Pilots are now just puppets!

It sounds like an insult but it is a defense of the pilots who are now mere puppets. Look at all the situations that ultimately reduce them to mere puppets. Sportingly, politically, contractually, and from the point of view of protecting them in terms of their health but also their image. Motorsport's greatest asset reduced to a handful of puppets. They parade them around like trophies and make them underpaid actors in social photostories with an increasingly distant sporting flavor. They are everything and yet, in fact, they no longer count for anything.

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C’è la fila per l’Honda Hospital. Eppure HRC sta lanciando un doppio preoccupante messaggio!

È disastrata eppure tutti ci vogliono andare. Non è vero che Honda ha chiamato tutti quei piloti e non è vero che non sa chi prendere. La verità è che tutti ci vogliono andare per soldi e blasone e per migliorare la loro condizione.
Il problema però è un altro e potrebbe essere qualcosa di grosso che non riguarda solo la MotoGP ma anche la Superbike, che è in stato di abbandono ancora peggiore.

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Chi ha creato il “Mostro Marini” e rischia di rovinarlo?

Chi ha trasformato Marini da un pilota con dei limiti ma consapevole delle proprie capacità in un pilota che fa dichiarazioni un po’ hard e sembra aver perso un po’ la bussola? Chi ha trasformato un pilota che faceva della costanza e della pazienza le sue armi migliori e invece adesso inizia ad aver fretta? Indovinate. Hanno creato il Mostro Marini in rotta di collisione con il team VR46?  Se non capite che questo non è un video contro, nessuno vi potrà aiutare.

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Live after Buriram GP e Jerez SBK. Tanti ospiti e 1 ora di fuoco con Canevarolo di Cremona Circuit!

It's one of Misterhelmet 's live shows dedicated to Monday's post-race coverage. We talk about MotoGP, Buriram and Superbike Jerez.
The guests are Enrico Borghi, editor of Slick, Luca Scassa, Luca Verdini and Alex Polita.
But first it's time for Alessandro Canevarolo, CEO of Cremona Circuit just included for 5 years in the World Superbike calendar.
An hour of explanations, questions, clarifications with him is the most comprehensive interview you've ever seen, and maybe you'll ever see, dedicated to the new world series derivatives circuit.
Discovering Cremona Circuit and Alessandro Canevarolo, who we found out is a motorcycle expert!

 

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La regola del verde in MotoGP e Superbike è solo una scusa!

Uso arbitrario, sanzioni intermittenti, una sicurezza sbandierata ma che manca in altre cose più importanti. L’uso del verde in SBK ma soprattutto in MotoGP nasconde altri interessi. Gestire. Gestire un sacco di cose! Ecco quali. E non è complottismo.

 

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Martin: uno schiaffo piccolo. Binder sul verde cede il secondo posto a Bagnaia che resta leader!

Martin ne ha di più. Molto di più e vince. È come in quei sogni in cui va tutto bene e per questo non ti devi svegliare.
Binder è un mostro imprevedibile e alla fine butta via il secondo posto finendo sul verde all’ultimo giro. Giusto e ingiusto allo stesso tempo. Bagnaia non è il più veloce della “cucciolata” ma è quello più furbo che fa il lavoro più adatto a lui con il rischio minore. E gli altri devono ancora inseguire.

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Martin, Bagnaia, Binder, Bezzecchi, A.Espargaro, Quartararo, M.Marquez, Marini, Di Giannantonio, Zarco.
La MotoGP in Thailandia è una gara spettacolare per quello che succede in testa e poi, solo lì, fra Marquez e Quartararo e forse fra i due VR che lottano come non fossero della stessa squadra.
Il resto non c’è ma nessuno ne sente la mancanza.
Martin ne ha di più,  molto di più, e potrebbe fare il giro intorno a Pecco fino all’ultimo giro quando non ha più gomma e Bagnaia raggiunge l’apice della sua pericolosità.
L’uomo in rosso non è veloce come lui ma di sicuro è più fortunato. Binder potentissimo gli fa un regalo passando sul verde all’ultimo giro e gli consente di rimanere ancora in testa alla classifica.
Va detto che il piemontese non sbaglia niente di quello che potrebbe sbagliare. Nella sprint sta fuori dalle risse e in gara viene su quando deve, forse con un giro di ritardo ma niente di più.
Martin è più forzuto, più entusiasmante, più travolgente, ma Bagnaia è quello che massimizza il guadagno e minimizza la perdita come deve. Perché quando non può vincere, non deve cadere o sbagliare e lui non lo fa. Da leader del mondiale deve solo fare i compiti. Sono gli altri a dover rischiare e questo significa un coefficiente di errore più alto da cui lui si tiene alla larga.
Una cosa non mi è piaciuta. La penalizzazione a Binder passato sul verde. Sacrosanta, ci mancherebbe, ma è arrivata a tempo di record come fosse una liberazione per gli organizzatori.
Non è complottismo ma è impossibile non notarne la iper tempestività e l’immediata esclusione di eventuali sensori capricciosi. Binder è un top rider. Al netto della moto forse anche superiore a quelli che si giocano il campionato. Per me oggi, è stato “legittimamente derubato”, e non è la prima volta.
Pensate che Bagnaia è in testa al campionato anche per tre passaggi di Binder sul verde. Con lui nessuno ha mai pietà. Chissà cosa succederebbe se guidasse una Ducati. Una qualsiasi.
Nel frattempo nessuno svegli Martin.

 

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Misterhelmet denunciato da Corsedimoto, processato, ASSOLTO! Paolo Gozzi di Corsedimoto, CONDANNATO!

Sono stato denunciato per minacce, danneggiamento di proprietà e diffamazione aggravata e continuata a mezzo di larga pubblicità dal giornalista Paolo Gozzi  direttore di Corsedimoto ex collaboratore della Gazzetta dello sport. Sono stato processato e sono stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste. Durata del procedimento: 7 anni. Unica colpa  aver chiesto di  essere pagato per il mio lavoro da un giornalista POTENTE che nel frattempo ha intentato anche una causa civile per danni.

Non ho accettato le intimidazioni e Paolo Gozzi è stato condannato in via definitiva a pagarmi per il mio lavoro.
Volete la storia? E io ve la racconto.

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Dopo aver collaborato per circa un anno con il sito Corsedimoto, sito che ho anche contribuito a lanciare attraverso i miei canali, il direttore Paolo Gozzi ha deciso di interrompere la nostra collaborazione.
Contestualmente ha anche cancellato tutti gli 81 articoli scritti per il sito e ha deciso do non corrispondermi le ultime fatture.
Sono stato quindi costretto a rivolgermi a dei legali. Da quel momento il Signor Gozzi mi ha denunciato per danneggiamento, minacce e ripetutamente per Diffamazione aggravata e continuata.
La denuncia per danneggiamento e minacce è stata subito archiviata grazie a dei testimoni mentre le querele per diffamazione sono state diverse e il procedimento è andato avanti per anni fino alla mia assoluzione con formula piena PERCHÉ  IL FATTO NON SUSSISTE. 

Nel frattempo il Direttore Paolo Gozzi è stato condannato con sentenza definitiva del Tribunale di Tivoli n81 del 2020 al pagamento degli emolumenti.

 


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Prima della mia assoluzione sono però usciti due articoli che parlavano di Misterhelmet come di un diffamatore seriale ripetutamente querelato per comportamenti abitudinari negli anni.
The first article was published by the newspaper www.mattiapascal.com (strangely currently offline so we post the image of the article), headed by the Signora Elisabetta Lubrani, collaboratrice anche di Corsedimoto e moglie di Paolo Gozzi.

Contestualmente Paolo Gozzi, quale direttore di Corsedimoto ha affidato alla Signora Federica Gualdani la ripresa dell’articolo sul suo sito a questo link, clicca qui: https://www.corsedimoto.com/barsport/basta-offese-sui-social-misterhelmet-magazine-a-processo/

 

Curiosamente viene omesso il nome del presunto “diffamato” ovvero lo stesso Paolo Gozzi, e il fatto che quest’ultimo, al momento dell’articolo, fosse già stato condannato per non aver voluto pagare il suo ex collaboratore Gianluigi Ragno, ovvero Misterhelmet.
Il sito Corsedimoto promette, nel suo articolo, di informare i suoi lettori su tutte le tappe del procedimento ma, al momento non ha fatto menzione né della condanna di Gozzi, né dell’ASSOLUZIONE di Misterhelmet Gianluigi Ragno.

Nel frattempo io stesso evidenziavo, ritenendo di non avere nulla da nascondere, sia il fatto di essere stato rinviato a giudizio, sia il fatto che Paolo Gozzi era già stato condannato a pagarmi il dovuto.
Ecco il link all’articolo di Misterhelmet, clicca qui: https://www.misterhelmet.com/misterhelmet-querelato-ma-ci-sono-tante-dimenticanze-e-coincidenze/

 

In seguito Paolo Gozzi ha intentato una causa civile di risarcimento danni per gli stessi fatti di cui sopra (per i quali sono stato assolto), chiedendo, in due procedimenti di mediazione, prima Euro 25.000, poi Euro 70.000.

Il blog Misterhelmet e il suo autore Gianluigi Ragno, reagiscono ai soprusi, rivendicano quanto gli spetta e sono pronti a battersi sui media e nelle aule di giustizia per tutelare i loro diritti. Essere solo dei blogger non significa dover sottostare ai capricci di chi ha più mezzi e vuole abusare della propria posizione.

Informazioni più dettagliate sono presenti all’interno del video e altre saranno rilasciate, eventualmente, a mia discrezione.

 

 

 

 

I respond to Transformer Michel Fabrizio's gratuitous attack and insults!

Michel Fabrizio, former racer and former a lot of other things, a true transformer, has engaged, and it is not the first time, in a misguided attack. In order to put himself in a good light toward Fabio Di Giannantonio, MotoGP rider, he decided to make it appear that I am a detractor of him, that I have insulted him and, in all of this, throw mud at Roman motorcycling. Which he does instead, saying that in Rome motorcycles do not even know what they are. Everyone who, from Vallelunga on down, works for motorcycling in the capital will be happy. This attack brings to light some old habits of the man of a thousand trades, Michel Fabrizio.

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Il caso Di Giannantonio: come mai va così forte solo adesso?

Appena lasciato a piedi, Fabio Di Giannantonio ha iniziato ad andare non forte ma fortissimo. Ma le sue stagioni precedenti, invece? Abbiamo analizzato le sue prestazioni. Perché non si può dire che fino a poche gare fa era assolutamente carente e non era da MotoGP? E come mai ha iniziato ad andare così forte nelle ultime settimane? Cosa può essere successo? Merito suo? Dei tecnici? Di Ducati? Oppure c’è lo zampino di Michelin e Dorna?

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Bagnaia contro Martin, Factory contro Pramac! Le differenze!

Questo video mette in evidenza la differenza fra Team Ducati Lenovo Factory e Team Pramac e fra i due piloti Pecco Bagnaia e Jorge Martin. Non è una questione di meglio o peggio, buono o cattivo, ma di caratteristiche umane, tecniche, personali e soprattutto, di pacchetti a disposizione e metodi di lavoro! Ecco perché Martin e Bagnaia, nella loro diversità, sono degli splendidi piloti che, però, hanno atteggiamenti diversi e strumenti diversi a loro disposizione.

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