Pecco Bagnaia fa sua Silverstone ma non senza un filo di thrilling, con un Vinales ad un passo dal prenderlo ed un Miller che spara le sue ultime cartucce in rosso!
Bagnaia, Vinales, Miller, Bastianini, Martin, Oliveira, Rins, Quartararo, Espagaro e Bezzecchi a chiudere i 10.
La gara è una sorpresa continua con Quartararo fortissimo all’inizio ma inefficace dopo il long lap penalty che, di fatto, gli rovina una gara già a rischio a causa della scelta di gomme (soft all’anteriore, media al posteriore). A soffrire anche Aleix Espargaro, causa infortunio, e Zarco, velocissimo ed in testa per metà gara fino al lancio della sua rossa-viola.
Il resto scivola via fra attese confermate, Bagnaia, speranze realizzate, Vinales che fa paura con il suo secondo podio consecutivo e in gara spaventa Bagnaia, e delusioni ripetute come Rins e Mir, con il primo a sgonfiarsi ed il secondo ad annullarsi.
A sorprendere è invece Bastianini, che dopo una gara opaca rinviene nel finale con uno slalom da film che lo porta davanti a tanti ma soprattutto davanti a Martin, che deve accontentarsi di qualcosa in meno dopo aver aspirato a qualcosa in più. Bastianini, desiderato ma forse non troppo atteso, riapre i giochi per la moto rossa ed un posto nel team interno che però sembra assegnato a Martin. Questa gara e quella Austriaca chiariranno molte cose.
Il malcontento, però, deve attanagliare Yamaha, deludente oggi nonostante sia ancora in testa con Quartararo, e anche Suzuki, che potrebbe chiudere meglio, ma soprattutto KTM, ormai rincalzo fisso con l’eccezione dell’epurato Oliveira, e Honda, disastrata assoluta con un baratro che sembra sprofondare sempre di più.
Il mondiale è riaperto? Ancora no. Ma potrebbe esserlo presto se le cose andassero così anche in Austria!
Guarda la Live di Misterhelmet con il commento alla gara di Silverstone!
Iscriviti al canale su Youtube, Facebook, Twitch o Twitter e attiva le notifiche!
Make it happen, come dicono gli americani. Fallo succedere. E mi rivolgo a Ducati.
Ducati Make it happen! Fallo succedere! Di cosa parliamo? Andiamo per ordine.
7-9 ottobre ci sarà la Superbike a Portimao, questo lo sapete. E forse sapete anche che Jake Gagne, campione in carica del MotoAmerica e principale avversario di Petrucci, sarà lì per fare una wild card.
E io penso che sarebbe bello che si scontrasse con Petrucci in una specie di resa dei conti al di là dell’Oceano… insomma un po’ più alla pari di quanto avvenga in america, dove Gagne conosce le piste e Petrucci no, e dove la Yamaha va fortissimo e la Ducati no.
Ma perché sto chiedendo questa cosa se qualcuno ha scritto che Petrucci si scontrerà con Gagne a Portimao? Perché al momento NON E’ VERO.
Dovrebbe esserci anche Petrux, scrive qualche sito.
E’ nei piani di Ducati, scrive un altro sito ancora.
Peccato che non sia vero. Parlando con Petrucci, sapeva della wild card di Gagne me non sapeva di dover andare a Portimao.
In realtà mi ha detto che ci sono stati dei discorsi con Ducati in merito ad una wild card (non Portimao nello specifico) ma la cosa sembra non si possa fare perché secondo Bologna non c’è la moto. Inoltre la faccenda ha un certo costo.
Quindi se fosse vero non starei qui a dire Ducati Make it Happen, perché starebbe già per succedere e quindi non servirei certo io.
Ho anche chiesto a Danilo se gli piacerebbe e lui mi ha risposto con una bestemmia affermativa.
Porcoddio se mi piacerebbe!
Quindi lo dico. Ducati Make it Happen, perché non sta per succedere e credo che sia una cosa che non va bene, nel senso che credo sia un’occasione che debba essere colta.
Dal punto di vista marketing darebbe veramente valore ad una situazione che potrebbe essere già chiusa per quanto riguarda il mondiale, dato che siamo al terzultimo week end.
E se così non fosse Petrucci potrebbe davvero dare una mano a Bautista, non so se mi spiego.
In più a Bologna saprebbero come va Petrux su una pista comunque rappresentativa per il mondiale, in sella ad una Superbike.
E ancora, un pilota che ha vinto in MotoGP, nel MotoAmerica e alla Dakar, sarebbe veramente super atteso nel mondiale Superbike, soprattutto in caso di scontro con un suo rivale acerrimo nel campionato americano, perché potrebbe entrare nella storia.
Che ne so, magari vince, magari va sul podio oppure porta a casa una Superpole Race.
Magari piove e Petrucci fa il cinema.
Insomma, sarebbe la mossa di marketing perfetta. Altro che far provare a Lorenzo una moto che gli fa cagare e poi dargli soldi per fargliela riprovare e fargli dire che va bene.
Potrebbe costare quasi uguale, moto a parte.
E renderebbe 10 volte tanto con qualunque esito.
Sarebbe la mossa perfetta di marketing, peccato che al momento questa possibilità non esista e quello che dicono alcune pagine facebook e alcuni siti, non sia vero. Per lo meno Petrucci dovrebbe saperlo. E non ne sa niente.
Messaggio a Ducati: Make it happen. Fallo succedere. Insomma pensaci!
E nel caso tu ci stia già pensando, avverti anche Petrucci di questa cosa qui perché al momento non sa un cazzo!
Venghino siore e siori! Al circo Farlocconi Supersport!!! Un campionato Falsato per far vincere le R6 perché sono tante in griglia e altrimenti Yamaha si incassa! Venghino siore e siori, ci sono le Ducati, le Triupmh e le MV Agusta tutte strossate che ogni volta gli cambiano l’erogassione! Venite ad ammirare il pilota unico al mondo che fa finta per avere la bandiera rossa poi vualà… chiede scusa. Ammirate il pilota che pianze e poi fa strike e non gli fanno niente! Venite ad ammirare il manager che dà i schiafòni. Ammirate la diressione gara che non ne fa una ziusta Vengiono siore e siori al circo Farloconi Supersport! Uno spetàcolo sabato e uno spetàcolo domenica. Il circo Farloconi famoso in Europa Venghino siore e siori… Più gente entra, più bestie si vedono! Venghino siore e siori, prendino posto!
E potrei anche chiuderlo qu il pezzo, che quello che dovevo dire l’ho detto.
Nel campionato Supersport, che rantola mutilato, nato da un’idea geniale però applicata male, abbiamo tutto questo. Abbiamo moto che non possono vincere per un regolamento che le dovrebbe posizionare come moto del futuro ed evoluzione giusta del mercato, che non vincono perché Yamaha che invece è obsoleta, viene ancora favorita mentre le altre vengono strozzate. Ho già trattato questo tema in altri articoli e ve li linko.
Poi c’è il tema di una direzione gara che non sa prendere le decisioni. Secondo qualcuno la bandiera rossa andava data, secondo altri no, ma è comunque troppo frequente vedere decisioni sbilanciate. Un pilota che simula e lo ammette, è vergognoso, è colpevole ma lo fa perché il sistema glielo consente. Lo fa perché sbagliando sente che c’è una direzione gara debole che forse può essere influenzata. Altrimenti non lo farebbe, tutto sto cinema. E lo fa perché è complice il suo team e sa che trova appoggio in quello che fa. Se il pilota avesse la certezza di prendere due schiaffi quando torna al box, certe cose non le farebbe. Non ci penserebbe nemmeno. Invece il video mi ricorda quella mia compagna di classe alle medie che ogni volta che veniva interrogata, andando verso la cattedra, sveniva. Perché glielo facevano fare.
E la cosa fa ridere, perché per quanto riguarda il caso specifico, Aegerter è un pilota fortissimo che non ha bisogno di fare entrate sporche, eppure le ha sempre fatte, e non ha bisogno di questi comportamenti tristi, eppure abbiamo visto cosa ha combinato nonostante fosse in super vantaggio nel mondiale.
Se perdesse il mondiale per questa cosa magari gli servirebbe di lezione. E gli servirebbe di lezione anche essere ignorato da Yamaha per la Superbike. Io fossi Yamaha, non lo vorrei un pilota simulatore. In un motociclismo in cui i piloti fingono di stare bene anche quando stanno male, pur di correre, abbiamo questo signore qui. Vabè. Con tanta gente che sta male e stringe i denti, abbiamo il furbacchione.
Ma la roba che fa ridere, è la punizione che gli hanno dato. Quella di barare e simulare è una cosa molto grave, più di un pilota che è scorretto con un altro, perché uno che simula non danneggia solo gli avversari, che è una cosa che sarebbe quasi più naturale, ma anche gente come i medici che è lì per aiutarlo. Sei un mascalzone.
Oltre alla brutta figura della direzione gara e chi comanda, ci fa una brutta figura anche dorna che sul sito WSBK tratta la cosa come una questione normale e Aegerter di mostra di non fregarsene un cazzo. Chiedo scusa a tutti e adesso mi concentro sul campionato. Così, come niente fosse. Ripeto: queste cose le fai perché senti di poterle fare e la comunicazione di Dorna tramite il sito WSBKte lo dimostra.
Eppure non è finita. In SS sabato è successo anche che un pilota, Oncu, fosse in crisi isterica. Non voleva correre e piangeva. Avrebbe preso 2-3 pattoni dal suo manager zio, Kenan Sofuoglu che lo avrebbe convinto col metodo Erdoghan, che sarebbe stato meglio per lui correre. Risultato? un bello strike da cui poi è nata la faccenda di Aegerter.
E al centro medico, testimoni due piloti presenti, avrebbe anche detto, Oncu, se mi squalificate lo rifaccio. Ora tutta questa cosa è tutta da verificare ma non penso che che mi sia venuto a raccontare questa cosa, più di uno, sia bugiardo… poi per cosa?
Dimostra che c’è un clima che consente di poter fare certe cose o per lo meno di poter pensare di farle e passarla liscia. Ed è il discorso di prima.
Non entro nel merito dei metodi educativi turchi perché non sono padre né sono manager di piloti ma sono stato insegnante e sono coach di vari sport e posso garantire che ci sono sport in cui tu carichi gli atleti in un modo (gli sport di forza, sport da combattimento, etc) e sport in cui tu invece l’atleta lo devi sì caricare ma anche tranquillizzare. E soprattutto non è possibile consentire un atteggiamento del genere con chi poi sale su una moto che fa 300 all’ora e può mutilare della gente.
Il caso di Oncu, suscita tenerezza. Manuel Puccetti mi ha spiegato che sente la pressione, si sente a tratti inadeguato e soffre i compagni di squadra. Bisognerebbe rassicurarlo invece che minacciarlo o sbatacchiarlo Poi ognuno faccia come vuole. E voglio continuare a pensare che Sofuoglu sia una delle cose migliori capitate alla superbike, fra i suoi titoli e la figura di Toprak come atleta, ok?
Quindi spero che ste cose non ci siano più.
Però tutte queste vicende che vi ho elencato, ditemi, vi sembrano normali? Fanno apparire la SS come un mondiale serio e sereno o come un circo in cui poi ci rimettono tante persone professionali che ci lavorano?
Ma ripeto, se il mondiale fosse gestito con fermezza e professionalità, sin dal regolamento, sarebbe diverso. E invece, a a partire da quello, è il circo Farlocconi.
Jake Gagne spreca un vantaggio incolmabile e distrugge la sua Yamaha! Petrucci, mai smesso di crederci, vince meritatamente gara2 davanti a Cameron Petersen e PJ Jacobsen e torna in testa al campionato con 13 punti di vantaggio!
Danilo Petrucci, che di solito ha tutte le sfortune, oggi pesca un jolly e trasforma una bella gara in cui non smette mai di crederci, in una vittoria che lo riporta in testa al MotoAmerica.
Fuori dai giochi il pericoloso (per lui) Matthew Scholtz (infortunato al polso), Petrux prova a fare una gara diversa da ieri. Tiene a bada (meglio di ieri) Petersen e cerca di star dietro a Gagne che ne ha evidentemente di più. La gara sarebbe finita se l’americano, campione in carica, non decidesse di forzare comunque ogni giro nonostante il vantaggio. Un highside, come tanti se ne sono visti in questo week end, lo lancia nel prato mentre la sua R1 va a spezzarsi. La porteranno via a mano con la forcella a mo’ di cariola mentre il rider Fresh n’ Lean rimane a meditare sul prato, fortunatamente scosso ma illeso.
Per Danilo, che comunque rifila secondi buoni a Petersen (compagno di squadra di Gagne) e a PJ Jacobsen (vecchia conoscenza del mondiale SBK), è una vittoria jolly che lo lascia comunque ancora in credito con la sorte. Fra problemi tecnici, cadute, infortuni, il pilota ternano è, una volta tanto, favorito da un errore dell’avversario che però, va detto, non sa gestire come si impara nelle più lunghe gare europee.
la pericolosa Brainerd per quest’anno è archiviata. Questo w.e. lascia alle spalle molti incidenti, due infortuni pesanti (non è certo il rientro immediato di Scholtz) e una vittima, il 51enne Scott Briody, deceduto venerdì durante le FP della Stock 1000.
Clicca per i risultati completi
Vuoi seguire con noi il MotoAmerica? Ascolta le Live di Misterhelmet!
Gara 2 a Most fila liscia per Toprak che doppia la vittoria nella Superpole Race.
Bautista capisce che non può fare di più e capitalizza il vantaggio in campionato!
Razgatlioglu, Bautista, Rea, Redding, Bassani, Locatelli, Vierfe, Oettl, Mahias e Bernardi a chiudere i 10!
Gara 2 di Most è fotocopia delle altre in campionato quando non succede qualcosa di eclatante.
I tre cavalieri si giocano tutto e alle loro spalle è un carosello di seconde guide, promesse e vecchie volpi.
La vittoria di Razgatlioglu, che stampa il giro veloce agli ultimi passaggi è sacrosanta così come sacrosanto è il cervello di Bautista che non forza mai mentre Rea, al contrario, è costretto a spremere di più la sua verdona. La classifica di campionato è giusta e rispecchia i valori in campo di oggi mentre alle spalle del magico trio brillano come sempre Bassani, Locatelli e ultimamente anche un Redding ritrovato. Fra i protagonisti potrebbe esserci anche Gerloff, se non fosse uno dei piloti più sfortunati del mondiale. E potrebbe esserci anche Rinaldi se non buttasse sempre via tutto. Ma poco cambia.
Il risultato di gara è evidente ed eclatante allo stesso tempo E’ c’è anche spettacolo perché per configurare il solito podio a tre, i tre protagonisti se le suonano per tutta la corsa. Resta comunque un po’ poco, o comunque non sufficiente, perché fra i protagonisti e i comprimari ci sono davvero troppi secondi di differenza e non in gara, bensì sul giro.
Ecco la classifica di gara e quella di campionato.
Clicca qui per la classifica di Gara2
Clicca qui per la classifica di Campionato
Vuoi seguire la gara live con Misterhelmet? Ecco il commento di oggi!
A Brainerd, Minnesota, pista al limite dello scandalo, Gagne vince ancora.
Petrucci perde la seconda piazza a pochi giri dal termine causa dritto dovuto al cambio, ma il ternano era reduce da una brutta caduta in mattinata!
A Brainerd pista del Minnesota costruita nel 1973 più famosa per le auto che per le moto, è andata come nelle ultime uscite. Vittoria senza alcun problema di Gagne e Petrucci ancora sul podio, questa volta terzo. Il ternano, secondo fino a pochi giri dal termina ma comunque lontano dal campione in carica, ci ha messo del suo con un lungo che però è spiegabile con il fatto che con la sua Ducati è sempre al limite tanto da aver portato a casa nelle Qualifiche 2 anche un high side che lo ha lasciato dolorante alle mani e al ginocchio.
La gara ha visto, come già accennato, il dominio di Jake Gagne (Yamaha Fresh n’ Lean) e una lotta dall’inizio alla fine fra il suo compagno di squadra Petersen e Danilo Petrucci, unica Ducati in pista nella classe Superbike, con duello terminato a causa di una folle, entrata per via del cambio probabilmente “affaticato” (la Ducati al MotoAmerica utilizza il cambio stradale). La gomma fallata capitata a Petrux ha fatto il resto. La pista di Brainerd, che sembra sia stata asfaltata una volta sola nella sua vita, va detto, è di quelle abbastanza pericolose. Gli americani considerano parte del “mestiere” il fatto che ci siano buche, toppe, e birilli di plastica a comporre delle chicane che sfociano su muri a secco.
Su uno di questi ha perso la vita, proprio ieri il 51enne (avete letto bene) Scott Briody, pilota della Stock 1000 proveniente dallo Stato di New York, schiantatosi sul cemento dopo aver perso il controllo della sua moto. Tornano in mente le parole di Petrucci delle ultime settimane (che tante polemiche avevano scatenato in seno all’organizzazione americana e anche da parte di qualche giornalista idiota di casa nostra) e dell’intervista di ieri rilasciata proprio a Misterhelmet , in cui veniva spiegato l’approccio a stelle e strisce verso la sicurezza.
Scott Briody
La classifica del campionato, da ritoccare già a partire da domani con gara2, vede Gagne in testa con 240 punti seguito da Danilo con 228. Sono ancora loro due a giocarsi il bottino grosso.
Ti piace il MotoAmerica? Segui le Live di Misterhelmet che commenta la Gara!
No ma dai, che valore può avere il giudizio di Lorenzo sulla Ducati fattagli provare da Pirro?
Un test tanto per…
Cosa vuoi che gliene freghi a Ducati?
Ma sììì tanto Ducati vende le moto comunque, mica le comprano per le recensioni.
Ma quale antimarketing, dai… è stata una cosa così, che rilevanza vuoi che abbia… sarà presto dimenticata.
Ehh proprio così.
Non solo ha avuto rilevanza mondiale, questa figuraccia che ho descritto nel video che è linkato ma ci è stata messa persino una toppa inutile, che è peggiore del buco.
Andiamo per ordine. Nell’altro video e articolo ho spiegato chiaramente la mia opinione.
Non importa cosa ha detto JL ma quello che conta è che JL 5 volte campione del mondo e notoriamente schietto lo ha detto a Michele Pirro dipendente Ducati e qualunque cosa sia, conta perché l’ha detta JL in un contesto sicuramente ed evidentemente non pilotato, non artefatto, improvvisato. Quindi quel giudizio sulla Ducati magari non è onesto da parte di Lorenzo perché ha delle motivazioni dietro, ma è sicuramente vero e reale.
E ho già spiegato che per la prima volta dopo tanto tempo Ducati, abituata al giornalismo addomesticato, si è arrischiata, tramite una persona che non avrebbe dovuto farlo, in un territorio da anni in Italia inesplorato: quello dei giudizi senza filtro non moderati e non concordati, almeno non esplicitamente.
Dopo la figuraccia, alla faccia di quelli che dicono che non ha avuto rilevanza etc etc, cosa ha fatto Ducati?
Ha riportato il gioco sul piano abituale:
Ha preso una moto Bautista level, gli ha messo una targa e i fari e ha ricreato una situazione naturale in cui la fa “ricasualmente” riprovare a Lorenzo tramite la stessa persona.
Com’è la moto? Una bestiaaaa!!!!
E molto probabilmente è anche servita una telefonata di Pirro che spiegava a JL che se non ci andava dopo quel casino lui perdeva il posto… e molto probabilmente è servito un cinquantello o un centello perché Jorge Lorenzo gratis non va nemmeno in bagno, figuriamoci a fare un test dove gli viene evidentemente richiesto di correggere il tiro. Deve essere lo stesso cinquantello preso da Pirro per fargli da coach in MotoGP quell’anno e chissà se l’ha pagato Pirro o Ducati, visto il casino e il costo di tutta la faccenda. Perché questa, badate bene, non è pubblicità, ma un’operazione di salvataggio vera e propria. E’ come quando hai del letame e invece di farlo asciugare, lo rimescoli. Puzza di più o puzza di meno?
Solo un frolloccone crede che la seconda opinione di JL sia vera tanto quanto la prima e non FIxed, aggiustata, come dicono gli americani.
Solo un frolloccone crede alla genuinità della seconda uscita.
E’ evidente, dai, come cazzo si fa.
Io non mi attribuisco tutta l’importanza di pensare che questo secondo test sia stato fatto perché ho fatto il video io in cui ho detto certe cose precise. Sarei un super egocentrico. Cosa che sono ma non a quel punto.
Però nel video dico una cosa: siamo talmente disabituati ad un contesto di recensioni, informazione e opinioni non filtrate… DISABITUATI EH, che quando si verificano le situazioni non controllate, e ci sono gli schiaffi, invece di far passare la cosa, che sarebbe la situazione migliore, ci stupiamo sia da protagonisti che da spettatori.
E cosa facciamo? Riteniamo doveroso ricrearle fino ad avere il risultato ammansito, addomesticato, filtrato, credibile, che vogliamo noi. Ducati non è in grado di accettare che qualcuno come Lorenzo gli dica che una sua moto non va bene.
E quindi fa rifare il test in modo da avere un risultato più “logico” anche per chi guarda.
Ahhhhh adesso Lorenzo l’ha provata bene e infatti dice che è una bestia.
La mia opinione è che se prima si poteva pensare che l’opinione di Lorenzo fosse dettata da livore o chissà che e quindi non fosse vera, adesso con questo test RIORGANIZZATO l’opinione di Lorenzo acquista ancora più valore. La coda di paglia di Ducati prende fuoco e questo secondo test è evidentemente sponsorizzato.
A chissà quale costo diventa credibile tanto quanto tutto il resto delle prove aggiustate, dei redazionali e tutto il resto. Credibilità: zero.
E in tutto questo, Lorenzo riesce a vincere un’altra volta, perché lui quello che doveva e voleva dire su Ducati l’ha già detto al Mugello e adesso è evidentemente che sta solo recitando un copione. Se è evidente che reciti, non stai ingannando nessuno.
Non era facile per i protagonisti ottenere in così pochi giorni una doppia vittoria (per Lorenzo) e una doppia figuraccia (per Ducati) sullo stesso tema.
Ci sono riusciti entrambi e uno è stato pagato per dire quello che veramente pensa, anche se ha dovuto dire due volte due cose diverse.
E in tutto questo: la servitù editoriale del giornalismo lubrificato, favorisce la diuresi dell’informazione.
Il flop colossale della Docu Series MotoGP Unlimited in onda su Amazon Prime e la sua cancellazione sono un grave sintomo per la MotoGP. Non raggiungerà mai il pubblico mainstream della Formula1.
La vastità del cazzo che gliene frega della MotGP a chi non è nel giro della MotoGP.
Come si può misurare questa vastità? Ve lo dico io.
Avete visto la prima stagione della Docu Series MotoGP Unlimited su Amazon?
Se sì è perché siete appassionati nemmeno di moto, ma di MotoGP e vi sorbite tutto quello che la riguarda. E quindi leggete anche i siti di merda perché siete divoratori di cose di moto…gp. Se no, non vi preoccupate, è normale. L’hanno vista in pochi al di fuori del giro degli appassionati.
E comunque i più hanno mollato dopo la prima puntata, perché non si capisce niente e non c’è quella che nel marketing si chiama “reason why” per una determinata action, sempre di marketing, che catturi una audience o un target mainstream, cioè che vada oltre quello specifica di riferimento (l’ho fatto apposta a parlare americheno). Un po’ come le gare di karate che facevo io. Belle eh, ma anche agli europei c’erano a malapena i parenti degli atleti mentre nelle partite di calcio di terza categoria è pieno di tifosi.
Il top del flop farlocco emerge sin dell’inizio in cui il più grosso aspetto thriller è legato al fatto che Bagnaia riesca o meno a farsi da solo il nodo della cravatta. Per fare un esempio, eh. Quando hai il coraggio di dedicare 2-3 minuti a una cosa così vuol dire che non ti vergogni di niente e soprattutto non hai niente di meglio da far vedere. Il resto del buco lo fanno le situazioni fintamente costruite, più finte della color correction che Barbara D’Urso fata di luce, levati proprio. Cieli viola, prati fluo, gomme arancioni, asfalto celeste, ma che cazzo… Per non parlare dei colpi di scena così fintamente casuali che nemmeno nei reality in cui trovano i diamanti nei container abbandonati di cui non pagano l’affitto. Questi ultimi fanno il resto, anzi non lo fanno, perché non c’è. Era già finito prima.
Nella docu series viene, e non è facile, trovato il modo di raccontare un campionato già finito l’anno prima di cui tutti sanno l’epilogo in un modo che diventino poco credibili anche le cose che sono successe veramente. Un po’ come quando il cazzaro del bar un giorno dice che ha vinto alla lotteria e non gi crede nessuno anche se è vero.
Ovviamente non si può dire che questa cosa realizzata da Media Pro (gli stessi delle Docu Series “All or Nothing” che invece vanno benissimo) è andata come il business di quello che vende vincotto all’inferno e quindi i siti di leccapiedi riportano “pare pare”, come si dice a Roma, le dichiarazioni che gli chiedono di riportare.
“Dorna congela le riprese della seconda stagione di MotoGP Unlimited”. Manuel Arroyo, Managing Director: Ciò che non vogliamo è fare le cose in fretta. Siamo molto soddisfatti del prodotto che è uscito fuori, però ci sono sempre aspetti che si possono migliorare.”
Tipo che magari un certo prodotto lo guardi anche qualcuno. E che la piattaforma dove lo produci non ti dica che visto come è andato l’anno scorso, per quest’anno, non fa niente.
Siamo molto soddisfatti però interrompiamo assomiglia a “ti lascio perché ti amo troppo” oppure “ti lascio perché lei ha più bisogno di me di quanto ne abbia tu”. Insomma una stronzata.
La verità è che la MotoGP ogni tanto prova ad essere come la Formula1 (e questa di Amazon aveva il sogno di rispondere alla Docu Series su Netflix che va in onda da parecchie stagioni) ma, mentre la Formula1 interessa a tutti, anche quelli che non guidano, la MotoGP non interessa nemmeno a tutti quelli che vanno in moto. A livello insiemistico, questa cosa è una strage. La MotoGP non si regge in piedi da sola e gli sponsor presenti, lo dimostrano. Ditemi se a parte un paio di casi il 90% dei brand non è assolutamente sconosciuto.
E inoltre continuiamo a guardarla con l’occhio di chi in MotoGP ci lavora e la paura di chi poi la settimana dopo deve incontrare nel paddock qualcuno che ci ha messo le mani. E questo non va bene perché a nessuno fa schifo mangiare dal proprio piatto. E’ un po’ come quando ti cade un biscotto per terra a casa tua. C’è chi soffia e lo mangia e chi mente.
Provate a farlo con il cliente pagante di un ristorante e vediamo cosa succede.
La verità è che non è facile essere ignorati in una piattaforma magica come Amazon Prime dove qualsiasi cosa, fa audience ed ha successo come una ragazza carina in un cantiere edile.
Il resto lo fanno le recensioni. Ditemi che ne pensate, quando a fatica riuscite a trovarle. Perché quando di un programma mancano anche quelle, oltre ai dati di ascolto, vuol dire che l’inferno è servito perché è successa la cosa peggiore possibile: non ti ha cagato nessuno e chi l’ha prodotta si vergogna.
“Vogliamo analizzare tutte le informazioni per poter prendere le migliori decisioni possibili. Se è necessario fare qualche cambio, lo faremo.”
Queste le parole di Arroyo che vorrei tranquillizzare. Nel senso che la miglior decisione possibile è stata già presa. Interrompere le riprese già a Austin.
E vuol dire che per quest’anno si salta, dato che riprendere adesso significherebbe offrire un prodotto con un buco temporale inaccettabile.
Ecco la verità di chiusura: la MotoGP, al di fuori della cerchia di appassionati, è messa malissimo. Una cosa brutta la puoi migliorare, ma una cosa di cui non frega niente a nessuno, come la salvi?
Vi chiedo, cosa pensate, nei commenti. E sappiate che se comincerete con qualcosa tipo “no dai, non è granché però nemmeno troppo terribile…” beh sappiate che dentro di voi l’avete già bocciata ma vi trattenete solo perché, in fondo, siete appassionati di moto e vi sorbite tutto dato che alla fine siete brave persone e vi dispiace massacrare lo sport che amate.
Il burn out (e non parliamo di gomme bruciate ma di selle) è sempre più veloce per chi non si adatta. I talenti spingono e i posti devono liberarsi. Ecco qualche movimento!
I primi tre del ranking della moto3 sono le pedine più pregiate di un mercato caldissimo. Uno dei due fra Izam Guevara e Garcia dovrebbe aver chiuso il suo accordo con Aspar anche per il Mondiale Moto2 2023 (fuori Arenas) mentre Dennis Foggia, ipotizzo fortemente, avrebbe firmato già con Italitrans al posto di Lorenzo Dalla Porta.
Dalla porta, pilota delle Fiamme Oro, da tempo legato al il team bianco azzurro che ha investito molto su di lui, potrebbe essere lasciato andare per mancanza di risultati in favore del rider romano, che è invece in grandissimo spolvero.
Va detto che Dalla Porta, vero talento e campione del mondo Moto3 nel 2019, più che artefice è vittima della sua situazione.
I suoi infortuni, grave quello alla spalla, ed un sacco di altre vicissitudini, gli hanno reso la vita sportiva e non solo praticamente impossibile nell’ultimo periodo, tanto da limitarlo fortemente nel suo potenziale e quindi anche nelle performance. A questo si aggiunge il fatto che c’è un limite di tempo per le occasioni di tutti e che quindi la crescita di Dennis Foggia potrebbe dare il colpo di grazia definitivo ad una situazione contrattuale che ormai si trascina da un po’.
Se è vero che c’è sempre posto per i talenti, è anche vero che i tempi che corrono lasciano sempre meno margini a chi non realizza subito le aspettative delle squadre. Non va bene ma è così che va ultimamente.
Gara2 a Laguna Seca, ancora nelle mani di Gagne. Petrucci secondo e adesso insegue anche in campionato!
Il week end di Laguna Seca sarebbe dovuto essere quello del recupero da parte di Petrucci, a secco da Road Atlanta ma comunque in testa in un campionato che, annullato Scholtz, vedeva in recupero Jake Gagne, autore di un filotto di vittorie impressionante.
Invece a Monterey è andata in scena una doppietta del campione in carica. Imbattibile il pilota e imbattibile la moto, quella Yamaha Fresn ‘n Lean che ha regalato due podi anche a Cameron Petersen, in gara 2 davanti persino a Danilo che ha dovuto subire anche un sorpasso al cavatappi VR46 Style. Questo ieri, però, perché in Gara2 Danilo è apparso da subito più aggressivo ed è riuscito a tenere dietro il Sudafricano fino alla fine della corsa, chiudendo anche con mezzo secondo di vantaggio. Non c’è stata comunque gara perché Gagne, che è uomo da piste americane, si è mosso bene anche nella pista del cavatappi e al primo giro aveva già quasi un secondo sull’uomo Ducati. E’ questo il problema di Petrucci: la Ducati che ha tutti i problemi possibili: chattering, mancanza di grip e consumo eccessivo delle Dunlop. In sintesi, problemi di elettronica.
La Yamaha comunque al MotoAmerica non lasciano agli avversari niente che non siano le briciole.
A parte il problema di Scholtz, rottura del motore per lui, l’unico avversario è Petrux, dato che la Suzuki di Escalante lotta (senza riuscirci) per salire sul podio e la BMW di Barbera è ancora molto acerba.
Le chance per il pacchetto italiano ci sono, Petrucci ha solo 3 punti di ritardo su Gagne, ma le piste non sono amiche. Urge un intervento da Bologna che riesca a supportare Warhorse nella risoluzione dei problemi. Il pilota c’era già l’anno scorso, si chiamava Loris Baz. Con Danilo in campo non impegnarsi sarebbe un’occasione sprecata.
This Web site uses cookie to help the Web site function and to track how you interact with it so that we can provide you with an improved and personalized user experience. We will only use cookie if you consent by clicking Accept. You can also manage individual cookie preferences from Settings. Read more
This Web site uses cookie to enhance your experience while browsing the Web site. Of these cookie, cookie classified as necessary are stored in your browser as they are essential for the basic functionality of the Web site to work. We also use third-party cookie that help us analyze and understand how you use this Web site, to store user preferences, and to provide them with content and advertising relevant to you.
These cookie will only be stored on your browser with your consent. You also have the option to disable these cookie. Turning off some of these cookie may affect your browsing experience.
Necessary cookie are essential for the basic functions of the Web site and the Web site will not function as intended without them.
These cookie do not store personally identifiable information.
Cookie
Duration
Description
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the "Necessary" category.
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the "Performance" category.
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
woocommerce_cart_hash
session
This cookie is set by WooCommerce. The cookie helps WooCommerce determine when cart contents/data changes.
Analytical cookie are used to understand how visitors interact with the Web site. These cookie help provide information on the metrics of number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Cookie
Duration
Description
__gads
1 year 24 days
The __gads cookie, set by Google, is stored under DoubleClick domain and tracks the number of times users see an advert, measures the success of the campaign and calculates its revenue. This cookie can only be read from the domain they are set on and will not track any data while browsing through other sites.
CONSENT
2 years
YouTube sets this cookie via embedded youtube and registers anonymous statistical data.
Advertising cookie are used to provide visitors with customized advertisements based on previously visited pages and to analyze the effectiveness of the advertising campaign.
Cookie
Duration
Description
_fbp
3 months
This cookie is set by Facebook to display advertisements when either on Facebook or on a digital platform powered by Facebook advertising, after visiting the website.
fr
3 months
Facebook sets this cookie to show relevant advertisements to users by tracking user behavior across the web, on sites that have Facebook pixel or Facebook social plugin.
GoogleAdServingTest
session
IDE
1 year 24 days
Google DoubleClick IDE cookies are used to store information about how the user uses the website to present them with relevant ads and according to the user profile.
test_cookie
15 minutes
The test_cookie is set by doubleclick.net and is used to determine if the users browser supports cookies.
VISITOR_INFO1_LIVE
5 months 27 days
A cookie set by YouTube to measure bandwidth that determines whether the user gets the new or old player interface.
YSC
session
YSC cookie is set by Youtube and is used to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt-remote-connected-devices
never
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
yt-remote-device-id
never
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.