Superbike, Estoril: Ancora Razgatlioglu davanti a Bulega. Sorpresa Lecuona. Petrucci e Bautista out!

Razgatlioglu, con la gomma dura rifila 9 secondi a Bulega, che però almeno rimane in piedi. Sbagliano infatti Danilo Petrucci e Alvaro Bautista, che non riescono a tenere il passo.
La sorpresa di giornata è però Lecuona. Gli fanno dei regali ma con la sua Honda è comunque velocissimo. Non male nemmeno le altre BMW e c’è un certo risveglio di Rea.
Tutto è però molto lontano dal turco.

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Razgatlioglu, Bulega, Lecuona, Lowes, Rea, Gerloff, Van Der Mark, Vierge, Iannone, Rabat.
Si tratta di una top ten anomala perché mancano quelli che hanno dato spettacolo durante la gara, ovvero Bautista e Petrucci. Però esserci è un pregio, per lo meno se non si ha la pretesa di andare come Razgatlioglu. La presenza di ben tre BMW in top ten non inganni. Il turco, che mette anche la dura, fa tutta un’altra professione e nemmeno le Ducati possono vederlo da vicino. Poi OK Lowes con la Kawasaki, ok Rea ritrovato (e in un paio di casi bello aggressivo), ok tutto quello che vi pare, ma non si tratta di qualcosa che ha a che fare con la gara e con le posizioni che contano. Si arriva a punti, si arriva benino ma i distacchi sono mostruosi.
Bisogna complimentarsi con Bulega che non perde la testa e con Lecuona che trova il podio dopo 99 gare, però veramente siamo davanti ad un fenomeno soprannaturale dal quale tutti gli altri sono staccati.
Questo week end si chiuderà il campionato? Il turco dovrebbe vincerle tutte e Bulega fare solo 6 punti. Pertanto… almeno in teoria c’è ancora da aspettare.

 

 

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Chi è AKI AJO, voluto da ACOSTA al posto di Guidotti? Red Bull e MotoGP a rischio?

ATTENZIONE I CONTENUTI DI QUESTO VIDEO NON SONO ADATTI ALLE PERSONE SENSIBILI!

Chi è AKI AJO, nuovo responsabile del progetto Moto GP e Team Mangaer di KTM? Perché è stato chiamato? Cosa farà? Chi lo ha voluto? Cosa rischia KTM per via della sua situazione finanziaria? E Red Bull? Deciderà di supportare ancora KTM? KTM potrebbe lasciare la MotoGP? E infine: perché la stampa e KTM hanno paura di dire la verità? Ecco le risposte.

 

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Who is AKI AJO, wanted by ACOSTA in place of Guidotti? Red Bull and MotoGP at risk?

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Who is AKI AJO, the new Moto GP project manager and Team Mangaer of KTM? Why was he called? What will he do? Who wanted him? What risks does KTM have due to its financial situation? And Red Bull? Will it decide to reamain as a KTM sponsor? Could KTM leave MotoGP? And finally: why are the press and KTM afraid to tell the truth? Here are the answers. Video with Eng subts.

 

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Moto2: QJ Motors chiede il licenziamento di Manuel Gonzalez per razzismo!

Manuel González Simón   campione, classe 2002, campione del mondo della Supersport 300 e attualmente pilota Moto2 con Gresini, vincitore a Motegi, potrebbe doversi cercare una sella.
Il main sponsor QJ Motors, ne avrebbe chiesto il licenziamento per gravi motivi di razzismo proprio in relazione ad un comportamento occorso a Motegi e ritenuto inaccettabile dall’azienda Cinese.
Chi ha visto la foto in copertina  e sa come vanno queste cose, ha già capito. Gli altri possono guardare il video!

 

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Bagnaia Shogun imbattibile a Motegi. Poi Martin e Marquez!

Il campione del mondo si dimostra maestro di recupero punti e il migliore a vivere sotto pressione. A Motegi vince due gare in modo netto e inequivocabile. Nella gara più importante vanno forte anche Martin e Marquez, che con Bastianini va a podio anche nella sprint. Il piemontese va in Australia con solo 10 punti di ritardo sullo spagnolo. 

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Bagnaia, Martin, Marquez, Bastianini, Morbidelli, Binder, Bezzecchi, Di Giannantonino, Espargaro, Miller.

Questi i 10 al traguardo per una gara noiosa che Bagnaia uccide subito. Le poche emozioni si consumano in pochi giri, dato che Martin e Marquez recuperano subito posizioni e il resto, ovvero i pochi sorpassi, sono roba da comprimari.
Il nuovo-vecchio Marquez, è Pedro Acosta, ormai abituato a lottare come un drago per poi cadere dopo aver chiesto troppo alla sua KTM. Quando troverà la dimensione giusta, sarà un problema per tutti ma per adesso la KTM va maneggiata con attenzione. Lo capisce Binder che è primo dei non ducatisti, sesto, ad interrompere un plotone di 7 Ducati in cui manca solo Alex Marquez, caduto al giro numero1.
Inoffensive le Aprilia (fuori Vinales e Savadori, Espargaro nono, poca cosa le KTM degli altri, con Miller in top ten dopo aver fatto una partenza fulminante, disastrose Honda e Yamaha, nonostante l’impegno. Una tragedia.
La gara, per capirci, è brutta e bella. Brutta per lo spettacolo, bella per la forza martellante ed indiscutibile di chi è davanti. Sono in 4 a fare la differenza sul gruppo ma mai in grado di impensierirsi realmente fra loro.
Le gerarchie dicono che, se non sbaglia e non si impegna personalmente a buttare via tutto, Bagnaia è imbattibile e Martin può solo sperare nel suo autolesionismo occasionale. Stessa cosa per il resto del podio che vede Martin naturalmente secondo e un terzo gradino da decidere fra Bastianini e Marquez.
Ma il fatto che quest’ultimo guidi una 2023 fa già capire chi dei due è il più forte.
L’anno prossimo molti di quelli che sgomitano davanti saranno lontani dai giochi che contano.

 

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