Bomba di domenica sera! Fermin Aldeguer al posto di Marc Marquez in Gresini!

Non Gonzalez, né Toprak e nemmeno Miller ma il primo pilota ad avere un contratto Ducati garantito nel 2024,dopo la sua firma di inizio anno. Lo spagnolo avrà una GP24 e sarà compagno di squadra di Alex Marquez che ha appena rinnovato con un biennale.

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Questo vuol dire che Valentino in persona potrebbe aver compiuto un’operazione di salvataggio nei confronti di Franco Morbidelli, rinunciando ad Aldeguer (che pur voleva) per salvare Franco, altrimenti senza moto per il 2025!
La decisione sarebbe stata presa venerdì quindi non ha nulla a che fare né con la vittoria al Sachsenring di Aldeguer, né con la prestazione positiva di Morbidelli che però potrebbe essere stato informato e potrebbe aver avuto una bella iniezione di fiducia e ottimismo!

Fermín Aldeguer Mengual,classe 2005 ha firmato con Ducati ancora prima dell’inizio della stagione 2024, dopo aver vinto le ultime 4 gare della stagione 2023 in Moto2 in sella ad una Boscoscuro, moto che ancora guida e con cui si trova al quarto posto della classifica geerale con 39 punti di ritardo alle spalle di Garcia, Ogura e Roberts a causa di un inizio abbastanza tormentato con una sola vittoria e due podi (prima di quella in Germania) ma anche due ritiri e una prestazione senza punti.
Qualche critica di “firma prematura” nei confronti dello spagnolo che ha però risposto con due prestazioni importanti nelle ultime due gare e adesso va in vacanza sapendo già che colori indosserà nel 2025.
Una curiosità: Aldeguer ha fatto la sua prima esperienza mondiale in MotoE, ed è quindi un caso abbastanza anomalo.

Altra curiosità: Misterhelmet è stato il primo ad annunciare la firma di Aldeguer il 13 gennaio e per questo ha ricevuto in regalo un orologio dallo stesso Aldeguer!

Sunday night bomb! Fermin Aldeguer to “replace” Marc Marquez in Gresini!

Not Gonzalez, nor Toprak nor Miller but the first rider to have a Ducati contract guaranteed in 2024, after his signature at the beginning of the year. The Spaniard will have a GP24 and will be a teammate of Alex Marquez who has just renewed with a two-year contract.

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This means that Valentino himself could have carried out a rescue operation for Franco Morbidelli giving up Aldeguer to save Franco otherwise without a bike for 2025.
The decision would have been made on Friday so it has nothing to do with Aldeguer’s victory at the Sachsenring, nor with the positive performance of Morbidelli who, however, could have been informed and could have had a nice injection of confidence and optimism!
Fermín Aldeguer Mengual, born in 2005, signed with Ducati even before the start of the 2024 season, after having won the last 4 races of the 2023 season in Moto2 astride a Boscoscuro, a bike he still rides and with which he is in fourth place in the general classification with 39 points behind Garcia, Ogura and Roberts due to a rather troubled start with only one victory and two podiums (before the one in Germany) but also two retirements and a performance without points.
Some criticism of “premature signing” towards the Spaniard who however responded with two important performances in the last two races and now goes on holiday already knowing what colors he will wear in 2025.
A curiosity: Aldeguer had his first world experience in MotoE, and is therefore a fairly anomalous case.

Another curiosity: Misterhelmet was the first to announce Aldeguer’s signing on January 13th and for this he received a watch as a gift from Aldeguer himself!

 

 

 

 

MotoGP, Sachsenring: Bagnaia batte 2 Marquez e Martin si autoelimina!

Una gara per niente noiosa chiude il week end e regala a Pecco Bagnaia la leadership del mondiale (+10 su un Martin autolesionista) e a Ducati un Marquez che l’anno prossimo su una moto aggiornata potrà finalmente sfruttare il suo talento e ripagarsi l’ingaggio. Ottimo anche Alex Marquez, appena riconfermato e discreto persino Morbidelli, finalmente vicino alle posizioni che ci si aspettano da lui. Il resto è tutto più o meno secondo le attese.

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Bagnaia, Marc Marquez, Alex Marquez, Bastianini, Morbidelli, Oliveira, Acosta, Bezzecchi, Binder, Fernandez a chiudere i 10.
Gara per niente noiosa e giocata su una leadership fragile, quella di Martin, che si conclude nella ghiaia per lo spagnolo.
Bagnaia ci crede sempre e, stronzate della pressione psicologica a parte, è lì ed è pronto ad approfittarne. Per Martin uno di quegli errori che a volte fa, a volte no.
Alle sue spalle c’è da preoccuparsi. Li batte chiaramente, i due fratelli Marquez, ma entrambi hanno la 2023 e l’anno prossimo il film potrebbe cambiare. Alex è sempre solido e sta lì per tutta la gara. Marc invece, dolorante e “antidolorificato”, partendo dalle 13ma casella dà veramente lezioni di guida. Il film pornografico che guarderanno in Ducati questa sera, è il cronologico di Marc con sotto la sua telemetria, perché il miracolo è questo. Non vanno male nemmeno Bastianini (che ‘stavolta è troppo lontano per fare il bodyguard a Bagnaia) e Morbidelli di cui tutti attendono lo sgonfiaggio, ma che invece tiene a differenza della gomma di Di Giannantonio che  porta a casa una foraura. Le Aprilia funzionano solo in bianco con Oliveira e Fernandez mentre Bezzecchi migliora ma non abbastanza perché le arie pre campionato erano un po’ diverse.
Ritrovate anche le KTM di Acosta, soprattutto, e Binder ma l’incompiutezza austriaca fa pensare all’ultimo addio eccellente. Se lo possono permettere, a Mattighofen?  Su Honda e Yamaha, solo una buona parola per Quartararo, a ridosso della top ten.
Il resto è roba che arriva veramente con calma. Marini prende 25 secondi, non va a punti e non è nemmeno la miglior Honda.
Non è chiaro l’entusiasmo costruttivo che tutte le settimane sentiamo da lui. Almeno gli altri fanno fatica ma se ne lamentano.

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KTM VS STERLACCHINI. Altro che nostalgia di casa! C’è un’ALTRA VERSIONE della STORIA!

Il contratto di Sterlacchini, Head of Technology MotoGP KTM non è stato rinnovato. L’italiano sarà sostituito da Wolfgang Felber che diventerà VP Technology Road Racing.
KTM tramite il suo responsabile Pit Beirer, fa intendere che la separazione sia consensuale, amichevole e lancia dichiarazioni affettuose attribuendo la causa alla nostalgia di casa del tecnico italiano, pur insinuando di non aver voluto rinnovare la sua fiducia a causa di divergenze inconciliabili. Allo stesso tempo però, emergono tante allusioni da parte della solita stampa amica di KTM che, come sappiamo, non ama essere lasciata.
C’è invece una versione della storia che dice che Fabiano Sterlacchini sia andato via sbattendo la porta. Ecco i dettagli!

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KTM VS STERLACCHINI. Nothing but homesickness! There is ANOTHER VERSION of the STORY!

The contract of Sterlacchini, Head of Technology MotoGP KTM has not been renewed. The Italian will be replaced by Wolfgang Felber who will become VP Technology Road Racing.
KTM, through its manager Pit Beirer, suggests that the separation is consensual, amicable and makes affectionate declarations attributing the cause to the Italian technician’s homesickness, while insinuating that KTM did not want to renew its trust due to irreconcilable differences. At the same time, however, many allusions emerge by the usual KTM-friendly press which, as we know, doesn’t like to be left.
Instead, there is a version of the story that says that Fabiano Sterlacchini left by slamming the door. Here are the details!

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BOSCOSCURO vuole la MOTGP e Liberty media vuole nuove FACTORY stile F1!

Boscoscuro non nasconde il sogno della MotoGP e Liberty Media sta per aprire la griglia a nuove factory in stile F1. Ecco tutti i dettagli di una storia che potrebbe realizzarsi con il nuovo regolamento ma che è già iniziata e potrebbe coinvolgere importanti realtà italiane, inclusa MV Agusta che potrebbe avere finalmente il rango di factory!

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BOSCOSCURO wants MOTOGP and Liberty media wants new F1 style FACTORIES! Eng Subt!

Boscoscuro does not hide the dream of MotoGP and Liberty Media is about to open the grid to new F1-style factories. Here are all the details of a story that could come true with the new regulation but which has already begun and could involve important Italian companies, including MV Agusta which could finally have factory status!

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Maria Herrera: give me a Moto2! Ramon Forcada: " MotoE is like Methadone!"

Surprise interview with Maria Herrera, engaged with Forward in MotoE (together with Mantovani) and in the Women's World Championship in which she dominated in the first round in Misano, and Ramon Forcada, one of the most titled technicians in MotoGP, now engaged in MotoE, never afraid to say even direct and important things! Maria Herrera, bewitched after a Moto2 test, wants one and explains why, while Ramon Forcada, loaded to the gills tackles the topic of MotoE, the new MotoGP regulations, and Ducati supremacy as only a fearless veteran can. Plus we find out that he rides motorcycles more than Jorge Lorenzo (his words). A fluent but not even that fluent 20 minutes and lots of topics covered, straight from the Forward Klint hospitality at Assen MotoGP!

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MotoGP, Bagnaia IMBATTIBILE, Ducati INARRIVABILI. Marquez miracoloso e pasticcione! (poi penalizzato)

In un week end in cui il mercato e le pugnette dominano la MotoGP, Bagnaia è al di sopra di tutto e di tutti, dominando da subito e letteralmente rendendo soporifere due gare. Quello di essere dei martelli è una colpa solo per lo spettacolo inteso come carenate e sportellate, ma è di fatto una raffinatezza da atleta, metà uomo, metà orologio.
A nulla possono tutti gli altri, soprattutto quelli senza Ducati. Tranne uno, Marquez, che fa il suo “miracolino”, ma anche una fesseria nella Sprint… e poi, last minute news, viene penalizzato per pressione pneumatico troppo bassa.

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Bagnaia, Martin Bastianini, Marc Marquez*, Di Giannantonio, Vinales, Binder, Alex Marquez, Raul Fernandez, Morbidelli.  *(Marquez sarà penalizzato dopo alcune ore per pressione pneumatici troppo bassa).
Questi i 10 all’arrivo con una classifica ritoccata a mano dalla retrocessione di Vinales a cui all’ultimo giro hanno assegnato un long lap “non scontabile”, tramutato così in una posizione da perdere.
Ma la gara, soporifera, va detto, ha vissuto di altre cose. Dell’addio prematuro di Bagnaia, che ha salutato tutti e se ne è andato pur rimanendo “visibile”, di un Martin impotente contro l’uomo in rosso ma intoccabile dagli altri, e da un Bastianini che ha sonnecchiato per tutta la corsa per poi rinvenire, come spesso accade, nel finale. Ci si chiede il perché di un Enea imbarazzante per 3/4 di gara lasci poi nel finale spazio ad un supereroe invincibile ma in ritardo. Con start migliori, sarebbe imprendibile, invece è “solo” podio.
Marc Marquez, Di Giannantonio, Vinales, hanno invece fatto la gara dei generosi ma poco dotati (tecnicamente), in evidente stato di rischioso equilibrio. Marc Marquez dimostra come spremere una GP23 ma anche che, pur strizzandola bene, non  solo non si trasforma in GP24 ma porta anche errori come nella sprint (il cordolo è frutto di un’eterna ricerca del limite). Ne dà un po’ illusione l’ottimo Di Giannantonio, per poi cedere al rischio e alla crisi del mezzo. Non c’è molto altro. Le KTM, tutte con soft posteriore (e chissà se non sia una scelta di gruppo sbagliata) dormicchiano e calano con Acosta nelle ghiaia per non sapere quando smettere di tirare la corda. Le Yamaha boccheggiano, le Honda rantolano e Marini fa un ritardo tipo Trenitalia. 1 minuto e 11secondi su 26 giri fanno 2.7 secondi a giro abbondanti di ritardo. Ok che c’è omaggio un giro nella ghiaia, ma è comunque una cosa brutta. Aprilia, a parte Vinales, raschiano qualcosa dal talento di Raul Fernandez, 9° e positivo nella giornata di assenza di Espargaro e Savadori, infortunati e Oliveira, desaparecido. Eppure pare che Raul sia quello da sacrificare in vista dell’arrivo di Joe Roberts, utile alla causa a stelle e strisce di Trackhouse. Le altre Honda, sono morte. Bezzecchi? Rivola non ha mica 30 giorni per restituirlo?

 

 

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Pramac con Yamaha: supercazzola prematurata come fosse Ducati, Marquez e 7 anni di bonifici!

Mille spiegazioni che non stanno in piedi, delusioni, Marquez sempre tirato in mezzo, Ducati cattiva… La realtà è che Yamaha offre a Pramac quello che Ducati non vuole offrirle più, perché ha altri riferimenti. E Pramac trattava il passaggio a Yamaha da tempo. Lo stesso Dall’Igna aveva anticipato che non avrebbe più potuto seguire 8 moto.  Il tutto mentre SKY si trasforma in Pramac Channel. Non c’è niente di male ad andare a soldi ma ci raccontiamo favole e non troviamo colpevoli che non esistono.

Ecco analizzata bene la cosa.

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