MARCO MELANDRI SCIABOLATA on MOTOGP and MOTO2. What a lesson!

Parlare di MotoGP con Marco Melandri è come andare a scuola.
L’esperienza da pilota che ha attraversato 2 epoche, unita alla capacità comunicativa e al distacco di chi ormai si può permettere una visione neutra, fanno davvero volare i 45 minuti di chiacchierata.

Ascoltate tutti i temi top del momento: gomme, traiettorie, elettronica, aerodinamica, classifiche e pronostici, senza clamori e provocazioni!


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Guarda l’intervista con Marco Melandri

 

Moto2: MOLTISSIMI SPEGNIMENTI PERICOLOSI! Ecco il relé maledetto!

In moto 2, since the engines have changed, bikes often stop for unknown reasons. Nhe "sensors" to judge what is happening or to measure it do not exist.


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In moto 2, since the engines have changed, bikes often stop for unknown reasons.
Realistically speaking, there are no sensors to judge what happens.
The most common case is that it drops the fuel pump and then everything magically starts working again.

Ad alcuni è successo, ad alcuni no. E non è un tema di top team o team minori.
Nella giornata di sabato si è tenuto un meeting  IRTA – Marelli – Kalex, Forward – Dorna,  team etc.  Non mi risulta sia stato presente Boscoscuro.
Al di là della cortesia di invitare tutti i player, alcuni sono stati coinvolti a giusto titolo, altri come Marelli sono stati invitati per cortesia ma non hanno una responsabilità diretta.

The meeting should have been restricted to manufacturers such as Triumph, which supplies the engines, and 2D, which supplies the wiring harnesses to all the "builders" on the track who, however, simply assemble the components.

An attempt was made to set an unwritten rule (move the relay) but it was not accepted by the teams. Attempts were made to attribute the issue to temperature or vibration but there were testimonies that certified the fact that these were invariant.
The bikes did in fact shut down in fabbraio and when they were in the pits. The problem is not currently circumscribed.

Alla fine si è spostato tutto sulla sicurezza dei piloti ma è stata respinta la richiesta di effettuare il warmup per provare a fare dei tentativi.
Il resto dei dettagli e delle considerazioni, sono nel video.

 

 

Rins vince in Texas, davanti a Marini e Quartararo! Bagnaia out in una MotoGP “sospetta”!

Non per la vittoria di Rins, che è uno che in Texas è il vice Marquez e va forte con qualsiasi cosa meritandosi ogni coriandolo del podio, ma la MotoGP esce dagli USA ridimensionata proprio nel primo week end del  suo rilancio commerciale!


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Super Rins davanti a Marini, Quartararo, Vinales, Oliveira, Bezzecchi, Zarco, Morbidelli, Di Giannantonio, e Fernandez a chiudere i 10.
Una gara noiosa vinta stra meritatamente dall’underdog (ma nemmeno troppo) Rins, rappresentante del lavoro popolare di un team clienti che lotta giorno per giorno, su una moto anch’essa generalmente in difficoltà. Se ci fosse un concetto di giustizia sportiva motociclistica, calzerebbe perfettamente con il podio di oggi. Un pilota che ha sofferto e che lavora sgomitando per un team clienti, Rins, il rappresentante del lavoro duro e puro che sopperisce al super talento (non mi si offenda perché gli sto facendo un complimento) Marini, e il pilota attualmente più talentuoso e meritevole, derubato per essere sulla moto generalmente più problematica, Quartararo.

Il podio della giustizia è l’unica cosa “fair” direbbero gli americani, in una gara noiosa, con sorpassi che si contano sulla punta delle dita di una mano, e una valanga di cadute che tira fuori persino quelli andati lì a raccogliere dati.
Una gara caratterizzata da un elemento negativo, Bagnaia che finisce ancora nella granella, e poco altro, a parte la vittoria di Alex Rins, che per quanto sacra e indiscutibile, non è abbastanza.

Ed è sufficiente guardare la top ten per capire che tolto Rins che in Texas ha sempre fatto il cow boy, abbiamo davanti una MotoGP che dopo pochi anni dal pensionamento di Rossi, Lorenzo, Stoner, Pedrosa, si trova  con nomi che non solo faticano ad avere la stessa credibilità ma che non sai neanche se potrai trovarli nelle stesse posizioni la settimana successiva.
Una lotteria unica  nel mondo del motorsport. Così variabile, irregolare, imprevedibile, da sembrare artefatta.

Vincitori che da un momento all’altro faticano nei 10, underdog romantici, eroi locali, team privati in testa al campionato, punizioni assegnate male e architettate peggio, sono il leit motiv di un campionato che, privo degli elementi costitutivi naturali (mancano i nomi da cartellone), sembra quasi volerli cercare in un canovaccio narrativo da circo itinerante con buoni, cattivi, eroi, recuperi, imprese, al limite del credibile. E prima che mi si rilasci la patente da complottista, ecco la ragione.
La colpa è chiaramente delle gomme, poco performanti, poco affidabili e poco sicure, oltre che poco coerenti.  Le Michelin, abbinate ad una tecnologia esasperata e non sempre padronaggiata), sembrano essere l’ago della bilancia di una MotoGP laddove invece in Superbike le Pirelli sembrano essere l’unica certezza su cui contare per far fare il resto ai piloti.

Sappiamo che Dorna è in grosse difficoltà e ha tutta l’intenzione di scimmiottare la F1 dal punto di vista dello spettacolo, svoltandola a circo per tutto il resto (è arrivata dall’america la persona giusta), ma così più che un’allargamento del bacino di pubblico, avremo una sostituzione. Entreranno i bimbiminkia da reality mentre chi capisce di moto e si ricorda cos’erano le corse fino a qualche tempo fa, guarderà qualcos’altro.

Guarda la Live Youtube con Misterhelmet!

 

SALTANO 2 GP Extra Europei a favore della solita sostituzione spagnola?

Due Gran Premi, guarda caso di quelli senza sponsorizzazione, rischiano di sparire dal calendario 2023. Al loro posto, la solita data spagnola.
Uno scenario già visto in cui Dorna propone un calendario che sa che non rispetterà mai e in cui poi piazzerà la solita ennesima pista spagnola o portoghese d’emergenza. Tutte le spiegazioni di una storia già vista troppe volte.


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LO ZIO d’AMERICA e i NUOVI SPONSOR MOTOGP!

Dorna ha chiamato un super manager americano dell’NBA, Mr Dan Rossomondo,  per gestire il suo dipartimento Commerciale e Marketing.
Lui (questi i rumor), ha già portato due sponsor “PESANTI”. Serve pazienza per seguire tutta la storia un po’ porno. Sì, avete letto bene!
Il nuovo trend potrebbe cambiare il futuro di Dorna e del motociclismo mediatico come lo conosciamo.



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MotoE after Barcelona simulations: EVERYTHING YOU NEED TO KNOW!

Cosa è successo nella Prova Generale di MotoE a Barcellona?
Le prove di qualifica e la simulazione di gara vinta da Spinelli hanno dato spunti interessanti.
La Ducati è già più veloce di Energica anche se ci sono parecchie differenze fra i piloti. Ne parliamo con Pietro Ardemagni di EPaddock.it sito specializzato in MotoE, approfondendo anche il tema gomme, motori, ricariche e posizione in sella!


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MotoGP sempre più Europea. Che succede ai JAP?

Che sta succedendo alle case giapponesi in tutte le categorie della MotoGP?Rischiamo un effetto Suzuki? Quanto vale la MotoGP senza di loro?
Ce la stiamo prendendo noi Europei o ce la stanno lasciando perché non è più strategica?


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Il tema è semplice da proporre ma complesso da analizzare. Quanto vale la MotoGP attualmente?
Quanto è contestualizzata rispetto ai mercati di riferimento? Quanto hanno senso le moto che corrono rispetto al parco circolante? E soprattutto: perché i giapponesi se ne stanno disinteressando? Se ne disinteressano perché non vincono o non vincono perché se ne disinteressano? Perché l’Europa diventa leader di un campionato che non si corre più in Europa ma in scenari nei cui mercati si vende altro? Ecco di cosa parliamo in questo video!

Argentina: Bezzecchi fulmina tutti sotto la pioggia, e va in testa al mondiale! Bagnaia out!

Un secondo posto nella gara sprint e la prima vittoria in carriera, proiettano Bezzecchi in testa al mondiale nella giornata nera di Pecco Bagnaia.
La sintesi è questa, il resto è contorno!


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Bezzecchi vince la sua prima gara in MotoGP davanti a Zarco, Alex Marquez, Morbidelli, Martin, Miller, Quartararo, Marini, Rins e Di Giannantonio!
Questi i 10 nella giornata nera di Bagnaia che sceglie di esagerare e di voler prendere Bezzecchi e va out mentre le Aprilia, velocissime sull’asciutto, vengono annegate in una pioggia che neutralizza tutte e tre le moto di Noale in pista.
La gara è noiosissima e vive, a parte il duello scacchistico in testa, dei recuperi di Quartararo e Miller, oltre che di quello inaspettato delle Ducati Pramac rappresentate da uno Zarco sempre più imprevedibile.
Ma le Ducati, tranne quella che ci si aspetterebbe di più, van bene tutte. Ok anche Di Giannantonio, nei 10 alla fine ma nei 5 per metà gara, ok anche Marini, comunque efficace anche se non entusiasmante.
Ma quelli che ci piacciono di più sono Bez (vittoria e secondo posto nella sprint) e Alex Marquez (pole, podio e piazzamento nella sprint). Questi due sommati fanno anche di più del Bastianini del 2022. E chissà come sarebbe quello del 2023 se non fosse rotto.
Le Ducati sono la cosa più bella (o più brutta) che sia potuta capitare alla MotoGP. Dipende dai punti di vista.
Per gli altri, solo briciole. KTM neutralizzate mentre  la miglior Honda è appena nei 10 (quella di Rins, nona),

Le Yamaha, invece, non sono giudicabili sotto l’acqua anche se la rimonta di Quartararo è spettacolare e la ripresa di Morbidelli (ottimo per tutto il w.e. e quarto in gara), lo è ancora di più nella speranza che sia un qualcosa di duraturo.

Però se la ricerca di Dorna è quella dello spettacolo, non sta funzionando perché oggi in gara c’è stato da dormire e lo strapotere Ducati di certo non aiuta. Non è però colpa delle rosse e non è a Bologna che va risolto il problema

 

Watch Misterhelmet 's live commentary of the race!

 

Aruba: intervista a 3 con Bulega e Foti! Senza esclusione di colpi!

Intervista a 3 con Serafino Foti e Niccolò Bulega. Si parte piano e poi ci si scioglie, chiudendo con una stoccata a BMW!

 

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Ecco le cose di cui abbiamo parlato:
Superpole Race
Superpole old style
Differenze fra Dunlop e Pirelli
Differenze fra SBK e MotoGP
Regolamento Supersport
A chi assomiglia Bulega, secondo Serafino Foti?
Yamaha & Co
Ricetta vincente e qualche consiglio a BMW