MotoGP, Jerez. Bagnaia vince e convince ma l’ombra di Marquez fa paura. Gli altri non esistono!

Bagnaia vince e convince ma a far paura è Marc Marquez il cui apprendistato sulla Ducati sembra essere terminato. Va in tilt Martin mentre Bastianini dovrebbe far frignare meno il suo manager e parlare più lui in pista con i fatti perché le altre Ducati non stanno a guardare! Gli altri, invece, quasi non esistono.

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Bagnaia, Marquez, Bezzecchi, Alex Marquez, Bastianini, Binder, Di Giannantonio, Raul Fernandez, Vinales, Acosta.
Questa la top ten dopo quella che potrebbe essere definita la gara dei ritorni (Marquez, Bezzecchi, Binder) e delle scomparse (Vinales, Aleix Espargaro, Martin) con Acosta attesissimo a deludere un po’ visti i presupposti ma comunque top per essere un rookie che in mattinata ha tirato una bella capocciata.
Alla fine Marquez non gestisce, anzi. Ci prova senza riuscirci contro un Bagnaia sicuro mentalmente e tecnicamente.
L’Italiano subisce la pressione di Marquez fino ad un certo punto. Poi capisce che ha i mezzi per combattere (la GP24) e che li sa usare come nessuno. La differenza fra il vincitore Bagnaia e il suicida Martin è proprio questa, almeno oggi.
Partendo dal basso, con le Honda e la Yamaha defunte (Marini va peggio di tutti incluso Savadori che è lì per fare un altro lavoro e Quartararo fa un po’ meglio ma non basta), le Aprilia intermittenti, le KTM presenti solo realmente con Binder (Miller è in stato confusionale e Acosta esagera) e una spianata di Ducati nei primi 10, bisogna solo stare tranquilli.
Ci riescono Bagnaia, Marquez, Bezzecchi e tutti gli altri, non ci riesce Martin, che oggi butta via un’occasione diamantata per chiudere almeno i giochi che lo vedono in lizza per la sella ufficiale.
Ma alla fine, pur essendo il più forte, è davvero Bagnaia quello che fa paura?
Forse Marc Marquez, per quello che può rappresentare e per le ripercussioni che può avere in Ducati e sul mercato, è davvero l’oggetto più misterioso e destabilizzante. Soprattutto se crescerà e saprà farsi bastare una GP23.
Chi invece rischia di perdere il treno, fra prestazioni un po’ così e troppi gni gni gni giornalistici e di gossip, è Bastianini che dovrebbe farsi aiutare di più quando è in moto e molto meno quando scende. Altrimenti finisce che le prende anche da Bezzecchi, Alex Marquez (e a momenti anche da Diggia), una cosa che stona con la pretesa di essere riconfermato sulla Ducati factory.

 

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