arrabbiare il suo manager. E invece niente. Sofuoglu si è mosso chiaro, pulito e veloce.
Mentre Ducati tentennava, è arrivata la contro offerta di Yamaha. Il contratto è con Yamaha Europe e prevede anche un piano di sviluppo sensato in MotoGP.
Per una volta Yamaha impara dagli errori di Kawasaki e tiene a sé uno dei suoi talenti migliori. Ducati, invece, perde l’ennesimo treno.

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Assen: doppietta Yamaha Quartararo-Vinales, poi Mir. Male le Ducati, Marquez in rimonta!

Fabio Quartararo Assen

La gara di Assen è di quelle che lasciano l’amaro in bocca a tutti tranne che a uno, nel caso specifico, a Quartararo, che va in pausa vacanza con il mondiale in tasca. Ci rimane male Vinales, convinto di tornare finalmente a Vincere. Lo spagnolo dovrebbe però guardare il bicchiere mezzo pieno perché dopo le ultime prestazioni, questa è d’oro. Chi va male è Casa Ducati, perché il sempre sottovalutato Zarco è ancora il migliore mentre Bagnaia, con tanto di pista tatuata, non becca nemmeno il podio nonostante una gara aggressiva.
La verità è che le forze in campo sono sempre quelle. Aprilia che cresce, Suzuki che va bene ma non stupisce (con Rins a terra questa volta senza colpe), e una KTM che va sempre mediamente bene.
E le Honda? Bene Nakagami e bene anche Marquez, che rimonta da ventesimo a settimo e si toglie anche qualche soddisfazione. Male invece Pol Espargaro, che è destinato a soffrire e a prenderle sempre.

Today's positive asterisk goes to Gerloff, who without ever having seen bike, track, tires, beats Marini, to whom the negative asterisk goes. Is it really thinkable to give him the official bike and deny it to Bastianini who finishes ahead of him regularly?
Ok the money but a limit there must be. Worse than him, only his half-brother, now a shadow of himself. That on Rossi is therapeutic overkill. Do you really want to witness his weekly crispy-breading in the gravel?

Returning to today's race, it is clear that the game is closed. There are many riders busy finding a saddle and fighting personal battles, but only one is thinking about winning the war.

 

Mini chronicle of the race

Vinales parte male dopo essersi toccato con Qauartararo dopo che il francese gli tagla la strada. Maverick si trova quinto mentre Bagnaia passa in testa e Nakagami è terzo.
Al secondi giro fanno out Zarco e Rins e i due devono ricostruire la gara da zero o quasi anche se il francese ha modo di portare a casa subito un giro veloce.

Meanwhile, as emblematic as it is exciting is the duel between Rossi and Gerlof for second to last place. Rossi 's experience with 10 wins and official bike against Gerloff who has never raced at Assen and quads a 2-year-old bike he doesn't know with tires he doesn't know!

A meno 20 Quartararo passa e inizia a impostare il suo ritmo. Vinales, invece, in ritardo, ha bisogno di passare Nakagami e Bagnaia per non perdere l’occasione di vincere.
Nel frattempo Rossi va out e perde le chiavi della città.

A meno 13 mentre Bagnaia subisce una penalità per track limit, Vinales passa Nakagami e poi lo stesso Bagnaia a cui va comunque meglio che a Jack Miller, che va out al rampino.
A meno 12 le cinque posizioni perse certificano le difficoltà di Nakagami mentre Marc Marquez è addosso a Bagnaia. Sarà duello fino alla fine.

With an eventful race despite a runaway Quartararo also favored by the brawl behind him, Zarco is the best Ducati on the track while Marquez also does his part, trying to pass Bagnaia. He will not succeed.

A meno 12 Vinales guadagna qualcosa ma la verità è che è Quartararo a controllre e a decidere il ritmo gara.
La lotta per il terzo gradino del podio è invece fra Mir, Zarco e Oliveira. La spunterà lo spagnolo mentre alle loro spalle non più cambia niente.

Così al traguardo: Quartararo, Vinales, Mir, Zarco, Oliveira, Bagnaia, Marquez, Aleix Espargaro, Nakagami, Pol Espargaro.
Quartararo allunga sul mondiale, Vinales risorge, Mir patteggia.
Zarco ancora miglior Ducati e Oliveira consistente.
Delude Bagnaia mentre Marquez da ventesimo finisce settimo. Benino l’Aprilia. Rossi pensa allo sceicco e va a testare le sabbie, peccato.

 

Pages

Quartararo
Today's winner is also the one who takes home the world championship. It's almost certain barring upsets and hara kiri.
Rated 10

Vinales
E’ triste a arrabbiato eppure dopo le prestazioni precedenti, questo secondo posto è di quelli da accarezzare. Però almeno significa che ci tiene.
Voto 9,5

Mir
If he is convinced that he will bring home the world championship like this, good for him.
But he needs to do something better than getting behind Quartararo every time.
Rated 8.5

Zarco
On a track not favorable to Ducati, the Frenchman spins hard, loses time, makes it up and ends up playing for the podium. Do people really not want him in red? Why?
Rated 8.5

Oliveira
Ormai è una presenza fissa, lì davanti.
Non sempre si può giocare quello che gli piacerebbe, però lui almeno c’è.
Voto 8

Bagnaia
It is not a Ducati track but someone does better than him. The pre-race statements are aggressive ones, so it is obvious to expect something more. Despite having the track etched into his skin, the Piedmontese rider does not affect, makes mistakes, loses time, and does not play anything important.
Rating 5.5

Marquez
He makes a comeback race after starting 20th. Paradoxically, when he should be exhausted, he shows his best self.
Rated 7

Aleix Espargaro
Always good, the Spaniard. He understood that the key is not to waste.
Viewed positively, in short, he always capitalizes.
Rated 7.5

Nakagami
Great throughout the race, he drops hard at the end.
The performance, however, is positive.
Rated 6.5

Pol Espargaro
He should be the first guide, the one who is doing well, the one called to pull Honda up. It's not going according to expectations. Nemmano is having a race to remember this time.
Rating 5

Estoril, gara1 SBK: vince Redding davanti a Razgatlioglu e Rea!

Scott Redding Estoril

Estoril goes without fanfare after qualifying divided in half between Rea and Redding, who share the sessions and the spotlight.
The race, on the other hand, is a bit different, as the Ducati man, while never saying goodbye to the company for good, is still uncatchable.
It's dull, race1, because there are only minor skirmishes behind, while up front only Rea, who makes a mistake early in the race and pays dearly for it, works to catch Redding and Razgatlioglu, but only manages to bother the Turk.
After the trio, only Gerloff who humiliates Rinaldi while still pushing back in the standings, notable is only the comeback of Bautista, who is still not competitive but can be seen to be putting in his best. And the others? Badly the BMW, bad the other greens, bad a little bit everyone, with really embarrassing detachments.
In short, the SBK world championship is divided into three. Three-four protagonists, four-five nice guys, and a dozen staggering zombies to follow.

Minicommentary of the race.
Rea starts badly and handles the start of the race even worse, making mistakes and giving in to Razgatlioglu and Rinaldi.
Redding and the Turk, they go on the run, but it is an escape on sight because, in fact, they will remain within reach of the defending champion.

In one lap Rea makes up for it on Rinaldi and goes for the two in front.
The race is boring and played out on the elastic of tenths between the top three while behind them Rinaldi, Lowes, Gerloff and Laverty but well spaced out... just as Sykes collapses and when shortly afterwards we also break Laverty's dreams in the gravel.
With ten to go Rea is getting closer to the leading duo, actually closer to Razgatlioglu than the latter is to Redding.
The race ends in a sprint for second place at least while Redding has more to be comfortable. Something that looks a lot like a close second.
Redding,Razgagtliolu, Rea, Gerloff, Rinaldi, Davies, VDMark, Bautista, Rabat, Locatelli, these are the 10.

Pages

Redding
He doesn't do anything wrong today. He doesn't win by force, but comnunque he wins. He needs these serene confirmations.
Rated 10

Razgagtliolu
He is always consistent but always lacks something.
He is consistent, though, and the Yamaha haven't played something in a long time since Iwata .
Rated 9.5

Rea
It sounds like a defeat-and it is. But Rea at Estoril had never been on the podium. Today, on the other hand, he's even playing for something more at times. He is a Rea who can be content.
Rated 8.5

Gerloff
He plays strong when he can but unfortunately pays dearly for his departure.
The way he gets rid of Rinaldi is a real bully. Pure talent.
Rated 8.5

Rinaldi
Finally the awakening. He must not forget, though, that he rides an official Ducati . To do what he did at Go Eleven, he could have stayed there.
Rated 7

Davies
Beginning to realize that he is not riding an official bike and that good performances are the exception and not the rule.
Rated 6.5

VDMark
It's the best BMW but only after getting slapped by Laverty for 2/3 of the race. Not all that much to celebrate.
Rated 6

Bautista
The comeback is the only glimmer of light in an overall problematic situation. Bautista gives what he can; after all, Haslam was 15 seconds later.
Rated 6.5

Rabat
Almost good, finally Rabat. Let's hope it's the beginning of a redemption. He deserves it.
Rated 6

Locatelli
Subscriber to the top ten, do we realize?
He's a rookie and he's behind a lot of people more emblazoned than him.
Rated7