San Petrucci da Terni, Protettore dei sostituti. Che fine farà?
Live: Com’è andata a Portimao? Genesio Bevilacqua parla di Regolamento, progetti futuri e telecronaca!
Com’è andata la Superbike, a Portimao? Ecco la live con un ospite d’eccezione: Genesio Bevilacqua, che ha rilasciato una interessante intervista!
Un’ora piena di punti di vista preziosi, news, anticipazioni e considerazioni da parte dell’ultimo team manager ad aver vinto un mondiale con Ducati.
Vale la pena ascoltarla!
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Portimao: Gara2 a Bautista che allunga su Razgatlioglu e Rea!
Gara 2 fa capire che non solo non ci può essere una tripletta turca, ma che anche gara1, se non fosse stata accorciata sarebbe andata allo spagnolo.
Il talento di Razgatlioglu ci mette una pezza. Rea è ormai solo un terzo incomodo!
Bautista, Razgatlioglu, Rea, Rinaldi, Lowes, Locatelli, Redding, Vierge, Gerloff, Baz a chiudere i 10.
La sensazione è che se ieri avessero fatto garr completa, Bautista avrebbe vinto anche quella. Altro che le triplette di Razgatlioglu fantasticate da chi vedeva anche la partecipazione di Petrucci!
Gara2 è crudele per il risultato e per i messaggi che lancia. Razgatlioglu è il genio, quello con il talento. La sua moto non è inferiore alla Ducati ma ha solo caratteristiche diverse. Il pacchetto, però, la combo, quella vincente, è quella di Bautista + Panigale, perché la moto funziona con tutti e in più Bautista sa sempre quando può spingere e quando invece deve limitarsi a contenere. Lo sconfitto, invece è Jonathan Rea, che si lamenta della scarsa durata delle gomme ma poi parte all’arrembaggio sin dal via, dimostrando che il problema non è quello.
La gara si regge su questi valori e quello che succede è solo una conseguenza. Nessun è mai portato a pensare, nemmeno lontanamente che il podio, a meno di errori clamorosi, possa vedere protagonisti diversi dai tre di cui sopra.
Gli altri spartiscono le briciole e fanno da contorno ad uno spettacolo insufficiente e gonfiato come il pubblico dichiarato di 55.000 presenti. Anche distribuiti lungo il week end, sono surreali e scarsamente probabili, alla pari di un podio di qualcuno che non sia Bautista, Razgatlioglu o Rea. E’ comunque buona la prestazione di RInaldi, quella di Locatelli e persino Redding dà nuova linfa alla BMW. Ma è gente lontana, ai margini dell’impero. e delle cose che contano, esattamente come il mondiale Superbike sta diventando marginale per il mondo del motociclismo.
Guarda la live con il commento della gara di Misterhelmet, ospiti Luca Bologna
e Francesco Cavalli!
Portimao: Gara1 a Razgatlioglu ma Bautista ipoteca il titolo!
Razgatlioglu, Bautista, Rea, Bassani, Lowes, Locatelli, Rinaldi, Vierge, Baz, Gerloff. Razgatlioglu vince la gara ma non la domina. Bautista è quello che fa più paura. Rea terzo in gara e, vedrete, in campionato mentre teniamo tutti le dita incrociate per Victor Steeman!
Gara1 a Portimao è in versione ridotta. Inizia in ritardo per l’incidente a Victor Steeman in Supersport 300 e vale solo 14 giri, quelli che bastano a Razgatlioglu per vincere la gara. Con una gara completa forse Bautista sarebbe riuscito ad acciuffare il risultato pieno. Già così comunque il campionato appare compromesso, con 54 punti di vantaggio di Bautista sul turco e 71 su Rea.
La gara ha alcuni temi: il tentativo di fuga di Rea, sventato quasi subito, la rimonta di Bautista, stoppata dalla gara ridotta, e i fuochi d’artificio di Bassani che lotta con tutti quelli che gli capitano a tiro e rende la vita di Lowes un inferno.
Le seconde guide fanno tutte più o meno il loro dovere e solo Vierge è un intermezzo interessante in top ten, unitamente alla scheggia impazzita Bassani e ad un Gerloff che trova la sua Yamaha proprio mentre la deve lasciare.
Il resto, fidatevi, non esiste o arriva al traguardo con molta calma, incluso Gagne, provenienza MotoAmerica, 19° all’arrivo.
La gara però ha una sintesi: il fatto di durare solo 14 giri aiuta gli inseguitori di Bautista. Bottino pieno sarebbe stato decisamente peggio per tutti. Invece forse riusciamo a non vedere la chiusura dei giochi già domani!
Guarda la diretta Live di Misterhelmet con il commento della gara!
Dorna caccia via la Clinica Mobile dalla MotoGP. ECCO LE MOTIVAZIONI!
La chiusura della clinica mobile in favore di un ex sponsor che è diventato responsabile medico della MotoGP e sembra proprio essersi pagato il posto, è solo una delle iniziative di epurazione portate avanti d Carmelo Ezpeleta in Dorna. Non in nome del migloramento, ma solo dell’amichettismo e dell’eliminazione di qualsiasi tipo di confronto interno. Infatti la MotoGP è un monopolio di una famiglia all’interno del monopolio del motociclismo internazionale, controllato tutto da Dorna con il benestare di una Federazione che altro non è che un governo fantoccio.
La chiusura della clinica mobile in motogp, o meglio, lo sfanculamento della clinica mobile.
Clamoroso, clamoroso, clamoroso, clamoroso un cazzo.
Fa tutto parte del piano di Carmelo Ezpeleta di riduzione dei costi unita ad un controllo assoluto degli interlocutori che collaborano.
Non vuoi problemi? Internalizzi tutto e soprattutto chiami gente alle tue dipendenze.
Da qui la scelta di Monlau, potentissimo player spagnolo che corre nel CEV e che starebbe cercando di entrare nel Motomondiale l’anno prossimo anche come squadra.
Il passeggero Danilo Petrucci è atteso all’imbarco immediato: poi gli diciamo dove va!
Un volo da 35 ore.
Auto + aereo + Auto + aereo e un altro paio di taxi per arrivare in Thailandia. Con cambio in USA e poi a Seoul, e chissà dove altro. Ecco la mini-odissea di Petrucci!
Si è portato via casco, stivali, guanti e numero (gli hanno detto che non ce l’hanno), Petrucci, appena ha saputo di dover andare a correre in Thailandia con la Suzuki per sostituire Mir.
Al momento non ha nemmeno la tuta. Il suo manager, Alberto Vergani, gliel’ha ordinata la sera prima, per sicurezza, ancora prima di confermare l’accordo. Il suo sponsor le misure le ha e gliela sta confezionando ma partirà dall’Europa.
Non ha senso spedirla, non farebbe in tempo.
Una persona partirà per la Thailandia, tuta in bracciom appena sarà pronta. Se l’arrivo di Petrucci è previsto per mercoledì, la tuta potrebbe anche arrivare a prove iniziate. Danilo rischia di dover infilare una tuta Ducati con marchi coperti. E ovviamente non è possibile comprarne una in negozio o farsela fare alla buona. Ogni pilota ha bisogno di potersi muovere al meglio e Petrux non ha un fisico standard.
E’ la vita del girovago last minute, sostituto al quadrato, dalla MotoGP alla MotoGP via Dakar e MotoAmerica, che io non ho voglia di disturbare. Quale sarà il livello di stress? Di fuso orario? Di pressione da adattamento? Di aspettative da ultima carta da giocare? Alto?
Oppure è un gigantesco sticazzi di uno che ormai a tutto questo ci è abituato, dato che in quest’ultimo anno ha visto 4 continenti su moto e discipline diverse? Tanti piloti vivono così, a volte, ma quello di Petrucci è veramente un caso estremo. Ogni tanto arrivano dei vocali, dei messaggi, una specie di POV soggettivo in diretta, mai disperato, mai negativo, sempre fatalista, ormai non più sorpreso di nulla. Uno che se si svegliasse, senza sapere niente, su una stazione spaziale, uscirebbe a fare le riparazioni senza fare domande, come non avesse mai fatto altro.
Da addetto ai lavori non bisognerebbe tifare per qualcuno in particolare. Ma come si può non sperare che una situazione così grottesca non finisca con un risultato a sorpresa?
Live after Motegi GP, Catalunya SBK and Alabama MotoAmerica! How did it go? Guest Luca Bologna!
Petrucci sulla Suzuki al volo in Thailandia ma solo se Ducati…
La notizia è semplice. Visti i risultati delle wild card Suzuki in sostituzione di Mir, Petrucci, già richiesto da Suppo e adesso libero da pressioni di campionato (il MotoAmerica è finito con il suo secondo posto), potrebbe volare in Thailandia.
C’è un però…
Le fonti spagnole (lo ha scritto AS) riprese dalla stampa italiana, parlano di Petrux in MotoGP.
Dipende da Ducati. Gigi Dall’Igna, infatti, avrebbe intenzione di fargli fare una wild card in WSBK, quella wild card promessa, poi rimangiata, poi ripromessa, etc. Ducati potrebbe soprassedere oppure fargli rispettare il contratto che lo lega a Bologna fino a fine stagione. E’ anche ipotizzabile che a Bologna chiudano un occhio e poi la wild card gliela facciano fare comunque. Insomma, ancora una volta tutto in mano a Ducati!











