Assen Superbike: World Ducati Weekend. Dominio rosso con Bulega, Lecuona e Lowes!

Bulega ne vince tre davanti a Lecuona e Sam Lowes. Si tratta della tredicesima vittoria di seguito per l’italiano e ricaccia nel baratro il doppio zero olandese del 2025, quello che, di fatto gli aveva fatto perdere il mondiale.
In gara due, sei ducati nelle prime sei posizioni, sette nei dieci.
Uno strapotere mai visto. Agli stessi le stesse posizioni del podio, alle altre case, nemmeno le briciole. Non c’è partita.

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Tre gare fotocopia, anche noiose, a dire il vero, che però ribadiscono una cosa fondamentale: lo spettacolo e il dominio tecnico spesso sono agli antipodi ma è spettacolo anche una superiorità così schiacciante e ineluttabile. Anche un dominio, può essere bello, a modo suo, anche se chiaramente dipende se lo si pratica o lo si subisce.
Bulega è padrone assoluto della faccenda, almeno fino a qui, Lecuona è arrivato per restare e crescere, e il resto, qualunque binomio sia, vede uno dei termini targato Borgo Panigale. Possiamo anagrammare le Ducati, inserirci una Yamaha o una Bimota… magari una BMW ogni tanto, ma sappiate che in top ten avremo un dominio rosso. E da qui alla fine della stagione, poco cambierà. Per ora nemmeno i bilanciamenti stanno bilanciando granché.

Una volta detto questo possiamo applaudire Montella e Bautista, che col team Barni fanno il possibile, così come fanno Baldassarri e Surra per GO Eleven e Motocorsa, possiamo constatare che Sam Lowes e suo fratello a volte possono anche non cadere, che Vierge e non più Locatelli è la salvezza (si fa per dire) di Yamaha, ma non c’è molto altro. Bimota e BMW compaiono e scompaiono facendo fatica, le Honda e le Kawa non esistono e tutti i piloti sono altalenanti.
Tutti tranne gli uomini Aruba che devono guardarsi dietro solo per la curiosità di capire chi c’è a inseguirli, da molto lontano, va detto, volta per volta.
Le gare sono facili da raccontare: Lecuona e Bulega si annusano un po’ con Sam Lowes a fare da terzo incomodo.
Poi l’italiano se ne va, lo spagnolo insegue e l’inglese cede. Ad assen, nel World Ducati Weekend anticipato, è andata così tutte e tre le volte.
E altri week end simili seguiranno.
Il tema/faccenda/problema del forcellone Ducati? Un po’ di pepe da spiegare e chiarire. Se è una issue o un qualcosa di preoccupante, sarà da capire. Dalle classifiche, per ora, emerge solo dominio rosso con diverse sfumature.

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Lecuona, intervista ESCLUSIVA! MotoGP, KTM, Honda e altri segreti, fino a Ducati!

Iker Lecuona è arrivato in Ducati Aruba dopo anni travagliati in Honda Superbike, preceduti da un’esperienza MotoGP con KTM in un momento in cui le arancioni non erano affatto competitive. Stesso destino, quasi lo stesso percorso di Petrucci, di cui è diventato amico. Iker è uno morbido, gentile, sempre positivo e molto professionale. Questo però non significa che non si tolga dagli stivali tutti i sassi che ha. MotoGP, KTM, Honda, Ducati, Pirelli, Michelin, il paddock SBK e MotoGP, le sue aspettative, le cose che andrebbero migliorate e infine un pronostico totale! 45 minuti di intervista. Cosa volete di più?

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Nicolò Bulega risponde a tutto! Intervista senza pietà!

Abbiamo chiesto a Nicolò Bulega tutto.
Superbike, MotoGP, Ducati, avversari, pressione e futuro.
Gli abbiamo chiesto pronostici, opinioni dirette e risposte senza filtri.
Ne sono usciti 50 minuti veri, intensi, senza giri di parole.

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Davide Tardozzi pronto a lasciare Ducati? Ecco i possibili sostituti!

Nel 2027 la MotoGP avrà tante novità. Nuovo regolamento, nuovo gommista, e forse nuove case. Secono alcuni rumors, Ducati rischia di perdere Marquez, Bagnaia e il team VR46. Potrebbe però, ancora indiscrezioni, lasciare anche il Team Manager Ducati Factory, Davide Tardozzi. In questo video, le probabili motivazioni e i nomi di alcuni candidati a sostituirlo! Ecco tutti i dettagli!

 

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Reaction a Zamagni Moto.it: GP24, GP5, Uccio, Tardozzi, Bagnaia e dall’Igna!

Ma la storia della GP24 utilizzata da Pecco nei test di Misano, smentita da Ducati, aggirata da Bagnaia ma confermata da Uccio di VR46? E la stampa che si lamenta che si parli di questo quando poi non fa altro? E Tardozzi che si lamenta di un trend che fino adesso è andato bene? E Dall’Igna a cui viene chiesto di spiegare cose che ha già chiarito? Ecco una mia reaction ad un video di Zamagni per Moto.it e alla situazione!

 

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Bagnaia, la forcella miracolosa e il complotto!

Dopo un digiuno lunghissimo, Bagnaia è tornato alla vittoria. E’ stato grazie ad una forcella fino a quel momento negata? C’era un complotto poi sbloccato una volta assegnato il titolo? Bagnaia aveva problemi di testa? Ha chiesto a Ducati un aiuto che non gli è stato dato fino a che Marquez non ha vinto? Un mistero spiegato bene!

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Aruba: intervista a 3 con Bulega e Foti! Senza esclusione di colpi!

Intervista a 3 con Serafino Foti e Niccolò Bulega. Si parte piano e poi ci si scioglie, chiudendo con una stoccata a BMW!

 

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Ecco le cose di cui abbiamo parlato:
Superpole Race
Superpole old style
Differenze fra Dunlop e Pirelli
Differenze fra SBK e MotoGP
Regolamento Supersport
A chi assomiglia Bulega, secondo Serafino Foti?
Yamaha & Co
Ricetta vincente e qualche consiglio a BMW

Go Eleven: 3-way interview with Ramello and Sacchetti! On fire and no holds barred!

Gianni Ramello, patron di Go Eleven e il suo team manager Denis Sacchetti, si sentono poco sui media ma fanno i fatti. Schierano una Ducati spesso in top ten e fanno i salti mortali. Hanno lanciato Rinaldi ma non solo. Ogni giorno per loro è una battaglia. E in questa intervista non la mandano a dire!

 

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Ecco le cose di cui abbiamo parlato:
Superpole Race
Superpole
Budget
Tutti i piloti
MotoGP
MotoE
Superbike
E tutti gli altri argomenti hot possibili ed immaginabili!

Bautista vs Carrasco Maschilismo? No. Motociclismo!

Hanno parlato tutti e quindi voglio dire anch’io la mia, velocemente, sullo scazzo fra Bautista e Carrasco.
E dico Bautista e Carrasco, non Bautista e LA Carrasco, proprio perché voglio offrire un trattamento paritario e voglio parlare di piloti, non di uomini e donne. 

 

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Did a very bad thing happen? Yes, but not the one that some good loser says.
And it is not a matter of point of view but of chronometer.
The truth, without going to look at the timesheet that would make everything even more merciless, is that Carrasco lapped, when it went well, 7 seconds slower. With sometimes quite exotic trajectories and with situations 11 seconds slower than the opponents. And those are useless numbers because beyond 4 seconds you are already a foreign body and you have to get the fuck out of the way quickly.

Quindi se un pilota come Bautista è caduto o anche ha perso un giro importante per questo motivo, fa bene a rilevarlo. Non ha offeso nessuno, Ha semplicemente detto che il pilota Carrasco era in mezzo ai piedi e lo ha fatto andare nello sporco con conseguente caduta. Carrasco ha girato come un pilota che non fa parte del contesto di quei test.Questo ha detto Bautista. 

PRIMA COSA. In un mondo di pagliacci perbenisti buffoni e burattini Alvaro Bautista, che ricordiamo è il campione in carica della Superbike, ha detto quello che pensava. Non ha insultato nessuno ed è quindi da applaudire per questo.

Bautista è da applaudire perché ha trattato Carrasco come un suo pari, come un pilota e non come una donna e gli ha detto cose da pilota, non da donna.  Non ha giudicato il suo sedere, i suoi capelli, le sue tette ma la sua guida. Non ha avuto riguardi per il fatto che Carrasco sia una donna. Questa è la più grande forma di rispetto possibile. 

SECONDA COSA: Ana Carrasco, prima vuole cimentarsi con gli uomini e poi parla di atteggiamenti maschilisti quando non ci riesce. Ana Carrasco è un pilota assolutamente rispettabile di Supersport 300, dove le differenze fisiche con gli uomini possono essere annullate e ha fatto anche gare discrete in altre categorie. Purtroppo non è un pilota da mondiale Supersport e non può correre con gli uomini. Quindi non è maschilismo. E’ motociclismo. 

Non ho mai visto Alessia Polita, Paola Cazzola, Katia Pongsen o Letizia Marchetti rompere i coglioni. 

Yet they raced in times when it was much harder for women than it is now since no one was giving anything away and there certainly wasn't the reigning mee too save ass that there is now.

Motorcycling is a violent sport. More violent than boxing. More violent than martial arts, because in addition to hand-to-hand combat it has a stopwatch. It is the most sexist sport there is. 

Either the stopwatch kills you or the melee kills you or both kill you together.  

So there is only one solution to not break your balls and realize yourself: do the competitions of your level and don't create false expectations.

Is there such a thing as women's motorcycling? Are there mixed but affordable championships? Here. 

Alle donne dico: Ana Carrasco è stata trattata da Bautista, non da donna, ma da pilota. Vale di più. Alle donne dico: il rispetto e la compassione sono cose diverse.

Respect is gained by fighting without asking for favoritism. Compassion disguised as respect is a poisoned morsel!

Those who say that something bad happened on the track between Bautista and Carrasco are right. 

What has happened is that a stationary driver has put his life on the line for someone who is there to play for the world championship. Nothing more. If one is stationary you have to tell him that he is stationary, if you tell him something else, you are dishonest and Bautista is not dishonest.
Anyone who instrumentalizes all this and starts talking about manners, tone, politeness, opportunity, on or off the track, is a loser because he is doing benaltrism and refuses to agree with the only thing that matters in motorcycling: the stopwatch.

DUCATI, Paolo CIABATTI: interview without EXCLUSION OF HITS!

Immaginate di incontrare il rappresentante in pista di una casa come Ducati e chiedergli tutto. Impossibile? Invece no. Paolo Ciabatti si è fatto intervistare per un’ora e venti minuti ed ha risposto a tutto.

 

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Ecco le cose di cui abbiamo parlato:
Le vittorie di Superbike, MotoGP, e tutti i titoli vinti.
Quale si sarebbe aspettato e quale no.
Quale vale di più e chi lo ha meritato di più fra Bautista e Bagnaia
Bagnaia e Bautista terranno il 63 o prenderanno il n1?
L’avversario perdente dell’anno.
Il peso di Gigi Dall’Igna
Il peso di Audi
Le troppe Ducati in pista
Il comportamento in pitlane e ai muretti altrui
Darth Dozzi
I giochi di squadra
La MotoE
Il passaggio di VR46 in Yamaha.
Aspettative e impegno con Petrucci, Bautista, Rinaldi e Bassani.
Che moto avrà Petrucci
Regole sulla zavorra 2024
8h di Suzuka ed eventuale tenuta fisica di Tardozzi
Regolamento Supersport:
La nuova categoria bicilindrica
Desert X e gare nel deserto
Ombrelline
Casa da battere e da temere.
Varie ed eventuali, come nelle assemblee di condominio!