MotoGP, Assen: Bagnaia vince, Quartararo sbaglia, le Aprilia fanno paura!

Bagnaia, Bezzecchi, Vinales, A.Espargaro, Binder, Miller, Martin, Mir, Oliveira e Rins a chiudere i 10.
Bagnaia torna a vincere nella giornata nera di Quartararo che perde punti anche da Aleix che per me è l’eroe della giornata. Super gara di Bezzecchi e Super gara di Vinales.

In una gara nemmeno troppo noiosa, mi dispiace dirlo ma la vittoria meritatissima di Bagnaia è messa in ombra da un sacco di eventi che rischiano di segnare la storia, per lo meno quella del breve periodo, della MotoGP, eccoli.



Per primo, il fatto che forse ci si sarebbe potuti aspettare un distacco fra lui e gli avversari, soprattutto dopo l’eliminazione dai giochi vittoria di Espargaro e Quartararo, ma su questo non si può pretendere molto.

Il secondo elemento chiave, è l’errore di Quartararo, primo vero pasticcio della stagione che non gli costa troppo in classifica ma gli costa dal punto di vista della verginità del cartellino.
Quartararo sbaglia e basta, non cerca scuse e prova anche a risalire in moto, sbagliando di nuovo. Chiaramente, trattandosi di lui, le scuse non gliele cercano nemmeno gli altri, a posto così. Ma anche lui, quindi, è in grado di sbagliare.

Il terzo fattore che fa paura, è il fattore Aprilia. La moto nera fa paura anche alla Ducati ed è lecito pensare che Aleix Espargaro, senza l’incidente con Quartararo, avrebbe vinto di forza, avendo preso meno di tre secondi dal vincitore nonostante l’invidente. Sei secondi recuperati in venti giri fanno pensare che avrebbe vinto.

E’ lui un altro degli elementi chiave, il quarto, della storia della MotoGP. E’ un pilota che ha fatto una rimonta spaventosa è che ha dimostrato quanta differenza ci sia fra gli altri e il suo pacchetto. Aleix dopo anni di critiche, è in stato di grazia ma parliamo di pacchetto perché è finalmente arrivato anche Vinales.

il quinto elemento chiave è proprio Maverick, sul podio meritatamente dopo tante sofferenze. Anche lui è un tassello in qualche modo storico della MotoGP, soprattutto per quelli che dicevano che era finito.

Infine, importantissimo, l’elemento chiave numero 6, il podio di Marco Bezzecchi, che lo fa entrare, dopo una gara perfetta, in un club non ristrettissimo ma comunque non accessibile a tutti. Soprattutto nemmeno lontanamente accessibile, per ora, al suo compagno di squadra con la moto 2022.

E’ per questo che, i tifosi non me ne vogliano, ma una vittoria dovuta, sembra un po’ meno eccezionale. Sembra eh, perché chi vince ha sempre ragione, ma restano dei dubbi sul fatto che con Quartararo ed Espargaro avrebbe vinto lo stesso, e su una competitività che deve trovare continuità.

Il resto della griglia delude abbondantemente.
Deludono le Pramac (a parte Martin infortunato), deludono i Gresinis, per non parlare di Honda e Yamaha, inesistenti, mentre KTM e Suzuki, con i rispettivi piloti, sono da compitino o poco più, anche se Rins per Suzuki e Binder per KTM fanno qualcosa in più.

Un altro elemento chiave, che forse non è mai venuto meno, è che il campionato non è deciso. Non ci si aspettino miracoli, ma è comunque tutto ancora da giocare!

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