MotoGP and F1: Lewis Hamilton and Marc Marquez: an offer to buy the Gresini team!

Lewis Hamilton and Marc Marquez, but more Hamilton, super passionate about MotoGP and motorcycles in general, would have made an offer for the Gresini team. An old story comes back but there is a new protagonist! The multiple F1 champion would be very insistent! How will it end? All the details!

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MotoGP e F1: Lewis Hamilton e Marc Marquez: offerta per il team Gresini!

Lewis Hamilton e Marc Marquez, ma più Hamilton, super appassionato di MotoGP e di moto in generale, avrebbero fatto un’offerta per il team Gresini. Torna fuori una storia vecchia ma c’è un protagonista nuovo! Il pluri campione F1 sarebbe molto insistente! Come andrà a finire? Tutti i dettagli!

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La vastità del cazzo che gliene frega della MotoGP al pubblico generalista!

Il flop colossale della Docu Series MotoGP Unlimited in onda su Amazon Prime e la sua cancellazione sono un grave sintomo per la MotoGP. Non raggiungerà mai il pubblico mainstream della Formula1.

La vastità del cazzo che gliene frega della MotGP a chi non è nel giro della MotoGP.
Come si può misurare questa vastità? Ve lo dico io.
Avete visto la prima stagione della Docu Series MotoGP Unlimited su Amazon?
Se sì è perché siete appassionati nemmeno di moto, ma di MotoGP e vi sorbite tutto quello che la riguarda. E quindi leggete anche i siti di merda perché siete divoratori di cose di moto…gp. Se no, non vi preoccupate, è normale. L’hanno vista in pochi al di fuori del giro degli appassionati.


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E comunque i più hanno mollato dopo la prima puntata, perché non si capisce niente e non c’è quella che nel marketing si chiama “reason why” per una determinata action, sempre di marketing, che catturi una audience o un target mainstream, cioè che vada oltre quello specifica di riferimento (l’ho fatto apposta a parlare americheno). Un po’ come le gare di karate che facevo io. Belle eh, ma anche agli europei c’erano a malapena i parenti degli atleti mentre nelle partite di calcio di terza categoria è pieno di tifosi.

Il top del flop farlocco emerge sin dell’inizio in cui il più grosso aspetto thriller è legato al fatto che Bagnaia riesca o meno a farsi da solo il nodo della cravatta. Per fare un esempio, eh. Quando hai il coraggio di dedicare 2-3 minuti a una cosa così vuol dire che non ti vergogni di niente e soprattutto non hai niente di meglio da far vedere. Il resto del buco lo fanno le situazioni fintamente costruite, più finte della color correction che Barbara D’Urso fata di luce, levati proprio. Cieli viola, prati fluo, gomme arancioni, asfalto celeste, ma che cazzo… Per non parlare dei colpi di scena così fintamente casuali che nemmeno nei reality in cui trovano i diamanti nei container abbandonati di cui non pagano l’affitto. Questi ultimi fanno il resto, anzi non lo fanno, perché non c’è. Era già finito prima.
Nella docu series viene, e non è facile, trovato il modo di raccontare un campionato già finito l’anno prima di cui tutti sanno l’epilogo in un modo che diventino poco credibili anche le cose che sono successe veramente. Un po’ come quando il cazzaro del bar un giorno dice che ha vinto alla lotteria e non gi crede nessuno anche se è vero.

Cover

Ovviamente non si può dire che questa cosa realizzata da Media Pro (gli stessi delle Docu Series “All or Nothing” che invece vanno benissimo)  è andata come il business di quello che vende vincotto all’inferno e quindi i siti di leccapiedi riportano “pare pare”, come si dice a Roma, le dichiarazioni che gli chiedono di riportare.

“Dorna congela le riprese della seconda stagione di MotoGP Unlimited”. Manuel Arroyo, Managing Director: Ciò che non vogliamo è fare le cose in fretta. Siamo molto soddisfatti del prodotto che è uscito fuori, però ci sono sempre aspetti che si possono migliorare.”
Tipo che magari un certo prodotto lo guardi anche qualcuno. E che la piattaforma dove lo produci non ti dica che visto come è andato l’anno scorso, per quest’anno, non fa niente.
Siamo molto soddisfatti però interrompiamo assomiglia a “ti lascio perché ti amo troppo” oppure “ti lascio perché lei ha più bisogno di me di quanto ne abbia tu”. Insomma una stronzata.

La verità è che la MotoGP ogni tanto prova ad essere come la Formula1 (e questa di Amazon aveva il sogno di rispondere alla Docu Series su Netflix che va in onda da parecchie stagioni)  ma, mentre la Formula1 interessa a tutti, anche quelli che non guidano, la MotoGP non interessa nemmeno a tutti quelli che vanno in moto. A livello insiemistico, questa cosa è una strage. La MotoGP non si regge in piedi da sola e gli sponsor presenti, lo dimostrano. Ditemi se a parte un paio di casi il 90% dei brand non è assolutamente sconosciuto.
E inoltre continuiamo a guardarla con l’occhio di chi in MotoGP ci lavora e la paura di chi poi la settimana dopo deve incontrare nel paddock qualcuno che ci ha messo le mani. E questo non va bene perché a nessuno fa schifo mangiare dal proprio piatto. E’ un po’ come quando ti cade un biscotto per terra a casa tua. C’è chi soffia e lo mangia e chi mente.
Provate a farlo con il cliente pagante di un ristorante e vediamo cosa succede.
La verità è che non è facile essere ignorati in una piattaforma magica come Amazon Prime dove qualsiasi cosa, fa audience ed ha successo come una ragazza carina in un cantiere edile.
Il resto lo fanno le recensioni. Ditemi che ne pensate, quando a fatica riuscite a trovarle. Perché quando di un programma mancano anche quelle, oltre ai dati di ascolto, vuol dire che l’inferno è servito perché è successa la cosa peggiore possibile: non ti ha cagato nessuno e chi l’ha prodotta si vergogna.

“Vogliamo analizzare tutte le informazioni per poter prendere le migliori decisioni possibili. Se è necessario fare qualche cambio, lo faremo.”
Queste le parole di Arroyo che vorrei tranquillizzare. Nel senso che la miglior decisione possibile è stata già presa. Interrompere le riprese già a Austin.
E vuol dire che per quest’anno si salta, dato che riprendere adesso significherebbe offrire un prodotto con un buco temporale inaccettabile.
Ecco la verità di chiusura: la MotoGP, al di fuori della cerchia di appassionati, è messa malissimo. Una cosa brutta la puoi migliorare, ma una cosa di cui non frega niente a nessuno, come la salvi?
Vi chiedo, cosa pensate, nei commenti. E sappiate che se comincerete con qualcosa tipo “no dai, non è granché però nemmeno troppo terribile…” beh sappiate che dentro di voi l’avete già bocciata ma vi trattenete solo perché, in fondo, siete appassionati di moto e vi sorbite tutto dato che alla fine siete brave persone e vi dispiace massacrare lo sport che amate.

Tanal and VR46: the farce at its peak. Already two payments postponed. Tanal's castle of lies collapses

ATM Screen Out Of Order

For days now one man has been trying to put a patch on all the fake news, fake projects, and fake credentials put out by himself and never checked by anyone.
Fakes from day one, and every week bigger and bigger, more and more unbelievable, and now uncontrollable and impossible for even the man who invented them to handle.
For days that man has been phoning those few he thinks still believe him to "fix" things, and for days he has been traveling around Italy to recover some small dose of credibility.
He seeks appointments, meets with potential sponsors. With his clothes never changed after days of traveling in his gray Fiat Doblo, he is no longer credible. Form is substance, and someone like him should know that, but there are bigger problems right now.

The man tries to kick forward a payment date that he knows does not exist. There is no transfer, there is no prince. The money never existed. The only money is perhaps money remitted by some small sponsor who wants to become part of the adventure. Peanuts. Finite.
The man made it all up but went too far. And now he is exposed by the facts.

Eppure da maggio, dalla prima smentita di Aramco, qualcuno dubita…ma nonostante questo, viene ignorato. La stampa è tranquilla.

Il 28 luglio in un’intervista a SKY, Uccio Salucci, responsabile racing VR46 dichiara sprezzante che la parte più difficile dell’organizzazione di un team, è l’hospitality.
Chissà se non dovrà occuparsi davvero solo di questo, quando valentino Rossi verrà a sapere che il giorno stesso, questo sito aveva cercato di avvertirlo sull’inconsistenza di Tanal e dei suoi portavoce, Principe compreso. Un progetto da 100 milioni che non è mai esistito.
Parla dell’hospitality come prima difficoltà di un team come Maria Antonietta parlava di brioches agli affamati. Un insulto, soprattutto dopo essere stato avvertito.

Un sarcastico, Uccio, al telefono con chi scrive.
Garantisce di aver ricevuto i soldi da Tanal (da quanto ci risulta non è vero) e assicura di aver fatto le dovute ricerche (complimenti).
Passati ad Alberto Tebaldi, nemmeno una risposta. Rimbalzati. Abbiamo chiesto di parlare con Valentino Rossi. Respinti.

Due giorni dopo Misterhelmet pubblica tutta la documentazione in italiano. 4 giorni dopo, in inglese.

Sono settimane difficili. A livello nazionale ed internazionale, ignorati, sminuiti, insultati, ridicolizzati.
Poi una conferenza stampa surreale mette in pericolo anche le certezze più dure. Troppo ridicolo il Principe, troppo incredibili il Consigliere in t shirt e l’ufficio stampa internazionale che non parla inglese. La stampa internazionale non viene invitata. Mancano Dorna, VR46 e Ducati. Il Principe ha alle sue spalle una tenda Ikea.

Ma sappiate che se nel primo articolo di Misterhelmet, qui, le cose erano surreali e preoccupanti (abbiamo dimostrato che è tutto falso) e nelle conferenza stampa il livello è comico, adesso la faccenda è al limite del patologico.

Know that the prince we are talking about does not exist and the one you saw on video and on the photos, is someone else and has a strong Maghrebi accent.
Valentino Rossi spoke eight times on the phone with someone he believed to be a Saudi prince. What must they have said to each other?

The Prince's advisor, Architect Bernardini, does not appear to be a real architect. No one has ever checked but us.
So many experiences as a contractor, all failed or ended prematurely. Elevators, electrical panels, energy installations, renovations, work never delivered, they say, in his city. Disputes with city hall, region, companies, financing, business partners. He's burned out in Terni, they say. Some even speak of judicial problems.

The traces of Bernardini's creative projects and his passion for Saudi Arabia are lost over the years since 2017.
No one has ever stopped him.
The projects are so striking, futuristic, optimistic, that they always find fertile ground in the newspapers. Everyone wants to write about beautiful, modern things. Green projects, film projects, technology projects, where a small town in central Italy, Terni, Bernardini's city, teaches things to rich but backward Saudi Arabia.
Bernardini uses press articles as credentials. With those he pushes his ideas into the future. But they are just inventions.
"But did you look in Il Corriere della Sera?" He often asks.

In the press, the Architect's projects appear hundreds of times and give him dangerous web credibility because of the bad habit the press has of not verifying sources. Not a single project has been realized but each one is a credibility trampoline. That's what he probably goes with to come up with other projects and be believed to create even more. If he likes something, Bernardini repurposes it as his own, as happened with the Sagrantino Cup hot air balloon event (real event), which becomes Ambassador Cup but does not exist.
Internet credibility, web presence networking. Bernardini fills the web with articles, initiatives, websites, all fake, and presents himself as the man of many projects, forgetting to say that none are real. "Look at the web of information and releases," he often repeats.

In the last desperate phone calls to those who do not believe him, the delirium is psychedelic.

Tanal (una scatola vuota) passa mese dopo mese dalla sponsorizzazione a VR46 a voler sponsorizzare Dorna. Poi dalla Dorna all’acquisto di un team di Formula1. Il team diventa, ci riferiscono alcuni, Alfa Tauri, in altri casi, Ferrari, fino ad arrivare all’intero acquisto di Liberty Media.
Nemmeno il calcio si salva da Bernardini. Ogni tanto all’architetto scappa il nome di qualche squadra prestigiosa. Sempre a nome di un Principe Saudita.

Saudi Ferrari
Saudi Ferrari 🙂

Bernardini's (alleged) friendships range from Ecclestone, to the president of Hyundai or Samsung. His companies all exist, but they look like empty boxes without a headquarters. The headquarters are real buildings with Photoshop logos. They are near Rome. We went to check them out. All fake.

Bernardini negli anni si presenta in Ducati per vendere un parco a tema. Viene buttato fuori. Prova a produrre film, comprare aziende,  impianti sportivi, propone hotel, resort, parchi, poli universitari, non ci riesce mai ma nessuno parla e nessuno lo espone.

In questo momento preciso, mentre tratta ancora l’affare VR46, sta provando a comprare un circuito automobilistico i cui proprietari sono freschi di un altro tentativo di truffa.
Bernardini viaggia con centinaia di slide che sembrano fatte da bambini, come i suoi comunicati falsi, senza indirizzi, senza recapiti, che nessuno controlla mai. Loghi contraffatti, progetti di piste che sono circuiti esistenti capovolti, loghi copiati e contraffatti. Tutto fatto alla buona con Paint e Word. Un mare di materiale che disorienta qualunque interlocutore distratto.

I tentativi di Bernardini negli anni sono buchi neri fino a che riesce, con l’aiuto di Giampiero Sacchi, team manager della fallita Ioda Racing e suo concittadino, ad arrivare a Carmelo Ezpeleta. Ci va con VR46 (Salucci e Tebaldi) e con tanti articoli di giornali che parlano bene di lui. VR46 firma un contratto, vero, con Ducati, e un contratto, impossibile con Tanal che, senza pagare (secondo le nostre informazioni) un centesimo, finisce sulle carene e sulle tute VR46. Sarà una faccenda da spiegare. Però funziona. Se Tanal è sulle moto VR46 allora deve essere per forza tutto vero anche perché Uccio Salucci dice che hanno pagato. CIV, CEV, Moto2, MotoGP. E’ lo stesso uccio a mandare foto, video e messaggi audio in cui si vanta della partnership.
Tanal e altri loghi di progetti che non esistono sono sulle carene e sulle tute.

Per mesi, parlando di Tanal/VR46, decine di dichiarazioni, telefonate, comunicati stampa. Non è necessario sforzarsi per credere a Marco Bernardini semplicemente perché nessuno controlla mai niente. Se VR46 e il suo staff dicono che è tutto vero, allora la stampa non può dubitare.
Nemmeno le smentite di Aramco riescono a bloccare il circo. Ci deve essere un misunderstanding. Il Principe ha garantito. Chi non crede è un hater.
Chi ha dubbi viene contattato da Bernardini che provvede a mandare decine di documenti. E’ successo così anche con noi che però, i documenti, li abbiamo controllati.

The press published for months without fail. Sometimes, in a competition for visibility, it even magnified the projects to the point of inventing things that even Bernardini never said.
Electric hybridMoto , bulletproof and fire-resistant hypercars, world balloon championships, cities of the future, theme parks, movies, books. Millions, billions, it all goes by unchecked as if under hypnosis.
Until the day of payment. Someone is surprised that some money that never existed, never left and never arrived.

Valentino scende in campo.
Da qualche giorno ha capito e ha detto ai suoi che al team ci pensa lui. Non parla più del Principe. Nemmeno SKY, lo fa, passando da 10 news al giorno a zero.
Il piano B sono gli sponsor che VR46 ha già. Quelli veri.
WithU, Bardahl, Monster, forse SKY.
Valentino risolverà i suoi problemi in casa come ha sempre risolto quelli in pista. Da solo. Come ha sempre fatto.
Del resto, se questo è l’aiuto che ha dal suo staff, è meglio pensare alle cose personalmente
Il pericolo, però, è reale. Il tempo è scaduto e mancano i 18 milioni di quest’anno oltre ai 72 fino al 2026, e manca anche il secondo pilota per il suo team.
Valentino è costretto ad occuparsi personalmente di cose che non avrebbe mai voluto seguire. Cambiano tutte le priorità, per colpa di un progetto inventato, un dorato Piano A, diventa un affannato Piano B.
Ancora una volta in MotoGP entra chiunque. Nessuno controlla. Nessuno si vergogna.

 

Last Minute
It is from the last minute, August 26, 6:15 p.m., a last desperate communiqué.
It is written in English but is directed only to seven Italian journalists. Mystery.
Written in Word, full of errors, it is not even paginated and leaves a blank page in the stmpa preview.
It looks like it was written in the car, perhaps on the way to the airport. Another paginated one will come later, but still ridiculous
Maybe someone has really realized that they need a change of scenery.

 

Last Press
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