Who did RAZGATLIOGLU ACTUALLY sign with?

BMW Motorrad maybe really doesn’t have the budget for Toprak Razgatlioglu. Maybe he didn’t sign with BMW Motorrad. Here are the details of the most important deal in the Superbike world!

 

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This article with video starts from the genesis of Toprak Razgatlioglu’s and his management’s discontent with Yamaha and then goes on to explain the entire journey towards signing with BMW, through the articles, videos and podcasts produced by Misterhelmet in the month of May.
There is a site that has denied Misterhelmet, giving explanations and excuses that have proved to be surreal. This is also analyzed.
Finally, it is explained, and it is the most important thing, what kind of contract Toprak Razgatlioglu signed with his management, what can be inferred from and what are the reasons!

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Previous Misterhelmet’s articles about the Razgatlioglu – BMW deal!

First Misterhelmet article on Toprak-BMW

 

Second article by Misterhelmet on Toprak-BMW

 

Third article by Misterhelmet on Toprak – Honda

Rokit

 

 

 

 

Con chi ha firmato VERAMENTE RAZGATLIOGLU?

BMW Motorrad forse davvero non ha il budget per Toprak Razgatlioglu. Forse non ha firmato con BMW Motorrad. Ecco i dettagli della firma più importante del mondo Superbike!

 

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Questo articolo con video parte dalla genesi del malcontento di Toprak Razgatlioglu e del suo management nei confronti di Yamaha e passa poi a spiegare tutto il percorso compiuto verso la firma con BMW, attraverso gli articoli i video e i podcast prodotti da Misterhelmet nel mese di Maggio.
C’è un sito che ha smentito Misterhelmet adducendo spiegazioni e scuse che si sono rivelate surreali. Viene analizzato anche questo.
Viene infine spiegato, ed è la cosa più importante, che tipo di contratto ha firmato Toprak Razgatlioglu con il suo management, da cosa si può desumere e quali sono le motivazioni!

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Primo articolo di Misterhelmet su Toprak-BMW

 

Secondo articolo di Misterhelmet su Toprak-BMW

 

Terzo articolo di Misterhelmet su Toprak – Honda

 

Rokit

 

Portimao: Gara2 a Bautista che allunga su Razgatlioglu e Rea!

Gara 2 fa capire che non solo non ci può essere una tripletta turca, ma che anche gara1, se non fosse stata accorciata sarebbe andata allo spagnolo.
Il talento di Razgatlioglu ci mette una pezza. Rea è ormai solo un terzo incomodo!

 

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Bautista, Razgatlioglu, Rea, Rinaldi, Lowes, Locatelli, Redding, Vierge, Gerloff, Baz a chiudere i 10.
La sensazione è che se ieri avessero fatto garr completa, Bautista avrebbe vinto anche quella. Altro che le triplette di Razgatlioglu fantasticate da chi vedeva anche la partecipazione di Petrucci!
Gara2 è crudele per il risultato e per i messaggi che lancia. Razgatlioglu è il genio, quello con il talento. La sua moto non è inferiore alla Ducati ma ha solo caratteristiche diverse. Il pacchetto, però, la combo, quella vincente, è quella di Bautista + Panigale, perché la moto funziona  con tutti e in più Bautista sa sempre quando può spingere e quando invece deve limitarsi a contenere. Lo sconfitto, invece è Jonathan Rea, che si lamenta della scarsa durata delle gomme ma poi parte all’arrembaggio sin dal via, dimostrando che il problema non è quello.

La gara si regge su questi valori e quello che succede  è solo una conseguenza. Nessun è mai portato a pensare, nemmeno lontanamente che il podio, a meno di errori clamorosi, possa vedere protagonisti diversi dai tre di cui sopra.
Gli altri spartiscono le briciole e fanno da contorno ad uno spettacolo insufficiente e gonfiato come il pubblico dichiarato di 55.000 presenti. Anche distribuiti lungo il week end, sono surreali e scarsamente probabili, alla pari di un podio di qualcuno che non sia Bautista, Razgatlioglu o Rea. E’ comunque buona la prestazione di RInaldi, quella di Locatelli e persino Redding dà nuova linfa alla BMW. Ma è gente lontana, ai margini dell’impero. e delle cose che contano, esattamente come il mondiale Superbike sta diventando marginale per il mondo del motociclismo.

 

Guarda la live con il commento della gara di Misterhelmet, ospiti Luca Bologna
e Francesco Cavalli!

 

Rinaldi: che vi piaccia o no, un altro anno. Ingaggio: reddito di cittadinanza!

L’annuncio della riconferma di Michael Ruben Rinaldi, nonostante le voci, dovrebbe arrivare a breve. E l’averlo fatto sentire in bilico, quando magari in bilico non è stato mai, è un altro gioco al ribasso che ha fatto comodo a molti.
A Bassani per alzare le sue quotazioni, e a Ducati per abbassare il prezzo.
E’ così che anche uno che non rischiava un posto per cui guadagnava quasi niente, si sente, in qualche modo, fortunato.

Rinaldi è uno che divide. Piace o non piace.
Ti ci puoi innamorare perché alla fine, anche se non performa, si fa ammazzare su quella moto. Ed è uno sempre positivo.

Che poi non è vero che non performa, perché poi alla fine, in campionato è quarto.
Il problema è che è a 120 punti dal terzo e con la metà dei punti del suo compagno di squadra. Ma le altre seconde guide non hanno fatto molto meglio, anzi. Rinaldi mette il suo zampino molto più di Locatelli, Lowes e compagnia.
Alla fine se ti tieni Rinaldi, che performa senza fare scena, che costa 70mila euro annui (più i premi, certo, ma sempre 70mila sono), forse non sbagli perché di fatto gli paghi una specie di reddito di cittadinanza.

 

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70.000 per tutto il mondiale, con 3 gare + 4 turni di prove e warm up, per un totale di 8 turni in moto X 12 round, sono 96 presenze e cioè meno di 730,00 euro a presenza se escludi i test, i viaggi, gli eventi e gli sbattimenti assortiti prima, durante e dopo la stagione.
Vedete voi. Ducati non si vergogna di niente tanto da aver fatto la stessa offerta a Petrucci la cui risposta è il motivo per il quale ha confermato Michael.

Alla fine io Rinaldi non lo avrei confermato.

Non perché gli voglia male, ma perché su quella sella siede già da qualche anno e avrei voluto vederci Bassani.
Però non significa che la scelta della squadra non sia giusta, anzi, forse è giusta in quanto segue una logica di continuità.
E forse questo epilogo è la cosa più giusta anche per Bassani che così può andare a cercare qualcosa di “diverso” e alternativo al finale che tutti si aspettavano per lui. Qualcosa di diverso da un team ufficiale tritatutto che esalta le prime guide e distrugge le carriere dei secondi piloti. E non credo che serva un elenco relativo agli ultimi anni.

Superbike, Magny Cours: Gara2 a Razgatlioglu davanti a Rinaldi e Bassani. Rea perde la testa e dà una spallata a Bautista!

Razgatlioglu, Rinaldi, Bassani, Lowes, Rea, Redding, Locatelli, Gerloff, Baz e Lecuona. Finalmente Rinaldi e ottimo Bassani.
Gestaccio di Rea che perde la testa e butta fuori Bautista con una spallata.

E’ davvero un peccato che una gara bellissima con un meteo perfetto (a Magny Cours è cosa rara) verrà ricordata soprattutto per un gesto indecente, quello di Jonathan Rea, assolutamente non in linea con il livello della competizione e il blasone di chi lo ha compiuto. Una spallata netta, come se non bastasse l’entrata kamikaze, su un Bautista che lo aveva umiliato in Superpole Race e lo stava regolando senza problemi anche in Gara2. Deve essere stata la sensazione di impotenza dell’ex campione del mondo a spegnergli totalmente le luci ed a portarlo ad un fallo di frustrazione che sarebbe bene fosse sanzionato con qualcosa di più del long lap penalty assegnato in gara. L’entrata di Rea cambia le sorti di un campionato che altrimenti sarebbe stato chiuso e lo denota il ritardo che comunque i due contendenti soffrono nei confronti dello spagnolo di casa Ducati: 30 punti da recuperare per Razgatlioglu e 47 per Rea, che sarebbero potuti essere tranquillamente almeno 50 e 67.

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Chiuso questo passaggio squallido della giornata, rimane da raccontare una gara bellissima, vissuta sugli attacchi e le prodezze di un Bassani ormai pronto al passaggio in ufficiale e un Rinaldi che invece tiene duro e non vuole mollare la sella tutta rossa. RInaldi trova la forza di lottare per la vittoria e di non far rimpiangere il suo caposquadra. Dopo le numerose critiche, va detto, meritate, oggi è la sua giornata e nessuno gli toglie un secondo posto che vale vittoria.
Come spesso accade ultimamente, spumeggiante Bassani e implacabile (questa volta senza errori) Razgatlioglu.
Ridimensionato e piccolo piccolo, invece, un Jonathan Rea che soffre da inizio gara e delude sotto l’aspetto sportivo e umano. Non c’è niente di peggio che non saper perdere dopo che hai vinto così tanto.
Ma a far bene non sono solo i tre del podio. E’ buona anche la gara di Lowes, finalmente, nonché quelle di Redding e Gerloff. Peccato che siano tutti  troppo lontani da quello che conta. E’ una Superbike ai margini dell’impero che fa solo numero e non influenza quasi mai le cose che stanno per succedere. Mancando Rea e Bautista ci si aspetterebbe uno dei vecchi senatori a prendere le redini della gara. E invece ci sono due giovani. Forse è meglio così.

Guarda la live del commento alla gara, con Misterhelmet!

Superbike, Magny Cours: Gara1 a Bautista, tutto cervello. Rea e Razgatlioglu vanno out. Redding e Bassani sul podio!

Bautista, Redding, Bassani Lowes, Gerloff Rinaldi, Locatelli, Oettle, Lecuona, Mahias!

Bautista, talento e cervello, Rea e Ratzga, out. Bassani nuova speranza italiana della SBK!

Se c’è un organo che rappresenta la Superbike di Magny Cours in gara1, non è il cuore e nemmeno il polso, ma il cervello.
E il cervello è quello di Alvaro Bautista che non parte in prima fila, sbaglia anche una marcia, ma rimane tranquillo e nonostante questo riesce a tenere il trenino dei primi.
Rea e Razgatlioglu si sfogano e sbagliano, vanno out e buttano via la gara. A niente serve il rimontone del turco perché i punti che prende addolciscono solo una pillola amarissima.

Lo spagnolo va a dormire con un vantaggio di 56 punti, tantissimi per una pista che in teoria non lo vedeva favorito. E questo succede perché ragiona, fa sfogare tutti, Redding incluso, e poi va a vincere comodamente una gara in merito alla quale pochi avrebbero puntato su di lui.
Due che hanno cuore, loro sì, e gli serve, sono Redding e Bassani, rispettivamente secondo e terzo. L’uomo BMW fa quello che può, e Bassani fa quello che deve: surclassare Rinaldi che purtroppo spreca ancora e vede allontanarsi il suo posto in Aruba.


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Il resto, diciamocelo, non è molto, perché la gara vive soo dei duelli al vertice e dei recuperi del turco.
Lowes, Gerloff, Oettle, fanno una gara generosa ma lontana da quello che conta. Così come generoso è Baz, che nella gara di casa cade quando sembra poter chiudere sul podio.
La curiosità è tutta alla gara Sprint. L’unica soluzione che può cambiare le cose. Sempre che in così pochi giri i soliti non facciano in tempo a sbagliare.

Guarda la live del commento alla gara, con Misterhelmet!

Superbike, Most. gara2 a Razgatlioglu davanti a Bautista e Rea!

Gara 2 a Most fila liscia per Toprak che doppia la vittoria nella Superpole Race.
Bautista capisce che non può fare di più e capitalizza il vantaggio in campionato!

Razgatlioglu, Bautista, Rea, Redding, Bassani, Locatelli, Vierfe, Oettl, Mahias e Bernardi a chiudere i 10!
Gara 2 di Most è fotocopia delle altre in campionato quando non succede qualcosa di eclatante.
I tre cavalieri si giocano tutto e alle loro spalle è un carosello di seconde guide, promesse e vecchie volpi.
La vittoria di Razgatlioglu, che stampa il giro veloce agli ultimi passaggi è sacrosanta così come sacrosanto è il cervello di Bautista che non forza mai mentre Rea, al contrario, è costretto a spremere di più la sua verdona. La classifica di campionato è giusta e rispecchia i valori in campo di oggi mentre alle spalle del magico trio brillano come sempre Bassani, Locatelli e ultimamente anche un Redding ritrovato.  Fra i protagonisti potrebbe esserci anche Gerloff, se non fosse uno dei piloti più sfortunati del mondiale. E potrebbe esserci anche Rinaldi se non buttasse sempre via tutto. Ma poco cambia.
Il risultato di gara è evidente ed eclatante allo stesso tempo E’ c’è anche spettacolo perché per configurare il solito podio a tre, i tre protagonisti se le suonano per tutta la corsa. Resta comunque un po’ poco, o comunque non sufficiente, perché fra i protagonisti e i comprimari ci sono davvero troppi secondi di differenza e non in gara, bensì sul giro.


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Ecco la classifica di gara e quella di campionato.

Clicca qui per la classifica di Gara2

 

Clicca qui per la classifica di Campionato

Vuoi seguire la gara live con Misterhelmet? Ecco il commento di oggi!

Superbike, Most: Bautista vince di testa gara1. Bene anche Razgaglioglu e Redding!

Gara1 a Most evidenzia un Bautista aggressivo e calcolatore allo stesso tempo. Fa sfogare i suoi avversari e va via lasciandoli combattere fra loro!

Bautista, Razgatlioglu, Redding, Rea, Bassani, Locatelli, Rinaldi, Lecuona, Lowes, Gerloff!
E’ questa la sintesi di Gara1 a Most con gocce di pioggia che hanno spaventato ma non hanno realmente influito sulla gara perché nel momento dell’acqua lo spagnolo era già davanti e tutto quello che doveva succedere era già successo.
La corsa è tenuta in piedi dai duelli fra Rea, Razgatlioglu e Redding con l’uomo BMW a rischiare anche di portare a casa qualcosa di più di un terzo gradino del podio. Alla fine è tutto quello che ottiene ma è già molto considerando dov’era BMW fino a qualche gara addietro.
La verità è che, al di là delle moto in pista, è il Bautista cervello che ha la meglio sui suoi avversari, lasciandoli combattere ed approfittandone.
Alla fine è Rea a cedere il podio e a cambiare il solito trio di successo mentre alle loro spalle il solo Bassani brilla della luce dei clienti.  Negativi tutte le seconde guide e Locatelli, questa volta molto sporco nella guida.
Nella gara non c’è molto altro ma è comunque bellissima perché a lottare per il top questa volta, almeno, sono in quattro!


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Segui la Live di Misterhelmet ed i suoi ospiti durante la Gara Superbike!

SBK, Donington: Razgatlioglu chiude una tripletta davanti a Bautista e Rea!

Razgatlioglu, Bautista, Rea, Rinaldi, Redding, Lowes, Bassani Locatelli, Baz, Lecuona.

Toprak fa tripletta ma Bautista salva il week end dopo lo 0 di ieri. Anche Rea rimedia e il week end va bene a tutti!




Impossibile da commentare Gara2 di Donington. I sorpassi, quelli che contano, davanti, sono decine.
Rea e Razgatlioglu, con il turco leggermente più forte a inizio gara, consentono a Bautista di rimanere attaccato ad un trenino che altirmenti forse perderebbe, consentendogli anche, alla fine, di passare sulla Kawasaki e fare la miglior gara possibile per lui.
Inarrivabile il turco, che chiude una per lui storica tripletta, e gli altri tutti a metterci una pezza.
Non tiene Redding, non tiene Lowes, e Rinaldi fa finalmente una gara discreta, onorando quella che è forse la moto più equilibrata del lotto. Non c’è molto altro se non le riconferme di Bassani e Locatelli, un Lowes sempre lontano dal suo compagno di squadra, e una top ten che si chiude con Baz e Lecuona un filo deludenti. Redding merita un discorso a parte. La sua è una giornata sì ma lontana dai fasti di ieri.
La speranza è che la bolla BMW non abbia già iniziato a scoppiare.
Il campionato vede ancora Bautista in vantaggio, ma meno di prima, causa 0 in gara1.
E’ tutto equilibratissimo e possono vincerlo ancora in tre, i soliti tre, sempre quei tre che si giocano la vittoria e i podi tutte le volte. 

Superbike Donington: Gara1 a Razgatlioglu davanti a Rea e Lowes. Bautista out!

Razgatlioglu, Rea, Lowes, Redding, Bassani, Rinaldi, Gerloff, Lecuona, Baz e Locatelli a chiudere i 10!
Bautista out, sorpresa Redding e distacchi esagerati!



A Donington Razgatlioglu fa piazza pulita in gara uno. Non c’è lotta per la vittoria ma solo per il secondo gradino del podio e quest’ultima finisce quando Bautista butta via tutto. Le sorprese sono solo l’out di Bautista, fino ad oggi regolarissimo e mai sprecone, e la vitalità di Redding che quasi sale sul podio dopo essere andato forte anche in qualifica.
La conferma del britannico su BMW è tutta da vedere ma almeno oggi ha lottato per qualcosa.
Cosa c’è di rilevante, oltre a questo? Bassani, sempre fortissimo che batte Rinaldi, e i soliti in top ten.
A  far paura, in senso negativo, la prestazione di Haslam, lontanissimo in una pista che conosce a memoria e i distacchi. Impressionanti, con gente che va a punti prendendo mezzo minuto.
Non va bene, soprattutto se la regia non si occupa di quello che succede nelle retrovie a meno di cadute spettacolari.
Il week end è appena cominciato ma ha già una faccia: quella sofferente di Bautista che farà fatica per tutto il week end, e quella del ritorno di Razgatlioglu. Da vedere.