Caschi
« back     Data di pubblicazione: 2007-06-12 02:09:12 Stampa questa scheda |
Slik Flag
 
Bieffe
Azienda:
Bieffe
 
Modello:
Slik Flag
 
Tipologia:
jet
 
Prezzo:
112,00 €
 
 
 
 
 
 
 
 

E' tornata Bieffe, e finalmente adesso c'è anche un sito istituzionale all'indirizzo bieffe-helmets.com. Ad occuparsi del marchio è Tecnoplast che produce già con il marchio Bell (è proprietaria dell'uso del marchio in tutto il mondo trane che negli USA) e Jeb's altro marchio storico risorto come la Fenice

Questo demijet è un casco senza impegno...un casco da scooter, da giovane...con spunti interessanti ma con più di un elemento migliorabile. La recensione potrebbe finire qui ma noi il casco lo abbiamo usato, lo abbiamo usato tanto per capire a fondo il prodotto.

Le grafiche sono decisamente ok; queste versioni Flag sono azzecatissime e presentano una giusta coerenza fra colori e forma della calotta, elementi molto importanti che se in buon accordo fanno spesso la riuscita del prodotto, specialmente se si tratta di un jet commerciale.

Nella versione Italia, quella da noi provata, "L'uomo di Vitruvio" di Leonardo guarda sornione il passeggio da entrambi i lati della calotta, decorata anche con un tricolore sulla cui banda verde è citato il redivivo marchio Bieffe presente sulla fronte con un restyling del trademark (la famosa B). Non bastassero questi elementi e una grande scritta Italia, a rimarcare l'italianità della grafica e del prodotto ci pensano due belle penisole. Insomma Studio B, autore del concept ha fatto un lavoro accurato e non solo su questa versione. Piacevolissima anche la livrea Newzeland per i colori decisi (bianco e azzurro dominanti con banda nera e bordo rosso) solo che non ci tornano i gigli. Paranoici come siamo, abbiamo fatto una ricerca ma non siamo riusciti a trovare nessuna analogia fra il fiore in oggetto e i simboli del Pacifico. Ma non è importante visto che il casco è ben riuscito,piacevole e solare.
Ci tornano invece i colori della livrea Brasil...che tutti ben conosciamo, anche perchè è un paese più conosciuto da noi italiani.
Occupiamoci adesso di questo jet e analizziamolo a fondo.
La prima cosa che si nota prendendo in mano il casco è la qualità della superficie gommata che preserva il casco da strisci e "segni della vita metropolitana". Come al solito ogni volta che ce lo togliamo ci rattristiamo nel constatare quanto inquinamento ormai affligga le nostre città; il casco è sporco...per fortuna, almeno sulla calotta, basta un colpo di spugna.
Questa cosa dell'inquinamento ci piace ripeterla tutte le volte, un po' come monito, un po' perché siamo dei brontoloni noiosi, come tutti quelli che fanno recensioni per lavoro.

Continuando con la nostra descrizione analitica, diamo un occhio alla visiera, ben fatta (disponibile anche fume, ma noi non l'abbiamo provata) e abbastanza spessa, come da abitudine Tecnoplast che sappiamo produrre ottime visiere, soprattutto in ambito racing per tante aziende di primaria importanza (i Bell hanno fra le migliori visiere reperibili sul mercato). Si smonta facilmente (una vite e via), nel caso si voglia montare quella fume (disponibile come accessorio) o toglierla, come fanno i teenager con i cinquantini.
Bella idea la guarnizione sottile fra casco e visiera, caratteristica di prodotti di fascia superiore. Purtroppo abbiamo constatato che questo elemento più che una concessione è una necessità, dato che serve a tenere ferma la visiera soprattutto quando la si abbassa del tutto, visto che oltre i 40 kmh tende a muoversi.
Anche la scanalatura sulla calotta, che accompagna il bordo della visiera, è un elemento del design che cerca (a volte riuscendoci, a volte no) di tenerla sulla retta via quando è alzata. Insomma, questa visiera si muove e l'unico rimedio è quello di fissarla spesso. Poco male, basta una moneta e 5 secondi.

Nessuna ventilazione...sarà che abbiamo iniziato il nostro test d'inverno...ma non ne abbiamo sentito il bisogno, anche perché dai lati di aria in qualche modo ne entra...

Gli interni sono di buona qualità ma il fissaggio è migliorabile...non sono estraibili e si muovono un po'...si sente il polistirolo che c'è sotto mentre il cinturino è a sgancio rapido, chiaramente, data la tipologia di casco, tipicamente urbana.

Proprio perché abbiamo trovato qualche punto migliorabile abbiamo tenuto questo casco qualche giorno in più degli altri e quindi, visto che l'abbiamo testato anche d'inverno, abbiamo preso anche pioggia...tanta pioggia.
La testa è rimasta asciutta ma la conformazione della visiera e della calotta (minimal) hanno permesso che il viso a volte si bagnasse leggermente. Tanto i teenagers la visiera la tolgono e passa la paura...del resto pretendere una protezione è in contraddizione con la filosofia jet, anche se magari chi vuole qualcosa in più potrebbe avere il diritto di pretenderla.

Ma qui torna fuori il discorso della coerenza fra livrea, design e destinazione d'uso a cui diamo molto valore quando recensiamo un casco, di qualunque tipo esso sia. Questo criterio assolve Bieffe che i caschi li sa fare e se fa un casco minimal vuol dire che ha pensato bene a chi destinarlo...le grafiche parlano da sole e il discorso finisce qui.

Rumori?
Ce ne sono, a partire da 40-50 kmh, ma torniamo al discorso di prima: questo è un jet per scooter e quindi non si può pretendere troppo.
Il prezzo: non ce ne voglia Bieffe ma poteva essere leggermente inferiore per rendere il prodotto competitivo.
E' questo l'elemento che determina i voti a volte poco generosi della nostra scheda riassuntiva, sempre rapportati al prezzo di listino che in questo caso è di 112,00 € iva inclusa.