MotoGP, Argentina: Marquez Bros PIGLIATUTTO! Bene Morbidelli, Bagnaia, giù dal podio, subisce ancora!

La famiglia Marquez, con Marc in testa, monopolizza anche il week end Argentino. Marc vince ancora mentre Alex, in crescita, si avvicina o così sembra.
Bagnaia chiude male alle spalle anche di Morbidelli. La situazione, nel box, rosso, è chiaroscura.

 

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Marc Marquez, Alex Marquez, Morbidelli,  Bagnaia, Di Giannantonio, Zarco, Binder, Ogura, Acosta, Mir.
Questa la top ten della gara “vera”, noiosa per gli amanti delle botte, un gioiello per chi ama i martelli di regolarità come espressione tecnica. In questa gara ce ne sono due e sono i Marquez Bros, con Alex che sembra più efficace del fratello maggiore fino a che, quest’ultimo, non decide di andar via a pochi giri dal termine.
Alla fine Alex si becca un secondo abbondante ma il distacco non gli rende merito perché la gara, l’ha fatta più lui.
Nella giornata del Marc imbattibile e dell’Alex stupefacente c’è un Morbidelli sorprendente che rende il week end di Bagnaia ancora più nero. Il piemontese dice che pronto a colmare il gap con gli spagnoli ma, di fatto, nel gap si infila un Morbidelli che, con la soft, sorprende persino se stesso.
Il resto della gara ha, come protagonisti alternativi, anche Zarco e Ogura mentre Di Giannantonio, ancora in ripresa, sarà protagonista entro breve. Acosta è ancora incompiuto mentre Binder è sempre più “naturale”. Interessante anche la progressione delle Honda, in crescita decisamente più delle Yamaha.
Aprilia, invece, si poggia solo su Ogura perché il resto è mancante mentre KTM ha due moto che, in pratica, non si vedono. Bastianini è un disastro e Vinales non incide.
La gara è stata noiosa? Va a gusti. Dipende dalle aspettative. Il confronto c’è ed è tecnico. Le sportellate, arriveranno ma la MotoGP è anche altro.
Non è colpa dei fratelli Marquez se Aprilia e Yamaha non si svegliano perché, ad esempio, Zarco fa bene la sua parte e lo stesso fanno gli uomini VR e tutti i rookies in campo. Tempo al tempo.
E anche non arrivassero le scazzottate, significherebbe che il gioco non è truccato.

 

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MotoGP, Thailand: Marc Marquez, absolute domination ahead of Alex and Bagnaia!

Nemmeno con un copione scritto a tavolino il rientro di Marc Marquez su una moto ufficiale sarebbe andato come nel week end Thailandese. Lo spagnolo fa la pole, vince la Sprint Race e la gara lunga dominando praticamente in tutte le sessioni. Alle sue spalle, il fratello Alex, due volte davanti ad un Bagnaia, non in difficoltà ma comunque sconfitto. Supefacente il debuttante Ogura, davanti a Bezzecchi, su un’Aprilia clienti, la bellissima Trackhouse in livrea Gulf!

 

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Marc Marquez, Alex Marquez, Bagnaia, Morbidelli, Ogura, Bezzecchi, Zarco, Binder, Bastianini, Di Giannantonio. Questa è la top ten della prima gara “vera” del 2025.

In aend where Bagnaia does everything right, it is not enough for him. The Piedmontese rider doesn't get nervous, doesn't make mistakes, isn't in a hurry and does his own thing, but it's simply not enough to contain the Marquez family. Family because between him and Marc Marquez there is a very strong Alex who believes in it and sometimes even thinks he's going to challenge his older brother, which, however, doesn't happen except in small flashes.

The n93 doesn't get his hands on the championship, only a fool would think so, but he gets his hands on theend and makes it clear that when he is there, finally with the right bike, there is no room for anyone.

Le due gare di sabato e domenica sono anche un po’ noiose, a meno di non essere tecnici che apprezzano lo strapotere. A stupire c’è Ogura, debuttante sempre vicino al podio, per di più con un’Aprilia clienti che però ha una grafica, quella storica con i colori Gulf, che la rende una della livree più belle di sempre e che, vogliamo pensarlo, gli dà una marcia in più. Il resto è un mix di conferme e delusioni.

Honda grow but not too much because Mir to squeeze something out, still has to force a lot.
The Yamaha make believe promises that don't come true and the Ducati are still the best bikes, all of them.

Va bene anche Aldeguer (13°) che fa esperienza al debutto. Le Aprilia sono ok ma Bezzecchi è incostante anche se la sua gara è da 7 pieno, in attesa di scoprire cosa potrà fare in più Martin al suo ritorno che però non sarà immediato.

Le KTM sono moto diverse. OK Acosta, che però spreca sempre, decente Binder, che fa sempre il suo, mentre le Tech3 di Vinales e Bastianini sembrano il fratello austriaco povero. L’italiano ci mette la solita pezza di fine gara (lui è sempre fortissimo nel finale) ma di certo non incide. Diciamo che è rimandato, mentre lo spagnolo vive una delle sue classiche giornate no in cui non funziona niente. Emerge comunque, fra le arancioni ufficiali e le clienti, quella differenza (dovuta al budget e all’attenzione di una casa in crisi) che tutti quelli senza paraocchi temevano.

A note for Morbidelli who comes to the foot of the podium but is far behind. 6 seconds from the top and 4 from Bagnaia. It is a lot compared to last year, though.

The championship opens to a domination of Marc Marquez but nothing is a given. The protagonists could be different from the usual ones, with Bagnaia chasing and Alex Marquez entering the game to play for the podium each time. But these are just feelings. You can't tell. And we all know how Pecco is capable of turning around situations that see him succumb, with intelligence and calmness.
They certainly sleep soundly in Ducati . However it will go, it will be a success. And Gigi Dall'Igna from the point of view of pilots is okay for present and future, unless he decides to grab a Japanese as well.

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KTM: HOW did it happen? WHAT will happen? And MotoGP? The crisis EXPLAINED WELL!

Opinions aside, deniers, haters and those who just don’t want to accept reality, the questions about KTM and Pierer Mobility are always: HOW COULD THIS HAPPEN? WHAT WILL HAPPEN? And MotoGP? Here are the answers! With the most obvious sources ever, because it seems that even those who have never read a financial document have an absolute need for Pierer Mobility’s, otherwise “it’s all made up” and the person writing is just a hater, while magazines that tell, for a fee, non-existent realities are fine!

 

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KTM: HOW did it happen? WHAT's going to happen? What about MotoGP? The crisis EXPLAINED WELL!

A parte le opinioni, i negazionisti, gli hater e quelli che non vogliono proprio accettare la realtà, le domande su KTM e Pierer Mobility sono sempre: COME E’ POTUTO SUCCEDERE? COSA SUCCEDERA’? E la MotoGP? Ecco le risposte! Con le fonti più evidenti che mai, perché sembra che anche chi non ha mai letto un documento finanziario, abbia necessità assoluta di quello di Pierer Mobility, altrimenti “è tutto inventato” e chi scrive è solo un hater, mentre invece le riviste che dipingono, a pagamento, realtà inesistenti, vanno bene!

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MotoGP, Sepang: Bagnaia risks and dominates the long race. Then Martin and Bastianini. Marquez out, Iannone as Bautista!

La gara di Sepang si basa su un duello pericoloso ma pulito fra Bagnaia e Martin. Il campione in carica affronta le sue paure, rischia e la spunta, ma anche lo Spagnolo fa tutto giusto. Terzo Bastianini e Marquez out per tenere il passo. Iannone come da aspettativa, va come Bautista!

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Bagnaia, Martin, Bastianini, Alex Marquez, Acosta, Quartararo, Vinales, Rins, Bezzecchi e Augusto Fernandez. Questi i dieci per una gara che apparentemente si regge solo sul duello a schiaffoni fra Bagnaia e Martin ma che in realtà ha diversi spunti interessanti. Dalla crescita delle Yamaha, alle Aprilia che ancora non mollano (per lo meno con Vinales, perché Espargaro è già ai saluti), ad un Acosta che sembra davvero “sbattersi un tot” per tenere la KTM dove è bello, mentre Marc Marquez, per tenere il passo, lotta, cade, si rialza e va comunque abbondantemente a punti.
Ancora una volta Zarco è la miglior Honda (Mir si stende provandoci mentre Marini e Nakagami sono ancora una volta inconsistenti anche nell’impegno) mentre Iannone finisce davanti al solo Savadori (che fa il tester su moto laboratorio), dimostrando che la denigrazione di Bautista, per giunta infortunato, è stata becera e fuori luogo. Per l’abruzzese tanti applausi per l’impegno e da lui la conferma che la MotoGP, rispetto alla Superbike, è proprio una cosa diversa.

Tornando alla gara di quelli davanti, Bagnaia azzarda ma forse no. Perché se è vero che si prende tanti rischi nella sua lotta “sportellosa” con Martin, è anche vero che ne ha parecchio di più e forse lo sa. Forse si tratta di “rimettere le cose a posto” dal punto delle gerarchie e degli umori, forse si tratta di quella pressione estrema che prima lo bastona e poi lo resuscita, ma di fatto anche quando rischia non sembra mai andare oltre. Quello che conta è che dal punto di vista del risultato, va bene così! Va bene anche a Martin che tira un po’ la corda ma nel finale capisce che, se non può chiuderla qui, 24 punti sono meglio di niente, perché a meno di una doppia debacle, a Barcellona (si chiude lì il mondiale, il 17 novembre)  ce la “dovrebbe “fare.
Insomma l’ultima di campionato, nonostante la calamità naturale di Valencia, serve proprio.
Lasciando perdere la figuraccia fatta da tutte le istituzioni spagnole, sportive e non, arricchite dall’ulteriore caduta di stile del Presidente Viegas, che dovrebbe rappresentare i motociclisti e invece ha rappresentato, con le sue uscite, solo l’ottusità di chi vive in un egoismo tutto suo.

 

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What if Bagnaia loses the world championship? A DISASTER, for 9 reasons!

Se Bagnaia dovesse perdere il titolo contro Martin, e la cosa è imminente anche se non certa, ci sarebbe un disastro storico, per 9 motivi, spiegato in 9 minuti! Volete vedere? I motivi sono sotto nelle slide ma la spiegazione, è nel video o nel podcast!

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Severe flooding in Valencia: storm Dana causes deaths, injuries and the destruction of the circuit!

Storm Dana in Valencia is claiming victims and bringing the region to its knees. Already there are numerous deaths and injuries, and infrastructure is being put to the test. In this video what remains of the surroundings of the Ricardo Tormo circuit that was supposed to host the CEV and MotoGP.

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MotoGP, Thailand: Bagnaia reasons and pushes, the others, no. On the podium Martin and Acosta. Marquez badly!

Ieri il lato oscuro, oggi quello brillante, per Bagnaia, che ragiona e vince una gara molto difficile, davanti a Martin e Acosta. Out Bastianini e Marquez inquieto!

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Bagnaia, Martin, Acosta, Di Giannantonio, Miller, Binder, Vinales, Zarco, Espargaro, Alex Marquez.
La gara è pazza e ha due certezze: si basa sul duello Bagnaia – Martin e sulle follie di Marquez che minaccia per tutta la gara fino a quando va out, risale in moto, recupera posizioni a grappoli, litica con Mir, lo manda fuori rimediando un drop position e poi un altro a fine gara che lo mette alle spalle di Marini che aveva appena superato. Una roba da maniaco di protagonismo che vale mezzo biglietto.
L’altra metà del biglietto la vale un Bagnaia risoluto ma non irresponsabile che lotta contro un Martin che, evidentemente forza troppo e alla fine fa un largo che vale quanto una caduta, perché lo demoralizza e lo ridimensiona al punto di tirarlo fuori letteralmente dalla partita. Fino alla caduta di Marquez, infatti, il pilota Prima Pramac sembra ormai destinato al terzo posto (forse quarto se si pensa all’arrivo di Acosta), con tanto di regalo di Marquez al campione in carica. Questo dopo essere passato da fulmine eccessivo a braccino spaventato, perché dopo il largo non è più lo stesso e si intimidisce. Negli ultimi giri, quando sembra poter recuperare qualcosa, è troppo tardi e la gara, ormai noiosa, è finita.
Il GP Thailandese è infatti divertente fino a 3/4 di gara, quando c’è battaglia. Poi è tensione di altro tipo, perché l’unico problema è desiderare la vittoria di Bagnaia, non per tifo, ma per prolungare la lotta campionato.
Alla fine l’uomo in rosso porta a casa quello che gli serve, nel modo “giusto”, ovvero una gara che avrebbe dovuto correre anche ieri ma che è sufficiente per essere autorizzato a pensare che la storia non è finita. Per quanto riguarda Martin, non è sconfitto nemmeno avendo perso, ma deve tenere duro e ce la può fare.
Non parliamo del resto. Le KTM con l’acqua si mettono dietro parecchie Ducati ma è anche vero che ha due specialisti come Miller e Binder. Fra i due litiganti arancioni, però, la spunta Acosta, talento sprecato per un’azienda delle cui sventure finanziarie però la TV si guarda bene di parlare. C’è dell’altro? Un po’ di scena fatta da Quartararo, che evidentemente non tiene. Il resto è buio.

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