MotoGP, Stiria Thriller: Vince il rookie Martin su Ducati Pramac davanti a Mir e Quartararo. Marquez soffre e il resto è noia

Martin Stria

La Moto Gp in Stiria regala emozioni nuove.
Un rookie che vince lqa sua prima gara su una Ducati Pramac a sua volta alla prima vittoria, Casa Ducati  che è sempre più vicina alla convinzione di aver mal distribuito i piloti, e un Marc Marquez che si conferma in crisi. Il resto è davvero molto diluito con l’eccezione della crescita di Suzuki e del crollo definitivo di VInales. Non c’è molto altro… davvero, se non la gioia di godersi quella che sembra di essere la promessa del futuro.
Ah prima dei titoli di coda: Pedrosa è ancora un pilota che raccoglie meno di quanto meriterebbe. Da quel punto di vista non è cambiato niente.

Minicronaca.
Al via comanda Bagnaia seguito da Martin con Marque inquieto che però sbaglia molto e deve cedere al Quartararo, Mir, e Vinales dopo aver puntato alla terza piazza.
Ma la gara è interrotta subito per red flag: coinvolti in un crash con incendio, Savadori e Pedrosa.

La gara riprende con Miller, Martin e Mir a giocarsi la leadership e lo spagnolo ad avere la meglio sull’australiano.
Il rookie va via seguito da Mir mentre Miller deve cedere a Quartararo mentre è anche in difficoltà con Zarco fino a che fa out nella ghiaia. Non succede più nulla. Martin il rookie la vince comoda.
Martin, Mir, Quartararo, Binder, Nakagami, Zarco, Rins, Marquez, Bagnaia, Alex Marquez, Pedrosa, fino a che Bagnaia viene penalizzato e finisce fuori dai dieci.
Non è che Ducati ha sbagliato a mischiare i piloti?

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Martin
Inarrivabile già dal sabato. E’ veramente un rookie atipico.
Quello che agli altri non riesce dopo anni, a lui riesce dopo poche gare, infortunio incluso.
Voto 10

Mir
Il campione del mondo è sincero: dice che la Suzuki è migliorata e lo dimostra. Più coerente di così.
Voto 9,5

Quartararo
Contento come una Pasqua, il francese sa che qui deve arginare lo strapotere altrui. Ci prova fin che può, poi capisce.
Voto 9

Binder
Gara di casa per il suo team, si vede che qui è a suo agio. Potrebbe aspirare anche al podio, ma va bene anche così.
Voto 8

Nakagami
In silenzio martella già dal venerdì. Uno dei rider più sottovalutati dell’intero campionato.
Voto 8,5

Zarco
Sembra poter fare di più e fa pensare addirittura al podio ma alla fine molla. Seconda miglior Ducati, comunque.
Voto 8

Rins
Anche oggi perde il confronto interno con Mir. OK, rimane in piedi ma è davvero lontano da quello che vorrebbe raggiungere.
Voto 6,5

Marquez
Prima della red flag è davvero appuntito, poi si ridimensiona.
Lontano dai fasti che furono.
Voto 6,5

Alex Marquez
Quasi meglio del fratello. Sa quel che vuole e soprattutto quello che può fare. Non sbaglia.
Voto 7

Pedrosa
Per essere un ritorno dopo così tanto tempo, per essere che prima della red flag fa un botto da film, lo spagnolino va anche troppo bene. Top ten è tanta roba.
Voto 7,5

 

Rumors: Dall’Igna via da Ducati, verso Honda HRC?

Dall'Igna

A short piece because the topic is interesting but there is, at the moment, not much to say. In fact, it would be preferable to have gone off the rails.

Ma a meno che non si mettano a posto certi meccanismi, con una qualche vittoria di serie A  (vedi l’atteso mondiale), o un qualche intervento politico aziendale, potrebbero concretizzarsi alcuni rumors che vedono Gigi Dall’Igna in direzione Honda HRC o comunque verso altre strade.

Non solo in virtù del corteggiamento da parte di Honda, e non solo, ma anche a causa di alcune tensioni interne a Bologna, ed un ambiente sempre più diviso nei confronti di Dall’Igna.

Per il progettista non sarebbe una sconfitta, anzi, perché tutto nascerebbe da un invito di HRC, ma sarebbe comunque uno stravolgimento che cambierebbe, in Ducati, parecchie cose dopo tanto tempo.
I rumors parlano anche di un interessamento di Bologna per Francesco Guidotti, da lungo tempo corteggiatissimo dal team intero per il suo ottimo lavoro in Pramac.
Guidotti avrebbe recentemente respinto le avances di KTM ma quelle di Ducati sarebbero ben più appetibili.
Sostituirebbe, ma qui siamo nel campo delle ipotesi più spinte, un Paolo Ciabatti che al momento è il vero collante della squadra corse. Quello che politicamente e diplomaticamente tiene davvero tutto insieme. E sarebbe una perdita.
Il posto di Dall’Igna, dal punto di vista tecnico, potrebbe essere offerto a Marco Zambenedetti, un personaggio “interno” e comunque di continuità aziendale.
Le colpe di questi cambiamenti, se di colpe ovviamente si può parlare, sarebbero legate alla figura molto forte nella squadra corse del CEO Claudio Domenicali, sempre molto presente nelle scelte quotidiane del reparto racing.

Is everything decided? Not at all. A world victory could settle many things, although, from what we hear, the road taken would be one of no return.
What will those involved do in the meantime?
They will, of course, deny it. No one has any intention of uncovering the cards until the negotiations already under way are settled.
After all, this is a time when, even if there are real tensions internally, calm communication is needed externally.