DORNA DOES NOT WANT IANNONE in Yamaha and has STOPPED EVERYTHING!

Iannone's in Yamaha seems like a perfect deal that would give the Abruzzese rider finally a chance to race by getting paid instead of bringing in money. Dorna , however, would be opposed for reasons you will see in the video. This stop would also be pressing the pause button on other market moves, including those of some illustrious riders. A very hot situation!

 

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DORNA DOES NOT WANT IANNONE on Yamaha e has STOPPED EVERYTHING!

Iannone’s move to Yamaha seems like a perfect operation that would finally give the Italian rider the chance to race while getting paid instead of bringing in the money. Dorna, however, would have opposed it for reasons that you will see in the video. This stop would also be pressing the pause button on other market movements, including those of some illustrious drivers. A very hot situation!

 

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Superbike, Portimao: Gara2 ancora a Toprak che gioca con Bulega e Lowes! Bautista out!

Razgatlioglu vince anche gara2 facendo quasi finta di fare fatica.
Bautista si stende per stargli dietro e il podio si chiude con Bulega e Lowes.
Le gare sono belle perché dietro c’è la lotta vera mentre il turco caousce che se fa un po’ finta di far fatica, può festeggiare meglio. La sensazione che ci prenda in giro, c’è tutta.

 

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Razgatlioglu, Bulega, Lowes, Iannone, Petrucci, Rea, VDMark, Gerloff, Vierge, Aegerter. I dieci al traguardo cambiano un po’ di ordine e manca Bautista che si stende per lottare con un Razgatlioglu che fa con lui lo stesso gioco che fa con tutti, ovvero quello di far avvicinare gli avversari e poi tirare l’elastico fino a quando non si spezza. C’è chi rinuncia e c’è chi cade. Bautista cade ma fa vedere fino a quel momento che non è finito come si dice.
Di diverso rispetto alle altre due gare c’è un Bulega appuntito e velocissimo e uno Iannone competitivo che però non sale sul podio. Un po’ in difficoltà Petrucci, infastidito dal vento e rallentato da una lunga lotta con VDMark che però, alla fine, porta a casa un quinto posto che fino a qualche settimana fa, sarebbe stato impensabile, visto il brutto incidente recente.
Degni di nota Alex Lowes, che fa fare brutti pensieri su Rea, Van Der Mark, che pare finalmente e magicamente “sbloccato” e gli ultimi in top ten che questa volta sono Gerloff, Vierge e Aegerter. L’americano intristisce perché sa di occasione persa e ci si chiede come andrà con la Kawasaki l’anno prossimo, Vierge rimane un mistero curioso perché ci si chiede se sia lui a mancare o Honda, mentre Aegerter sarà presumibilmente sostituito da Iannone il cui passaggio in Yamaha abbiamo anticipato ieri qui.

Tutte cose che, lasciatecelo dire, non cambiano minimamente il fatto che il campionato sembra più che deciso con un Razgatlioglu che superiore di polso e di moto, gioca con gli avversari. Ma il turco, scenette trite e ritrite a parte, è perfetto e indiscutibile.

 

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Superbike, Portimao Supershow nella Razgatlioglu Cup! Razgatlioglu, Bautista, Petrucci. La gara più bella dell’anno!

Razgatlioglu vince, ok, e forse si tiene anche un po’, ma Gara1 di Portimao è una bomba lo stesso perché si regge su un sacco di temi e confronti.
OK che stiamo guardando la Razgatlioglu Cup, ma almeno che sia divertente.
E infatti così è.

 

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Razgatlioglu, Bautista, Petrucci, Gerloff, Lowes, VDMark, Bulega, Bassani, Aegerter, Gardner.
La gara più bella della stagione fino ad ora inizia con il duello fra Toprak e Petrucci. Una lotta che continuerà fino agli ultimi giri in cui Petrux dovrà cedere ma solo dopo aver fatto vedere il suo repertorio più bello. Il turco è imbattibile con la i maiuscola ma, o si tiene un po’, o questa volta se la suda un po’ di più, perché alla fine gli tocca anche sgomitare. Gara a parte, tutta bella, la fa Bautista (meno male che è finito) che da 13mo finisce secondo a schiaffoni con giri veloci e sorpassi da film sulle moto. Di questo top trio non fanno parte VDMark e Lowes perché poi cedono ma, va detto, anche la loro gara è da top rider.  VDMark sembra rinato o sembra guidare un’altra moto che lo trasforma in un mini Toprak,  Lowes sembra quasi liberato da una troppo ingombrante presenza di Rea. A proposito, l’esacampione finisce addirittura dietro a Rabat.
Non sia di offesa per lo spagnolo ma un quindicesimo posto, per Rea è qualcosa di imbarazzante, soprattutto se si guarda a come è ottenuto. C’è di peggio? Sì, le Honda, Redding e Iannone che si stendono, tutte le Yamaha e le Kawa. Una griglia spaccata in troppe parti, tutte brutte.
Dalla Razgatlioglu Cup, a voi la linea!

 

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Superbike, Mercato flash 2025! Dove vanno Iannone, Rea, Rinaldi e Redding?

Un po’ di mercato Superbike fra Redding, Rinaldi e Iannone e persino Rea!
In Ducati c’è chi entra e chi esce e chi vorrebbe entrare o chi vorrebbe addirittura uscire! Ci sono piloti in caduta libera e altri che vengono su dalla Supersport. Abbastanza strano, nel frattempo, che proprio adesso che BMW sta iniziando a performare, le BMW invece che aumentare, diminuiscano.
Volete vedere i movimenti di Redding, Rinaldi, Iannone, Rea, Montella, Huertas e qualcun altro? Al volo!

 

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CIV: Rinaldi will not race with Broncos despite 'expectations'. The pilot: "it was expected so". But the team denies it and the CIV asks for explanations!

In un week end in cui c’è la MotoGP e quindi  il CIV “dovrebbe” passare in secondo piano,  spunta fuori dal nulla una vicenda curiosa.
Michael Ruben Rinaldi, apparentemente pronto a fare una wild card al CIV sulla moto del team Broncos nel caso la moto gli piacesse,  va fortissimo il giovedì ma poi decide di non correre nonostante le buone sensazioni e il miglior giro in 1.35.6.

Ad un post di Misterhelmet, segue una replica del pilota ma alcune cose non tornano. Perché il pilota dice che non era in programma che corresse, mentre Luca Conforti smentisce e l’Organizzatore chiede spiegazioni!

 

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Oggi ho scritto questo con le mie considerazioni, allegando la dichiarazione di Rinaldi che vedete:

“Ieri ho pubblicato un post in cui ho ipotizzato che Rinaldi avrebbe corso al CIV in caso la moto di Broncos, attualmente senza pilota, gli fosse piaciuta. Oggi ha detto che non corre.
E io ho come la sensazione che voglia sottrarsi al confronto. Perché andare a fare una prova a cui far seguito un week end di gara in caso di gradimento della moto e poi rifiutarsi di correre nonostante il gradimento stesso e i buonissimi tempi sul giro? Paura di non performare, di non avere abbastanza tenuta nonostante il tempo buonissimo sul giro secco?
Posso dire che mi sembra molto in forma, ma non della forma tipica di un pilota?
Posso dire che guardando i fogli dei tempi del mondiale SBK emerge un po’questo? Un po’ di esperienza agonistica e di preparazione ce l’ho, ma mi piacerebbe parlassero dei professionisti. Lo vedo scendere dalla moto sempre molto provato.
Secondo me c’è qualcosa che deve essere chiarito, perché così è uno spreco di risorse e di tempo. Magari su quella moto ci sarebbe potuto salire, per davvero, qualcun altro.
E invece i ragazzi di Broncos devono rimettere la moto sul camion e stare a guardare, dopo essersi illusi.”

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo

 

Mi ha risposto cordialmente Rinaldi e la risposta si è trasformata in una chat – intervista.

“Innanzi tutto sto bene, mi son trovato molto bene con la squadra, nonostante la moto sia diversa. È sempre una Ducati ma è veramente diversa per via dell’elettronica e delle gomme ma ci siamo sistemati in un paio di turni e siamo andati veramente bene. Non faccio la gara perché non era preventivata, nel senso che mi han chiamato e io ho dato la mia disponibilità per il test e basta. Poi comunque han provato a convincermi sia il team che l’organizzazione ma credo che sia meglio non prendere rischi inutili anche perché vengo da 3 week end di fila. Onestamente non mi serve fare il CIV perché non è il mio campionato.
Avrei fatto lo stesso se mi avessero chiamato al BSB. Avrei provato la moto, la pista, dato che sono piste favolose però se stai facendo il mondiale non ha senso fare il w.e. di gara.
Non ho mai pensato che avrei corso e anche se l’acquolina in bocca mi è venuta, ho preferito rimanere sulle mie idee e credo che sia la scelta più saggia!
Mi dispiace leggere che i ragazzi di Broncos sono delusi perché era programmato solo il test del giovedì e io non ho mai detto che avrei corso.
Non è vero che ho paura del confronto perché se guardi i tempi mi sento abbastanza tranquillo.
Per quanto riguarda il mio stato di forma, sono in formissima e sto molto bene. Non faccio pesistica solo che avendo sangue latino acquisisco facilmente volume se qualche volta faccio meno cardio e più HIT (high intensity training).”

 

Tutto ok ma perché allora c’è stupore, disillusione? Perché ci si meraviglia tanto se era tutto previsto così? Perché dico che dalla parte tecnica e dall’Organizzazione emergono sensazioni diverse?
Perché pare vi sia disappunto da parte di Dunlop e da parte degli organizzatori del CIV che avrebbero convocato il management di Broncos per chiedere chiarimenti in merito a cosa fosse successo. Non è normale un battage così e un saluto dopo il primo giorno, soprattutto con risultati più che soddisfacenti.
Se le reazioni sono di stupore e meraviglia e ci sono richieste di chiarimenti è evidente che le aspettative erano diverse da quelle che ha dichiarato Rinaldi oppure qualcuno si è spiegato molto male. Se fosse stato chiaro che il pilota avrebbe dovuto solo fare un mini test, di sicuro non ci sarebbe stata tutta quella comunicazione da parte del CIV e non ci sarebbe stata alcuna richiesta di spiegazioni.

E infatti Luca Conforti, patron del Team Broncos, è chiaro sulla faccenda:
“Ci aspettavamo che corresse e non che facesse solo un giretto. Se avesse voluto solo allenarsi avrebbe potuto farlo con la moto da allenamento che condivide con Zanetti.
Invece è venuto qui a girare di notte con gomme e centralina che non conosce. Se lo ha fatto e glielo abbiamo fatto fare è perché l’idea condivisa era che corresse. Anche Mauri di Motocorsa mi ha dato il permesso che includeva la gara e anche l’Organizzatore si aspettava questo.
Gli ho messo a disposizione i miei ragazzi perché noi teniamo tanto alla Superbike. Se potessi farei il mondiale ma al momento non ho le risorse però ci tango a fare bene il CIV e lui mi avrebbe dato soddisfazione.
Ieri ha fatto il miglior tempo nonostante non avesse riferimenti e non avesse mai girato di notte ma oggi, sono sicuro, gli avremmo sistemato una moto per fare 1.34, per cui è veramente un’occasione persa che ci lascia l’amaro in bocca. Sono arrivato al box e la moto col telo nero sopra mi ha fatto tristezza.
Ho preferito caricarla sul camion e mettere le Supersport. Ripeto, a fine giornata ieri a sorpresa mi ha detto che ci doveva pensare su. Ma pensare su cosa, che era andato fortissimo? Ha fatto un post con mille complimenti e poi se n’è andato così… “

Chi la dice giusta, alla fine? Pur perdendoci un po’ tutti, alla fine prendiamo un chissenefrega gonfiabile e lo portiamo al mare.

 

Bautista è una pippa? Se non fosse per la moto… Il pilota finito più vincente della Superbike!

Di Bautista ci si ricorda solo quando non riesce a vincere. Di Bautista si ricordano i traguardi sfuggiti e non quelli ottenuti.
Eppure certe cose, con una certa moto, anzi con due, le ha fatte solo lui. Pochi come lui sono caduti e si sono rialzati così tante volte, pur senza raccogliere i giusti meriti.
E secondo, me la storia, non è ancora finita.

 

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Most, Gara2: cambia l’orchestra ma il direttore è sempre Razgatlioglu!

Razgatlioglu si prende anche Gara2 dopo Gara1 e Superpole Race. La tripletta però è chiusa con calma, ancora davanti a due italiani. A dividere il podio con lui, Bulega e Locatelli.
OUT Bautista e sorprendente IN, invece, Van der Mark. Il resto, come al solito, è molto poco.

 

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Razgatlioglu, Bulega, Locatelli, Gardner, Van der Mark, Rea, Rinaldi, Iannone, Lowes e Lecuona a chiudere i 10 dopo una penalità.
Il turco se la prende comoda e lo dice pure (“non ho spinto perché volevo vedere cosa succedeva se risparmiavo la gomma”) mentre alle sue spalle mancano i due protagonisti di ieri. Uno è sottotono (Iannone rinviene a fine gara), l’altro (Petrucci) non finisce nemmeno il primo giro, dato che fa out e porta con se anche Alvaro Bautista, davvero sfortunato in questa trasferta.
La sorpresa della gara, però, oltre ai soli 3 secondi e spicci portati a casa da Razgatlioglu, è la rinascita di Van der Mark, a lungo sul podio virtuale e poi comunque ottimo quinto. Non si fa in tempo a lamentarsi della sua sospetta inconsistenza (è perfetto per far mantenere le concessioni al suo compagno di squadra) che fa lo switch e porta a casa la gara “giusta” con tanto di best lap al giro2. Tutto ok, per carità, ma la cosa fa pensare.
Di buono a Most2 anche Rea (con il serbatoio vuoto gira bene a fine gara) e Rinaldi, finalmente efficace fino a metà  gara, quando arriva il solito calo.
Molto OK anche Gardner, segno che la Yamaha forse ha trovato qualcosa, come anche le Honda. Le jap, però, sarebbero due gradini indietro se ci fossero Petrucci e Bautista. La gara, però, è noiosa perché non c’è partita e chi vince e ha il controllo vero, quello che gli consente di gestire, lo utilizza anche dosandosi e spalmando gli equilibri, per non esagerare. Ma anche queste son cose che un po’ si vedono. A meno di non far finta di niente per qualche motivo.

 

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Most, Gara1: solista Turco con Orchestra Italiana!

Toprak Raazgatlioglu vince con  7secondi e mezzo di vantaggio e si trattiene pure. Alle sue spalle, la gara vera fatta di italiani in lotta per il podio. Bautista zavorrato è anche brutto da vedere. Salvate la SBK prima che smetta di respirare!

 

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Razgatlioglu, Petrucci, Iannone, Bautista, Gardner, Bulega, Locatelli, Gerloff, Van der Mark, Rea. Questi i 10 per una gara già finita al primo giro con Razgatlioglu che accumula tutti i secondi di vantaggio che vuole, fino al momento in cui è saggio a fermarsi per non infliggere un gap troppo grande ai rivali. Alle sue spalle una gara vivace e combattuta ma dominata dalle sole Ducati, uniche in grado di staccare una concorrenza che non c’è.
Iannone è affilato come Bulega ma mentre il primo resiste, il secondo cala giro dopo giro. A crescere è invece Petrucci, che alza il ritmo e riduce il gap fino a bersi tutti gli avversari alla sua portata. Fra questi non c’è Toprak, diretto chiaramente da subito verso un’altra vittoria. Col passare dei giri, uno zavorratissimo Bautista, brutto anche da vedere, riprende vita, a dimostrazione che è proprio il peso il suo problema maggiore. Lo spagnolo cresce molto ma il distacco da Iannone non gli consente di pensare ad un attacco. Della partita, o quasi, anche Gardner e Locatelli, rinvenuti nel finale grazie al calo di Bulega. Il tutto mentre Alex Lowes, protagonista nei primi giri, ritrova la ghiaia dei vecchi tempi e Rea incarta un’altra prestazione da film dell’orrore. Niente da fare per le altre BMW. Gerloff opaco, Van der Mark ottimo per mantenere le concessioni, e Redding a parlare da solo dentro al casco come al solito.  Da Dorna si attende un intervento perché queste non sembrano più gare vere ma esercitazioni. E direi che ci siamo esercitati abbastanza.

 

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Razgatlioglu vs Bautista: 5 motivi per un mondiale falsato mentre Dorna rovina la Superbike con la complicità della stampa!

Toprak Razgatlioglu è il più forte e se vincerà vincerà con merito, ma alla Superbike stanno facendo una porcata dietro l’altra. Ecco 5 motivi per i quali il turco vincerà falsando il campionato mentre Dorna rema contro se stessa e contro la Superbike e la stampa di camerieri rimane in silenzio raccogliendo click. Tanto gossip sul regolamento ma nessuna analisi critica. E silenzio totale su Misano MotoGP “in faccia” a Cremona che debutta con la Superbike fra tanti investimenti, sacrifici e rischi imprenditoriali!

 

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