MotoGP, Mugello. Quartararo indiscutibile davanti a Oliveira e Mir. Ducati bullizzata in casa. Che umiliazione!

Quartararo win

Nella gara più noiosa dell’anno, Quartararo e Yamaha impartiscono una lezione indimenticabile a tanti chiaccheroni.
Il francese vince alla Lorenzo e uccide una gara, oltre agli avversari, come non si vedeva fare da un tot.

Ma i veri sberloni li incassa tutti Ducati che sulla pista di casa prende una sveglia cosmica di quelle da ricordare a lungo.
Bastianini si autoelimina come il novellino che fino ad oggi non era sembrato mai, Marini pascola anni luce dalla realtà, e Miller gioca allo schiaffo del soldato non facendo a tempo a girarsi per capire da dove arriva ogni ceffone preso. Per non parlare di Bagnaia, unico antagonista ipotetico che si va a panare nella ghiaia all’inizio di tutto.
Ma questo non è nemmeno l’apice dell’orrore, perché la parte brutta è quella di una casa che porta in pista anche il rinforzo Pirro, il quale è lontano anche dai proclami di velocità di punta… smargiassate da chi ce l’ha più lungo che, in una MotoGP moderne, né bastano e né servono.

Prendere paga da Suzuki, che ha 20kmh in meno è molto brutto, ma nemmeno tanto come rischiare di prenderle da Aprilia, che tanto lontano dall’impresa, non ci va.
Per non parlare di KTM che bullizza la rossa a casa sua e con le stesse armi, usate però con un filo, anzi, un gomitolo, di intelligenza in più.
E’ incredibile come la moto potenzialmente migliore, si affidi così tanto alla muscolarità, e riesca anche a perdere.
Peggio di Ducati c’è solo Honda, che in griglia è fuori luogo come una lap dancer in chiesa. Si stendono tutti, da Marquez in giù, e fanno il peggio possibile.

Della gara c’è poco da dire, se persino Rossi arriva decimo con sei piloti out davanti a lui. Ne cadono a mazzi e ormai sempre gli stessi.
Per capire come è andata, tenendo conto che, sorpassi pochi pochi, è sufficiente guardare i primi dieci. Altro non serve.

Quartararo, Oliveira, Mir, Zarco, Binder, MIller, Aleix Espargaro, Vinales, Petrucci, Rossi.

Pagelline

Quartararo
E’ il vero re leone. Niente da aggiungere.
Pilota e moto, imbattibili.
Voto 10

Oliveira
Tocca sempre a lui sorprendere. E lo fa in casa d’altri, in silenzio, con una gara perfetta.
Compreso il thriller delle penalità.
Voto 9,5

Mir
Lui c’è sempre, e capitalizza. E’ la sua specialità.
Ma questo non è il 2020. Se vuole vincere il mondiale, quest’anno non basta.
Voto 8,5

Zarco
Estrae la baguette della velocità ma poi non regge.
Non è possibile puntare solo su questo.
Voto 8

Binder
Sarebbe bello poter festeggiare il risultato ma in casa c’è chi ha fatto meglio. Non che ci sia da lamentarsi, vedendo dove siamo.
Voto 8

Miller
Dopo la doppia vittoria, nella pista di casa, era normale aspettarsi di più. Anche la gara è una gara no.
Voto 5,5

Aleix Espargaro
Gioca la carta potenza. Non ne ha ancora abbastanza.
Il resto c’è.
Voto 7

Vinales
Il bell’addormentato. Non si può fare un week end così.
Una fragilità psicofisica allarmante.
Voto 4,5

Petrucci
Non così, non qui, non con i presupposti della sua carriera.
E’ una gara no. Non ci prendiamo in giro. Il tutto a ridosso del
rinnovo del contratto.
Voto 5

Rossi
Inutile cercare il bicchiere mezzo pieno. Non c’è.
Oggi sarebbe stato un altra gara senza punti.
Poi possiamo raccontarci quello che vogliamo, ma non è un risultato da sindaco. E’ più qualcosa da impiegato comunale assenteista.
4,5

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