Iannone torna in Superbike con Ducati Go-Eleven e può provare da subito nonostante la squalifica in corso! Ecco tutti i dettagli! C’è anche il mini giallo del comunicato, sfuggito ad una grande testata che poi lo ha cancellato e messo offline!
In coda alla ormai famosa LIVE Pirro vs Zanetti, successiva all’incidente fra i due che ha deciso il CIV Superbike, abbiamo avuto ospite Davide Giugliano che ha detto la sua sull’evento. Davide Giugliano, però, ha raccontato anche dettagli interessanti sulla sua stagione, sui suoi progetti e sulla famiglia Bayliss. Abbiamo salvato un pezzo di live che forse, essendo in coda, è un po’ sfuggita, ma vale la pena guardare. In studio anche Alex Polita e Luca Scassa!
Se c’è da affrontare il tema del passaggio di Marc Marquez in Gresini, pochi hanno il polso della situazione che ha Enrico Borghi, direttore di Slick con qualche decennio di Motomondiale e tante situazioni paradossali. E per parlare di regolamento Superbike, pochi hanno l’esperienza di Enrico e l’autorevolezza di due team, privati sì, ma di grande livello.
Marco Barnabò (Team Barni) e Lorenzo Mauri (Motocorsa) si sono confrontati con gli ormai imprescindibili Luca Scassa e Alex Polita.
L’abbiamo chiamata “LA LIVE DEI CETRIOLI” perché ne abbiamo fatti volare di ogni tipo, su tutti i temi trattati. Una live così, per parlare esplicitamente e senza filtri di regolamento Superbike, CIV, Motomondiale, con tutte le dinamiche viste da chi ci lavora e ci mette del proprio, è una cosa che ha fatto bene sia a noi che al pubblico. Ne siamo sicuri. O per lo meno siamo sicuri di avercela messa tutta.
Marco Barnabò del team Barni e Lorenzo Mauri del team Motocorsa, sono rivalissimi ma per una volta possiamo dire che si sono trovati dalla stessa parte.
Stessa cosa per la vicenda Marquez-Gresini, analizzata con esperienza insieme ad Enrico Borghi, direttore di SLICK e autore di numerosi testi che parlano di moto, motori, uomini e vicende. Con lui, Luca Scassa e Alex Polita, abbiamo portato a casa un’altra live senza filtro e soprattutto senza timori reverenziali.
Diretta in stile C’è Posta per te, ieri sera, sul Canale di Misterhelmet.
Michele Pirro (Team Barni) e Lorenzo Zanetti (Team Broncos) si sono affrontati sì, anche molto duramente, ma a distanza.
Il n51, in diretta dall’ospedale dove ha subito un intervento chirurgico non ha, diciamo così, voluto aprire la busta per chiarirsi con Lorenzo Zanetti che aspettava nell’anticamera dello studio online.
“Se entra lui io esco”, ha affermato ripetutamente a Misterhelmet, Alex Polita e Luca Scassa.
Lungo e accorato l’intervento di Pirro che, nei suoi oltre quaranta minuti di passione, ad alcune cose, chiaramente condivisibili per modi e toni, ha aggiunto affermazioni anche un po’ forti, decisamente over, sicuramente frutto della sua condizione.
“Zanetti è un poveretto e un pessimo esempio per i giovani”… con la chiara accusa di averlo fatto di proposito o di non aver comunque fatto niente per impedirlo.
“A me del CIV non interessa, il una carriera l’ho già avuta, il campionato italiano non cambia la vita, corriamo per pochi spiccioli quindi non ha senso farsi male…”
E poi ancora “Lorenzo mi invidia, la sua carriera non è stata come la mia e quindi sono un bersaglio per lui ma non solo per lui. Corre su di me. Il CIV non è un campionato che vale la pena correre se per pochi spiccioli mi devo fare male e se devo essere un bersaglio. Corrono tutti per fare gare ostruzionistiche su di me”.
Secondo Pirro, ancora dolorante, Zanetti sarebbe entrato in pista con il coltello fra i denti già da sabato, e già gara 1 sarebbe stata un antipasto di quello che gli è stato servito la domenica. “Già in gara1 è andato oltre, facendo entrate pericolose”… “La sua affermazione sui social, O vittoria o ghiaia fa capire che è stato tutto intenzionale”.
Molto sentito il tema delle scuse che, secondo Pirro, non sarebbero arrivate. “E’ andato a festeggiare fregandosene, poi è venuto quando gli ha fatto comodo, questo non lo accetto…”
Questa ed altre dichiarazioni, alcune sinceramente over nei confronti di un collega, hanno reso impossibile il confronto diretto.
Lorenzo Zanetti, in collegamento pochi minuti dopo, è stato ovviamente più conciliante e disponibile, e ha detto la sua sull’incidente e sulla non intenzionalità dello stesso, anche se pur convincendo su alcune cose, non ha convinto per altre perché la responsabilità è evidente. E’ però uno Zanetti profondamente segnato, quello che si è presentato in diretta. Credibile dal punto di vista della non intenzionalità e della malizia del gesto. “Ho sbagliato e ho chiesto scusa. Se sembra che sono entrato alla kamikaze è perché ad un certo punto ho lasciato il freno per correggere la moto. Accetto l’errore e lo ammetto ma non che sia fatto passare per gesto volontario…” E ancora, sulle scuse: “essendo ripartito pensavo stesse bene. Ho chiesto a tutti dopo la gara e tutti mi han detto che era ok. Quelli del CIV mi hanno portato dal parco chiuso al podio e poi in sala stampa, il cerimoniale è così, dicendomi che Michele stava bene. Per questo sono andato da lui solo dopo, ma non ha voluto vedermi. Lo capisco, mi dispiace, ma non è come pensa.”
A circoscrivere la situazione come “testimone oculare” anche Alessandro Delbianco, intervenuto dopo i due protagonisti. “Sono contento di poter dire quello che penso in diretta perché in poche ore mi hanno chiamato diverse testate giornalistiche e ognuno mi ha fatto le domande per estrapolare quello che voleva scrivere. Qua, invece, cambia tutto, qua siamo in diretta… Ho sentito arrivare Zanetti da dietro e dal rumore ho capito che non sarebbe successo niente di buono perché non avrebbe potuto rallentare. Però una cosa così non me l’aspettavo, cioè che passasse da lì e in quel modo. E pensare che con due che si giocavano il campionato così, avevo paura di essere io quello che avrebbe potuto fare una fesseria e rovinare tutto. Sinceramente non penso che lo abbia fatto apposta, non ci posso credere, ma altrettanto sinceramente non capisco la manovra.”
Per quanto riguarda il week end, ha aggiunto Delbianco, “sono partiti belli duri tutti e due. Diciamo che Pirro ne aveva di più e Zanetti ha dovuto inseguire. Forse questa è stata la chiave della diversa condotta di gara”.
La diretta è stata chiusa dall’autorevole intervento di Davide Giugliano che ha dettagliato l’incidente commentando le immagini con Alex Polita e Luca Scassa ed ha poi parlato del suo campionato, dei suoi piloti, della presenza di Bayliss al suo box e dell’approccio da parte di QJ Motors nei confronti della sua struttura. Anche lì, pochi elementi a sostegno di Zanetti anche se forse Pirro certi commenti si troverà a volerli ridimensionare.
Un po’ lungo questo preambolo? Solo un assaggio di una trasmissione molto lunga.
Vi invito a guardarvi una diretta infuocata e storica, per la tipologia di approccio e per i contenuti!
I cinesi di QJ Motors hanno contattato i migliori interlocutori italiani per far debuttare la loro moto. Bussando a tutte le porte hanno ricevuto una serie di no con tutta una serie di motivazioni abbastanza pesanti.
Fra tutti quelli che hanno passato la mano, ce n’è uno che ha accettato e che probabilmente, ammesso che non lo abbia già fatto, firmerà per mettere in pista una supersport che però rappresenta ben più di un enigma.
La moto è così strana che difficilmente potrà far bene da subito ma è a rischio anche il suo debutto.
Scoprite chi sono gli interlocutori che si sono rifiutati, chi ha accettato e quali sono le caratteristiche della moto.
Genesio Bevilacqua per Althea, Marco Barnabò per Barni, i fratelli Evangelista per Evan Bros hanno detto no a QJ dopo ver “studiato” la moto.
Manuel Puccetti, invece sembrerebbe aver accettato la sfida e probabilmente ha già firmato con l’azienda asiatica per schierare una Supersport.
Ma com’è la moto, realmente?
Potete scoprirlo nel video ma, se avete fretta, potete dare un’occhiata alle foto in fondo alla pagina. Foto esclusive, naturalmente.
BMW ha investito una grossa cifra per avere Toprak Razgatlioglu, ma le cosa non finisce qui. La casa tedesca ha fatto anche altri investimenti. Non è più disposta ad affidarsi soltanto a delle squadre che, da anni, proprio non sanno vincere, non essendo né capaci, né abituate. I due team attualmente schierati in Superbike, non sono abbastanza. C’è anche un terzo team pronto a debuttare… ma senza correre!
Manuel Puccetti, stanco di cattive performance potrebbe pensare di dipingere di rosso la sua Kawasaki in modo che diventi una Ducati. Ci sono anche altre opzioni eh, ma questa è la più plausibile. Questo potrebbe portare anche ad un certo tipo di mercato piloti. Ecco i nomi più papabili. Incredibile ci sia di mezzo Marquez, anche in questa cosa. Scoprite i dettagli guardando il video e capirete come mai anche la Superbike aspetta il 93.
A Portimao è successa una cosa strana. Una tabella col nome di Iannone è stata fotografata al muretto Motocorsa. Ecco cosa dicono gli interessati:
La foto è arrivata a Misterhelmet che ha aspettato qualche ora perché aveva da fare. Alla fine l’ha pubblicata anche qualcun altro.
Mostra il nome di Iannone in una tabella fotografata all’interno del muretto Motocorsa.
Misterhelmet ha interpellato sia Lorenzo Mauri, stupito dell’eventualità dell’operazione in quanto Mauri ha sempre manifestato un suo disinteresse per il pilota di Vasto, non adatto, a suo dire, al suo carattere e a quello del team. Il team manager di Motocorsa ha spiegato di essere in possesso di vecchie tabelle Suzuki e che il nome Iannone è rimasto lì fra i tanti. Casualità, insomma.
Che gli si creda o no, sarà presto svelato se si tratta di qualcosa da prendere sul serio, oppure no. Magari un colpo a sorpresa ai “danni” di Go Eleven.
Interpellati, lato Go-Eleven, sia il team manager Denis Sacchetti che il patron Gianni Ramello, con le seguenti dichiarazioni: Gianni Ramello: “Motocorsa? Boh… Non mi esprimo.”
Denis Sacchetti: “🤣🤣🤣 me l hanno già fatta vedere ma purtroppo sono poco intelligente per capire certe cose 🤦🏻♂️ Vecchia tabella? Ma si, mi piace pensare sia stata una casualità”
Conoscendo tutti gli interlocutori, che almeno sono stati interpretati e hanno educatamente rilasciato dichiarazioni, potrebbe trattarsi davvero di una casualità. Del resto per quale motivo un team che farebbe correre un pilota avrebbe una tabella col suo stesso nome? Per segnalarlo a se stesso?
Un giallo un po’ sbiadito. Se poi non è così, almeno noi abbiamo contattato gli interessati.
Bautista, Razgatlioglu, Rea, Gerloff, Lowes, Gardner, Van Der Mark, Lecuona, Locatelli, Vierge. Una gara di una noia mortale regala a Ducati il titolo costruttori e a Bautista un ulteriore tassello di quello piloti.
Nel comprensorio dove abito, un comprensorio di campagna, c’è una piccola chiesetta che serve la comunità, ma è amministrata in modo un po’ randomico. Le messe saltano come i GP di Dorna e non sai mai chi troverai a celebrare. A volte arrivano dei preti stranieri che fai fatica persino a capirli. Un’altra volta uno ha risposto male ad un fedele e ne è nata una gazzarra. Insomma a messa da noi, non ci si annoia mai.
Sono andato tre volte e tre volte sono successe cose esotiche. La Superbike è l’esatto opposto.
In Gara1 a Portimao Vince Bautista dopo aver giocato con il pane al ristorante mentre si aspetta il primo. Ci si gioca un po’ e poi lo si fa sparire all’arrivo dell’ordinazione.
Razgatlioglu ci prova un po’, Rea parte malissimo e poi recupera, ma veramente non c’è altro. La guerra è quella che vede coinvolti Lowes, Van Der Mark (sempre impegnatissimo) e Bassani. Petrucci invece fa fatica come Locatelli, che rinviene solo nel finale.
Ok Gerloff, discreto Lowes e sorprendentemente a punto, una volta tanto, anche Gardner. Ma sono tutti personaggi secondari spesso nemmeno in lotta fra loro. Una cosa interessante? L’ennesima rottura per il povero Rinaldi che però, va detto, non stava di certo brillando, ai margini della top ten.
Domani tanto vale andare a messa.
Guarda la live di Misterhelmet di Gara2 ad Aragon!
Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff sono i top ten di Gara2 ad Aragon. Bautista vince di forza fisica e superiorità tecnica, passando all’esterno per zittire la stampa tifosa!
Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff. E nei dieci si sarebbero potuti essere tranquillamente anche Locatelli e Petrucci, il primo dei quali sul podio per la super gara fino a pochi giri dal termine. I due, però, hanno rotto il motore e quindi niente gloria italiana a parte Rinaldi (un’altra super gara da parte sua) e Bassani, finalmente a punto e a super punti come meriterebbe sempre.
La gara, però, la vince Bautista e la vince di forza fisica e superiorità tecnica. Con lui e solo con lui, la Ducati è imbattibile.
I due sorpassi chiave, quello con Razgatlioglu a Rea e quello a Razgatlioglu per prendere la leadership della corsa, Alvaro li fa in curva per poi martellare una serie di giri fantastici che lo fanno diventare un fantasma in fuga di quelli che non puoi prendere mai.
Gli altri son tutti bravi ma nessuno è come lo spagnolo.
Rinaldi approfitta della rottura di un Locatelli che stava ridimensionando il suo capitano, Rea spreme la verdona più che può, lui sì in un’inferiorità tecnica che però un po’ compensa un decennio di situazione contraria.
Per quanto riguarda il contorno, ok le Honda, decenti le BMW, con Redding che non solo dovrebbe essere retrocesso in Bonovo, ma per il quale Bonovo è forse persino troppo.
La sintesi è che Bautista è l’unico artefice del proprio destino. Sta a lui decidere se sbagliare e quanto.
Guarda la live di Misterhelmet di Gara2 ad Aragon!
Questo sito Web utilizza i cookie che aiutano il funzionamento del sito Web e per tenere traccia di come interagisci con esso in modo da poterti offrire un'esperienza utente migliorata e personalizzata. Utilizzeremo i cookie solo se acconsenti facendo clic su Accetta. Puoi anche gestire le preferenze dei singoli cookie dalle Impostazioni. Leggi di più
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come utilizzi questo sito Web, per memorizzare le preferenze degli utenti e fornire loro contenuti e pubblicità pertinenti per te.
Questi cookie verranno memorizzati sul tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi.
Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
woocommerce_cart_hash
sessione
This cookie is set by WooCommerce. The cookie helps WooCommerce determine when cart contents/data changes.
I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.
Cookie
Durata
Descrizione
__gads
1 anno 24 giorni
The __gads cookie, set by Google, is stored under DoubleClick domain and tracks the number of times users see an advert, measures the success of the campaign and calculates its revenue. This cookie can only be read from the domain they are set on and will not track any data while browsing through other sites.
CONSENT
2 anni
YouTube sets this cookie via embedded youtube-videos and registers anonymous statistical data.
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.
Cookie
Durata
Descrizione
_fbp
3 mesi
This cookie is set by Facebook to display advertisements when either on Facebook or on a digital platform powered by Facebook advertising, after visiting the website.
fr
3 mesi
Facebook sets this cookie to show relevant advertisements to users by tracking user behaviour across the web, on sites that have Facebook pixel or Facebook social plugin.
GoogleAdServingTest
sessione
IDE
1 anno 24 giorni
Google DoubleClick IDE cookies are used to store information about how the user uses the website to present them with relevant ads and according to the user profile.
test_cookie
15 minuti
The test_cookie is set by doubleclick.net and is used to determine if the user's browser supports cookies.
VISITOR_INFO1_LIVE
5 mesi 27 giorni
A cookie set by YouTube to measure bandwidth that determines whether the user gets the new or old player interface.
YSC
sessione
YSC cookie is set by Youtube and is used to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt-remote-connected-devices
mai
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
yt-remote-device-id
mai
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.