Marquez vince anche a Misano. Bagnaia sconfitto ma intelligente, Martin suicida!
Con condizioni incerte Marc Marquez impartisce a tutti un’altra lezione di motociclismo. 3 secondi abbondanti su un Bagnaia impotente e un Bastianini incredulo. Il tutto mentre Martin fa la cazzata del mese con cui butta via, probabilmente, un altro mondiale!
Marc Marquez, Bagnaia, Bastianini, Binder, Bezzecchi, Alex Marquez, Quartararo, Miller, Di Giannantonio, Pol Espargaro.
Questi i dieci al traguardo. E Martin quindicesimo fa capire come mai Ducati abbia scelto Marc Marquez lasciando lui all’Aprilia. Spiace essere crudeli ma non è la prima volta che lo spagnolo butta via dei set point che poi diventano palle del match. Invece di fare la gara su Bagnaia, di cui avrebbe dovuto fotocopiare il comportamento, sceglie una variante anomala che lo manda all’inferno, ovvero quella di cambiare la moto e poi tornare a ricambiarla. Una roba fantozziana.
In una situazione come questa, tutto passa in secondo piano. Anche la vittoria di Marc Marquez che dà lezioni di moto a Bagnaia. Anche la sconfitta di Bagnaia mascherata da ragionamento salvacampionato. Il campione rosso fa effettivamente benissimo a non cercare di perdere la vita inseguendo Marquez, ma resta comunque stordito dalla superiorità dell’avversario. E questo, in una pista come Misano, dove lui e i suoi compagni della VR46 se la dovrebbero comandare, vuol dire più di qualcosa. A niente serve lo scusodromo fatto partire dai Minions dell’informazione. Il male al braccio, le congiunzioni astrali, l’oroscopo, le valutazioni numeriche, sono scuse che non tengono e Marquez, che di mali al braccio può dare lezione, ha battuto a casa sua uno con la moto decisamente migliore. Con la pioggia si sono viste le differenze di talento con l’aggravante che Marquez ne aveva ancora di più.
A parti inverse partirebbe la corsa scalzi nel bosco della droga di Rogoredo!
Il resto della gara è quasi simpatico, con le KTM che vendono cara la pelle e le altre Ducati comunque tutte competitive. Buio su Aprilia e Yamaha (si salva solo Quartararo) e inferi sulle Honda ufficiali, nemmeno partite. Ormai per Marini e Mir siamo alle scuse da studenti , fra mal di pancia e cagotto. La verità è che poi si scopre che stavano male veramente in tanti, per una intossicazione alimentare. Ma è ancor più vero che l’intossicazione alimentare ha risparmiato ai poveri uomini Honda, un’ennesima intossicazione sportiva.
Nel frattempo Marquez e Gresini umiliano gente a blocchi divisi per lettera, come gli elenchi telefonici delle grandi città.
Meno male che c’è Misano, diceva qualcuno. E invece tocca pensare che purtroppo ce n’è un’altra!
Check out the results of the race!
Bagnaia: ecco come può riuscire a PERDERE il MONDIALE!
MotoGP: arrivano le COMUNICAZIONI RADIO!
Lo aveva già anticipato Carmelo Ezpeleta, ma adesso la sperimentazione sta per volgere al termine e ci saranno due step evolutivi prima di diventare come la Formula1. Ecco i dettagli di un cambiamento che rivoluzionerà il motociclismo sportivo!
Parliamo di un tema che è destinato a cambiare radicalmente le corse.
Un tema molto più importante di tanti altri che nonostante questo, passa in silenzio. Un tema che cambierà l’approccio alle gare dei piloti dei team e degli organizzatori!
Ma soprattutto che farà vedere a noi le gare in modo diverso
Parliamo di comunicazioni radio, che impattano molto di più sullo spettacolo di qualunque soluzione aerodinamica o di qualunque elemento regolamentare riguardante tagli, traiettorie, sanzioni, ecc.
Perché le comunicazioni radio sono una cosa che tutti possono vedere, sentire e almeno in parte capire, sia che si tratti di appassionati competenti, sia che si tratti di semplici spettatori.
Ma chi lo ha detto che è imminente l’arrivo di questo tipo di soluzione spettacolarizzante e soprattutto che è in arrivo a discapito di un’altra soluzione spettacolarizzante esaminata ma poi scartata? Lo ha detto Carmelo Ezpeleta. Vi basta? Carmelo Ezpeleta nell’intervista on Misterhelmet di qualche mese fa (la trovate sotto), ha spiegato come, fra tutti gli elementi di derivazione sportiva automobilistica, il pit stop non sia interessante per DORNA, mentre le comunicazioni radio, invece, lo siano.
Le informazioni che ho a disposizione parlano dell’introduzione in due step.
2025-2026: i piloti inizieranno a ricevere comunicazioni radio dalla race direction. Non è ancora dato capire se potranno rispondere.
2026-27: i piloti potrebbero trovarsi in una situazione simile a quella della formula1, inizialmente con la sola ricezione e poi con la possibilità di rispondere ai messaggi.
Certo qualcosa potrebbe non funzionare perfettamente, qualcosa potrebbe far innervosiire i piloti o farli arrabbiare o magari scatenare qualche polemica per qualche caso di malfunzionamento. E il resto potrebbe mettercelo la componente moto, che è più complicata dell’auto, per certe cose.
Però di fatto è così.
Ed è anche da tanto che ci stanno lavorando, quindi la notizia non solo è vera ma anche imminente.
Qualcuno sottovaluta questa cosa ma è sicuro che cambierà, e di parecchio, il motociclismo sportivo come lo conosciamo, trasdormando la figura del centauro che solitario e isolato combatte contro suoi pari in un esperimento social da denudare anche nei momenti di maggior rischio e concentrazione.
Tutto questo farà andare il motociclismo in una direzione ben precisa: quella che non volevamo e di cui non avevamo bisogno.
Però questo è il progresso e le comunicazioni radio sono l’ultima delle americanate che ne derivano.
MotoGP: RADIO COMMUNICATIONS are coming!
Carmelo Ezpeleta had already anticipated it, but now the experimentation should be over and there will be two evolutionary steps before becoming like Formula 1. Here are the details of a change that will revolutionize motorcycling and will do so in a short time!
We are talking about a topic that is destined to radically change racing.
A topic much more important than many others that despite this, goes unnoticed. A topic that will change the approach to racing for riders, team and the organization!
But above all that will make us see the races differently.
We are talking about radio communications, which impact much more on the show than any aerodynamic solution or any regulatory element regarding cuts, lines, sanctions, etc.
Because radio communications are something that everyone can see, hear and at least partly understand, whether they are competent enthusiasts or simple spectators.
But who said that the arrival of this type of spectacular solution is imminent and above all that it is arriving at the expense of another spectacular solution examined but then discarded? Carmelo Ezpeleta said it. Is that enough for you? Carmelo Ezpeleta in the interview on Misterhelmet a few months ago (you can find it below), explained how, among all the elements derived from automotive sports, the pit stop is not interesting for DORNA, while radio communications, on the other hand, are.
The information I have available speaks of the introduction in two steps.
2025-2026: riders will start receiving radio communications from the race direction. It is not yet clear whether they will be able to respond.
2026-27: riders could find themselves in a situation similar to that of Formula 1, initially with only receiving and then with the possibility of responding also to team messages.
Of course something could not work perfectly, something could make the riders nervous or angry or maybe spark some controversy for some case of malfunction. And the rest could be provided by the motorcycle component, which is more complicated than the car, for certain things.
But this is it, anyway.
And they have also been working on it for a long time, so the news is not only true but also imminent.
Some people underestimate this thing but it is certain that it will change, and by a lot, the sport of motorcycling as we know it, transforming the figure of the rider who, alone and isolated, fights against his peers into a social experiment to be exposed even in the moments of greatest risk and focus.
All this will make motorcycling go in a very specific direction: the one we did not want and did not need.
But this is progress and radio communications are the last of the Americanisms that come from it.
Marquez Pigliatutto! Pole, Sprint, Gara e Giro veloce! Martin e Acosta, OK! Bagnaia KO!
I 1043 giorni di digiuno diventano 1043 calci in culo.
Marc Marquez ad Aragon domina tutte le sessioni da quando entra in circuito. Fa la pole, vince la Sprint e domina la gara con tanto di giro veloce! Al contrario, Bagnaia, non lo può salvare nemmeno l’intera redazione di una tv composta da amichetti del ranch e biografi di Valentino eternamente grati e obbedienti per discendenza. Il suo week end è scadente, poco lucido e anche sfortunato. Anche rimanendo in piedi, sarebbe dovuto andare a lezione da Martin e persino da Acosta. Come nella Sprint, se non peggio.
Marquez, Martin, Acosta, Binder, Bastianini, Morbidelli, Di Giannantonio, Bezzecchi, Rins, Miller.
Marquez rifila 5 secondi all’unico avversario in pista, Martin, solo perché l’ultimo giro lo passa a salutare. La gara non ha storia ed è un bagno di sangue fra invidie postdatate e rosicamenti di ogni genere, a partire da una cabina di commento (oggi ho scelto di ascoltarla in Italiano), che passa dalla mestizia della Sprint alla rabbiosa caccia al colpevole della gara vera e propria, come se Alex Marquez, incidentato con Bagnaia, sia colpevole dell’inefficacia di un intero week end del piemontese. Un sacco di gente inizia a preoccuparsi per l’anno prossimo, e perché no, anche per quest’anno, mentre altri si rendono conto degli inutili veleni buttati addosso ad uno che oggi li fa sembrare dei rookie.
Unici degni, zero rosicanti e comunque a modo loro consistenti, Martin e Acosta, che fanno un lavoro egregio e vincono la gara degli umani.
Mentre Bagnaia, poco lucido e poco efficace sin dalla sprint, butta via una gara per essersi trovato a sgomitare con un Alex Marquez che avrebbe potuto gestire diversamente.
Colpevole o innocente (per quello che secondo chi scrive è un incidente di gara), Bagnaia incassa il coro greco piangente della la redazione più schierata di tutti i tempi, regimi dittatoriali inclusi, formata da amichetti del ranch della VR46 e diretti da un giornalista che analizza gli incidenti cambiando i diritti e doveri delle precedenze in traiettoria in base ai piloti coinvolti.
Una tiritera ridicola iniziata con una due giorni di assoluzione per Bagnaia partita dalla Sprint e continuata nel warm up.
Ma il discorso non sta in piedi. Bagnaia, pilota egregio, così come sa mettersi nei casini, ne sa venir fuori e la classifica che lo vede secondo, non è destinata a durare così a lungo. Bagnaia è maestoso nel gestire così come nello sprecare. Ci risulta se la sia sempre cavata senza bisogno di aiuti mediatici.
Il resto della gara non c’è. Martin picchia duro e parla poco. Acosta picchia uguale e parla ancora meno, mentre dietro a questo terzetto tutto scompare.
Ridimensionato Bastianini, annullate come francobolli le Aprilia, le Yamaha e soprattutto le Honda, con Marini super negativo a beccarsi qyuasi 2 minuti.
Ma di nulla serve parlare in una gara noiosa, se non dell’impresa-ritorno di Marquez che, dopo 1000 e passa giorni, torna alla vittoria di una gara vera, distruggendo però tutto il week end e tante certezze di altrettanti avversari e detrattori.
Ma chi ha l’esclusiva di questo sport riesce rovinare anche questo.
Guarda la live con Misterhelmet!
Check out the results of the race!
MotoGP, Redbullring: Bagnaia imbattibile fa doppietta e Ducati pigliatutto in casa KTM!
Gli sorridono i monti e le caprette gli fanno ciao!
Un Bagnaia da record domina al Redbullring e regola tutti su una Ducati che non lascia le briciole a nessuno. Il resto lo fanno Martin e Bastianini con Marquez quarto dopo una partenza senza abbassatore!
Bagnaia, Martin, Bastianini, Marquez, Binder, Bezzecchi, Vinales, Morbidelli, Aleix Espargaro, Alex Marquez.
In una gara noiosissima Bagnaia va oltre il suo dovere e veramente tiene un ritmo impressionante mettendo dietro in modo inequivocabile tutti i suoi avversari tradizionali, ovvero Bastianini e Martin con un Marquez ai piedi del podio dopo una rimonta che, unitamente al duello fra le due Aprilia nel finale di gara, è stata l’unica emozione della corsa. Lo spagnolo “butta via” un’altra gara causa malfunzionamento dell’abbassatore con tanto di contatto con Franco Morbidelli e perde un podio altrimenti possibile ma almeno regala spettacolo con una decina di sorpassi. Chiarissima la differenza fra le GP24 e le GP23 ma è una cosa anche ovvia e quindi è inutile ripetere banalità. Quello che non è ovvio è che la più veloce sia sempre quella del pilota Gresini, ma alla fine importa poco anche quello se il prezzo per stare con gli altri è sempre la caduta.
Le altre chiavi di lettura vedono KTM nettamente battuta in casa con 4 Ducati in faccia e una classifica generale che le vede dietro alle Aprilia.
Per quanto riguarda le moto di Noale, sono imprevedibili nel bene e nel male ma mai rinunciatarie anche con due piloti in uscita. Con il battaglione Austriaco in confusione, nonostante la wild card e con un Acosta irriconoscibile, per Ducati c’è vita abbastanza facile anche in casa d’altri.
Le giapponesi, in aggiunta, sono un concentrato di difficoltà, fatica e lontananza e raccolgono le briciole, quando ce ne sono.
Gara noiosissima, va ripetuto, ma non è colpa di chi vince.
Bagnaia è destinato a sbriciolare tutti i record, comparabili o no, e a portare a casa un terzo titolo senza essere minimamente ostacolabile. Questa è la realtà, questo è il futuro imminente.
Guarda la live con Misterhelmet!
Check out the results of the race!
KTM e MV Agusta: RUMOR di LICENZIAMENTI, chiude CRC. Chi disegnerà le MV Agusta?
Ci sono rumor di licenziamenti in KTM e anche in MV Agusta. In più si parla di CRC ma anche di altre figure tecniche nello sviluppo. E poi c’è in ballo il marchio CA.GI.VA. Faccio questo video con grande rispetto di chi lavora in queste aziende sperando che, dando la notizia, qualcuno chieda conto alla proprietà. La speranza è quella di prendere una cantonata e che le voci di tali tagli siano infondate.
LEGGI ALTRI ARTICOLI SULLA VICENDA!
KTM and MV Agusta: RUMOR of DISMISSALS, CRC closes. Who will design the MV Agusta bikes?
There are rumors of layoffs at KTM and also at MV Agusta. Furthermore we talk about CRC but also about other technical figures in the development sector. And then there is the CA.GI.VA brand at stake. I make this video with great respect for those who work in these companies, hoping that by breaking the news, someone will hold the owners to account. The hope is to make a blunder and that the rumors of such cuts are unfounded.
READ OTHER ARTICLES ON THE STORY!
KTM: CRISI GRAVISSIMA. RACING AZZERATO, marchi cancellati e realtà distorta!
Se un’azienda avesse un calo di vendite a doppia cifra. Se avesse quasi tutti i marchi in crisi. Se dovesse licenziare circa 2000 persone. Se dovesse spiegare agli azionisti che serviranno grossi tagli.
Se in pista non vincesse niente da parecchio tempo nonostante milioni spesi e dovesse chiudere due marchi in 3 classi. Se avesse una fuga di tecnici e il suo campione dicesse di voler andare in sede per capire cosa succede
Voi direste che è in crisi o no? KTM Pierer Mobility taglia persino il fuoristrada che è quello che le dà da mangiare, non sta accontentando i suoi partner asiatici come CF Moto e ha migliaia di moto invendute con una rete vendita problematica e causa crisi di liquidità non hai soldi da dare ai russi di MV. Vi basta per dire che ktm Pierer mobility è in crisi grave? Lo dicono i risultati in borsa. Vi faccio vedere come stanno cercando di mascherare la realtà manipolando la comunicazione.
Non si può dire che io sia un hater di KTM perché la faccenda della casa austriaca io l’ho presa a cuore e ne ho esaltato le gesta quando veramente è sembrata poter comprare e dominare tutto sistemando anche parecchie situazioni gravi come il caso di MV Agusta. Su MV Agusta e tutta l’operazione sono stato un grandissimo tifoso.
KTM non mi ha mai ringraziato per tutti i complimenti che ho fatto e non ha mai risposto alle mie richieste di interviste
Al contrario mi ha fatto scrivere dagli avvocati per dirmi di smettere di parlare di MV Agusta. O forse lo ha fatto MV ma poco cambia.
La verità è che negli ultimi mesi le cose si sono messe male. 2 video ve li voglio segnalare perché sono molto importanti.
Il primo è questo che parla della situazione molto grave di KTM dal punto di vista aziendale e finanziario. Dentro ci sono tutti i dettagli su perdite, cali di vendite, moto rimaste in stock, licenziamenti, marchi che non funzionano, piani andati male etc. Trovate tutto e non sono mie invenzioni ma documenti della stessa Pierer Mobility nella sua comunicazione agli azionisti- Tutto vero, tutto pubblico, nessuna invenzione. Ecco qui.
E alla fine del video vi darò vedere i grafici di un’azienda che vive una situazione finanziaria veramente drammatica. Dovete solo avere pazienza!
Poi ci sono altre questioni importanti di cui ho parlato
La chiusura di due marchi in MotoGP e il ridimensionamento di un altro progetto.
In questo video ho raccontato come Pierer Mobility farà sparire del tutto il marchio Gas Gas in MotoGP e Moto2 e farà più o meno lo stesso con Husqvarna in moto2 e moto3.
DA SUBITO
E il progetto MV Agusta MotoGP, che sarebbe dovuto nascere come un progetto autonomo con motore ktm ma telaio e ciclistica diversa, diventerà probabilmente una Gas Gas con i colori di Varese. e salterà l’eventualie collaborazione con chi gli avrebbe dovuto curare questo progetto. Io avevo parlato di Boscoscuro.
Quindi è un super ridimensionamento dovuto ad una situazione molto grave.
Altra rogna è quella dei tecnici in fuga. Se ne va il capo di questi tecnici. Il responsabile di tutto il progetto. Fabiano sterlacchini. Non ha nostalgia di casa. Non ha approvato il programma sportivo (fatto probabilmente di tagli, riduzioni, ridimensionamenti e scelte strategiche che non gli tornavano) e ha detto ciaone a tutti sbattendo la porta. Trovate tutto qui. E non è un ‘invenzione.
Non è un’invenzione nemmeno il fatto che Acosta deve aver sentito puzza nel box e ha detto chiaramente di voler andare in fabbrica durante le vacanze per capire quali sono i problemi e risolverli.
Non al reparto corse, non solo. Proprio in azienda. Non è uguale. Avete mai sentito recentemente un pilota fare dichiarazioni simili? Il ragazzo ha 20 anni e ha capito.
Chi lo sa che megascazzi ha visto intorno a lui, inclusa la fuga di Sterlacchini. Vi basta cercare “Acosta chiede spiegazioni a KTM” su google. Trovate tanto materiale.
Attenzione a questo rumor. Pit Beirer, il campo della MotoGP di KTM avrebbe detto a tecnici, team manager etc quanto segue. Scordatevi di spendere soldi come gli altri anni. Scordatevi i mega investimenti. Gli unici soldi che spenderemo saranno quelli degli sponsor. Quindi scordatevi di fare a chi ce l’ha più lungo con Ducati (che era l’obiettivo di qualche anno fa).
Al limite potete misurarvelo con Aprilia. OK?
Poi parliamo delle acquisizioni e vi do un altro rumor. Timur Sardarov, ex proprietario di MV Agusta e adesso ridimensionato nel ruolo dovrebbe ricevere dei soldi che però non ci sono. mancano proprio in casa ok? qualche milione. Al russo sarebbero state proposte, invece alcune centinaia di moto. Che però nemmeno KTM, che si è impossessata della rete vendita MV e la gestisce, riesce a vendere.
Al magnate russo sarebbe stato proposto di vendersele in Russia fra gli amici.
Ma come, compro tutto, facciamo tutto, programmiamo 14mila moto all’anno e poi non manca qualche milione da dare all’ex proprietario e gli proponete delle moto che non vendete voi e come fa a vendersele lui? Occhio che MV di moto ne ha vendute 1800 e dalle 14mila è molto lontana.
Insomma è una serie di situazioni, tutte brutte, tutte insieme, che rispecchiano pienamente sia le cose dette da Misterhelmet, sia quelle dette da Pierer ai suoi azionisti.
Aumentare l’efficienza, fare tagli, ridurre i costi, etc. sono stati realizzati praticamente nei modi che abbiamo detto sopra ma in modo molto crudele eh.
Tenete conto che persino nell’off road sono spariti marchi come gas gas mentre per huswvarna l’impegno continua nominalmente in europa ma ci sono dei tagli e non verranno èiù prodotte le moto da strada
MX, MX2 ma anche AMA e Supercross: tagliati. Ragazzi, il mercato americano era per ktm molto importante. quando tagli su quello in cui dovresti eccellere vuol dire che la situazione è grave. Nessuno dice niente.
O meglio: il nuovo trend non è quello di negare le cose, perchè i buchi finanziari e le moto invendute non si possono negare, quanto quello di rinominare le cose, cambiare punto di vista e lo scenario e questa cosa in comunicazione si chiama framing.
Raccontare le cose facendo framing ovvero lo stesso contenuto, presentato con una differente prospettiva per essere interpretato in diversi modi dall’interlocutore. soprattutto se uno è ben disposto perché magari è innamorato di ktm e non vuole vedere le cose brutte. Come queste.



Nel caso della presentazione di un problema con diverse soluzioni, dunque, la decisione degli individui può essere condizionata dall’effetto framing, dove la butti in confusione e aggiungi un sacco di dati che fanno sembrare la realtà normale e uguale per tutti però non cambiano le cose. Così convinci il tuo pubblico che è tutto quasi normale o fisiologico. Nnon serve leggere Goffman oppure Entman per capire che se un’azienda è grande ha sempre qualche bisognoso che gli gira la frittata.Ccosì la chiusura dei marchi perché non vendono diventa questa roba qui; una concentrazione sotto un unico marchio in virtù della situazione economica.
No che GasGas fa schifo e lo chiudi.
E’ così che i risultati indecenti di CFMoto che ktm dovrebbe vendere in europa per conto dei cinesi (CHE GLI PRODUCONO PEZZI E MOTORI) diventano invece una possibilità cf moto può vincere il titolo mondiale come prima moto cinese.

Ed è così che il cambio di idea di far produrre a boscoscuro telai per le moto due per andare contro le kalex e magari anche i telai per la mv con motore ktm, siccome non hai i soldi, diventano KTM che respinge la proposta di Boscoscuro. Cioè viene rovesciato il punto di vista. Boscoscuro sperava!
Invece le cose sono diverse. Anche io spero se tu mi proponi qualcosa. Ma se poi tu cambi idea, cambi idea, tu, non è che respingi la mia proposta. La proposta l’hai fatta tu.E pubblicamente ktm aveva detto che voleva collaborare con Boscoscuro.

Ma il colmo lo si raggiunge qui
In questo pezzo viene postato 1 mese dopo il mio video in cui racconto che KTM taglia i marchi Husqvarna e Gas Gas ma le spiegazioni sono pura poesia e sono nascoste in mezzo a tutta una serie di vicende sportive, una supercazzola di dati inutili e di piloti che lasciano KTM e i marchi collegati perché probabilmente la nave sta per affondare.
Viene detto che il teamMoto2 Intact Liqui moly era chiaro che non sarebbe stato rinnovato per via della mancanza di risultati E viene fatto tutto un elenco di non risultati dimenticando le vittorie etc.
Per questo motivo KTM chiude i marchi Gas Gas?
Ma che invenzione è? Li chiudi perché sei senza soldi e quelle moto non vendono non perché il team è scarso. Se hai i soldi, cambi team e sponsorizzi altri. non serve fare tutto un elenco di motivazioni.
Stessa cosa per il team Husqvarna in moto3 che negli ultimi anni ha fatto poco.
Però quel team era husqvarna da ben prima I risultati del team non c’entrano.
Se hai i soldi corri con altri. Poi viene spiegato che a causa dei tempi difficili nell’industria delle moto e delle biciclette il gruppo Pierer ha dovuto tagliare i costi per il 2024 e ridurre il numero di piloti ufficiali in vari campionati soprattutto con i marchi Husqvarna e Gas Gas che l’azienda aveva acquistato nel 2012 3 e nel 2019.
Questa è la verità ma non c’entrano i risultati dei team che hai scelto tu.
C’entrano i risultati di Gas Gas e Husqvarne che sono due film dell’orrore.
NON CHIUDI PER CONCENTRARTI SU KTM MA E’ IL CONTRARIO.
TI CONCENTRI SU KTM PERCHE’ DEVI CHIUDERE DUE MARCHI CHE STANNO MORENDO E PRESTO DOVRAI PROBABILMENTE VENDERE O CHIUDERE DUE AZIENDE
Questo succede perché quando perdi soldi per tanti anni di seguito GLI AZIONISTI TI CHIEDONO DI VENDERE.
Poi non è corretto dire che Gas Gas viene chiusa negli USA perché perdi Prado che passerà in Kawasaki e che stai per perdere anche Liam Everts come hai già fatto con Cairoli? Che discorsi sono?
Perché non prendi altri piloti invece di chiudere? Perché non hai i soldi.
Perché tutti questi piloti scappano? Perché non hai i soldi.
Chiudi perché in america non vendi una Gas Gas nemmeno per sbaglio e le tue operazioni di fare tutte moto uguali con moto diverse, sono fallite miseramente.
E KTM era già in una situazione come questa, poi si è ripresa grazie a queste iniziative, che però non hanno funzionato. Ecco il grafico infatti degli ultimi 4 anni.

Attenzione che in questo tipo di narrazione della realtà troviamo sempre le stesse persone.
Però la verità è che se sei in crisi, non è che ti può salvare il tuo sito di moto austriaco o gli ex giornalisti del tuo sito austriaco che adesso scrivono su altri siti come accade con Gunther Wiesinger, ex direttore di Speedweek, sito di proprietà di Rebull, e houseorgan di KTM, che adesso scrive per altri siti.
E non ti salvi nemmeno facendoti fare questi articoli da altri siti “amici” perché poi la gente queste cose le legge e si ricorda delle brutte esperienze che ha avuto con le moto, di come è stata trattata dalle concessionarie, dei prezzi che ha pagato per avere moto cinesi scadenti a prezzo europeo mentre ci sono sempre più moto cinesi fatte bene a prezzo accettabile.
L’interpretazione delle news, funziona con la comunicazione ma la realtà rimane sempre quella.
Che sono finiti i soldi e Pierer Mobility rischia di perdere parecchi pezzi.
Ma non lo dice nessuno, anzi, guarda caso si sono portati avanti anche su questo. Ogni volta che io faccio un articolo, qualche amico di KTM mi risponde indirettamente con la sua versione guarda caso vicina alla casa austriaca.
https://www.gpone.com/it/2024/07/30/motogp/gasgas-in-vendita-hubert-trunkenpolz-e-unassurdita-assoluta.html?refresh_ce
In questo articolo vengono mostrati gli stessi numeri che mostro io nel mio video parlando di fatturato record ma si dimenticano dei debiti e della scarsa redditività dell’azienda che ha costi troppo alti e licenziamenti in arrivo. Se il gruppo Pierer è questa corazzata, perché saltano circa una decina di campionati così, di colpo, addirittura nel fuoristrada?
Come vengono contestate queste voci di vendita?
“Abbiamo assunto 4 piloti per vincere il mondiale motogp”. E questo cosa c’entra con le difficoltà finanziarie? KTM non vincerà niente e rischia di dover rinunciare a qualche marchio per sanare la sua situazione.
Chissà come verrà fatta passare una cosa del genere, quando succederà. ricordatevi del framing.














