Dopo la vittoria come miglior Independent Team (guidava Bassani), nel 2023, Motocorsa ha vissuto un 2024 un po’ così con Rinaldi, sostituito quest’anno da un debuttante che cresce, ma che ancora non realizza pienamente le ambizioni del team lombardo.
Ci sono, questi i rumors, sponsor vicini alla squadra di Lorenzo Mauri che vorrebbero affiancare al giovane british un pilota maturo e già in grado di riportare la squadra nel giro di quelli che si giocano le gare e i podi.
Con la M i due candidati. A Mauri di Motocorsa piace molto Stefano Manzi, classe 99, attualmente pilota Pata Yamaha Ten Kate in testa al campionato Supersport con 185 punti e decisamente diretto verso la Superbike, ma piace molto anche Jaume Masia, classe 2000, che in classifica è messo meno bene ma che ha vinto un mondiale Moto3 solo due anni fa e che in Supersport, nonostante la poca esperienza in categoria, ha mostrato di saper vincere e lottare.
Quello che vorrebbe il pool di sponsor di Motocorsa, è che la squadra tornasse stabilmente sotto ai riflettori e per questo serve un nome solido ma in salita, per evitare delusioni.
Ovviamente far provare preventivamente la Ducati a questi due piloti ha senso il giusto, dato che la moto sta per cambiare, però almeno farebbe capire se con una Superbike, in particolare con una Ducati, c’è quel feeling che serve per stare davanti.
Purtroppo solo uno può salirci subito, Masia, perché Manzi resta pilota Yamaha almeno fino a fine stagione e comunque ha come sponsor Pata che potrebbe “dirigerlo” verso Go Eleven.
Voi chi scegliereste?
Per la cronaca: Lorenzo Mauri si è rifugiato dietro una serie di NO-COMMENT!
Nel pomerigio ci sono stati rumors che vedevano Rinaldi tagliato da GMT94 per scarso rendimento. Il pilota ha smentito senza fornire troppe spiegazioni. Poi altri rumors che vedrebbero uno stop di Rabat, attualmente impiegato in Superbike nel team MotoXRacing e da qui la costruzione di un salvataggio di Rinaldi che prenderebbe il suo posto. Soluzione presa al volo e pubblicata anche da altri siti.
Rinaldi non ammetterà mai di essere stato silurato e sarà anche vero che la separazione è qualcosa di simile alla separazione consensuale ma la verità è che un week end in cui Mahias ha fatto una pole e due podi e lui un 18° e un 20°, il team non ci deve aver visto più e quindi ciao.
Le chiacchiere stanno a zero.
Il fatto che poi Rinaldi riesca a saltare sulla moto di Rabat, una specie di salvataggio, non è certo un premio da parte di Yamaha, ma è legato al fatto che Tito si è anche un po’ stufato (e si vede), con 750milioni di fatturato dell’azienda di famiglia e un caveau come quello dei cattivi di James Bond in cui tuffarsi come Zio Paperone.
Alla fine Rinaldi, salterà anche nuovamente in Superbike, come riportato poi sempre da Misterhelmet, 1h dopo (e anche lì tutti a copiare), ma la verità è che la mossa è comunque esotica, perché il 19° in classifica della Supersport, a 168 punti dalla vetta, finisce per saltare in Superbike al posto del penultimo in classifica, che attualmente è a 249 punti dalla vetta. Al posto di uno che pagava, ne arriva un altro e bisogna capire chi pagherà. Ok.
Poi d’accordo che ci sarà Misano e lì Rinaldi farà bene ma sarà un salvagente lanciato nella tempesta, perché poi arriva Donington e lì l’acqua è alta, e non si tocca coi piedini. Per non parlare del casino che c’è in calendario dopo fino ad Aragon (altra pista in cui Rinaldi non va male) ma che ormai è la terzultima data del Mondiale.
Poi se ci vogliamo raccontare le storie è un’altra cosa. Ma questa è la realtà, che poi riguarda il contorno del contorno del contorno, perché le telecamere sono decisamente altrove.
A Toprak Razgatlioglu, più forte a Most, non riesce l’impresa di eguagliare la tripletta di Bulega a Cremona. Il turco è fortissimo in qualifica, e in tutte le gare ma in Gara2 si fa beffare all’ultima curva da un Bulega sornione. Concretissimo Petrucci che vola in classifica come seconda Ducati e miglior indipendente!
Gara1 Razgatlioglu, Bulega, Petrucci, Alex Lowes, Bautista, Sam Lowes, Lecuona, Montella, Vierge e Rea
Superpole Race
Razgatliotlu, Bulega, Petrucci, Sam Lowes, Bautista, Lecuona, Alex Lowes, Vierge, Locatelli e Rea
Questi i risultati di Most che a livello di gare e classifica sembra quasi una copisteria con Razgatlioglu più appuntito di tutti, Bulega ad aspettare l’errore e Petrucci, non vicinissimo a chiudere un podio con prestazioni concretissime.
In gara1 fa scalpore il pasticcio in cui si trova Bautista, in grado di rimontare 11 posizioni. Lo spagnolo si ripete in Superpole Race ma in Gara2 è nuovamente sfortunato, centrato in una carambola innescata da Rea, che cresce e migliora ma fa anche dei discreti disastri.
Tornando al tema principale della gara, è il turco a decidere ogni cosa, a partire dalle qualifiche. Aspetta, poi passa e va via. Lo fa in Gara1 e in Superpole Race, ma non in Gara2 perché, per una volta, Bulega riesce a sorprenderlo e a fare il colpaccio. Una terza sconfitta nel w.e., dopo il botto del venerdì, non sarebbe stata comunque male, ottenendo tre secondi posti, ma l’italiano riesce anche a fare quella sorpresa che lo porta conferma in testa in classifica con un vantaggio di 31 punti. Non un tesoretto ma niente male se si pensa ai due zeri rimediati causa problemi tecnici ad Assen.
A proposito di botti, il venerdì succede una cosa strana. la D2050, gomma di sviluppo pro Phillip Island, portata precocemente al limite su una pista fredda e sporca (11 gradi di mattina, nelle FP1), diventa involontaria protagonista di un minigiallo, spento poi sul nascere. Resta il fatto che nessuno la utilizzerà più per tutto il w.e., perdendo così l’occasione di provarla per la prossima Australia.
Tornando alla gara, e precisamente agli italiani, buono Montella, altalenante Locatelli, sotto i ferri Iannnone (per la caduta di venerdì), in crescita Bassani, solidissimo Petrucci mentre Bulega si avvia ad essere l’uomo su cui investire.
Per quanto riguarda Toprak, ottimo il suo week end e con esso la speranza che non riprenda la litania delle lamentela che sale quando le cose non vanno bene. Non c’è molto altro. Le Bimota, le Honda e le Yamaha si sforzano. I fratelli Lowes fanno il loro, Rea boccheggia e il cronometro è molto cattivo con chi finisce oltre la top 5. Incluso Bautista che per finire vicino al podio deve fare sempre gare esotiche, con quel simbione di zavorra che si porta dietro. La Superbike non può reggersi su due che duellano e altri due-tre che sperano in qualche briciola. Deve fare molto di più.
GUARDA LA LIVE DI GARA1 DI MISTERHELMET
GUARDA LA LIVE DI GARA2 DI MISTERHELMET
SCARICA IL FOGLIO DEI TEMPI DI GARA1, SUPERPOLE RACE E GARA2
Nicolò Bulega è tre volte il più forte a Cremona Circuit. Dopo di lui Razgatlioglu e Bautista per tre podi fotocopia. Le gare, però, sono diverse e mostrano le crescita di Sam Lowes e delle giapponesi. Gli appassionati italiani tornano a casa, ancora una volta, con una tripletta da ricordare!
Gara1
Bulega, Razgatlioglu, Bautista, Iannone, Vierge, Gardner, Petrucci, Van Der mark, Bassani, Redding, Lowes, Aegerter, Montella, Gerloff Superpole Race
Bulega, Razgatlioglu, Bautista, Lowes, Vierge, Petrucci, Locatelli, Iannone, Van Der MarkGara2
Gara2
Bulega, Razgatlioglu, Bautista, Petrucci, Lowes, Lecuona, Vierge, Locatelli, Van Der Mark, Gardner, Lowes, Gerloff, Redding, Iannone, Bassani
Questi i risultati di Cremona Circuit che diventa la Casa delle triplette con un passaggio di testimone che va da Petrucci 2024, tre volte vincitore, a Niccolo Bulega, con la differenza che quest’anno sono identici i podi delle tre gare.
Super spettacolo e pathos? Non proprio, ma gare tecniche per intenditori con i protagonisti del campionato sempre davanti a sfidarsi a suon di giri velocissimi e un Round Italiano che sorride all’idolo di casa mentre il turco trova il modo di difendersi in attesa di piste più congeniali a lui e alla sua BMW.
Terzo incomodo, sempre Bautista che (rumors) vorrebbe continuare con Aruba mentre voci di mercato lo vedono partente dal team Ducati di riferimento.
Meno gloria, nonostante l’impegno, per gli altri italiani fra cui spiccano più Petrucci e Locatelli che Iannone e Bassani. Il ternano non si conferma anche a causa di una Superpole maledetta che lo vede partire tredicesimo mentre per Locatelli un out e una doppia fatica. Non male in gara1 Iannone che però trova difficoltà nella Superpole Race e in gara2. Poco fuoco anche per Locatelli, il pilota più di casa di tutti ma out in gara1 e in top ten nelle altre due.
Ducati e Bulega si confermano i più forti con il Golden Boy che, non più rookie da quest’anno, sembra già il veterano solido su cui fare all in.
Cosa può desiderare di più, Ducati? Forse un dominio simile alla MotoGP, perché le altre “rosse” non sono tutte davanti, nonostante la crescita di Sam Lowes du Ducati Marc VDS. Ma questa è la fortuna della Superbike.
BMW, Yamaha e qualche Honda, possono sempre dire la loro con le case jap che sembrano sempre più della partita. Se c’è un Rea ancora in disarmo, c’è la crescita di Locatelli e quella di Gardner mentre in Honda Vierge e Lecuona, round dopo Round, si avvicinano al podio.
Alla fine, la Superbike, regno delle sportellate, si è trasformata nel campionato per intenditori, con gare tecniche e duelli a distanza ma con più protagonisti a poter dire la loro.
Cremona Circuit a due passi da Milano ce la mette tutta per diventare il punto di riferimento degli appassionati. Bene così per gli organizzatori che si impegnano e per i tifosi che glielo riconoscono!
GUARDA LA LIVE DI GARA2 DI MISTERHELMET
SCARICA IL FOGLIO DEI TEMPI DI GARA1, SUPERPOLE RACE E GARA2
Nicolò Bulega è il più forte ad Assen ma non basta perché rompe due volte e concede spazio a Toprak Razgatlioglu e ad Andrea Locatelli che vincono rispettivamente la Superpole Race e Gara2. L’uomo Ducati rimane leader in campionato grazie alla vittoria in gara1 l’amaro in bocca è comprensibile. Il resto del week end vede qualche novità pesante…
Gara1
Bulega, Locatelli, Petrucci, Razgatlioglu, Lecuona, Vierge, Aegerter, Gardner, Van Der Mark, Redding. Superpole Race
Razgatlioglu, Lowes, Bautista, Locatelli, Van Der Mark, Redding, Gardner, Montella, Mackenzie. Gara2
Locatelli, Bautista, Gardner, Sam Lowes, Bassani, Alex Lowes, Lecuona, Razgatlioglu, Iannone, Aegerter
The Assen end offers 3 all in all spectacular races in which Bulega is superior despite collecting two zeros due to two different technical problems.
One could close the picture of the Assen Round here but, in the end, the Ducati man remains at the top of the championship with a much thinner haul than he would have deserved.
Reducing fuel flows works too much for BMW and nothing for Ducati. The first sessions see the Bologna bikes dominate but then, in the race, there is also and especially room for Yamaha, Bimota and Honda. In the end, red breaks aside, everyone has their visibility.
Do Bulega 's breaks prevent a hat trick? Maybe. But it will not always be possible to stop the Italian. Razgatlioglu has to bring home what he can, whenever he can. Spectacle is also about that.
Sarebbe però ingiusto non parlare del podio di Petrucci in gara1, meritatissimo, degli svarioni di Iannone, da principiante, delle performance altalenanti di un Bautista che un giorno gioca al motoscontro e un giorno sale sul podio (secondo in gara2), e di piloti come Sam Lowes che ad Assen appare una versione tirata a lucido dei pasticcioni visti negli ultimi 2 anni. La pole è sua, e anche tutta una serie di giochi di prestigio in gara.
A raccogliere finalmente qualcosa, anche le Yamaha. Con un Rea ormai lungodegente, funziona Gardner (qui gli piace, podio), e va alla grande Andrea Locatelli. Gara 2 la vince a causa dell’out di Bulega ma non ruba niente a nessuno. Sono settimane che è ad un passo dalle soddisfazioni che meriterebbe. Oggi arrivano.
Montella? Bassani? Gli italiani che piacciono e che si impegnano. Bimota? Honda? Le moto che crescono. Vickers? Redding? I ducatisti che proprio non funzionano. E Gerloff? Il suo pacchetto sembra il segnale del definitivo e silenzioso ritiro di Kawasaki dalle corse. Le Bimota funzionano già decisamente meglio.
Cosa dobbiamo aspettarci dalla Superbike nei prossimi round? Un campionato castrato da astrusi movimenti regolamentari dove per vincere non basta andare forte. Bisogna sbagliare poco e stare sempre tranquilli. Per non parlare della fortuna. Oggi è stata davvero un influente compagno di squadra. Ma la fortuna non gira sempre dalla stessa parte.
WATCH MISTERHELMET LIVE
SCARICA IL FOGLIO DEI TEMPI DI GARA1, SUPERPOLE RACE E GARA2
Toprak Razgatlioglu fa tripletta e vince meritatamente contro un Bulega che non demerita!
Week end di gara perfetto con “sportellate vigorose” ma sempre corrette.
Una sola nota stonata: le lamentele BMW di Phillip Island e i festeggiamenti guerrafondai con ali e missili. Una cosa che in questo periodo dovrebbe rimanere fuori dallo sport. Per il resto, motociclisticamente, va tutto come deve andare. E in pista c’è il meglio del meglio!
Gara1: Razgatlioglu, Bulega, Locatelli, Petrucci, Vierge, Van Der Mark, Iannone, Vierge, Bassani, Gardner. Superpole Race: Razgatlioglu, Bulega, Bautista, Petrucci, Locatelli, Sam Lowes, Van Der Mark, Vierge, Lecuona. Gara2: Razgatlioglu, Bulega, Bautista, Van Der Mark, Petrucci, Bassani, Lecuona, Aegerter, Montella.
Il week end di Phillip Island restituisce tre gare bellissime e combattute dall’esito niente affatto scontato. Se la classifica dice che Toprak Razgatlioglu su BMW sembra prendersi, tutte le volte, quello che gli spetta senza contraddittorio, Niccolo Bulega su Ducati è il suo nemico numero 1, pronto a prendersi la leadership alla minima indecisione del turco.
Non è un secondo posto di circostanza, quello dell’uomo Ducati, ormai ex rookie che deve fare esperienza. E’ una lotta curva dopo curva in cui il turco sa che deve rispondere ogni volta e deve, in tutte le occasioni, custodire una porta che non può mai essere lasciata aperta senza che l’italiano la spalanchi sbattendosela alle spalle. I due si sportellano per tre giorni. Ok, è tripletta turca ma il film non è affatto scontato.
In gara1 sul podio ci sale Locatelli davanti a Petrucci (che in gara2 in partenza vede entrargli la microfolle e poi la seconda) perché Alvaro Bautista va per terra, mentre in gara 2 lo spagnolo ritorna a festeggiare, anche se da lontano.
Le due gare, anzi tre, sono da commentare tutte insieme, come fossero un unico compendio, perché i temi sono gli stessi. Ducati potentissime, BMW che si regge su un uomo solo, Bimota in crescita (Bassani ritrovato) e Yamaha che fanno il possibile con un Locatelli che meriterebbe un po’ di più. In via di estinzione le Kawasaki “ufficiali” e ancora pericolose le Honda che migliorano giorno dopo giorno ma che, se vuoi spingere davvero, ti portano con loro nella ghiaia o sugli air fence (vedi red flag di gara2 causata proprio da un incidente di Vierge che ha bucato il pallone). C’è anche uno Iannone a intermittenza, discreto in Gara1, evanescente in Superpole Race e pasticcione in Gara2. Fa un jump start che gli costa due long lap, ne fa solo uno e si becca anche un ride through fra le proteste del team che dice di aver visto solo una delle due sanzioni, sulla dashboard. Ci sarà da capire ma di certo Iannone non è irresistibile.
Then there is a whole army of comprimarios who are ... too comprimario. People who take 5 comfortable seconds a lap can't say they're in the same sport. The championship is already split in two with 4-5 riders jockeying for the podium (3 the steady ones), and the rest of the pack watching from afar. An additional army of peons is too much for a championship that would like to call itself a world championship.
Too bad because we saw fisticuffs (clean ones, by the way) that not even in the script of a motorcycle movie.
A note on the tires: perfect all the time. They are always talked about when something is wrong, so fair to give credit.
WATCH MISTERHELMET LIVE
SCARICA IL FOGLIO DEI TEMPI DI GARA1, SUPERPOLE RACE E GARA2
Toprak Razgatlioglu si è lamentato del regolamento che non gli consente di omologare la sua BMW in versione 2024 e ha detto che lui, una Ducati Cup, non la vuole fare ed è pronto a lasciare il campionato mondiale Superbike. Ha ragione? Il regolamento è stato applicato correttamente? BMW ha diritto di schierare la moto con cui ha vinto il mondiale 2024? Che potrebbe dire Ducati, penalizzata l’anno scorso con Bautista? Le ragioni del turco, quelle di Dorna e quelle di Ducati spiegate bene con Luca Scassa e Alex Polita!
Toprak Razgatlioglu complained about the regulation that does not allow him to homologate his BMW in the 2024 version and said that he, a Ducati Cup, does not want to do it and is ready to leave the Superbike World Championship. Is he right? Have the regulations been applied correctly? Does BMW have the right to field the bike with which it won the 2024 world championship? What could Ducati say, penalized last year with Bautista? The reasons of the Turk, those of Dorna and those of Ducati explained well with Luca Scassa and Alex Polita!
Ci sono voci sul fatto che Cremona Circuit, a pochi giorni dai test Superbike, non sarà mai pronto. In un’intervista ESCLUSIVA, Alessandro Canevarolo, amministratore delegato del circuito e Lorenzo Mauri, team manager Motocorsa che lì è di casa, ci raccontano i lavori fatti, quelli da fare, e tanti dettagli sulle prossime attività, invitandoci ai test Superbike del 23-24 maggio. Guardate a che punto è Cremona Circuit! Ospite anche il nostro Francesco Cavalli
In an interview whose excuse is to show off the new projects, which are then two crazy motorcycles, Danilo empties his pockets and brings up everything he has experienced in the last period, from the "almost death," which we can almost jokingly talk about, to his extra-cycling projects, passing through the "good envy" towards Spinelli, who won in his absence. A Petrucci as only Misterhelmet can show you!
This Web site uses cookie to help the Web site function and to track how you interact with it so that we can provide you with an improved and personalized user experience. We will only use cookie if you consent by clicking Accept. You can also manage individual cookie preferences from Settings. Read more
This Web site uses cookie to enhance your experience while browsing the Web site. Of these cookie, cookie classified as necessary are stored in your browser as they are essential for the basic functionality of the Web site to work. We also use third-party cookie that help us analyze and understand how you use this Web site, to store user preferences, and to provide them with content and advertising relevant to you.
These cookie will only be stored on your browser with your consent. You also have the option to disable these cookie. Turning off some of these cookie may affect your browsing experience.
Necessary cookie are essential for the basic functions of the Web site and the Web site will not function as intended without them.
These cookie do not store personally identifiable information.
Cookie
Duration
Description
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the "Necessary" category.
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the "Performance" category.
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
woocommerce_cart_hash
session
This cookie is set by WooCommerce. The cookie helps WooCommerce determine when cart contents/data changes.
Analytical cookie are used to understand how visitors interact with the Web site. These cookie help provide information on the metrics of number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Cookie
Duration
Description
__gads
1 year 24 days
The __gads cookie, set by Google, is stored under DoubleClick domain and tracks the number of times users see an advert, measures the success of the campaign and calculates its revenue. This cookie can only be read from the domain they are set on and will not track any data while browsing through other sites.
CONSENT
2 years
YouTube sets this cookie via embedded youtube and registers anonymous statistical data.
Advertising cookie are used to provide visitors with customized advertisements based on previously visited pages and to analyze the effectiveness of the advertising campaign.
Cookie
Duration
Description
_fbp
3 months
This cookie is set by Facebook to display advertisements when either on Facebook or on a digital platform powered by Facebook advertising, after visiting the website.
fr
3 months
Facebook sets this cookie to show relevant advertisements to users by tracking user behavior across the web, on sites that have Facebook pixel or Facebook social plugin.
GoogleAdServingTest
session
IDE
1 year 24 days
Google DoubleClick IDE cookies are used to store information about how the user uses the website to present them with relevant ads and according to the user profile.
test_cookie
15 minutes
The test_cookie is set by doubleclick.net and is used to determine if the users browser supports cookies.
VISITOR_INFO1_LIVE
5 months 27 days
A cookie set by YouTube to measure bandwidth that determines whether the user gets the new or old player interface.
YSC
session
YSC cookie is set by Youtube and is used to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt-remote-connected-devices
never
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
yt-remote-device-id
never
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.