MotoGP: le quote dei bookmakers, fanno paura!

Segnamoci le quote “medie” dei bookmakers SENZA MM93.
Perché quando arriverà, cambieranno…
Per intenderci: chi punta 1 euro su Quartararo, ne vince 4.33.
Chi punta 1 euro su Rossi ne vince 81, chi punta 1 euro su Bastianini, ne vince 101.
Queste sono quelle di William Hill, ma ci sono anche agenzia più avventurose…

Per quanto riguarda invece le quote che tengono conto di un campionato con Marquez presente… sono ancora piùù spaventose.

MM93 è favorito favorito da rotto e non ancora rientrato, la dice lunga. Siccome i bookmakers NON REGALANO I SOLDI, qualcuno dovrebbe fare un po’ di autoanalisi sulle cose che scrive su siti e giornali.
Tutto può succedere eh, ma di solito, non succede…

Si può essere dei rompicoglioni e allo stesso tempo mostrare il proprio senso di appartenenza?

Si può essere dei rompicoglioni e allo stesso tempo mostrare il proprio senso di appartenenza?
Certamente.
A questo scopo nascono le T-Shirt e i cappellini di Misterhelmet.
Fatti per fare soldi? Anche. Però, tornano dopo 6 anni dall’ultima release, e quindi di certo non è una bieca operazione commerciale.

Per le T-shirt non abbiamo badato a spese con 3 grafiche diverse e 13 colorazioni, in modo da non darvi scuse.

Per i cappellini, due colorazioni e due grafiche diverse, quindi quattro possibilità.

Cotone Organico, azienda Inglese, taglie europee e non cinesi.
Per sentirsi un po’ Misterhelmet sono sufficienti 25euro.
Tutte le info e la possibilità di acquistarle, le trovate nello Shop.

 

Opinione su Lorenzo Savadori: ha senso il suo processo silenzioso?

Che senso ha sbattere un pilota giovane, cresciuto nelle derivate di serie e con una carriera travagliata, da una moto all’altra?
Superbike, CIV, Moto-E e MotoGP in un rullo continuo di cambiamenti?
E’ davvero così scarso? Chi sta sbagliando?

Date un’occhiata al video…

In quanto ha girato Dovizioso nei test con Aprilia?

In quanto ha girato Dovizioso nei test con Aprilia?
Firmerà con la Casa di Noale?

Aprilia non è mai stata brava a nascondere le informazioni e nemmeno a fare gli impiccetti di comunicazione.
Dovizioso non ha potuto né voluto spingere nei due giorni successivi.

E’ venuto fuori anche che le misure della moto le aveva già prese a Noale prima della prima gara del Qatar.
Eppure in pista le cose non andavano. Le pedane erano lontane.
Alla fine, il terzo giorno, Dovizioso ha spinto in un modo che non è spingere.

Le dichiarazioni: non si è sbilanciato ma ha detto che la moto è meglio di quello che sembrava e che si è divertito anche per la squadra.

Il Mugello, non era scontato come pensavamo, ma ci va.
E quindi la cosa fa ben sperare!

Date un’occhiata al video:

E se il talento vincente di Luca Marini fosse non avere talento?

La mia opinione in merito ai rookie Ducati in MotoGP, l’ho già espressa e la ribadisco anche oggi, sabato di Portimao, in cui Bastianini fa una fatica bestia e Martin si è appena ridotto unfit causa fratture multiple per aver esagerato.
E la mia opinione è questa: Marini non può essere comparato a Bastianini e Martin, né dal punto di vista del talento, né del percorso o dei risultati. I tre non sono sullo stesso piano, nemmeno un po’.
Eppure un talento grosso ce l’ha, e non è solo quello di essere uno dei piloti più raccomandati del Motomondiale.
Sì perché a nessuno è mai stato mai dato un lasso di tempo così prolungato per trovare risultati e capacità, già a partire dalla moto2.
Di campioni bruciati anzitempo ce ne sono stati tanti, Rabat uno fra tutti… e a nessuno è stato consentito di prendersi tutto questo tempo per capire come si fanno le cose, volta per volta, anno per anno, anche senza portare a casa nulla.
Ma prima di dire che Marini ha solo questo talento qui, bisogna fare qualche analisi.
La verità è che Marini, proprio dal suo NON TALENTO, ha tirato fuori il suo punto di forza.
Con un’intelligenza analitica tale da non sembrare nemmeno un pilota, ed una costanza che non ha guardato in faccia a nessun tipo di fallimento, Marini si è applicato ed ha martellato. incessantemente e senza soluzione di continuità fino a mettersi alla pari con gli altri.
Certo, gli è stata aperta una finestra temporale gigantesta, per provarci, ma la riuscita non era scontata.

La stampa “amica” e intimorita dal blasone famigliare lo elogia e lo difende a 360°. Un altro alleggerimento in più. Gli sponsor sono di casa e il team è di famiglia. L’organizzazione gira intorno a lui e non lo discute mai… e questo, in un motociclismo frettoloso è un bene impagabile. Però lui c’è. E fa i suoi passetti.
Esiste la possibilità che la consapevolezza di non essere forte, lo renda paradossalmente tale, a volte anche più di altri.
Quando altri si arrovellano per non riuscire a fare cose che il loro talento dovrebbe loro garantire, Marini cammina tranquillo.
Dove altri rischiano di perdere una sella, Marini ha la sua col nome inciso al laser.
Se gli altri devono stringere i tempi, Luca li può far scorrere aspettando le occasioni in cui dire la sua e marcare il punto.
Ma anche questa gestione delle circostanze, è una dote.
Quando hai talento ma anche costanza, pazienza e chance, sei un campione vero.
Ma quando ti manca uno di questi ingredienti, forse quello a cui puoi rinunciare, se sei tranquillo con tutto il resto, è proprio il talento puro, elemento che spesso diventa un arma a doppio taglio.

Il tempo ci dirà se avrà ragione il talento puro e impaziente di Martin, il talento “semiragionato” di Bastianini… o la costanza meticolosa e la tranquillità sportiva di Luca Marini.