Assen: doppietta Yamaha Quartararo-Vinales, poi Mir. Male le Ducati, Marquez in rimonta!

Fabio Quartararo Assen

La gara di Assen è di quelle che lasciano l’amaro in bocca a tutti tranne che a uno, nel caso specifico, a Quartararo, che va in pausa vacanza con il mondiale in tasca. Ci rimane male Vinales, convinto di tornare finalmente a Vincere. Lo spagnolo dovrebbe però guardare il bicchiere mezzo pieno perché dopo le ultime prestazioni, questa è d’oro. Chi va male è Casa Ducati, perché il sempre sottovalutato Zarco è ancora il migliore mentre Bagnaia, con tanto di pista tatuata, non becca nemmeno il podio nonostante una gara aggressiva.
La verità è che le forze in campo sono sempre quelle. Aprilia che cresce, Suzuki che va bene ma non stupisce (con Rins a terra questa volta senza colpe), e una KTM che va sempre mediamente bene.
E le Honda? Bene Nakagami e bene anche Marquez, che rimonta da ventesimo a settimo e si toglie anche qualche soddisfazione. Male invece Pol Espargaro, che è destinato a soffrire e a prenderle sempre.

L’asterisco positivo di oggi va su Gerloff, che senza aver mai visto moto, pista, gomme, batte Marini, a cui va l’asterisco negativo. E’ davvero pensabile dare a lui la moto ufficiale e negarla a Bastianini che gli finisce davanti regolarmente?
Ok i soldi ma un limite ci deve essere. Peggio di lui, solo il suo fratellastro, ormai ombra di se stesso. Quello su Rossi è accanimento terapeutico. Veramente si vuole assistere alla sua croccante panatura settimanale nella ghiaia?

Tornando alla gara di oggi, è evidente che la partita è chiusa. Ci sono tanti piloti impegnati a trovare una sella e a combattere battaglie personali ma solo uno pensa a vincere la guerra.

 

Mini cronaca della gara

Vinales parte male dopo essersi toccato con Qauartararo dopo che il francese gli tagla la strada. Maverick si trova quinto mentre Bagnaia passa in testa e Nakagami è terzo.
Al secondi giro fanno out Zarco e Rins e i due devono ricostruire la gara da zero o quasi anche se il francese ha modo di portare a casa subito un giro veloce.

Nel frattempo è emblematico quanto appassionante il duello fra Rossi e Gerlof per il penultimo posto. L’esperienza di Rossi con 10 vittorie e moto ufficiale contro Gerloff che non ha mai corso ad Assen e quida una moto di 2 anni fa che non conosce con gomme che non conosce!

A meno 20 Quartararo passa e inizia a impostare il suo ritmo. Vinales, invece, in ritardo, ha bisogno di passare Nakagami e Bagnaia per non perdere l’occasione di vincere.
Nel frattempo Rossi va out e perde le chiavi della città.

A meno 13 mentre Bagnaia subisce una penalità per track limit, Vinales passa Nakagami e poi lo stesso Bagnaia a cui va comunque meglio che a Jack Miller, che va out al rampino.
A meno 12 le cinque posizioni perse certificano le difficoltà di Nakagami mentre Marc Marquez è addosso a Bagnaia. Sarà duello fino alla fine.

Con una gara movimentata nonostante un Quartararo in fuga favorito anche dalla rissa alle sue spalle, Zarco è la miglior Ducati in pista mentre anche Marquez fa la sua parte, cercando di passare Bagnaia. Non ci riuscirà.

A meno 12 Vinales guadagna qualcosa ma la verità è che è Quartararo a controllre e a decidere il ritmo gara.
La lotta per il terzo gradino del podio è invece fra Mir, Zarco e Oliveira. La spunterà lo spagnolo mentre alle loro spalle non più cambia niente.

Così al traguardo: Quartararo, Vinales, Mir, Zarco, Oliveira, Bagnaia, Marquez, Aleix Espargaro, Nakagami, Pol Espargaro.
Quartararo allunga sul mondiale, Vinales risorge, Mir patteggia.
Zarco ancora miglior Ducati e Oliveira consistente.
Delude Bagnaia mentre Marquez da ventesimo finisce settimo. Benino l’Aprilia. Rossi pensa allo sceicco e va a testare le sabbie, peccato.

 

Pagelline

Quartararo
Il vincitore di oggi è anche quello che si porta a casa il mondiale. E’ quasi certo a meno di sconvolgimenti e hara kiri.
Voto 10

Vinales
E’ triste a arrabbiato eppure dopo le prestazioni precedenti, questo secondo posto è di quelli da accarezzare. Però almeno significa che ci tiene.
Voto 9,5

Mir
Se è convinto di portare a casa il mondiale così, buon per lui.
Ma deve fare qualcosa di meglio che arrivare dietro a Quartararo tutte le volte.
Voto 8,5

Zarco
In una pista non favorevole a Ducati, il francese gira forte, perde tempo, lo recupera e finisce col giocarsi il podio. Davvero non lo si vuole in rosso? Perché?
Voto 8,5

Oliveira
Ormai è una presenza fissa, lì davanti.
Non sempre si può giocare quello che gli piacerebbe, però lui almeno c’è.
Voto 8

Bagnaia
Non è una pista Ducati ma qualcuno fa meglio di lui. Le dichiarazioni pre gara sono di quelle aggressive e quindi è ovvio attendersi qualcosa in più. Nonostante abbia il tracciato inciso nella pelle, il piemontese non incide, sbaglia, perde tempo, e non si gioca niente di importante.
Voto 5,5

Marquez
Fa una gara di rimonta dopo essere partito ventesimo. Paradossalmente, quando dovrebbe essere esausto, fa vedere il miglior se stesso.
Voto 7

Aleix Espargaro
Sempre bravo lo spagnolo. Ha capito che la chiave è non sprecare.
Vista in positivo, insomma, lui capitalizza sempre.
Voto 7,5

Nakagami
Bravissimo per tutta la gara, alla fine cala di brutto.
La prestazione, però, è positiva.
Voto 6,5

Pol Espargaro
Dovrebbe essere la prima guida, quella che sta bene, quella chiamata per tirar su Honda. Non sta andando secondo le aspettative. Nemmano questa volta fa una gara da ricordare.
Voto 5

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