MotoGP: Ecco cosa farà Bezzecchi! VR46 intanto perde Mooney, mentre Marini balla da solo!

Il team VR46 è ormai una squadra consolidata e non è più solo il giocattolo di Valentino. Da questo derivano alcune scelte importanti che riguardano Bezzecchi e Marini, ma anche sponsor che vanno via e sponsor che arrivano!

 

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SUPERMERCATO MOTOGP: Tutti i Seghini di KTM/MARQUEZ/ACOSTA!

Avete notato che il mercato è più interessante del campionato e che all’interno del mercato le cose che interessano di più sono un marchi oche non vince, un rookie che non ha ancora corso e un pilota in disarmo? Ecco la fotografia del mercato attuale, dominato da KTM che cerca altre due moto e Marc Marquez!

 

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Pedrosa? Riesumato e beatificato. Eddai, su…

Come già fatto in passato per Stoner, qualcuno tira fuoi dal dimenticatoio Pedrosa, solo per sminuire qualcun altro. Pedrosa diventa lo sviluppatore senza il quale, guarda caso, non si vince. Eppure le cose non stanno così! Ecco come stanno invece…

 

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Marquez liquidato da Honda? Tutto il contrario. Ecco perché!

C’è chi dice che Honda vuole lasciare andare Marc Marquez. C’è chi dice addirittura che Honda voglia cacciarlo. La verità è che Honda ha fatto e sta facendo per Marquez qualcosa che non ha mai fatto per nessuno nella sua storia. Scoprite quale!

 

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Rins e Morbidelli: Yamaha diverse! Ecco dove vanno Morbidelli, Rins, Diggia, Mir e Fernandez!

In un mercato sempre più precose, ogni anno di più si incrociano MotoGP e Superbike.
A muoversi con maggior decisione su entrambi i fronti è Yamaha mentre, come piloti, la tendenza è quella di muoversi via da Honda. Novità anche in ambito “retrocessione”. Purtroppo non ci sono posti per tutti anche se qualche ritiro potrebbe salvare qualche sella. Gli scampoli di mercato sono questi!

 

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Honda HRC: La conta delle caz*ate (altro che Marquez)!

Se Puntare tutto su Marc Marquez è stato un errore strategico a lungo termine per Honda, ci sono stati tanti altri errori su piloti scelti, scartati, non valorizzati o lasciati andare. La lista, nella storia delle case giapponesi, HRC in particolare, è lunghissima. Alla fine c’è un lungo elenco di scelte fatte e non fatte, di piloti considerati e ignorati e di percorsi tecnici che non hanno trovato attenzione ma che avrebbero potuto salvare Honda. Davvero puntare tutto su Marquez è stato un errore oppure è stata una delle poche cose giuste e comprensibili fatte da Honda? Oppure è il caso di dare un’occhiata alle cose NON fatte, per capire?

 

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DUCAUDI e Made in Italy? STOKAZZEN! Un solo nemico per DUCATI!

La mancanza di vere news genera clickbait disperato, paccottiglia e false news come quella di Ducati nelle mire dei jap per i suoi risultati sportivi. Sono altre le cose che i giapponesi temono e l’avversario diretto di Ducati è un altro!

 

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Lo dico per la terza volta: capisco che siamo in pausa campionato e c’è desiderio di argomenti da trattare per fare click. I più disperati si lanciano su Marquez o Valentino, con cose che non si capiscono, quelli più evoluti su ipotetiche difficoltà delle big Honda e Yamaha. Ma anche su Ducati si fanno valutazioni insensate.

Questo è il TERZO VIDEO DI TRE sulle chiavi di lettura senza senso buttate lì solo per fare guazza, ovvero materiale da dare in lettura a poveracci in mancanza di contenuti. Più i siti sono grandi e più devono pubblicare grandi quantità di materiale per non scendere nei motori di ricerca. Non fa niente se le notizie non ci sono. Vi do la mia visione e mi dite se la condividete.


Parliamo di Ducati, del made in Italy, delle invidie e dei tentativi di bloccarla per aver vinto un mondiale dopo 15 anni schierando 8 moto.  E secondo qualcuno lo dovrebbero fare Case che insieme di mondiali negli ultimi 20 anni ne hanno vinti 18.
Alla fine del video vi dirò  cosa fa vincere veramente Ducati e di cosa devono aver veramente paura le altre case.

Vediamo cosa abbiamo:  Ducati fa paura! Ducati che va fermata! Ducati che va oltre i regolamenti!
La verità è che da un lato bisogna levarsi il cappello davanti a Ducati, dall’altro, se non avesse vinto sarebbero stati veramente problemi per un management che stava spendendo tanti soldi non suoi senza vincere il titolo piloti.
Poi vi spiego i “soldi non suoi”.

Intanto parliamo del titolo costruttori, una cosa importante fino a che non l’hai vinta. Quando l’hai vinta 2-3 volte come Ducati, inizia ad essere importante vincere il titolo piloti. MotoGP e Superbike è uguale. La casa “Bolognese” ci è riuscita dopo ben 15 anni.
Quindi, al di là del solito Quartararo, che può essere infastidito dalla sconfitta, o Marquez che però è infortunato, non si vede come Honda e Yamaha possano viversela così male dopo che per anni hanno dominato. Non è chiaro come possa esserne invidiosa Suzuki che se ne è andata.
Non è chiaro come possa essere invidiosa Aprilia che è tornata nel 2015 dopo una pausa di 11 anni.
E’ evidente che l’unica Casa ad essere un minimo “infastidita” da Ducati è  KTM che infatti sta percorrendo due strade, una diretta, una indiretta.
Quella indiretta è il dominio negli altri campionati. Dal 2025 i motori della Moto3 saranno KTM dove gli austriaci già dominano..
La Casa Austriaca, inoltre, sta pensando di mettere bene le mani anche in moto2 dove ha tanti team ma non è una casa partecipante. L’alleanza con Boscoscuro, l’ho spiegata in un video.

La strada diretta è invece quella dell’ingaggio di tanti tecnici Ducati, dimostrazione di grande stima. Ma qui non parliamo di KTM. Parliamo di Ducati e di chi sono i veri avversari della casa bolognese che bolognese non è più.

Però prima vi faccio una domanda: come mai i tecnici e la metodologia di lavoro di Ducati vengono “rubati” solo adesso? Perché adesso funzionano. E funzionano perché non ci sono solo le capacità sportive e tecniche da rubare ma il “MODELLO” che si incastra perfettamente con quello KTM. Sembra strano da credere ma Ducati e KTM, dal punto di vista tecnico no, ma da quello organizzativo, lavorano allo stesso modo.
Entrambe si espandono, entrambe vogliono dominare le griglie e il mercato.

La vera cosa che fa paura di Ducati non è il numero di moto, le ali o le innovazioni, ma il made in Italy che c’è sempre stato, sommato ad una cosa che ha iniziato finalmente a funzionare: il modello tedesco.

Chi dice che con Ducati ha vinto il made in Italy, dice mezza cazzata.
Chi dice che Ducati è solo Audi, dice l’altra metà.

Se gli aspetti sportivi e tecnici fossero fondamentali, Ducati negli ultimi 20 anni avrebbe vinto gli stessi mondiali di Honda e Yamaha.

Se il modello organizzativo fosse fondamentale KTM avrebbe vinto dei mondiali in MotoGP e BMW li avrebbe vinti in Superbike. Invece i tedeschi nelle moto non hanno vinto mai niente.

Non si vince con il made in italy. Non si vince con il made in Germany
Si vince con la COMBO!

Ecco un esempio di caratteristiche Made in Italy 
Cuore e attitudine al racing
Genio creativo, improvvisazione, adattamento, inventiva
Capacità progettuale applicata alle corse
SBORONAGGINE RACING: una cosa che nelle moto abbiamo solo noi.

E adesso un esempio di caratteristiche Made in Germany
Soldi derivanti da efficienza industriale
Capacità organizzativa estrema
Solidità aziendale
Metodo di lavoro più analitico che istintivo
Banche che aiutano
Mille modelli in Gamma che generano market credibility e quindi soldi.
Soldi che comprano uomini che fanno soldi.
CAPACITA’ DI FARE SOLDI E SAPERLI SPENDERE

Ducati ha avuto la sua KTM a 4 ruote che si chiama Audi.
Solo un drogato non capisce che il Gruppo Wolkswagen che ha ripescato dall’inferno marchi come Lamborghini, Bugatti, Bentley, Skoda, Seat, che ha inventato cose come Cupra e rilanciato Italdesign Giugiaro, MAN, Scania etc, non può non aver influito sul nuovo corso di Ducati che infatti è stata affidata al marchio che più le assomiglia: Non Porsche, ma Audi, il braccio armato del gruppo. Una via di mezzo fra VW e Porsche che strizza l’occhio a Lamborghini.

Ecco di cosa devono aver paura tutti:
Il Made in Italy che fa soldi, che ha idee e ci può investire. Il Made in Italy organizzato. IL MADE IN ITALY ALLA TEDESCA O MADE IN GERMANY ALL’ITALIANA che monopolizza la griglia e vende migliaia di MOTO con il meglio delle due visioni. Non per niente Ducati assomiglia sempre di più a BMW Motorrad e si è messa a far anche le turistiche e le fa bene.

C’è invidia verso Ducati? Non per i risultati sportivi.
Vogliono cambiare il regolamento? Non per colpa di Ducati.
Vogliono fermare gli Italiani? No, vogliono fermare l’alleanza Italo Tedesca che unisce il meglio dei due mondi.

DUCAUDI? STOCAZZO!
MADE IN ITALY? STOCAZZO!

Bisogna capire cosa spaventa i giapponesi. Non un titolo mondiale dopo 15 anni, ma i soldi e il modello per vincere i prossimi!

Impariamo a ragionare sulle situazioni vere e non sulle notizie false acchiappaclick!

L’unico vero problema di Yamaha? ELIMINATO!

La mancanza di vere news genera clickbait disperato, paccottiglia e false news come quella della disperazione di Yamaha e delle tensioni fra la casa di Iwata a Quartararo. In realtà Yamaha aveva un solo vero problema e se ne è liberata alla grande!

 

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L’ho già detto: capisco che siamo in pausa campionato e c’è desiderio di argomenti da trattare per fare click. I più disperati si lanciano su Marquez o Valentino, con cose che non si capiscono, quelli più evoluti su ipotetiche difficoltà delle big Honda e Yamaha. Ma anche su Ducati si fanno valutazioni insensate.

Questo è il SECONDO VIDEO/ARTICOLO di tre che parleranno delle chiavi di lettura senza senso buttate lì solo per fare guazza, ovvero materiale da dare in lettura a poveracci in mancanza di contenuti. Più i siti sono grandi e più devono pubblicare grandi quantità di materiale per non scendere nei motori di ricerca. Non fa niente se le notizie non ci sono. Vi do la mia visione e mi dite se la condividete.


Parliamo di Yamaha e della presunta sofferenza per non aver “sorprendentemente” vinto il secondo mondiale di seguito, avendo un pilota solo e come altre moto un pilota in crisi, uno tornato dal ritiro e un debuttante della moto 3 in un team gestito alla buona. Davvero i risultati di Yamaha sono una sorpresa?
Alla fine del video vi dirò perché Yamaha ha “perso” un team clienti.

Vediamo cosa abbiamo. Honda, da quando esiste la MotoGP, 2002, ha vinto 10 mondiali con 4 piloti diversi (Rossi, Stoner, Hayden e Marquez).
Yamaha è la seconda casa più vincente. Ne ha vinti 8 con tre piloti diversi (Rossi, Lorenzo, Quartararo) con risultati mai ottenuti da nessuno. Interrompere il dominio di Honda, con Rossi, impedire la nascita di un’era Ducati, sempre con Rossi, interrompere un dominio interno con Lorenzo per poi interrompere il dominio di Honda e Marquez sempre con Lorenzo e infine impedire il dominio di Suzuki e Honda con Quartararo. Yamaha è il vero guastafeste della MotoGP. Il vero game changer.

Come per Honda, veramente pensate che Yamaha non sia cosceinte del fatto che esistano dei cicli e che non si possa vincere sempre, soprattutto sapendo di essere non la prima ma la seconda forza industriale delle due ruote?

Moto terribile, eppure Quartararo è arrivato secondo. Un titolo Superbike dopo anni,
molti piloti anziani come Rossi, Dovizioso, Crutchlow. E Morbidelli secondo con una moto clienti e poi agonisticamente morto. Siamo veramente sicuri che Yamaha si possa lamentare di come siano andate le cose dopo che solo nel 2021 aveva vinto TUTTO fra Motogp e SBK?
Anche per Yamaha ci sono dei problemi. Ma non è crisi. Fa tutto parte del gioco.

Quartararo si lamenta ma le dichiarazioni del pilota sono una piccola parte di un singolo aspetto, non il tema principale.
Poi pensate ad una cosa: Quartararo, nonostante l’insoddisfazione, ha rinnovato subito e senza difficoltà. Yamaha aveva e ha bisogno di Quartararo, che è il miglior talento presente in MotoGP (Marquez è rotto) e Quartararo aveva e ha bisogno di Yamaha e non poteva andare da nessun’altra parte.
In Honda c’è MM93 e la moto non va.
In Ducati non c’è posto.
Suzuki ha lasciato.
KTM e Aprilia non sono ancora pronte per lui.
Discorso chiuso e ingaggio più alto di tutti per il francese.
Tutti quelli che parlano di insoddisfazioni e rapporti tesi fra Yamaha e Quartararo, PARLANO DEL NULLA PERCHE’ NON HANNO NULLA DI CUI PARLARE.
Yamaha e Quartararo non devono dimostrare nulla e non possono lamentarsi di nulla perché non hanno alternative e negli ultimi 2 anni ha fatto un primo e un secondo posto.

Adesso ci divertiamo e vediamo quali sono stati i problemi di Yamaha e come li ha risolti. Il vero problema di Yamaha: Razali.

Mettersi con Razali è come quando ti metti con una donna bellissima e poi un giorno la vedi senza trucco.
2020: primo anno di Petronas: super sponsor, super pretese e super risultati. Morbidelli e quartararo: bomba
2021, secondo anno di Petronas: super sponsor, super aspettative, Rossi, Morbidelli, zero risultati, lo sponsor se ne è andato
2022, terzo anno, stesse pretese, sponsor fallito e situazione tragica.
E’ evidente che Razali dopo il primo anno è stato qualcosa di diverso da quello che Jarvis si aspettava.
Un cliente che non voleva fare il cliente.
Uno jr team che non voleva Valentino Rossi e lo criticava apertamente.
Un team manager che voleva scegliere i piloti senza poterselo permettere perché ha avuto soldi per un anno e mezzo e basta.
Un team manager che, scusate se ve lo dico, ha fatto scappare dalla MotoGP lo sponsor più grande degli ultimi 10 anni, Petronas, e da quel momento ha fatto solo partnership decisamente discutibili. E secondo me non ha ancora finito.

Sponsor scappati, piloti contestati, problemi interni, critiche, altri sponsor e piloti sbagliati. Forse qualche colpa ce l’hai.

Yamaha e Jarvis non hanno perso un team clienti. Hanno rinunciato ad avere un team che dava più problemi che vantaggi

Yamaha ha tenuto Razali solo perché VR46 ha scelto Ducati pensando di avere i soldi dello sceicco. Adesso che VR46 i soldi non li ha, sta già cercando di uscire dal contratto con Ducati che dura fino al 2024-25.

Meglio un anno da soli in attesa di VR46 che un altro anno con Razali che gli creava casini e discuteva su tutto.

Ovviamente Yamaha sa anche che se VR46 arriverà lo farà perché le moto costano meno e non perché vanno meglio. Lasceranno Bezzecchi in Ducati e metteranno sulle giapponesi, che ne so, Vietti e Marini, che tanto per loro una moto vale l’altra.
Ma questo è un altro discorso.
E vedrete che saranno tutti contenti. Che ne pensate?

WhithU FALLISCE: Razali e Dovi non prendono i soldi. E chissà chi altro…

Withu è fallita. Ha fatto il botto.
L’evolversi della situazione l’abbiamo seguito in diversi articoli di Misterhelmet e in diversi video. Adesso c’è la sentenza del tribunale e qualcuno non verrà pagato!


Misterhelmet Shop On Oct. 28, 2021, more than a year ago, I was amazed that a company was borrowing 5 million to do sponsorship and advertising.

However, according to someone, everything was normal.On January 22, 2022, I wrote that the company was in trouble.

Again, I was belittled and received a phone call from its president denying the rumors and my article.

On June 1 I wrote that the company was in composition with creditors and was now in danger of closure, in addition to the fact that sponsorships would almost certainly be blown.

Come risposta veniva annunciato da WithU il prolungamento della partnership con il team di Razali che nel frattempo aveva comunicato di passare da Yamaha ad Aprilia.

All happy because seeing the new announcement it was definitely me who was wrong.

il 12 settembre ho scritto che l’azienda mollava la MotoGP pochi giorni dopo aver confermato la partnership con Razali e Aprilia, uscendo quasi contestualmente all’articolo de L’Arena, quotidiano veronese che annunciava il disimpegno di WithU dalle moto e la concentrazione sul… volley. La colpa era di Putin e della guerra. Mentre invece le difficoltà risalivano ad almeno un anno prima.

5 giorni dopo in un video ho riassunto la vicenda con tutti i passaggi

 

Il video, con tutte le scuse e le invenzioni del management WithU lo trovate nella descrizione e ve lo linko qui.

Di ieri ‘ultima notizia: è arrivata la sentenza del fallimento di Europe Energy S.p.A., la capogruppo che ultimamente era, per farla semplice, passata sotto una srl, WithU Energy.
Rimasta senza utenti energia e gas, avrebbe venduto servizi. Adesso è tutto finito ed è stato comunicato ieri ai dipendenti.
Vi metto tutti i link nella description.
La sentenza del Tribunale inveve, eccola   la potete vedere in fondo all’articolo.

But what do we care? First of all, we feel sorry for the jobless families, but from the motorcycle point of view, we do care.

Innanzitutto rimangono da pagare le ultime tranche di sponsorizzazione a RNF, il team di Razali e ad Andrea Dovizioso.
Razali avanza l’ultima tranche, circa un terzo di 1.2 milioni di euro, ovvero 600mila. Dovizioso qualcosa meno di 100mila euro.
Un buco da quasi un milione con cui Razali deve ripartire. Chissà se il nuovo sponsor Cryptodata, che da qualche settimana controlla il team, fosse a conoscenza della cifra mancante. Adesso lo sa.

Questo per far capire che tipo di sponsor ci siano in MotoGP e quali siano i meccanismi di controllo dei medesimi da parte di Dorna e della stampa: NESSUNO.

Un’azienda già in difficoltà si è messa a sponsorizzare un top team e la stessa azienda in concordato ha annunciato prolungamenti di sponsorizzazione senza che Dorna si facesse domande.
E con Dorna tutta la stampa, perché nessuno ha scritto mai niente nonostante fosse tutto chiaro.
E se non era chiaro significa che Misterhelmet è l’unico intelligente mentre gli altri sono tutti cretini. E non credo che questo sia possibile.

And anyone who thinks that all this is normal and that these are things that happen and have always happened, means that they deserve the disastrous motorcycling we have, made up of companies in crisis that go and sponsor motorcycles for mysterious reasons and serious companies that instead, with a few exceptions, stay away from it.

 

MotoGP: qualcuno avverta Razali che non ha più il main sponsor WithU!

L’azienda veronese molla la MotoGP dopo aver promesso mari e monti. Si dedicherà al Volley. Costa di meno?
Razali lo sa? Nel frattempo non giungono voci rassicuranti, fra rumor di dipendenti e fornitori non pagati e un inverno che si preannuncia infuocato, ma solo dal punto di vista dei prezzi dell’energia. Una cosa che taglia fuori i piccoli player!

 

Breve riepilogo.
Il 22 gennaio avevo pubblicato un pezzo Intitolato: Le ambizioni di Razali e i rumors clamorosi su WithU in chiusura. L’azienda smentisce!  Lo potete leggere qui a questo link.
misterhelmet.com/le-ambizioni-di-razali-e-i-rumors-clamorosi-su-withu-in-chiusura-lazienda-smentisce/

Prima ancora, il 28 ottobre, avevo parlato di quanto fosse strano che un’azienda, Europe Energy, chiedesse 5 milioni in prestito per fare sponsorizzazioni.
Leggete il pezzo qui!   https://www.misterhelmet.com/withu-soldi-in-prestito-per-sponsorizzare-la-yamaha-il-monza-e-il-bergamo-basket/

E a giugno, un altro pezzo: Europe Energy in concordato preventivo: A rischio le sponsorizzazioni WithU?
https://www.misterhelmet.com/europe-energy-in-concordato-preventivo-a-rischio-le-sponsorizzazioni-withu/  

Mi avevano riso tutti dietro o quanto meno smentito. E invece WithU sulle carene non mangia il panettone.
Le voci fatte filtrare all’interno dell’azienda parlano di incompatibilità fra sponsorizzazione e concordato preventivo.
Ma allora perché la pallavolo sì? Potrebbe avere a che fare con l’addio di Dovizioso, pilota Italiano?
Ma perché, invece, avrebbe avuto comunque senso fare 2 gare italiane e e restanti all’estero, per un marchio come WithU?
Non lo sapremo mai, a meno che l’addio alla pallavolo non avverrà comunque, in un secondo tempo, quando proprio tutte le risorse saranno esaurite anche per l’ennesima società creata.


Alla fine, ancora una volta, Misterhemet ci aveva visto giusto e la conferma arriva dal quotidiano l’Arena di Verona con il suo assist concordato con WithU che tanto assomiglia (opinione di Misterhelmet) ad un redazionale a 9 colonne di cui 8 sono di giustificazioni e spiegazioni della fuga. WithU fugge dalla MotoGP e lascia Razali con la stagione 2023 da pagare. Aprilia non corre rischi. Per il pagamento delle moto sarà garantita da IRTA, perché ormai si usa così, però il team di Razlan Razali deve cercarsi un altro nome da scrivere sulla carena, in barba alle smentite di Ballarin, in nome di tutte le aziende che pur cambiando nome e assetto continuavano a portare avanti il brand WithU, inclusa Europe Energy il cui amministratore delegato avrebbe dato le dimissioni.
Chi salverà il team asiatico? Facile. Miguel Oliveira, che oltre ad essere un top rider, è anche l’unico pilota a portare sulle spalle la bandiera portoghese. Oliveira in patria è un secondo Cristiano Ronaldo e garantisce la presenza dei media e delle tv lusitane per una MotoGP che altrimenti nel suo paese non avrebbe tutto quel senso. Dorna sarà contenta?
Da oggi Miguel porterà sulle spalle l’intera squadra. Toccherà tenerselo buono.