Alvaro Bautista non ne può più. La disponibilità a fare il tester diventa una richiesta!

Alvaro Bautista

Il primo week end di Aragon non è stato di quelli da ricordare, per Alvaro Bautista e la sua Honda CBR con tante R.
Uno zero in gara uno con problemi al cambio e una caduta, un settimo posto nella superpole race ancora disturbato da gomme sbagliate e problemi elettronici, e un altro undicesimo posto con i soliti problemi in gara2 alle spalle di tre debuttanti, è tutto quello che è riuscito a rimediare lo spagnolo in quella che può considerare una gara di casa.

Otto punti come Folger e come il suo compagno Haslam, che però hanno aspettative decisamente diverse dall’ex motogp, arrivato in HRC per sistemare le cose dopo essersi giocato il mondiale con Rea ed essere stato, per la prima volta dopo anni, l’unico avversario del nord irlandese.
A Bautista era stato raccontato che Honda faceva sul serio, che c’erano soldi, progetti e aspettative, ma le cose sembrano essere molto diverse. Essere veloce nei test e in prova, non è stato sufficiente, perché i problemi sono sempre gli stessi da tempo e gli hanno rovinato l’ennesimo week end.
In più è già passato più di un anno senza vedere la luce.

Ed ecco le voci. Bautista, che diversamente da Haslam è decisamente meno disposto ad accontentarsi, ne avrebbe già abbastanza della faccenda.
La disponibilità già dichiarata di aiutare Marquez in MotoGP sarebbe diventata una richiesta. Lo spagnolo avrebbe chiesto a Honda di mandarlo in moto gp come tester o a fare qualche sostituzione, oppure di liberarlo. Qualsiasi cosa pur di essere comunque alleggerito dal fardello della Superbike che gli sta causando solo figuracce. A Bautista serve tornare alla vittoria, e di fronte alla vittoria, anche quell’ingaggio che Ducati gli aveva negato e che finalmente era riuscito ad ottenere da Honda, passa in secondo piano.
Non male per un pilota frettolosamente definito mercenario dopo aver fatto tremare Rea ed essere stato ad un passo dal titolo.
Per quanto riguarda Honda, è alle porte un’altra stagione nera, e la casa dell’ala dorata, che nel frattempo incassa anche la figuraccia del ritiro del team Moriwaki (temporaneo?), dovrebbe ascoltare i segnali di Bautista più che farsi rassicurare dal pacioso Haslam.
Con gli yes men non si va da nessuna parte.

Misterhelmet Gianluigi Ragno

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