Caschi
« back     Data di pubblicazione: 2007-05-16 17:51:03 Stampa questa scheda |
Free
 
Premier
Azienda:
Premier
 
Modello:
Free
 
Tipologia:
jet
 
Prezzo:
199,50 €
 
 
 
 
 
 
 
 

Premier Free.
Ossia casco che stimola l'irrazionalità.
E noi tagliamo corto nella descrizione e scriviamo la nostra recensione così come abbiamo vissuto il nostro incontro col jet apertissimo della casa Toscana,ossia in un sol respiro.

Se fate solo Trial vi serve un casco...da Trial e quindi, ve lo diciamo subito, il free è un bel prodotto da poco più di nove etti (otto scarsi nella versione carbon) che fa per voi, anche se forse è un po' sprecato perchè c'è più di quel che serve...
Se invece fate "anche" Trial ma vi piace soprattutto "sgattaiolare" in città su qualche scooter pepato, su qualche motard o qualche naked, allora è il casco giusto.
E se tirate fuori la storia che è un casco solo estivo e d'inverno non si può usare perchè entra aria dalle griglie, vuol dire che siete stati poco attenti...e lui vi frega, come vi frega ai semafori chi lo indossa...
Il Free ha un preziosissimo accessorio (che vi consigliamo vivamente): la copertura trasparente per le griglie, che le lascia in bella evidenza ma protegge bene bene bene senza lasciare entrare nemmeno un filo d'aria o una goccia d'acqua.
Per fissare il tutto con le 3 viti fra calotta e frontino bastano una monetina da 10 centesimi e 30 secondi...tutto è veloce col Free.
Noi avevamo così fretta di cacciarci nel traffico (anche perchè avevamo la motina giusta,arancione come lui) che potete vedere il riflesso della finestra dello studio riflesso nella calotta in alcune foto...tanto le abbiamo fatte bene...(sic).
Insomma, con la faccia tosta (e scoperta) un paio di occhialoni da moto (ma ne va bene un paio qualsiasi) siamo andati a respirare il traffico, con la bocca (furbi) e con la testa (abbiamo tolto i coprigriglie) per vedere come funziona quello che a tenerlo fra le mani sembra essere più un un copricapo da cantiere che un casco da moto vero e proprio.
E invece il senso di protezione, faccia a parte, c'è tutto, col gusto di lasciare a casa la parte fastidiosa del casco portando invece via quella che ci protegge.
Perchè poi, dimensioni risicate a parte,i contenuti tecnico-stilistici ci sono tutti e se c'è risparmio di materiale in termini di quantità non ce n'è certo in termini di qualità, con la calotta in fibra tricomposita, dyneema e resina epossidica, la chiusura con fibbia micrometrica e gli interni estraibili e lavabili con trattamento sanitized veramente ben fatti e curati.

I colori sono quelli classici (bianco,argento, nero) con in più la versione arancio giunta da noi in redazione che fa tanto monello. e strizza l'occhietto,non sappiamo quanto volontariamente, a certe moto austriache con cui va proprio d'accordo.
Un discorso a parte merita la versione "Carbon" che pesa 790 gr. (sono già pochi i 950 gr della versione standard), veramente aggressiva ma forse un po' troppo seriosa e meno scanzonata di quanto la forma della calotta richiederebbe.
Insomma dopo essercelo fatto rimbalzare fra le mani come fa un portiere di calcio prima di rinviare la palla ci siamo infilati questo Premier che è entrato a mò di ventosa avvolgendo la testa e trasformandoci immediatamente in potenziali teppisti già a piedi un po' come nel film The Mask.

Se la taglia è quella giusta non occorre nemmeno allacciarlo questo Free (cosa che raccomandiamo vivamente per salvare la pelle e non incorrere in una sanzione da violazione del codice) tanto è avvolgente la forma della calotta.
Di una cosa avvertiamo i nostri lettori: cercate una taglia in più di quella che provate di solito per vestire bene questo Free, altrimenti rischiate di non entrarci nemmeno.

La prova dinamica non mostra sorprese. Più che verificare quanto bene entri l'aria nelle 10 prese (dieci) a griglia che saranno utilissime in quella che forse sarà l'estate più calda degli ultimi cento anni, abbiamo constatato quanto bene isolino all'occorrenza le coperture per griglie, sia in caso di velocità un po' sostenuta che in caso di pioggia.
Come a dire, della spider è importante verificare non tanto quanto sia divertente al sole ma quanta tenuta abbia il tettuccio sotto l'acqua!
Il frontino, se ben fissato inizia a far sentire la sua presenza come è giusto,quando si superano velocità di 90-100 kmh, velocità tutto sommato accettabili se si pensa ai fini per cui questo prodotto è stato progettato.
Altrettanto accettabile, anche se si parla di 199,50 € (269,50 per la versione Carbon che però è quasi uno sfizio da collezione) è il prezzo; sia chiaro, quasi duecento euro non sono pochi se si guarda questo jet da lontano come fosse un caschetto qualunque mentre si cominciano a capire se lo si prende fra le mani e lo si indossa per un paio di giorni cogliendone tutte le qualità e lo sforzo di Premier nel realizzare un prodotto divertente e versatile allo allo stesso tempo.
E'chiaro ovviamente che non è un primo casco e che non si rivolge ai neofiti che lo scelgono con la loro prima moto,per cui si può anche comprendere un prezzo un po' più "tecnico".

Il nostro consiglio finale prima di dare il via al divertimento, è quello di indossarlo sempre con occhiali, meglio se da moto, per evitare di guidare senza alcuna protezione agli occhi.
Per il resto, se possibile, c'è solo da cercare di moderarsi,cercando di reprimere,ove possibile,l'anima infantile da trialista da semafori.