Misano, Gara2: Ancora Bautista poi Razgatliogu and Rinaldi! Rea quarto in difficoltà!

Bautista vince ancora davanti a Razgatlioglu, Rinaldi, Rea, Lecuona, Locatelli, Bassani, Lowes, Redding e Baz. Lo spagnolo, sempre più lontano e Rea che subisce ancora. A questo punto sembra sempre più che la lotta a due sia quella per il secondo posto!

 

Se si sostituisce Razgatlioglu con Rea, Gara2 è una fotocopia di Gara1 con Bautista che aspetta quello che serve per poi andarsene alla prima difficoltà dell’avversario di turno. Niente da fare a Misano, dove le Ducati vanno tutte (o quasi) forte, inclusa quella di Rinaldi che sulla posta Romagnola è sempre al top, anche se da lui ci si aspetterebbe qualcosa di più anche in tutte le altre gare. Il suo posto è minacciato da Bassani, privatissimo e velocissimo, che combatte quasi alla pari con le Yamaha e le Kawasaki ufficiali.
Ottimo finalmente anche Locatelli e, una tantum anche Lecuona, che meriterebbe ben di più che una scorbutica Honda.
Ma è Rea che prende le botte. Il suo distacco da Bautista aumenta e la lotta, per lui, sembra essere più quella con il turco per il secondo posto che quella per il mondiale, anche se dal 6 volte campione abbiamo visto rimonte impensabili. C’è qualcos’altro? No, non c’è, perché Lowes continua a deludere e le BMW continuano a rantolare ai margini della top ten.

Misano: Bagnaia fa il bis su Quartararo. Bastianini stupefacente!

Bagnaia Misano

La gara di Misano sono due gare.
Quella di Bagnaia che se ne va e quasi viene ripreso… e quella di chi può solo guardare, Quartararo incluso.
Nella gara di chi non può è protagonista anche Bastianini, vera rivelazione che lo richiede, per acclamazione, su una Ducati ufficiale tanto quanto Martin e Zarco, anche se la “politica” dice altre cose.
Il resto è gap… gente che fatica e che fa il suo dovere, ma che, di fatto, fa un altro sport.

Mini cronaca
Bagnaia parte per primo e primo rimane. Poche curve sono già un secondo.
Alle sue spalle Miller, Quartararo, Martin e le due Honda di Marc Marquez e Pol Espargaro in lotta con Aleix su Aprilia.
La super gara è quella di Bastianini che è quarto alle spalle di Quartararo dopo aver infilato Marquez.
Piovono i long lap penalties in Pramac mentre il vantaggio di Bagnaia aumenta e il ritardo di Bastianini nei confronti di Miller e Quartararo, diminuisce.
A meno 14 Quartararo passa Miller e gli dà subito dei metri.
Rins, dalla sua, buca Marquez ma poi va nella ghiaia mentre Bastianini fa tre fast lap consecutivi.
A meno 7 Quartararo ha dimezzato il suo ritardo nei confronti di Bagnaia mentre Bastianini gira come e meglio dei primi. La gara è questa mentre alle spalle arrancano un po’ tutti e non ci sono novità.
A meno 3 il distacco è di soli 4 decimi. I due di testa aumentano il gap su Bastianini che però ha il podio a portata di mano.

Bagnaia batte di pochissimo Quartararo poi Super Bastianini, Marquez, Mir, Miller, Pol Espargaro, Aleix Espargaro, Binder, Nakagami!
Seconda vittoria di fila per Bagnaia, Quartararo affilatissimo, Bastianini magico e Marquez abbastanza competitivo. Gli altri sono lontani.

Pagelline

Bagnaia
Ne vince un’altra e la vince con merito. Alla fine è un po’ un thriller ma non c’è mai un duello che metta a rischio il risultato.
Voto 10

Quartararo
Fa una super rimonta e colma un gap apparentemente impossibile. Si capisce perché sia lui il leader in classifica.
Voto 9,5

Bastianini
E’ lui il protagonizta, l’underdog. Un vero portento su una moto anni luce da quelle factory. E qualcuno dà la moto a qualcun altro? Follia pura.
Voto 9,5

Marquez
Con un braccio solo a momenti fa podio. E’ un quarto posto d’oro.
Voto 9

Mir
Appannato alla fine, è competitivo solo a tratti. Mai della partita.
Voto 6

Miller
Sembra reggere ma dura poco. Finisce lontano dal suo compagno e le busca anche da Bastianini.
Voto 5

Pole Espargaro
Anche lui perde il confronto diretto e fa capire perchè Honda ha bisogno di Marquez.
Voto 5

Aleix Espargaro
Lotta tanto ma anche di motore è inferiore alle Ducati. Però c’è sempre.
Voto 7

Binder
La moto la porta sempre al traguardo e in top ten. KTM è lui.
Voto 7

Nakagami
La Honda che non ti aspetti e che invece è sempre lì. Uno che fa il suo lavoro sempre.
Voto 6,5

Misano, Gara2: finalmente Razgatlioglu, poi Rinaldi e Rea che mette una pezza!

Razgatlioglu Win

Se la superpole race è un’esecuzione, con Redding che fa il sorpasso del mese e sistema le cose in modo pericoloso ed efficace, andando a vincere la seconda, gara2, invece, è qualcosa di diverso.
Non vince Rinaldi, e ci può stare, ma ne porta finalmente a casa una Razgatlioglu, che come seconda forza del mondiale ha un disperato bisogno del gradino più alto.
Se lo guadagna di polso e di testa mentre Rinaldi soffre (nemmeno troppo) e Rea cerca di rattoppare un fine settimana che non è dei suoi. Eppure è qui che il sei volte campione fa capire come ha vinto tutti i suoi titoli. La costanza è tutto.
Per quanto riguarda il resto?
Benino la Honda (solo Bautista), meglio ancora Gerloff, che smette di sdraiarsi e sdraiare… e grandi prestazioni da parte dei nostri rookie maturi. Tutto nero, invece, in BMW e nell’altra metà del box Kawasaki.
Un discorso a parte lo merita Redding, che parla tanto ma alla fine subisce sempre. Cambia solo chi gliele dà.
Prendere nota: a Donington verrà proiettato un altro film.

Minicronaca della gara
Al via Rinaldi parte bene ma l’errore arriva in due curva.
Rea è davanti anche se in rettilineo la Ducati è strabordante.
Quello che Rea acquisisce nel misto, l’italiano lo guadagna sui lunghi.
A 18 dal termine Rea cede a Razgatlioglu e la lotta col campione in carica fa permette la fuga di Rinaldi, davanti, così come il rientro di Redding che cerca di aggiungersi al trio.
A meno 14 al carro Razgatlioglu entra e pensa alla vittoria mentre Rinaldi sembra raggiunto da Davies.
Razgatlioglu, Rinaldi, Rea, Redding, Gerloff, Lowes, Bassani, Bautista, Locatelli, con Van Der Mark che chiude i dieci!

Pagelline
Razgatlioglu
Finalmente ne vince una. Non spreca e capisce come e quando ci deve provare. Gara perfetta.
Voto 9,5

Rinaldi
Nemmeno domenica è sempre domenica. Può dirsi comunque soddisfatto.
Resta il fatto che gestendo meglio avrebbe vinto anche questa.
Ma va bene anche così.
Voto 9

Rea
Ci mette un’altra pezza e comunque è un terzo posto migliore degli altri due del week end, perchè almeno lotta un po’.
La verità è che dopo aver capito che questo non è il suo fine settimana, fa quello che un campione del mondo deve fare.
Voto 8,5

Redding
Non è chiaro cosa ci sia da festeggiare. Prende 9 secondi e a momenti deve gestire anche Gerloff. In più di lamenta di cose senza senso come il peso. I suoi problemi sono altri, tipo che troppo spesso prende gli schiaffi. Cambia solo chi glieli dà.
Voto 6,5

Gerloff
Non sembra una di quelle gare belle a cui ci ha abituati, invece la sua è una proba di maturità e intelligenza, dopo gli zeri sicuramente non necessari dei round precedenti.
Voto 7

Lowes
Sempre più anonimo. Lontano e anonimo.
Voto 6,5

Bassani
Miglior Rookie e miglior indipendente. Ok che è a casa, però c’è di che festeggiare. Senza montarsi la testa… ma è una gara top.
Voto 8

Bautista
Si becca una sufficienza piena perché con lui Honda è già molto meglio di BMW. Mentre Haslam crolla, lui cresce. Piano ma cresce.
Voto 7

Locatelli
Altra bella gara di Locatelli. Tranquillo, poche fesserie, ben assistito.
Voto 7,5

Van der Mark
Inutile infierire. Un’ottima moto mal gestita e mal sviluppata.
Voto 5