SUPERMERCATO MOTOGP: Tutti i Seghini di KTM/MARQUEZ/ACOSTA!

Avete notato che il mercato è più interessante del campionato e che all’interno del mercato le cose che interessano di più sono un marchi oche non vince, un rookie che non ha ancora corso e un pilota in disarmo? Ecco la fotografia del mercato attuale, dominato da KTM che cerca altre due moto e Marc Marquez!

 

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Pedrosa? Riesumato e beatificato. Eddai, su…

Come già fatto in passato per Stoner, qualcuno tira fuoi dal dimenticatoio Pedrosa, solo per sminuire qualcun altro. Pedrosa diventa lo sviluppatore senza il quale, guarda caso, non si vince. Eppure le cose non stanno così! Ecco come stanno invece…

 

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Marquez liquidato da Honda? Tutto il contrario. Ecco perché!

C’è chi dice che Honda vuole lasciare andare Marc Marquez. C’è chi dice addirittura che Honda voglia cacciarlo. La verità è che Honda ha fatto e sta facendo per Marquez qualcosa che non ha mai fatto per nessuno nella sua storia. Scoprite quale!

 

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Rins e Morbidelli: Yamaha diverse! Ecco dove vanno Morbidelli, Rins, Diggia, Mir e Fernandez!

In un mercato sempre più precose, ogni anno di più si incrociano MotoGP e Superbike.
A muoversi con maggior decisione su entrambi i fronti è Yamaha mentre, come piloti, la tendenza è quella di muoversi via da Honda. Novità anche in ambito “retrocessione”. Purtroppo non ci sono posti per tutti anche se qualche ritiro potrebbe salvare qualche sella. Gli scampoli di mercato sono questi!

 

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Honda HRC: La conta delle caz*ate (altro che Marquez)!

Se Puntare tutto su Marc Marquez è stato un errore strategico a lungo termine per Honda, ci sono stati tanti altri errori su piloti scelti, scartati, non valorizzati o lasciati andare. La lista, nella storia delle case giapponesi, HRC in particolare, è lunghissima. Alla fine c’è un lungo elenco di scelte fatte e non fatte, di piloti considerati e ignorati e di percorsi tecnici che non hanno trovato attenzione ma che avrebbero potuto salvare Honda. Davvero puntare tutto su Marquez è stato un errore oppure è stata una delle poche cose giuste e comprensibili fatte da Honda? Oppure è il caso di dare un’occhiata alle cose NON fatte, per capire?

 

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Trattativa Marquez vs Ducati cosa c’è di vero?

La mezza verità che ci sarebbe una contrattazione fra Ducati e i manager di Marquez, è vera a metà.
Quindi un quarto di verità.

Da parte di Ducati non c’è ricerca di piloti. Ne ha in abbondanza e il problema è piazzarli. Per non parlare del fatto che offre la moto mediamente più competitiva del lotto. Non è più come una volta in cui c’erano le Ducati buone e quelle cattive. Vanno bene tutte e Bastianini, Bezzecchi e compagnia, lo confermano.
Oltre a questo Ducati è in una posizione di vantaggio contrattuale con quasi tutti i piloti che guidano le sue moto.



A parte Bagnaia, rinnovato, che costa un pochino, i rider sotto diretto contratto con Bologna sono ingaggiati a cifre plausibili, mentre gli altri non sono sotto contratto diretto. Quindi non ci sono problemi.

Non avrebbe senso per Borgo Panigale andare a cercare un pilota, Marc Marquez, che costa annualmente più dell’intera line up di Bologna messa insieme, forse il doppio, e che per di più ha delle difficoltà fisiche conclamate. Se Ducati faticasse, sarebbe anche comprensibile, ma così non è.
Almeno non al momento.

E’ anche vero che però il problema di Marquez, a detta sua e di chi gli sta intorno, non è tanto il fisico, quanto la Honda.
E’ quello che soprattutto Alzamora, questa è la parte vera, sarebbe andato a dire a Ducati, ma non per spingere Marc, bensì per spingere Alex, dato che segue anche il fratello più giovane.

Silurato da Honda, Alex starebbe cercando una sella per evitare la Moto2 e vorrebbe una Ducati qualsiasi al grido di “sono meglio di così, nemmeno mio fratello la fa andare”. La cosa è plausibilmente vera, ma per i motivi sopraelencati, nemmeno Alex Marquez risulterebbe appetibile.

Le voci che girano nel paddock, quindi, sono giuste è sbagliate.
Non è che Marquez non si sia proposto a Ducati. Semplicemente hanno sbagliato fratello.
Del resto è più bello credere alle notizie bomba che a quelle normali.

MotoGP, Portimao: Bagnaia imbattibile davanti a Mir e Miller. Quartararo confuso e ko!

Bagnaia Portimao

La gara di Portimao offre la super emozione di un Bagnaia inaffrontavile, perfetto, cristallino, oltre all’emozione di un Quartararo poco motivato, che evidentemente prima non ce la fa e poi butta via tutto.
Non c’è molto altro se non l’exploit di Alex Marquez, incompiuto solo perché gli manca il podio, e l’orgoglio di Miller, che almeno salva la faccia.
Non c’è davvero molto altro perché le Yamaha Senior fanno orrore, e i bravissimi rookie fanno qualcosa meno delle attese.
Però Ducati porta a casa un mondiale meritato, anche se vinto in tanti contro un solo uomo. Ducati ha il pregio di schierare solo ottime moto mentre Yamaha ha un one man band, Quartararo, a cui non ci può chiedere ogni volta quello che non può dare.
Davvero, per oggi è tutto. Anche a voler cercare altro, come le briciole Suzuki o qualche dato da nerd, non c’è altro.

Bagnaia al via brucia Miller e Mir fa lo stesso dopo due curve.
Alex Marquez, invece, sorprende sulla sua Honda “ritrovata” e insidia da subito Martin. Qualche difficoltà per Quartararo che cresce ed è già sesto ma non è vicinissimo ai leader.
Con 18 da fare, vola out Aleix Espargaro mentre il duo Bagnaia-Mir ha un secondo su Miller e un secondo e mezzo su Alex Marquez.
A metà gara Bagnaia è in fuga su Mir con quasi 2 secondi di vantaggio, mentre è meno vicino a Mir che lo precede di quanto Miller sia vicino a lui nella lotta per il terzo gradino del podiom, anche se Alex cresce
A meno 5 è magico l’ingresso di Zarco su Martin. Il francese entra sul compagno di squadra mentre Alex viene infilato da Miller e Quartararo va addirittura out lasciando alla Ducati una grande occasione per il titolo costruttori.
Giro 23: Lecuona entra su Oliveira per un brutto crash e gara interrotta.
Bagnaia, Mir, Miller, Marquez, Zarco, Pol Espargaro, Martin, Rins, Bastianini, Binder, se non cambia qualcosa in classifica.
Ducati campione del mondo costruttori.

Pagelline

Bagnaia
Vince una gara senza che nessuno possa metterlo in discussione.
Una vittoria di forza. Oggi è irraggiungibile
Voto 10

Mir
E’ tornato quello che vinceva i mondiali… piazzandosi.
Meglio di niente. Campione del mondo molto uscente.
Voto 9

Miller
D’orgoglio recupera un podio che l’emozione gli stava portando via.
Voto 9

Alex Marquez
Il fratello non c’è e Alex balla. A momenti è podio, poi manca qualcosa.
E’ comunque best independent. Oggi se lo merita.
Voto 8,5

Zarco
Una seconda parte di stagione lontana dalle attese ma è titolo di best independent rider.
Voto 8

Pol Espargaro
Male, considerando che manca Marc e che un’altro Marquez gli finisce davanti, benino, guardando al piazzamento.
Voto 7

Martin
Oggi le busca. Le busca da Marquez, e da tanti altri. Sbaglia gomma, evidentemente, ma la classe comunque rimane.
Voto 6,5

Rins
Dovrebbe essere carico ma così non è. O forse, visto i tanti zeri, c’è di che ringraziare…
Voto 6

Bastianini
Non è la miglior Ducati ma un duello, lo vince, ed è quello del suo box.
Un occhietto anche alla classifica di best rookie. Tanta tanta roba visto che il suo avversario diretto ha una moto ben superiore.
Voto 7,5

Binder
Centra la top ten ma è lontano dai fasti attesi. Però vedendo le altre arancioni va ringraziato.
Voto 6,5