Caschi
« back     Data di pubblicazione: 2007-06-19 09:17:45 Stampa questa scheda |
Avenger
 
Premier
Azienda:
Premier
 
Modello:
Avenger
 
Tipologia:
integrali touring
 
Prezzo:
372,50€
 
 
 
 
 
 
 
 

CASCO PREMIER AVENGER MULTI (Z1): La seconda chance.

Premier, marchio nato in California del 1961, è un nome storico nel mondo dei caschi.
Dal 1987 la produzione ha sede in Italia ed oggi la dinamica azienda, certificata ISO 9001:2000, è una delle poche case che costruisce ed assembla i propri prodotti interamente nel nostro paese e continua a farlo pittosto bene, dopo che anche molti marchi storici hanno ceduto alla pressione economica dei paesi dell'estremo oriente.
In questo caso abbiamo preso in esame l'integrale di fascia alta: l'Avenger Multi nella versione Z1 appena uscita.
La gamma Avenger, viene proposta per il 2007 nelle versioni Carbonio Cafe Racer, Carbonio, Xaus, Xaus1, Corsi, Nannelli, H1, FLAG 1 BM, FLAG 2 BM, Z1, Z2, CAFE' RACER BM, NR35 BM, U9, U10.

Fino a qui, la nostra recensione, a parte l'elenco della gamma rinnovata, è uguale a quella rilasciata appena andati online con Misterhelmet,poi cambia un po, un bel po'...
Eh già perchè il nostro primo approccio con Il primo Avenger testato aveva preso una piega che non era piaciuta nè a noi nè alla casa Toscana con un giudizio un po' severo forse, ma a nostro avviso giusto, dovuto al fatto che eravamo incappati in un esemplare un po' infelice, con un piccolo difetto che lo rendeva però fastidioso nella zona frontale.
Il fatto che fossimo incappati in un esemplare "particolare" lo abbiamo compreso in un secondo tempo, quando continuavamo a constatare che le nostre impressioni delle quali eravamo comunque più che sicuri, venivano confermate solo in parte da altri possessori del medesimo modello con cui scambiavamo qualche impressione.

Quando poi Premier, a cui riconosciamo una grande disponibilità nel rimettersi in gioco, ci ha dato la possibilità di recensire un altro "pezzo" per vedere se realmente le cose stessero come avevamo certificato, abbiamo colto la palla al balzo perchè seppur convinti del nostro giudizio ci sembrava strano che centinaia di motociclisti e piloti avessero scelto un Avenger (e si trovassero tanto bene) in presenza di un difetto così evidente e penalizzante.

Ma adesso andiamo alla nostra analisi: la prima presa di contatto con il casco toscano è come sempre positiva, il casco è ben rifinito sia esternamente che internamente, leggero e ben bilanciato oltre che curatissimo come da tradizione Premier: la calotta è di quelle tutto sommato tradizionali nella forma ma non rinuncia a quegli elementi e quelle sovrastritture che tanto piacciono anche ai motociclisti moderni.
Proprio per questo il Premier Avenger fnisce spesso sulla testa di quei clienti che amano le moto che van forte ma non rinunciano a quel tocco di stile un po' retrò, un po' europeo,e non per niente l'azienda di Gallicano ha con una casa come Triumph un certo feeling che ha portato tanti Phil Read sulla testa degli aficionados della casa di Hinckley.
Una volta "approvata" la forma della calotta, andiamo avanti nella nostra analisi statica e parliamo della verniciatura.

Il disegno della nostra versione (Z1) è un asterisco a sei punte uncinate, rosso con bordi bianchi su sfondo nero ripetuto più volte; Sulla parte superiore della calotta lo vediamo per intero due volte (una per lato) mentre nella parte inferiore anteriore, il disegno è interrotto dalla visiera.
Nella zona posteriore,fra la sovrastruttura che contiene l'estrattore, la forma della calotta e lo spazio ridotto c'è posto solo per mezo asterisco che va così a chiudere la serie.
La verniciatura in rosso sfumato dà la sensazione che sia dipinto a pennello, magari con smalto e rende il disegno meno freddo. Alla fine pur emergendo la qualità e la pulizia del disegno e della verniciatura, quello che ne viene è un prodotto che sembra comunque verniciato artigianalmente... un po' hand made per scelta.

La visiera è antigraffio e antifog spessa 2,2mm.
Oltre a quella di "tutto chiuso" e di "tutto aperto" Premier per il suo top di gamma ha deciso di offrire altre 2 posizioni intermedie di apertura; in questo modo abbiamo un casco senza dubbio più usabile ma meno estremo dal punto di vista racing a causa dei tanti scatti intermedi.
In verità in seguito a qualche prova di smontaggio/rimontaggio, l'abbiamo trovata un po' ballerina ma abbiamo risolto subito il problema provvedendo a fissare nuovamente i meccanismi. Una volta effettuata questa regolazione non abbiamo avuto più fastidi, segno che le meccaniche sono ben concepite e realizzate.
Lo smontaggio,dicevamo,risulta semplice, veloce e non necessita di alcun utilizzo di cacciaviti o monetine: è sufficiente ruotare la "virgola" e sollevare la linguetta con il logo Premier per poi ruotare la placca di fissaggio.

Le prese d'aria sono 3, una sul mento e due collocate sulla zona frontale, queste ultime regolabili in due posizioni,facili e precise da aprire e chiudere con una griglia interna che funge da filtro per piccoli insetti e polline.
Quella che funziona meglio è a nostro avviso quella sul mento che sebbene non regolabile è più funzionale nel disappannare la visiera quando serve e nel far entrare un po' di aria fresca.
Gli estrattori posteriori (uno centrale posto in alto e due laterali nella zona inferiore) sono ben inseriti ed "armonizzati" nella calotta e nelle sue sovrastrutture (nel caso di quello centrale), così ben fissati e integrati che non si muovono di un mm e non scricchiolano nemmeno se si cerca di farli cedere.
Li avremmo però preferiti un po' più grandi per una maggiore funzionalità ma va bene così, visto che in fondo siamo sempre davanti ad un casco che deve girare in pista e quindi c'è sempre una discreta ventilazione forzata grazie alla velocità.
Tutte le guarnizioni e le finiture, ci teniamo a dirlo, sono a nostro avviso migliorate rispetto ai Premier degli ultimi anni segno che la casa toscana è attenta all'evoluzione dei suoi prodotti.

Anche gli interni,totalmente estraibili e lavabili realizzati in Cool Max Dupont sono ben assemblati e non creano problemi di reinserimento anche dopo ripetuti smontaggi. E' sufficiente estrarre i guanciali (fissati con bottoni), estrarre il paranuca (ad incastro) ed infine togliere la fodera. Stesso discorso per il sottomento, comodo per la stagione invernale, che è facile da togliere e mettere.
La vestibilità è buona, anch'essa migliorata col tempo e la pressione sulla fronte che avevamo sentito in occasione della prova del precedente esemplare non compromette più l'uso del casco anche se comunque qualcosina,non ce ne voglia la Premier, si sente ancora.
Quello che va spiegato e capito è comunque che questo casco è adatto in particolare a tipologie di testa affusolate e che inoltre, come da consuetudine Premier c'è bisogno di una taglia in più se non addirittura di due nel caso si desideri utilizzarlo anche per una guida turistica.
Del resto come misure ce n'è quasi per tutti (ne manca una per i testoni) ed è possibile scegliere tra due calotte che coprono tutte le taglie dalla XS (53/54) alla XL (61).

Un punto di forza dell'Avenger è senza dubbio la protezione garantita dalla calotta in fibra tricomposita dyneema/carbon/aramidic fiber abbinata ad un'intercapedine interna di polistirolo con densità differenziata che permette di disperdere al meglio l'energia creata in caso d'urto. Una volta indossato se ne apprezza la leggerezza (1290 gr dichiarati) e la pratica e sicura chiusura con cinturino a "doppia D" che fa molto racing e che si rivela ancor'oggi il sistema più sicuro ed efficace di ritenzione.

Dopo la nostra prova non possiamo che confermare le prime buone impressioni dell'Avenger: l'imbottitura è avvolgente,ben strutturata e garantisce la stabilità del casco anche a velocità elevate.
Grazie alla visiera ben modellata, che aderisce perfettamente alla guarnizione, non si verificano nè spifferi nè infiltrazioni d'acqua nonostante un bel temporale incontrato sulla strada di casa. Buona, dicevamo, la qualità dei tessuti...a prova di irritazione da sudore mentre del sistema di ventilazione, discretamente efficace, abbiamo già parlato. Molto buono il confort anche dal punto di vista della rumorosità rispetto ad altri prodotti della concorrenza visto che anche a velocità superiori a quelle codice si viaggia senza troppo fastidio, anche se va tenuto conto che siamo di fronte ad un prodotto da corsa e non ad un passista.

Ed infine il prezzo di listino (372.50 € iva compresa) è buono considerando che tutte le versioni con grafica sono aggiornatissime e davvero grintose, da quella indossata dall'asso della Super bike Ruben Xaus fino ad arrivare a quella da noi provata che è comunque curatissima e particolare nel suo mantenersi moderna ma allo stesso tempo un po' retrò e artigianale.
Se si desidera risparmiare qualcosa e non si ha particolare interesse al prodotto replica, consigliamo sinceramente la versione monocolore che permette di risparmiare qualche decina di euro in cambio di un prodotto forse meno glamour ma ugualmente performante al quale davvero ben lieti di aver dato una seconda possibilità.