It sounds absolutely cool, and it kind of is, but it hides an exemplary punishment that could turn into an opportunity for an Italian team and a big danger: the escape of an official manufacturer like Kawasaki!
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Spinelli, Razgatlioglu, Bautista, Gardner, Lowes, Rea, Van der Mark, Redding,Bassani e Vierge a chiudere i 10.
Avete letto bene. Nicholas Spinelli gioca la variante anomala delle intermedie, unico fra tutti ad eccezione di Locatelli che però monta solo l’anteriore, e inizia ad accumulare secondi di vantaggio sin dal via. Ne ha 24 quando la pista inizia ad asciugarsi e mancano 14 giri e quindi il sogno sembra svanire. Quando è ormai nel mirino di quelli che la vittoria se la giocano tutte le volte, ben abbondantemente i 2/3 di gara, arriva una red flag provvidenziale (rottura del motore per Locatelli). La favola è servita e un sostituto last minute che fino a ieri non aveva mai guidato una Superbike, si mette dietro una dozzina di titoli mondiali assortiti.
Il resto dalla gara è tutta matta. Rea va ad elastico, Bautista e Razgatlioglu fanno un mega rimontone dopo l’inferno bagnato delle gomme sbagliate e si mettono al posto giusto, Iannone si stende. Irriconoscibile sin dal via Niccolo Bulega e fuori dai giochi le altre BMW. Un po’ meglio le Yamaha e la Kawasaki di Lowes, Di belllo c’è che la gara è così assurda che ci sono highlights per tutti.
Ognuno ha il suo momento anche se è evidentemente Spinelli quello che ruba la scena! Lui e il genio coraggioso del suo team che gli ha detto di montare le gomme di chi parte non avendo niente da perdere e arriva dopo aver dato una lezione di coraggio e sfacciataggine a tutta la griglia.

Guarda il video di Misterhelmet con il rumor di Iannone in MotoGP con Pramac!
Lowes, Bautista, Petrucci, Iannone, Bulega, Rinaldi, Gerloff, Van Der Mark, Aegerter. Questi i primi 10 al traguardo dopo una red flag che ha spezzato ogni pianificazione possibile.
Bandiera rossa per Jonathan Rea, demotivato in gara1, più vivo nella Superpole Race e infortunato dopo un brutto crash in gara2.
Detriti in pista, foratura per Gardner a causa di questi ultimi, un’altra rottura motore per Razgatlioglu, non è mancato nulla.
Nemmeno lo spettacolo, perché se Bulega manca all’appello (per lo meno rispetto a gara1), si rivedono invece i Lowes (sì, entrambi), Bautista e Rinaldi.
Iannone e soprattutto Petrucci, due gare strepitose, saranno invece protagonisti nel finale, proprio quando verrà a mancare Locatelli per un crash da emozione dell’ultimo giro, e calerà Rinaldi.
Per riassumere le forze in campo, Kawasaki funziona, più che altro con Lowes, Yamaha idem, più che altro con Locatelli, mentre BMW continua a soffrire come in passato.
Pe quanto riguarda gli estremi, a tante Ducati sempre affilate, persino con i debuttanti, si contrappongono 3 Honda (Lecuona è infortunato) inguardabili oltre i limiti.