MotoGP sempre più Europea. Che succede ai JAP?
Che sta succedendo alle case giapponesi in tutte le categorie della MotoGP?Rischiamo un effetto Suzuki? Quanto vale la MotoGP senza di loro?
Ce la stiamo prendendo noi Europei o ce la stanno lasciando perché non è più strategica?
Il tema è semplice da proporre ma complesso da analizzare. Quanto vale la MotoGP attualmente?
Quanto è contestualizzata rispetto ai mercati di riferimento? Quanto hanno senso le moto che corrono rispetto al parco circolante? E soprattutto: perché i giapponesi se ne stanno disinteressando? Se ne disinteressano perché non vincono o non vincono perché se ne disinteressano? Perché l’Europa diventa leader di un campionato che non si corre più in Europa ma in scenari nei cui mercati si vende altro? Ecco di cosa parliamo in questo video!
Argentina: Bezzecchi fulmina tutti sotto la pioggia, e va in testa al mondiale! Bagnaia out!
Un secondo posto nella gara sprint e la prima vittoria in carriera, proiettano Bezzecchi in testa al mondiale nella giornata nera di Pecco Bagnaia.
La sintesi è questa, il resto è contorno!
Bezzecchi vince la sua prima gara in MotoGP davanti a Zarco, Alex Marquez, Morbidelli, Martin, Miller, Quartararo, Marini, Rins e Di Giannantonio!
Questi i 10 nella giornata nera di Bagnaia che sceglie di esagerare e di voler prendere Bezzecchi e va out mentre le Aprilia, velocissime sull’asciutto, vengono annegate in una pioggia che neutralizza tutte e tre le moto di Noale in pista.
La gara è noiosissima e vive, a parte il duello scacchistico in testa, dei recuperi di Quartararo e Miller, oltre che di quello inaspettato delle Ducati Pramac rappresentate da uno Zarco sempre più imprevedibile.
Ma le Ducati, tranne quella che ci si aspetterebbe di più, van bene tutte. Ok anche Di Giannantonio, nei 10 alla fine ma nei 5 per metà gara, ok anche Marini, comunque efficace anche se non entusiasmante.
Ma quelli che ci piacciono di più sono Bez (vittoria e secondo posto nella sprint) e Alex Marquez (pole, podio e piazzamento nella sprint). Questi due sommati fanno anche di più del Bastianini del 2022. E chissà come sarebbe quello del 2023 se non fosse rotto.
Le Ducati sono la cosa più bella (o più brutta) che sia potuta capitare alla MotoGP. Dipende dai punti di vista.
Per gli altri, solo briciole. KTM neutralizzate mentre la miglior Honda è appena nei 10 (quella di Rins, nona),
Le Yamaha, invece, non sono giudicabili sotto l’acqua anche se la rimonta di Quartararo è spettacolare e la ripresa di Morbidelli (ottimo per tutto il w.e. e quarto in gara), lo è ancora di più nella speranza che sia un qualcosa di duraturo.
Però se la ricerca di Dorna è quella dello spettacolo, non sta funzionando perché oggi in gara c’è stato da dormire e lo strapotere Ducati di certo non aiuta. Non è però colpa delle rosse e non è a Bologna che va risolto il problema
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