
In an earlier piece entitled. The king is naked. And he is minidressed! I had written like this:
“E quindi cosa succede, alla fine? Non lo sappiamo perché non siamo alla fine. Quello che però sembra è che siamo all’anticamera dei vaffanculi e che Petronas, invece di allontanarsi, dalla Yamaha, si sta avvicinando ancora di più, con tanto di dichiarazioni di intenti di partnership pluriennali e baci bacini che hanno tanto il sapore speziato di presa di distanze dalle scelte fatte, indovinate quali.
Il che vuol dire una sola cosa: che la partnership messa insieme per fare belle gare, bei soldi, belle cose, è un tavolino a tre gambe che non si regge nemmeno su una… e che quindi, ciaone a fine anno, se non prima.”
Ecco. Se non prima. Perché ci sono numerosi elementi che fanno pensare che le due entità Petronas e VR46, siano ormai ai ferri cortissimi e che siamo tutti prossimi telespettatori di una telenovela che mette di fronte delle vittime (Rossi&Co) e dei carnefici ingrati, quali Petronas, Razali etc… il tutto adeguatamente insalivato dalla stampa che ormai si è già lanciata in indecenti genuflessi servizietti giustificazionisti.
"We in VR46 have already asked for an official bike for Morbidelli but we were told no" That's the first hint.
And it makes you laugh. If there is a contract, what do you ask for? It's not like going to the butcher and asking for free bones for the dogs.
At the beginning of the season Valentino Rossi and VR46 thought it was a priority to ask for an official bike for VR and not for the much-assisted Morbidelli. That is, assuming that it was not explicitly requested in the contract that the official bike was even only for one of the two. It is therefore no surprise that Franco has a 2019. Franco was already a world vice-champion, but evidently no one went out of their way to get him anything more than a 2-year-old bike. Maybe you couldn't anyway, anyway, then, the controversy is borderline childish, specious and hypocritical. It is a front thing to pass as a victim. And strangely, it's something that wasn't talked about until the whole audience, clamoring for a motorcycle for Morbido. Until yesterday, silence.
Fa anche abbastanza paura che VR46 abbia deciso di rendere ufficiale e pubblica una partnership con ARAMCO in un determinato momento.
La mossa è giustissima e sacrosanta… però non è di quelle che indicano una volontà di pace.
Petronas, su questa cosa è due volte concorrente diretta.
E’ concorrente diretta di ARAMCO in quanto azienda impegnata nell’energia in un territorio che si sovrappone a quello del neo partner VR46 (anche se da ARAMCO, va detto, non è uscito alcun comunicato ufficiale).
E diventa, Petronas, concorrente di VR46 anche dal punto di vista sportivo, dato che entrambe le entità sono plausibilmente in lizza per ottenere due Yamaha.
Rossi , who has a long-standing relationship with Yamaha and also owns Morbidelli's ( Petronas' best rider) tag, is paddling right back at Petronas. By now it's official.
It's legitimate eh, because it's business, but it kind of clashes with the existing relationship between Rossi and Petronas.
VR46 has secured a competing sponsor, is virtually in the running for the bikes currently entrusted to Petronas, and also owns the rider. What's more, through the most representative figure, Valentino Rossi, VR46 itself is dependent on Petronas from a sporting and marketing perspective with initiatives planned through at least 2021.
Cosa starà raccontando, Mr Razali ai vertici della sua azienda che nel frattempo gli avranno chiesto conto di un paio di cosette?
Come si sentirà?
Come uno entrato in affari con una entità, la VR46, che oltre a non performare, lo sta combattendo dall’interno, sia con il suo esponente di marketing e comunicazione (VR46), sia con il suo miglior pilota, che è sì legato a Petroas, ma che obbedisce, de facto, al suo manager e alla VR46 stessa.E infatti manifesta già sintomi di inquietudine sportiva.
Da una parte la partnership è nata malissimo sotto tutti gli auspici, dall’altra Petronas si vede sotto scacco anche dal punto di vista sportivo e quindi doppiamente anche nella gestione delle moto. Sempre che le avrà, Petronas, due moto, nel 2022.
Intervistato su Rossi, ormai Razali parla con lo stesso piacere che hanno quelli che su Airport Security, vengono ripresi quando li hanno beccati che stanno trasportando la droga. Tratterebbe ogni tema tranne quello.
“Eh, non è Rossi che è lento, sono gli altri che sono veloci”.
Se consideriamo che Razali è manager, asiatico e musulmano, quindi non un europeo spaccamontagne, capiamo che è una risposta che sa di coglionella.
Cioè, sa di uno che preferirebbe far vedere il saldo del suo conto online, piuttosto che discutere di una scelta sciagurata da cui non può venire fuori come e quando vorrebbe.
Può dire che si è rotto le scatole e che se potesse caccerebbe VR ieri? Non può dirlo. Può farlo? Non può farlo. Gli costerebbe caro.
Cosa può Razlan Razali? Farlo capire all’interessato (che ovviamente lo sa già) e ai mantenuti editoriali della stampa e del business, avendo però con questi ultimi, molta cura per non passare da cattivo.
Ci manca solo il ricco petroliere ingrato privo di riconoscenza verso il salvatore del motociclismo moderno, portatore di passione, mecenate di giovani piloti, rivitalizzatore degli ultimi 25 anni di due ruote.
Razali knows one thing, however. He has the money and has shown that he can work. And so he can let Valentino Rossi bring home an impressive series of embarrassments like the ones he has already wrapped up so far, along with a sampling of sporting and behavioral own goals. Of course, without boycotting him. He doesn't seem to need it much longer.
If you must know, it is not a risk-free path for Petronas. Because the tug-of-war might have worked when there were no other powerful oil sponsors at stake. Now the position of strength is mitigated.
Dorna cannot lose Petronas but neither can it displease VR46.
We have seen that from the cookie on, VR has always wanted to play all the media cards without ever holding back. But it is not necessarily, see always biscotto, that the matter always turns in his favor.
The media is a dangerous card.
Capirai. Quello del suo licenziamento è un film che VR stesso non consentirebbe mai di mandare in onda. Piuttosto un megavaffa e una porta sbattuta in cui Petronas passa per il male, poi un’altra stagione corsa sui gomiti l’anno prossimo, per non farsi dire quando e come andar via.
Siamo pronti a tutto questo? Qualcuno sembra di sì.
Oppure prevarrà la ragione. Il che sembra ancora tutto più fantascientifico.
La verità è che Rossi un’uscita l’aveva già pianificata, ma averla rimandata troppe volte forse lo ha fatto arrivare un po’ corto, questa volta. L’intermezzo Petronas non lo aveva previsto. Così come non aveva previsto di lanciare suo fratello in MotoGP prematuramente, sia dal punto di vista sportivo (non sembra prontissimo, se mai lo sarà), sia dal punto di vista politico (avere un team già fatto sarebbe stato meglio ma lo sponsor è arrivato con qualche mese di ritardo).
Would you like to see that this article, already the second part of a previous one, will have a continuation?
Next time we will talk about goodbyes or not even that cold war.
Misterhelmet Gianluigi Ragno



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