Pagelle MotoGP Buriram Oliveira vince, Bagnaia rimedia, Quartararo sprofonda!

Il mondiale si riapre in Thailandia grazie ad un Quartararo fuori dai punti. Succedono tante cose in una gara partita molto in ritardo, ma non tutte sono attese dai book makers! Oliveira vince ma Bagnaia festeggia anche grazie a Zarco che non ci prova. Col francese della Yamaha nei guai, in lotta per il mondiale adesso sono in 5

 


Misterhelmet Shop

Ducati: primo nemico di Pecco Bagnaia?

Con il suo atteggiamento Ducati rischia di indebolire la forza di un risultato e di diventare addirittura il primo nemico del pilota su cui sta puntando tutto!

 

Bisogna decidere se Pecco Bagnaia è un pilota da Mondiale che rischia di non vincerlo (può succedere, non c’è niente di male), oppure se è un pilota che, pur non essendo da Mondiale, ha la possibilità di vincerlo ugualmente (anche questa cosa va bene perché l’importante è vincere). La differenza è sostanziale.


Misterhelmet Shop

La sensazione è che Ducati propenda per questa seconda ipotesi. Vuole il mondiale, ne ha bisogno da anni e sta facendo di tutto per trasformare una situazione commerciale in cui guadagna dei soldi (schierare 8 moto serve soprattutto a questo) in un vantaggio sportivo che gli possa portare dei titoli.

Il conflitto nasce da questo, ossia dal fatto che dei clienti paganti che già sanno di non poter vincere il campionato, sono bloccati anche nel portare a casa dei risultati di consolazione (gare e piazzamenti), e vengono “impiegati” come fanteria per raggiungere uno scopo che in realtà Ducati dovrebbe perseguire separatamente attraverso il suo team factory.

Ok per gli aiuti occasionali, last minute e se proprio serve. Ma istituzionalizzarli così fa sentire oppressi quelli che, di fatto, dovrebbero essere clienti paganti e non fornitori. Per intenderci, è Ducati il fornitore di Pramac, Gresini, Vr46, non il contario.
Eppure l’indecenza mediatica tratta da fuori di testa un rider come Martin che dice candidamente che lui non si presterebbe come altri a simili giochi.


Il più grosso nemico di Bagnaia nella sua lotta al titolo diventa così Ducati stessa.
Un’azienda che sta forzando la mano ai clienti paganti.
Un’azienda che non riesce a gestire alcune sue personalità esuberanti e fuori dalle righe, perdendo di credibilità mentre fa cose che dovrebbe fare, al limite, nel privato dei briefing interni.

Un’azienda che dimostra di mettere pressione e aspettative su un pilota a cui cerca di affiancare platealmente aiuti perché non lo ritiene autosufficiente per la vittoria.

Al di là del fatto che in passato Ducati non ha mai avuto una simile forza in campo, immaginiamo un atteggiamento simile on uno Stoner o un Dovizioso.
Non sarebbe mai stato accettato dagli stessi piloti e comunque non sarebbe mai stato considerato necessario. Se hai un uomo in campo, sa lui cosa fare. E Bagnaia, al netto di errori umani, ha dimostrato ampiamente di saperlo fare.

La verità è che la sensazione è che Ducati voglia il titolo, speri che Bagnaia lo vinca, ma tema che da solo non ne sia in grado.
E tutta questa insicurezza emerge in ogni minuto del week end di gara, al di là delle dichiarazioni fatte.
E tutta questa insicurezza il pilota, la sente.
Comprendo le pressioni del management ma siamo a livello di genitore apprensivo alle partite di calcio del figlio, un ragazzo comunque bravo ed in grado di giocarsi il risultato ma che viene però caricato delle insicurezze di mamma e papà.

A causa del comportamento di Ducati, il campionato 2022 rischia di essere quello vinto con il biscotto da una casa che ha fatto cartello o quello perso per colpa di un pilota nonostante tutti gli aiuti. E questo non va bene. Non è giusto.

Oliveira vince, Bagnaia festeggia con l’aiuto di Zarco. Quartararo crolla!

Il mondiale si riapre in Thailandia grazie ad un Quartararo fuori dai punti. Succedono tante cose in una gara partita molto in ritardo, ma non tutte sono attese dai book makers! Oliveira vince ma Bagnaia festeggia anche grazie a Zarco che non ci prova. Col francese della Yamaha nei guai, in lotta per il mondiale adesso sono in 5!


Misterhelmet Shop

Oliveira, Miller, Bagnaia, Zarco, Marquez, Bastianini, Vinales Alex Marquez, Martin Binder.
E’ una top ten inedita perché mancano due che sono in lotta per il mondiale ma tornano in auge i top rider della MotoGP degli ultimi anni. La gara scorre senza colpi di scena particolari, per essere un evento partito con oltre un’ora di ritardo fra mille dubbi e qualche pilota riluttante alla partenza sul super wet.
Alla fine il poleman Bezzecchi si neutralizza da solo con una gara del gambero mentre tocca a Zarco tirare un po’ il freno a mano, dichiarandolo anche nel post gara,  per non bersi un Bagnaia che fa, per quanto lo riguarda, la gara più intelligente della stagione. Il piemontese porta a casa un podio di platino mettendosi a soli due punti dalla testa della classifica e, allo stesso tempo, facendo una bella figura non disturbando il secondo posto di Miller che pur partente non viene messaggiato dal muretto. L’australiano avrebbe dovuto rallentare parecchio e, per fortuna, non gli viene chiesto. Quelli patetici sono tutti quelli che cercano di far dire al francese delle cose e nonostante ne dica delle altre provano a rivoltare una frittata mal riuscita.

Tornando alla gara, è nera per Quartararo (non va nemmeno alle interviste post gara),  difficile per le Aprilia, che comunque salvano la faccia, e fortunata per le Honda, che col bagnato vanno un po’ meglio, ma non c’è molto altro da segnalare, se non il fatto che sono solo due le cadute (pochissime per una gara bagnata). Vanno out Gardner e Marini, nel suo primo zero della stagione.
E Petrucci? Un ventesimo posto sul bagnato è quello che si può ottenere partendo così indietro. Va bene anche così.

Clicca qui per la classifica del Mondiale MotoGP!

Watch Misterhelmet 's live commentary of the race!

The crates will arrive late but if you see yours, don't open them!

Un altro ritardo per i cargo Dorna diretti in Thailandia per ipotetici problemi di sdoganamento. “Anche se vedete le vostre casse nel paddock, non apritele fino a che non vi viene detto di farlo”, dice il responsabile, Geoff Dixon!

 

 


Misterhelmet ShopIn sintesi, la comunicazione di Dorna ai team! Il materiale della Moto2 e Moto3 è in ritardo e potrebbe non arrivare tutto insieme per tutti i team. Agli inconvenienti potranno aggiungersi tempi dilatati per via dello sdoganamento.
Certo la richiesta di non spostarle a non aprirle fa un po’ pensare. Nemmeno a dire che ci sia della roba che i team non sono autorizzati a vedere. Si scherza, eh…

Carissimi,
Dopo aver parlato con Dorna Logistics, lo stato attuale del trasporto merci dei team è il seguente:-
A breve sbarcherà a Bangkok il charter con l’ultimo carico dei team MotoGP. Si spera che le pratiche doganali, il trasporto e il download del carico a Buriram vengano ancora effettuati in tempo per l’apertura del paddock ai team MotoGP domani alle 13:00.
(Mercoledì)
L’ultimo charter contenente Moto2 / Moto3 e fornitori è in leggero ritardo e non possiamo garantire che tutti i processi saranno completati in tempo per aprire il paddock ai fornitori Moto2 / Moto3 e Tecnici alle 16:00 come originariamente previsto.
Avremo notizie più accurate domani mattina e intorno alle 09:00 pubblicheremo un ulteriore bollettino per confermare l’apertura del paddock per i team MotoGP e anche per aggiornare la Moto2 / Moto3 e i fornitori su quanto tempo possono anticipare la disponibilità del loro carico.
Per favore, se hai personale che viene al paddock, assicurati che anche se vedono i loro scatoloni, non li muovano o li aprano fino a quando non avremo confermato che è possibile farlo. Alcuni spazi vuoti sui voli precedenti vengono utilizzati per posizionare varie scatole di alcune squadre ma non necessariamente l’intera spedizione.
Distinti saluti
Geoff Dixon

 

Pagelle MotoGP Motegi Miller domina, Quartararo si difende, Bagnaia si incasina!

Miller, Binder, Martin, Marquez, Oliveira, Marini, Vinales, Quartararo, Bastianini, Bezzecchi! Una gara sonnolenta si sveglia negli ultimi giri. Mentre davanti era già successo tutto, a metà classifica si consuma il disastro di Bagnaia che dopo aver ricevuto un regalo di scuderia, si autoelimina e torna a -18. Inutili le mediazioni di Tardozzi al Box Gresini per fermare Bastianini.

 

 


Misterhelmet Shop

Il passeggero Danilo Petrucci è atteso all’imbarco immediato: poi gli diciamo dove va!

Un volo da 35 ore.
Auto + aereo + Auto + aereo e un altro paio di taxi per arrivare in Thailandia. Con cambio in USA e poi a Seoul, e chissà dove altro. Ecco la mini-odissea di Petrucci!

 

Si è portato via casco, stivali, guanti e numero (gli hanno detto che non ce l’hanno), Petrucci, appena ha saputo di dover andare a correre in Thailandia con la Suzuki per sostituire Mir.

Al momento non ha nemmeno la tuta. Il suo manager, Alberto Vergani, gliel’ha ordinata la sera prima, per sicurezza, ancora prima di confermare l’accordo. Il suo sponsor le misure le ha e gliela sta confezionando ma partirà dall’Europa.
Non ha senso spedirla, non farebbe in tempo.
Una persona partirà per la Thailandia, tuta in bracciom appena sarà pronta. Se l’arrivo di Petrucci è previsto per mercoledì, la tuta potrebbe anche arrivare a prove iniziate. Danilo rischia di dover infilare una tuta Ducati con marchi coperti. E ovviamente non è possibile comprarne una in negozio o farsela fare alla buona. Ogni pilota ha bisogno di potersi muovere al meglio e Petrux non ha un fisico standard.


Misterhelmet Shop

E’ la vita del girovago last minute, sostituto al quadrato, dalla MotoGP alla MotoGP via Dakar e MotoAmerica, che io non ho voglia di disturbare. Quale sarà il livello di stress? Di fuso orario? Di pressione da adattamento? Di aspettative da ultima carta da giocare? Alto?
Oppure è un gigantesco sticazzi di uno che ormai a tutto questo ci è abituato, dato che in quest’ultimo anno ha visto 4 continenti su moto e discipline diverse? Tanti piloti vivono così, a volte, ma quello di Petrucci è veramente un caso estremo. Ogni tanto arrivano dei vocali, dei messaggi, una specie di POV soggettivo in diretta, mai disperato, mai negativo, sempre fatalista, ormai non più sorpreso di nulla. Uno che se si svegliasse, senza sapere niente, su una stazione spaziale, uscirebbe a fare le riparazioni senza fare domande, come non avesse mai fatto altro.

Da addetto ai lavori non bisognerebbe tifare per qualcuno in particolare. Ma come si può non sperare che una situazione così grottesca non finisca con un risultato a sorpresa?

Live after Motegi GP, Catalunya SBK and Alabama MotoAmerica! How did it go? Guest Luca Bologna!

Il Super week end di gara è stato ricchissimo. MotoGP a Motegi, Superbike in Catalunya e MotoAmerica in Alabama!
Com’è andata? Ecco la Live di Misterhelmet con Luca Bologna come Ospite!

 

 


Misterhelmet Shop

 

Petrucci sulla Suzuki al volo in Thailandia ma solo se Ducati…

La notizia è semplice. Visti i risultati delle wild card Suzuki in sostituzione di Mir, Petrucci, già richiesto da Suppo e adesso libero da pressioni di campionato (il MotoAmerica è finito con il suo secondo posto), potrebbe volare in Thailandia.
C’è un però…

 


Misterhelmet Shop

Le fonti spagnole (lo ha scritto AS) riprese dalla stampa italiana, parlano di Petrux in MotoGP.
Dipende da Ducati. Gigi Dall’Igna, infatti, avrebbe intenzione di fargli fare una wild card in WSBK, quella wild card promessa, poi rimangiata, poi ripromessa, etc. Ducati potrebbe soprassedere oppure fargli rispettare il contratto che lo lega a Bologna fino a fine stagione. E’ anche ipotizzabile che a Bologna chiudano un occhio e poi la wild card gliela facciano fare comunque.  Insomma, ancora una volta tutto in mano a Ducati!

 

MotoAmerica, Alabama: A Petersen la gara, a Gagne il titolo. Petrucci 4° al traguardo e secondo in campionato!

Per Petrucci il MotoAmerica finisce male perché manca la vittoria finale, ma bene sotto tutti gli altri punti di vista. 5 vittorie, 4 secondi posti e 7 terzi posti al debutto, e la soddisfazione di tenere sulle spine il campione in carica fino all’ultimo week end di gara.

 


Misterhelmet Shop

Non ha nemmeno la gioia del podio nella gara finale, Petrucci, perché un quarto posto è tutto quello che riesce ad ottenere in un’ennesima gara sofferta a Barber.
Vittoria di Petersen, gregario a cui Gagne lascia l’ultimo alloro perché tanto arrivare secondo sarebbe stato sufficiente, e terzo posto di PJ Jacobsen, candidato n1 a sostituire Danilo qualora quest’ultimo non trovasse il rinnovo con il team Warhorse Ducati NY, in una gara completamente priva di emozioni e colpi di scena, faccenda insolita per una gara del MotoAmerica.
Per Danilo nemmeno la gioia di stappare lo champagne (o qualunque cosa somministrino) anche se c’è comunque un sobrio podio finale, molto cow boy come tutto il resto del campionato, a festeggiare il secondo posto in classifica finale del pilota ternano, 20 punti indietro rispetto al vincitore

Clicca qui per i risultati di Gara2 a Barber, Alabama!

Il 4° posto è il risultato peggiore che il ternano ha collezionato in campionato, ad eccezione dello zero a Road Atlanta dovuto ad un guasto al motore ancora prima di partire, per via del troppo tempo fermo in griglia per motivi tecnici del circuito (mancanza di corrente). E’ lo zero che ha fatto perdere a Danilo un campionato che avrebbe altrimenti forse vinto al debutto, su pista che non conosceva, contro gente che corre lì da tempo.
La verità è che il vincitore Jake Gagne non ha rubato niente a nessuno e si è guadagnato a suon di vittorie per distacco, il suo secondo titolo in un campionato che non sarà tecnicamente irresistibile (non lo è affatto), ma è di sicuro molto complicato, pericoloso, ed imprevedibile sotto tanti punti di vista.

Danilo Petrucci from Terni, unico italiano su unica Ducati, solo contro tutti e fastidioso anche per un’organizzazione duramente criticata in ambito sicurezza, ha rischiato di fare il colpaccio al primo tentativo. Non ci è riuscito ma ha comunque portato a casa una “sfagiolata di vittorie (5), di secondi posti (4) e di terzi posti (7) con 3 soli quarti posti come peggior risultato.

Danilo Petrucci ha portato a casa anche penalità, sanzioni, sportellate, un paio di mancati soccorsi, e alcune fratture, oltre ad un tot di gomme fallate, ricordo di un ambiente che ne ha sfruttato il blasone ma che lo ha sempre visto come un corpo estraneo che sarebbe meglio non si fosse affermato perché questo avrebbe voluto dire togliere valore al giardino privato a stelle e strisce.
E’ successo altre volte ad altri e prima di consentirlo è dovuto passare del tempo.

Quello che succederà a Danilo nel breve periodo non è dato saperlo. Di certo ovunque decida di andare porterà impegno cuore e pazienza e la capacità di lottare per la vittoria.

Guarda la live con il commento del MotoAmerica di Misterhelmet!