La Ducati Banana uccide Gara1. Doppietta Bautista – Rinaldi davanti a Razgatlioglu!

Chi dice che Gara1 di Misano è stata spettacolare, mente senza vergogna.
La cosa più interessante è stato guardare danzare senza avversari le due Ducati per una cosa mai vista nei tempi recenti. Non la danza, non le Ducati davanti, non la doppietta, ma il colore dei protagonisti, gialli per una livrea commemorativa che spiazza per i primi 3 secondi ma è bellissima per tutto il resto del tempo.

 

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Vi giuro che se non avete guardato la gara potete farne tranquillamente a meno.
Vi guardate la classifica e tanto  basti. Bautista e Rinaldi fanno un mestiere tutto loro. Razgatlioglu è l’unica alternativa (solo teorica) e Rea è ormai un caro estinto se non per circostanze saltuarie perché a momenti viene impallinato anche da Aegerter, più affamato e più dotato tecnicamente. Gran gara di Petrucci che però finisce out e il resto è solo un conteggio di distacchi. Redding fuori dai 10 si chiede perché abbiano assunto il turco. Deve solo guardare i suoi piazzamenti confrontati con le sue dichiarazionii. Il resto è fatto di ducatine (Bassani), Yamahine, (Locatelli), e Honda ufficiali, che però sono ancora comprimarie. Veramente, guardate i distacchi, perchè c’è gente che prende dei minuti ma troppi troppi piloti che prendono 30-40 secondi dai primi i quali, alla fine, chiudono anche il gas. Immaginate se dessero tutto.
La colpa però non è di Ducati.  E va ripetuto come quando si fa scrivere 100 volte una cosa ai somari.. Si faceva, perché adesso non si usa più e l’analfabetismo tecnico si vede tutto.

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Abbandonati, bastonati e perculati. Yamaha, Redding e le loro figuracce!

Guardate il pokerissimo di figuracce che sono riusciti a mettere insieme Yamaha e Redding per la firma di Razgatlioglu con BMW. Menzione speciale e premio della critica per la stampa! Ecco il video e il podcast e, a seguire i video passati cui faccio riferimento in quest’ultimo contenuto.

 

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La prima figuraccia riguarda il dover fare una conferenza stampa in cui Razgatlioglu spiega il perché ha mollato Yamaha con presente il team Manager Dosoli. Tema già anticipato da Misterhelmet nel video: Yamaha munge il toro, linkato qui sotto e poi seguito dal video Toprak non farlo, anche questo linkato.

La seconda figuraccia di Yamaha avviene quando si lamenta della mancanza di equilibrio in Superbike. Che colpa ha Ducati se non quella di avere un pacchetto moto-pilota più performante?  Anche questo tema lo avevo già trattato. Trovate il video “Yamaha molla”, qui sotto. Yamaha è stata mollata da Iwata e questa è la terza figuraccia.

La quarta  figuraccia la fa Redding che dice essere senza senso la firma di Toprak. Ho già spiegato che Toprak non ha firmato con il team ma con BMW direttamente. C’è un video qui sotto. Redding è un pilota assolutamente negativo.

Figuraccia n5: Yamaha non farà provare la moto a Toprak prima della scadenza del contratto Veramente una scelta infantile.

Out of the contest is the impersonation of the press that slept through the whole thing.


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Podcast

Contenuti di Misterhelmet che anticipavano la vicenda e che ho menzionato nel video

 

Razgatlioglu: practically done with BMW!

It should be done between BMW and Razgatlioglu.
Barring impossible recoveries by Yamaha , the Turk would be ready to sign with a (chicken) frankfurter in one hand. And a (non-alcoholic) beer on the other to toast the highest signing Superbike has ever seen.
These are the rumors, very strong ones....


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Razgatlioglu and Honda: a megabullshit!

Vi spiego il motivo per il quale, almeno secondo me, è impossibile che Toprak Razgatlioglu vada in Honda e come si generano fesserie simili. Ripeto, almeno secondo me, che mi posso sempre sbagliare.


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Razgatlioglu: 2 COOL choices to LEAVE YAMAHA!

Yamaha ha fatto con il turco lo stesso errore di Kawasaki. E adesso il campione vuole andare via.
Doppia opzione golosa per lui.  A goderne potrebbe essere una sola casa!


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NESSUNO TOCCHI TOPRAK!

Dopo il test di Razgatlioglu a Jerez sulla Yamaha M1, siamo passati dal glorificare inutilmente il test del turco in MotoGP,  al dargli dello scarso.
Tutto nel giro di due giorni. Hanno creato una notizia per cavalcarla e poi il suo contrario per fare altrettanto, prendendo in giro i lettori ben due volte!
Ecco il vero valore di Razgatlioglu!

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Circo Farlocconi: imbroglioni, energumeni e clown in Supersport!

Venghino siore e siori!
Al circo Farlocconi Supersport!!!
Un campionato Falsato per far vincere le R6 perché sono tante in griglia e altrimenti Yamaha si incassa!
Venghino siore e siori, ci sono le Ducati, le Triupmh e le MV Agusta tutte strossate che ogni volta gli cambiano l’erogassione!
Venite ad ammirare il pilota unico al mondo che fa finta per avere la bandiera rossa poi vualà… chiede scusa. Ammirate il pilota che pianze e poi fa strike e non gli fanno niente! Venite ad ammirare il manager che dà i schiafòni.
Ammirate la diressione gara che non ne fa una ziusta
Vengiono siore e siori al circo Farloconi Supersport!
Uno spetàcolo sabato e uno spetàcolo domenica.
Il circo Farloconi famoso in Europa
Venghino siore e siori… Più gente entra, più bestie si vedono!
Venghino siore e siori, prendino posto!

E potrei anche chiuderlo qu il pezzo, che quello che dovevo dire l’ho detto.
Nel campionato Supersport, che rantola mutilato, nato da un’idea geniale però applicata male, abbiamo tutto questo. Abbiamo moto che non possono vincere per un regolamento che le dovrebbe posizionare come moto del futuro ed evoluzione giusta del mercato, che non vincono perché Yamaha che invece è obsoleta, viene ancora favorita mentre le altre vengono strozzate. Ho già trattato questo tema in altri articoli e ve li linko.


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Poi c’è il tema di una direzione gara che non sa prendere le decisioni. Secondo qualcuno la bandiera rossa andava data, secondo altri no, ma è comunque troppo frequente vedere decisioni sbilanciate. Un pilota che simula e lo ammette, è vergognoso, è colpevole ma lo fa perché il sistema glielo consente. Lo fa perché sbagliando sente che c’è una direzione gara debole che forse può essere influenzata. Altrimenti non lo farebbe, tutto sto cinema. E lo fa perché è complice il suo team e sa che trova appoggio in quello che fa. Se il pilota avesse la certezza di prendere due schiaffi quando torna al box, certe cose non le farebbe. Non ci penserebbe nemmeno. Invece il video mi ricorda quella mia compagna di classe alle medie che ogni volta che veniva interrogata, andando verso la cattedra, sveniva. Perché glielo facevano fare.
E la cosa fa ridere, perché per quanto riguarda il caso specifico, Aegerter è un pilota fortissimo che non ha bisogno di fare entrate sporche, eppure le ha sempre fatte, e non ha bisogno di questi comportamenti tristi, eppure abbiamo visto cosa ha combinato nonostante fosse in super vantaggio nel mondiale.
Se perdesse il mondiale per questa cosa magari gli servirebbe di lezione. E gli servirebbe di lezione anche essere ignorato da Yamaha per la Superbike. Io fossi Yamaha, non lo vorrei un pilota simulatore. In un motociclismo in cui i piloti fingono di stare bene anche quando stanno male, pur di correre, abbiamo questo signore qui. Vabè. Con tanta gente che sta male e stringe i denti, abbiamo il furbacchione.
Ma la roba che fa ridere, è la punizione che gli hanno dato. Quella di barare e simulare è una cosa molto grave, più di un pilota che è scorretto con un altro, perché uno che simula non danneggia solo gli avversari, che è una cosa che sarebbe quasi più naturale, ma anche gente come i medici che è lì per aiutarlo. Sei un mascalzone.

Oltre alla brutta figura della direzione gara e chi comanda, ci fa una brutta figura anche dorna che sul sito WSBK tratta la cosa come una questione normale e Aegerter di mostra di non fregarsene un cazzo. Chiedo scusa a tutti e adesso mi concentro sul campionato. Così, come niente fosse. Ripeto: queste cose le fai perché senti di poterle fare e la comunicazione di Dorna tramite il sito WSBKte lo dimostra.

Eppure non è finita. In SS sabato è successo anche che un pilota, Oncu, fosse in crisi isterica. Non voleva correre e piangeva. Avrebbe preso 2-3 pattoni dal suo manager zio, Kenan Sofuoglu che lo avrebbe convinto col metodo Erdoghan, che sarebbe stato meglio per lui correre. Risultato? un bello strike da cui poi è nata la faccenda di Aegerter.
E al centro medico, testimoni due piloti presenti, avrebbe anche detto, Oncu, se mi squalificate lo rifaccio. Ora tutta questa cosa è tutta da verificare ma non penso che che mi sia venuto a raccontare questa cosa, più di uno, sia bugiardo… poi per cosa?
Dimostra che c’è un clima che consente di poter fare certe cose o per lo meno di poter pensare di farle e passarla liscia. Ed è il discorso di prima.
Non entro nel merito dei metodi educativi turchi perché non sono padre né sono manager di piloti ma sono stato insegnante e sono coach di vari sport e posso garantire che ci sono sport in cui tu carichi gli atleti in un modo (gli sport di forza, sport da combattimento, etc) e sport in cui tu invece l’atleta lo devi sì caricare ma anche tranquillizzare. E soprattutto non è possibile consentire un atteggiamento del genere con chi poi sale su una moto che fa 300 all’ora e può mutilare della gente.

Il caso di Oncu, suscita tenerezza. Manuel Puccetti mi ha spiegato che sente la pressione, si sente a tratti inadeguato e soffre i compagni di squadra. Bisognerebbe rassicurarlo invece che minacciarlo o sbatacchiarlo Poi ognuno faccia come vuole. E voglio continuare a pensare che Sofuoglu sia una delle cose migliori capitate alla superbike, fra i suoi titoli e la figura di Toprak come atleta, ok?
Quindi spero che ste cose non ci siano più.
Però tutte queste vicende che vi ho elencato, ditemi, vi sembrano normali? Fanno apparire la SS come un mondiale serio e sereno o come un circo in cui poi ci rimettono tante persone professionali che ci lavorano?
Ma ripeto, se il mondiale fosse gestito con fermezza e professionalità, sin dal regolamento, sarebbe diverso. E invece, a a partire da quello, è il circo Farlocconi.

Sofuoglu e Razgatlioglu: altrimenti ci arrabbiamo! Ad un passo da Ducati, rinnova con Yamaha!

Razgatluoglu

Kenan Sofuoglu è una persona chiara e limpida.
Lo era da pilota, e ha dimostrato di esserlo da manager.
Bastone e carota, con poche carote. Così lo ha definito il suo amico ed ex team manager Manuel Puccetti.
Sofuoglu sa cosa vuole per lui e per i suoi. In questo modo ha piazzato una mezza dozzina di demoni nei campionati più importanti.

This introduction to point out a couple of details.
1) Sofuoglu 's riders talk little and he talks little himself.
2) Sofuoglu has clear ideas and does not waste time in tiresome negotiations.

E’ vero che i turchi sono un popolo di commercianti e negoziatori instancabili, ma Sofuoglu non è un commerciante. Al suo paese è un eroe nazionale e un’autorità politica. Negozia molto poco e ha il vantaggio di aver vissuto sportivamente gli alti e bassi delle decisioni premature.

For Razgatlioglu, following Kawasaki's snub of the 8h of Suzuka, there was packing in the direction of Yamaha.
It was already clear to the Turk and his manager that the Provec team would never allow the youngster to express himself so as not to damage the balance with Rea. Decision made in 2 days, zero journalistic wittering and deal done.
Off to the fly to the house of tuning forks where things don't work out, however.

The bike doesn't work, the team doesn't work, and the plans don't coincide with what the good Kenan has in mind: to win the Superbike world championship and go to MotoGP through the front door.

Paul Denning's Superbike team is not up to the task, the bike is not good enough to win, and even in MotoGP Petronas is not the right place for Toprak Razgatlioglu.It is really Yamaha that is undecided. It is not good.

Sofuoglu ha detto che Razgatlioglu farà altri due anni in Superbike ma si è guardato bene dal dire con chi perché l’idea era quella di parlare con Ducati.
A Bologna sono delusi da Redding e hanno deciso piuttosto di investire su Rinaldi. Forse avrebbero preferito Gerloff, altrettanto talentuoso e giovane, ma Razgatlioglu non ha grilli per la testa, non si lamenta mai pubblicamente ed uno che si comporta sempre bene… altrimenti guai a lui.
Se i patti sono chiari il turco è uno di quelli che apre il gas senza fiatare e senza fare cinema quando non serve.
Basta non far arrabbiare il suo manager. E invece niente. Sofuoglu si è mosso chiaro, pulito e veloce.
Mentre Ducati tentennava, è arrivata la contro offerta di Yamaha. Il contratto è con Yamaha Europe e prevede anche un piano di sviluppo sensato in MotoGP.
Per una volta Yamaha impara dagli errori di Kawasaki e tiene a sé uno dei suoi talenti migliori. Ducati, invece, perde l’ennesimo treno.

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