MotoGP, Valencia: vince Bagnaia davanti a Martin e Miller! Bene Bastianini e… ciao Vale!

Bagnaia Valencia

L’ultimo week end del mondiale MotoGP 2021 altro non è che un gigantesco e meritato saluto a Valentino Rossi ed è la gara a fare da contorno.
Forse tutto è a tratti esagerato negli sconfinamenti mistico-religiosi e strappalacrime ma sicuramente dovuto per quello che è stato un simbolo delle corse in moto dell’ultima era.
A Rossi il merito di aver fatto diventare mainstream uno sport che, senza di lui, non lo sarebbe mai stato, merito che fa passare, almeno per oggi, in secondo piano tutte le alterazioni da ultrà che questa visione ha portato in un mondo che certe cose non se le aspettava, soprattutto da parte di chi questo fenomeno lo ha sfruttato.

A Valencia va in scena una gara che vede Ducati dominare senza se e senza ma, con un Bagnaia ed un Martin impeccabili ed un Miller che dimostra di meritare comunque la moto rossa. A questi vanno aggiunti uno Zarco competitivo ed un Bastianini tanto forte e meritevole quanto ignorato dai media, forse per il suo non essere della crew. Da menzionare, poco altro, se non le Suzuki tornate in forma e un Quartararo che pensa alle vacanze.
Ah, a proposito, lascia la MotoGP anche Petrucci, uno che non dovrebbe andare via e di cui questa settimana si è parlato poco e niente. Peccato.

Ma è l’addio del 46, la cosa da festeggiare oggi. Nella speranza che, al netto di tutti i talenti che questo sport ci regalerà, si cercherà di puntare un po’ di più sul movimento e non esclusivamente sui singoli, proprio per non dover soffrire così in giornate come queste, a causa di un all in forse un po’ esagerato.

 

Minicronaca
Al via Martin prende subito metri ma con lui c’è Miller poi Mir, Bagnaia, Rins, Quartararo, Binder Aleix Espargaro, e Rossi davanti a Zarco.

Bastano pochi giri per capire che Miller non ha il passo.
Ce l’ha invece Mir che però deve cedere a Bagnaia in rettilineo.
La potenza Ducati non basta però perché Rins fa il giro veloce e passa anche davanti al suo compagno di squadra per andare a cercare le due Ducati in fuga.
A meno 13 Bagnaia passa e rimane in testa dopo diversi tentativi. Alle loro spalle tutto uguale ad eccezione della performance di Zarco, in risalita, e di Bastianini da 19° a 9° davanti a Rossi.
Pochi giri in più sono quelli che servono a Miller per ritrovare grip e crono e passare Mir. Sono tre le Ducati davanti a tutti.
Finisce così: Bagnaia, Martin, Miller, Mir, Quartararo, Zarco, Binder, Bastianini, Aleix Espargaro, Rossi che chiude i 10 e la carriera da 10 e lode!

Pagelline

Bagnaia
Vince, stravince e convince.
Nient’altro da aggiungere. Moto migliore e pilota più in forma oggi le hanno suonate a tutti.
Voto 10

Martin
Qualcosa in più che il miglior rookie. Martin è già un veterano, uno di cui aver letteralmente paura. E’ un top rider spaventoso, forse uno dei più grandi talenti degli ultimi anni.
Voto 10

Miller
Da vero eroe romantico soffre per quasi tutta la gara e poi fa podio.
Il lato old school del motociclismo e del protagonista sofferente a cui manca sempre qualcosa per trionfare. Ci piace anche per questo.
Voto 9

Mir
Da campione del mondo uscente, molto uscente, fa una gara onesta ma cede un podio che avrabbe avuto molto significato. Invece niente.
Voto 7,5

Quartararo
In vacanza dal giorno in cui ha vinto il mondiale, è evidente che gli mancano le motivazioni. La stanchezza è comprensibile ma è atteso per la sua difesa del titolo.
Voto 6,5

Zarco
Fa il suo dovere ma è evidente che il suo campionato è iniziato con altre aspettative. Da capire come andrà a finire…
Voto 6,5

Binder
Un po’ opaco, un po’ anonimo, è comunque la miglior KTM al traguardo, segno che ci mette più di tutti i suoi compagni di marca e che forse è la moto austriaca ad aver avuto uno stop.
Voto 7

Bastianini
Una rimonta da film sportivo strappalacrime. Un personaggio non personaggio inspiegabilmente (si fa per dire) ignorato dai media. Una evento sportivo può avere un vincitore solo ma di certo Enea ha vinto il suo mondiale.
Voto 8,5

Aleix Espargaro
Aprilia è migliorata e lui è il rappresentante della crescita di Noale.
Forse il risultato non rappresenta al 100%, almeno oggi, la situazione della casa italiana, eppure c’è molto di buono.
Voto 7

Rossi
Forse questa è la gara del 2021 in cui si diverte di più.
Leggero e scarico di ogni pressione e responsabilità, girando per godersi la festa, è arrivato un 10° posto che sa, almeno nel cuore, di decimo titolo.
Voto 10 e lode alla carriera

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