Caschi
« back     Data di pubblicazione: 2007-05-16 17:49:53 Stampa questa scheda |
104 (Raptors)
 
Caberg
Azienda:
Caberg
 
Modello:
104 (Raptors)
 
Tipologia:
integrali touring
 
Prezzo:
240,00€
 
 
 
 
 
 
 
 

Ci sono i "soliti" brand di caschi, quelli nominati sempre, che si vedono nelle corse e sulla testa di tanti motociclisti sui passi e in città, sempre quelli.
Poi si va ai saloni, quelli grandi ed importanti come l'EICMA e si passa davanti ad un mega stand, quello della Caberg e ci si accorge che per parlare con qualcuno bisogna aspettare un bel po'.
E nell'attesa si guardano i prodotti, i rivenditori di tutta Europa che vanno e che vengono e ci si comincia a ricordare, se mai fosse sfuggito dalla memoria, che Caberg è un marchio tutt'altro che snobbato ed è Italiano, Italianissimo.
Poi si parla col marketing dell'azienda e si scoprono alcune cose interessanti come l'attenzione al processo di produzione e ai costi che non è risparmio, ma la necessità di dare un prodotto di qualità al prezzo giusto nel mercato giusto.
Perchè Caberg vende in quei mercati, senza togliere nulla a quello del nostro paese, che badano tanto alla sostanza e molto meno al fashion.
E da qui anche l'attenzione a quello che pensano gli operatori del settore e la stampa,con prototipi consegnati in pre produzione per ricevere consigli e suggerimenti e telefonate per discutere sui miglioramenti possibili e sui punti deboli.
E i Caberg che vengono fuori, venduti più in Germania e nel Regno Unito che da noi, sono prodotti concreti.
Questo 104, da noi ricevuto (perchè lo abbiamo chiesto proprio così) nella versione Raptors, non fa eccezione.
E' in materiale termoplastico, lo diciamo subito, e già questo allontana un pochino alcuni acquirenti "fissati" con la fibra.
Però quello che bisogna sapere è che l'ultimissimo materiale plastico, quello fatto bene, è decisamente meglio di certa fibra di vetro che viene da lontano...e la chiudiamo qui.
Quelli attenti alla concretezza lo sanno e infatti i costi non sono nemmeno tanto bassi ma la qualità poi viene a galla quando si esamina il prodotto e lo si porta in testa per un po' di km.

Questo 104 è un casco touring puro,concepito con rigore "alla tedesca", ma con concessioni Italiane dal punto di vista del design e dell'appeal.
La verniciatura dell'esemplare fornitoci in prova,la livrea Raptors, dicevamo, è molto aggressiva, e fa parte, unitamente alla forma della calotta e agli inserti aerodinamici di cui parleremo in seguito, delle concessioni italiane di questo prodotto.
Tornando alla colorazione, la base è di un bianco metallizzato con richiami rossi neri e grigi...dalla zona frontale dove troviamo il brand Caberg parte una freccia che sta quasi ad accompagnare il flusso dell'aria all'interno del tunnel aerodinamico color silver che termina nei due minuscoli estrattori dello spoiler. Silver è anche la presa d'aria sulla mentoniera mentre le altre due appendici aerodinamiche su cui poggiano le altre prese d'aria sono bianche come la base della calotta.
Il disegno di quest ultima è quanto di meno turistico ci sia ma a nostro avviso non stona affatto.
La calotta ha un design sportivo accentuato da una grafica in perfetta sintonia col profilo appuntito dallo spoiler e dagli estrattori posteriori.
Anche le appendici aerodinamiche, le numerose modanature, le scanalature e i profili antipioggia integrano perfettamente la superficie della calotta (una delle più complesse che ci sia capitato di esaminare) con i motivi grafici; passare la mano sul casco da un lato è un piacere, dall'altro preoccupa un po' perchè si spera che tutto questo non inneschi fastidiose turbolenze. Vedremo in seguito che le dichiarazioni della casa riguardo la progettazione nella galleria del del vento sono veritiere.

Terminato il nostro approccio prettamente visivo, andiamo a prendere in mano il nostro 104. Il peso dichiarato dalla Casa è di 1450gr. circa nella TG M, un peso nella media per un casco touring, buono se consideriamo che la visiera è spessa e che c'è anche una visiera parasole interna a scomparsa. Ad ogni modo il casco è equilibrato con un bilanciamento decisamente neutro che ne smentisce immediatamente, già appena indossato, l'aspetto piuttosto corsaiolo dato dal look.
La sensazione conferita dalla plastica, e questo è un vantaggio rispetto alla fibra,è di una minore delicatezza,per lo meno degli strati più superficiali; nel nostro lungo test (2500 km) non gli abbiamo risparmiato certo colpi: ebbene delle scalfiture e dei piccoli strisci che sarebbero comparsi su un casco in fibra non c'è nessuna traccia e questo lo rende un ottimo casco da commuter, o da uso...spensierato.

Le prese d'aria sono 3. Quella sulla mentoniera, che spicca per il color silver,con 4 feritoie a V funziona bene ma la chiusura non è comodissima da azionare. La levetta è situata sotto la mentoniera,portandola a sinistra la presa è chiusa, mentre a destra è aperta. C'è anche scritto, ma per leggere la dicitura "open" e "close" bisogna togliersi il casco. Purtroppo a volte accade che la suddetta levetta,magari strofinando col colletto del giubbetto, si sposti e vada a posizionarsi in una posizione incerta, intermedia, e che quindi entri comunque aria anche quando si pensa di avere tutto chiuso.
Molto più funzionali e rigorose le prese d'aria frontali,la cui gestione è affidata a due pulsanti in gomma morbida molto precisi appoggiati su due supporti aerodinamici che al tatto "scricchiolano" un po' ma non danno alcun fastidio sotto la pressione dell'aria. L'aerazione è molto buona e la ventilazione "termina" il suopercorso in due estrattori posteriori a griglia, piccoli ma efficaci, riparati appena sotto lo spoiler.
Un'altro aspetto interessante di questo Caberg è il tunnel collocato sulla calotta che contribuisce al channeling dell'aerazione convogliando verso lo spoiler l'aria che proviene dalla parte centrale.

La vestibilità del 104 è molto buona, adatta a tutti i tipi di teste,grazie agli interni comodi e ben fascianti ma rigorosi, non eccessivamente cedevoli, come da tradizione Caberg. La realizzazione in tessuto Coolmax Sanitized permette una buona traspirazione e l'accoppiamento delle finiture consente di rimuoverli e risistemarli senza alcuna difficoltà: per un casco destinato alle lunghe percorrenze questo è un elemento molto importante.

Per quanto riguarda la visibilità, dietro la visiera in Lexan antifog e antiscratch ben realizzata e facile da smontare tutto è molto chiaro, compresa la visione periferica.
A sinistra, in zona auricolare, altro elemento tipico della tradizione tedesca: la leva a freccia denominata "Double Visor Tech" che permette di abbassare una visierina parasole molto comoda e ben concepita dal punto di vista ergonomico.
Questo tipo di scelta permette di rinunciare alla sostituzione della visiera principale ed offre una visiera parasole sempre pulita (a meno che non la si utilizzi con visiera principale aperta) ed efficace. Nel caso del 104 scende fino a congiungersi idealmente col paranaso ma rimanendo distante da quest ultimo (che forse ha un profilo un po' troppo schiacciato) quel tanto da non rimanere accidentalmenta appannata.

La silenziosità di questo Caberg 104 è buona, considerando la complessità della superficie della calotta, e le numerose modanature e profili presenti.
In realtà si sente che là fuori c'è un po' di turbolenza, ma visiera, guarnizioni e imbottiture (da non dimenticare il profilo antivento sottomento e il doppio paranuca antiturbolenze) fanno bene il loro lavoro e quindi al pilota resta solo il rumore del motore con le frequenze alte piacevolmente tagliate via.

Insomma questo Caberg 104 è decisamente un buon prodotto,concreto e sincero che si offre a chi vuol fare del turismo o un utilizzo di tutti i giorni senza rinunciare alla sicurezza o alla comodità.
La visiera parasole è un elemento da prodotto di fascia alta e i colori disponibili sono molti, dalla versione Raptors da noi provata, disponibile nelle versioni bianca e rossa e bianca e blu, destinata forse ad essere abbinata agli scooter sportivi o alle sempre più numerose moto bianche in circolazione,alle versioni opache a base grigia Anthracite e Mirage, per chi vuole qualcosa di meno eclatante ma non vuol rinunciare alla grafica, fino ad arrivare alle due versioni Groove, nerazzurre o rossonere, sempre opache, aggressive ma "controllate".
Per quelli che invece vedono il casco solo come monocolore c'è il 104 Solo,nelle livree Silver,Matt Black,Grey e Black Painted.
Insomma 10 colorazioni per un casco turistico che va sul mercato a 240,00 € e presidia una fascia, quella dei caschi in termoplastica ben fatti e curati, a nostro avviso troppo in fretta dimenticata in favore di una "fibra a tutti i costi".