MotoGP, Misano: è ancora tutto rosso. Marquez dominatore e leader in campionato. Bezzecchi out!

Nel week end di casa di tanti italiani, gli spagnoli prendono tutto.
Bezzecchi prima le busca, poi si annulla, mentre Marc Marquez porta a casa 37 punti e la leadership del campionato ridimensionando un Martin comunque combattivo. Bene anche le Ducati Gresini, male VR46. Sempre sorprendente Acosta, che spreme al massimo quello che ha. Totalmente finito, invece, Bagnaia, che fatica a stare in piedi anche andando piano.
Mentre gli italiani pensano ai caschi commemorativi, ai libri, alle stronzate, gli spagnoli li suonano come tamburi a casa loro e gli tolgono tutto mentre una stampa compiacente, prima si gasa sul nulla e poi si mette a cercare scuse facendo le pompe… funebri.

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Ecco i piloti a punti nella sprint: Marquez, Bezzecchi, Martin, Di Giannantonio, Alex Marquez, Acosta, Fernandez, Aldeguer, Marini.
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Ecco i primi dieci nella gara di domenica: Marquez, Alex Marquez, Acosta, Aldeguer, Martin, Fernandez, Di Giannantonio, Bastianini, Marini, Quartararo.
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La sprint la vince Marquez apparentemente senza dominare né strafare. Fa tutto alla prima curva. Entra su Bezzecchi e lo annulla. Lo stesso Martin non è della partita ma comunque si difende facendo ben sperare per la lunga. Nella sprint, dicevamo, non c’è un dominio sfacciato, un distacco, un’umiliazione ma non c’è nemmeno partita. Non dominaDucati ma vince Marquez, tallonato dalle Aprilia, il che fa pensare che nella gara lunga lo spettacolo potrebbe essere diverso, con Marquez e le moto di Bologna, in difficoltà.

Invece la gara lunga è una sprint ancora più amara. La resistenza iniziale di Bezzecchi è illusoria. L’italiano respinge Marquez e se ne va ma guida male, esagera e va out. Da lì in poi non c’è partita. Martin che eredita il ruolo di antagonista, dura il giusto, perché cede e quasi crolla.
Chi è forte è  Alex Marquez mentre Acosta fa capire, se ancora non ce ne fosse bisogno, perché interessa così tanto a Ducati. Fa un garone anche Aldeguer, che lavora su Martin e lo passa in scioltezza quando l’uomo aprilia ha completato il suo tracollo.
Alla fine vince Marc Marquez ma la sintesi è riduttiva, perché è necessario parlare della sua strategia di gara. Prima pressa Bezzecchi, poi cuoce Martin e lo fa spingere facendolo macerare per farlo poi passare da due Ducati e da Acosta. Gli fa credere di potercela fare e poi lo costringe a rinunciare ad una montagna di punti.

Aldeguer e Alex Marquez, fanno quei lavoro che gli italiani non vogliono più fare: proteggere la Ducati che lotta per il titolo. Non riescono perché non abbastanza veloci, né Di Giannantonio, né Morbidelli. Non ci riesce ovviamente nemmeno Bagnaia che archivia un’altra prestazione vergognosa. Il piagnisteo delle qualifiche è coronato dalla lagna post gara sprint e dall’autoeliminazione della domenica. Pecco va out quando mentre fa una gara indecente, rischiando di chiudere un’altra volta i cancelli. Non si capisce se siano peggio le sue prestazioni o le sue dichiarazioni allusive e infamanti nei confronti di una Ducati che, ormai, lo ha mollato come un rifiuto tossico. Vero che Pecco non interessa più alla squadra, ma è una profezia che si è autoavverata, a suon di comportamenti incomprensibili da parte del pilota. Inutile ovviamente sperare che Bagnaia possa fare il compagno di squadra e aiutare Marc Marquez quando non riesce ad aiutare nemmeno se stesso. Immaginiamo, a ruoli invertiti, cosa succederebbe. Ricordo un duello Bagnaia – Quartararo e la relativa chiamata alle armi di tutte le Ducati in pista per aiutare l’italiano.
Se Marc Marquez vuole vincere, invece, mi sa che se la deve cavare da solo.
Il resto, come sempre, non esiste. Non esistono le Yamaha, a parte una prestazione appena decente di Quartararo, non esistono le Honda perché si stendono sia Moreira che Zarco e Mir, mentre Marini fa il compitino. Non esistono le KTM ad eccezione di Acosta. E le Aprilia lasciano Misano ben ridimensionate.

 

La classifica: Marc Marquez 274, Martin, 274, Bezzecchi 241, Di Giannantonio 223, Acosta 209. Marc Marquez è leader in virtù del maggior numero di vittorie conseguite.

 

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