Bagnaia Shogun imbattibile a Motegi. Poi Martin e Marquez!

Il campione del mondo si dimostra maestro di recupero punti e il migliore a vivere sotto pressione. A Motegi vince due gare in modo netto e inequivocabile. Nella gara più importante vanno forte anche Martin e Marquez, che con Bastianini va a podio anche nella sprint. Il piemontese va in Australia con solo 10 punti di ritardo sullo spagnolo. 

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Bagnaia, Martin, Marquez, Bastianini, Morbidelli, Binder, Bezzecchi, Di Giannantonino, Espargaro, Miller.

Questi i 10 al traguardo per una gara noiosa che Bagnaia uccide subito. Le poche emozioni si consumano in pochi giri, dato che Martin e Marquez recuperano subito posizioni e il resto, ovvero i pochi sorpassi, sono roba da comprimari.
Il nuovo-vecchio Marquez, è Pedro Acosta, ormai abituato a lottare come un drago per poi cadere dopo aver chiesto troppo alla sua KTM. Quando troverà la dimensione giusta, sarà un problema per tutti ma per adesso la KTM va maneggiata con attenzione. Lo capisce Binder che è primo dei non ducatisti, sesto, ad interrompere un plotone di 7 Ducati in cui manca solo Alex Marquez, caduto al giro numero1.
Inoffensive le Aprilia (fuori Vinales e Savadori, Espargaro nono, poca cosa le KTM degli altri, con Miller in top ten dopo aver fatto una partenza fulminante, disastrose Honda e Yamaha, nonostante l’impegno. Una tragedia.
La gara, per capirci, è brutta e bella. Brutta per lo spettacolo, bella per la forza martellante ed indiscutibile di chi è davanti. Sono in 4 a fare la differenza sul gruppo ma mai in grado di impensierirsi realmente fra loro.
Le gerarchie dicono che, se non sbaglia e non si impegna personalmente a buttare via tutto, Bagnaia è imbattibile e Martin può solo sperare nel suo autolesionismo occasionale. Stessa cosa per il resto del podio che vede Martin naturalmente secondo e un terzo gradino da decidere fra Bastianini e Marquez.
Ma il fatto che quest’ultimo guidi una 2023 fa già capire chi dei due è il più forte.
L’anno prossimo molti di quelli che sgomitano davanti saranno lontani dai giochi che contano.

 

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Clicca qui per i risultati della gara!

 

Mandalika a Martin, poi un ottimo Acosta. Morbidelli e Bezzecchi fanno passare Bagnaia!

A Mandalika va in scena la bella gara di Martin, che parte e va via, seguito sempre e solo da Acosta. Bezzecchi e Morbidelli fanno passare platealmente Bagnaia dopo averlo aspettato. Problema tecnico per Marc Marquez e crash di Bastianini.

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Martin, Acosta, Bagnaia, Morbidelli, Bezzecchi, Vinales, Quartararo, Binder, Zarco, Raul Fernandez.
Questi i 10 al traguardo per una gara che ha visto arrivare a termine solo 12 piloti fra cadute e problemi tecnici.
La gara di Mandalika è a senso unico e la vince Martin senza repliche davanti ad Acosta, anche lui irraggiungibile.
Dietro però va in scena, non un complotto, né un biscotto, ma un’alleanza trasversale in cui Morbidelli si dimentica di essere compagno di squadra di Martin e fa passare Bagnaia. Lui e Bezzecchi lo aspettano platealmente e altrettanto platealmente lo fanno diventare veloce per differenza. Chi dice il contrario mente e non sa o non vuole leggere il foglio dei tempi. E’ veramente surreale che Morbidelli, alla sua prima vera gara decente, si dimentichi che il suo compagno di squadra è Martin e non Bagnaia, e che il team si chiami Pramac e non VR46 Academy. Va anche detto che bisogna pur rendere grazie a chi ti offre un contratto che altrimenti, viste le prestazioni degli ultimi anni, ti potresti solo sognare. Ecco, il vero rutto è questo, non quello di Acosta che, a fine gara, con i problemi che sappiamo tutti avere, fa un rutto nel pre podio.
Cosa manca, come considerazioni? Zarco migliore delle Honda, un assoluto e perentorio dominio Ducati, KTM come unica alternativa grazie ad Acosta (soprattutto) e a Binder,  con qualche bagliore intermittente da parte di Aprilia che però è lontano dal poter essere chiamato qualità.
Sia chiaro, per me questa è una gara rovinata da un’appartenenza, quella a VR46, che non dovrebbe esistere se non in allenamento o a cena. In pista ci sono dei team, e mi pare che i colori delle moto siano fatti apposta affinché anche le persone con meno capacità, siano in grado di coglierli.

 

 

Marc Marquez pronto a lasciare Red Bull per Monster!

Quante volte abbiamo visto Marc Marquez fare scelte sorprendenti per ottenere un risultato che voleva raggiungere?
E’ caduto per cercare il limite. Si è infortunato ed è tornato troppo presto.
Ha lasciato Honda con un anno di anticipo rinunciando a molti soldi per provare la strada ducati.
E’ salito su una moto privata per mettersi alla prova ed arrivare al team ufficiale.
Ha ottenuto tutto. E adesso sta per fare un’altra scelta che sembra di rinuncia ma è invece una scelta di compromesso, per non dare fastidio mentre raggiunge il suo obiettivo. Dalla copertina sapete qual è, ma io vi spiego tutto. 

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Marc Marquez ready to leave Red Bull for Monster!

How many times have we seen Marc Marquez make surprising choices to achieve a result he wanted?
He crashed trying to reach the limit. He got injured and came back too soon.
He left Honda a year early, giving up a lot of money just to have a Ducati.
He got on a private motorbike to test himself and join the official team.
He got it all. And now he is about to make another choice that seems like a sacrifice but is instead a choice of compromise, so as not to bother his new environment while he reaches his goal. From the cover you know what it is, but I’ll explain everything in detail.

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WSBK & WSS CREMONA Highlights! (Polita, Scassa, Verdini)

Cremona Circuit ha vissuto il suo primo week end nel World Superbike ed ha visto la prima vittoria in carriera nelle derivate di serie da parte di  Danilo Petrucci, vittoria che è poi diventata una tripletta!

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Ecco i risultati di gara ed ecco gli highlights, concessi da Dorna!

Superbike
Gara1: Petrucci, Bulega Bautista
Superpole Race: Petrucci, Lowes, Iannone
Gara2: Petrucci, Bautista, Bulega

Supersport
Gara1: Huertas, Manzi, Montella
Gara2: Manzi, Huertas, Booth Amos

WCR:
Gara1: Herrara, Sanchez, Carrasco
Gara2: Carrasco, Ponziani, Relph

 

 

Superbike: Petrucci e Cremona Circuit sono soci. E fanno quasi un miracolo!

Danilo Petrucci e gli organizzatori di Cremona trasformano un week end sfavorito dal confronto diretto con la MotoGP, dalle assenze di alcuni big e dalla gioventù del progetto, in un successo inatteso; e trasformano anche un posto che faceva paura in una location in cui ci sarà voglia di tornare.

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Non è un normale articolo post gara, sia perché non ho avuto tempo di scriverlo, essendo lì, sia perché ho preferito aspettare per digitare a mente fredda.

Bisogna essere onesti. Cremona per tanti motivi è un posto che molti avrebbero evitato. Un posto di cui si parlava male perché ci si basava su quanto visto mesi fa, un posto in cui non sarebbe mai stato tutto pronto e che sarebbe stato anche sfavorito dal confronto diretto con la MotoGP, che sappiamo tutti pesare di più.

Anche senza turisti, dopo quanto visto due settimane prima, Misano ispirava sicuramente di più di un posto in cui si narrava fosse ancora tutto da finire e in cui sarebbero mancati due, forse tre protagonisti del campionato. Invece Bautista si è presentato ed ha dato il 110%, mentre di Razgatlioglu e Rea assenti si è parlato il giusto, forse anche meno.

Il merito è stato degli organizzatori che hanno trasformato una situazione decisamente imperfetta e un po’ carente, in un posto a cui si perdonano tante cose e per il quale si finisce per fare il tifo. Cremona Circuit non è il migliore dei mondi possibili, figuriamoci, ma è in pieno spirito Superbike per attitudine, impegno e faccia tosta. Quel gigantesco “chi se ne frega, noi ci proviamo” di gente che si è impegnata e non vuole sentire ragioni, testimoniata dal main sponsor dell’evento in persona, Franco Acerbis, che sale sul podio con la maglia della Cremonese. Una cosa che non c’entra niente ma che, se ci pensi, fa centrare tutto. Noi volevamo si facesse. E lo abbiamo fatto. E’ Cremona che sale sul podio.

E Cremona ha avuto il suo vincitore indiscusso in un uomo grosso, che assomiglia a tanti che abitano lì e che sembra fisicamente e caratterialmente costruito per l’occasione. Uno che in teoria non dovrebbe vincere perché fino a poche settimane prima era tenuto insieme con i cerotti, perché non guida una moto ufficiale e perché certe cose, tipo una tripletta senza se e senza ma, non sono roba per piloti privati.
Ma lui questo non lo sa o non lo vuole sapere, e quindi batte i piedi tre volte, facendo dimenticare sia chi c’è, sia chi manca, trasformando una incazzatura contadina del venerdì, giusta ma smisurata, in una scorpacciata da orchi per il resto del week end. Come fosse scritto e come avesse aspettato apposta di essere lì per fare una certa cosa. Lì in un evento che sembra organizzato per lui da persone come lui.
Quelli che pensano, piloti o manager, che le cose siano tutte dovute solo perché gli spettano o per un non so quale prestigio o ordine delle cose, farebbero bene a guardare che succede se ci si dà da fare anche quando tutto sembra impossibile.

Per citare un film a me caro, Petrucci e gli organizzatori di Cremona sono degli ignoranti senza Dio ma hanno fegato e il fegato è tutto.

Ora voi mi parlerete dei parcheggi col fango, dei box veramente piccoli, degli operatori sul campo che non hanno mai visto un evento e sono un po’ confusi, del paddock un po’ piccolo e di tutta una serie di microminchiate però importanti che si pretendono da un posto che organizza un mondiale, con una presenza smisurata e insensata di Forze dell’Ordine stile film dei Blues Brothers a cui alla fine non è servito fare niente.
E io invece vi rispondo che il Round di Cremona Circuit è esattamente il posto in cui il pubblico della Superbike vorrebbe essere. Un pubblico che ti perdona quasi tutto, se poi gli dai quello che vuole. Ci sono tribune da cui si vede quasi tutto? E’ un posto a misura di motociclista che assomiglia più di tutti ad un evento del British Superbike? Si può stare vicino ai piloti?
C’è gente che vuole che il pubblico sia lì e prova ad accontentarlo in tutto anche se non sempre sa come fare? E allora basta. Più ci si tornerà e più il meccanismo avrà modo di perfezionarsi.
Messaggio per Alessandro Canevarolo, AD di Cremona Circuit (se si è ripreso dallo stress) e per i suoi: per ora l’avete “sfangata” (in tutti i sensi). Avete un anno per sistemare il resto.
Per quanto mi riguarda ho finito.

Volete i risultati della gara che ormai, essendo lunedì, sapete già? E io ve li do.

Superbike
Gara1: Petrucci, Bulega Bautista
Superpole Race: Petrucci, Lowes, Iannone
Gara2: Petrucci, Bautista, Bulega

Supersport
Gara1: Huertas, Manzi, Montella
Gara2: Manzi, Huertas, Booth Amos

WCR:
Gara1: Herrara, Sanchez, Carrasco
Gara2: Carrasco, Ponziani, Relph

Guidotti verso Honda MotoGP al posto di Puig!

Un terremoto in Honda Superbike starebbe per cambiare le cose anche in MotoGP mentre da KTM sarebbe in uscita Francesco Guidotti! Ecco tutti i dettagli di quello che potrebbe essere un cambiamento epocale per la casa giapponese!

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Guidotti towards Honda MotoGP to replace Puig!

An earthquake in Honda Superbike would be about to change things in MotoGP too, while Francesco Guidotti would be leaving KTM!
Here are all the details of what could be an epochal change for the Japanese factory!

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A FACTORY DUCATI ready for Iannone?

Andrea Iannone may have managed to get a Ducati for next season and it’s a Factory Ducati! It’s happening thanks to two Super Sponsors who will put together a team just for him and all for him. A solution that could make everyone happy. Almost everyone!

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IANNONE: pronta una Ducati UFFICIALE?

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