Yamaha ignora WithU: nessuno alla presentazione del team. Un segnale?

Yamaha WithU

Tante presenze ma soprattutto tante assenze illustri alla presentazione del team Yamaha WithU di Razali

Bellissima la presentazione del team Yamha WithU nella splendida cornice, come si dice sempre, del Teatro Filarmonico di Verona, una città spaccacuore che rende vincente ogni evento perché è una degli scenari più belli del mondo.
Una MotoGP in piazza Bra è una win win situation e le immagini hanno vinto su tutto, ovviamente unite alle performance liriche, perfettamente in tono con la location.
Forse la presentazione MotoGP più elegante degli ultimi anni.

Tecnicamente la live di Youtube è andata a scatti per quasi tutti i viewers mentre il link a zoom non è partito, almeno al sottoscritto. Abbiamo avuto una password ed un codice e quindi forse la stampa (non solo io), magari si sarebbe aspettata la possibilità di fare domande. Ma questo non è importante perchè il team di Razali ha dimostrato, fino ad ora, di avere l’ufficio stampa fra i più reattivi e disponibili della storia.

Le presenze
Presente lo sponsor WithU, nella persona di Matteo Ballarin (che però non ha spiegato come ci aveva invece garantito, le problematiche ed i progetti della sua azienda), Razlan Razali e Mirko Zeelemberg, rispettivamente team owner e team manager, Filippo Conti di GRT, associato alla squadra per il Mondiale MotoE, autorità locali, Antonio Boselli di SKY a presentare e, ovviamente, i piloti Dovizioso, Binder, Canepa (MotoE) e Bradley Smith (presente in video conference, probabilmente per motivi logistici).

Quello che mi ha stupito, però, è un elemento inedito, ovvero le assenze. Posso capire che per via delle normative contro il Covid-19 siano mancati altri elementi del team ma non si è visto nemmeno un giapponese.
E’ la prima volta che una squadra che schiera una moto (nipponica) ed un pilota ufficiale (Andrea Dovizioso) non vede la presenza di un giapponese a rappresentare il marchio.
E’ una prassi consolidata, praticamente una regola.
Anzi, in verità, più giapponesi ci sono, più c’è l’imprimatur dell’azienda.
E’ una cosa importante per noi e vitale per gli asiatici.
Sarebbe bastata anche la presenza di Paolo Pavesio, che è italiano ma è il n2 di Yamaha Europe.
Rumorosamente assente anche Lin Jarvis, che almeno un collegamento video avrebbe potuto farlo.
Lo ha fatto Bradley Smith ma non il manager olandese, che pure è quello che paga le moto di Razali e ha deciso, negli ultimi anni, i piloti dell’unico team clienti Yamaha.

L’ufficio stampa ci ha garantito che non è stata una sorpresa ma che è stato tutto programmato, e questo mi meraviglia ancora di più.
Non traiamo conclusioni qui altrimenti facciamo la parte dei troppo pignoli.
Ognuno faccia le sue valutazioni sul fatto che nessuno di Yamaha si sia fatto vivo alla presentazione di una moto e un pilota ufficiali.

Ascoltate qui il podcast o guardate il video!



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