Caschi
« back     Data di pubblicazione: 2007-05-16 17:49:48 Stampa questa scheda |
Thunder Race
 
MT
Azienda:
MT
 
Modello:
Thunder Race
 
Tipologia:
integrali racing
 
Prezzo:
108,00€
 
 
 
 
 
 
 
 

Value for money. Con queste tre parole in Inglese possiamo riassumere la validità di questo MT Thunder Race. Non è il più bello, non è il più leggero e nemmeno quello più silenzioso ma per il prezzo che costa, prezzo che vi sveleremo alla fine del nostro test (ammesso che non abbiate già dato una sbirciatina) e per il segmento di mercato al quale è destinato, è un prodotto più che valido e degno di competere con prodotti più blasonati. E' un casco pensato per l'uso turistico/cittadino ma è anche in grado di cavarsela discretamente indossato a bordo della supersportiva o supernaked di turno, magari come secondo casco se non si ha intenzione di usare il proprio casco racing replica da centinaia di euro che ci fa sentire emuli del nostro campione ma che non è proprio l'ideale per il giretto quotidiano con la puntata al bar o per essere sbatacchiato al lavoro o nell'armadietto della palestra.
Iniziamo dunque il nostro viaggio alla scoperta del nostro integrale iberico che appena preso in mano sembra più leggero dei 1,5 kg dichiarati dall'etichetta sul retro. L'esemplare in nostro possesso ha una gradevole grafica grigio/nera tribale su base bianca che lo rende piacevolmente sportivo con un tocco di eleganza. Sono comunque disponibili altri colori, nero/rosso e nero/blu sempre con base bianca, matt black, grigio opaco e bianco. Proviamo a "strizzarlo" e torcerlo per avere un'idea della sua robustezza e ci sembra un casco solido, ben fatto, con la sua calotta ergonomica in ABS e con una robusta visiera in GE Lexan® da 3 mm, visiera che non sfigurerebbe affatto su di un casco racing di alta gamma , offre infatti una discreta resistenza alle torsioni laterali e fa presagire una buona protezione in caso di caduta con strisciata della parte laterale del casco. Questa ottima visiera è disponibile anche fumè, trasparente e a specchio. Il sistema di sgancio sembra più da casco sportivo che da casco turistico, non è perfettamente intuitivo al primo sguardo ma dopo un piccola analisi capiamo che è necessario tirare in basso il piccolo cursore con molla che blocca una linguetta interna e la visiera si solleva facilmente. Nelle intenzioni della casa si dovrebbe poter compiere questa azione senza attrezzi ma, considerando le dimensioni della sezione del cursore dove fare leva, è meglio dotarsi di un piccolo cacciavite con punta piatta o anche una piccola monetina da 1/2 cent. E' comunque un meccanismo che dovrebbe scongiurare il distaccamento della stessa se non a causa di forti urti. Secondo noi è promosso ed è un buon compromesso tra sicurezza e rapidità di smontaggio.
Il movimento della visiera è su 4 posizioni,buono per la guida turistica o quando il traffico cittadino diventa insidioso. Si può avere il primo scatto che la solleva leggermente, due posizioni intermedie e il tutto aperto. Sia che si guidi tenendola nelle posizioni intermedie che in quella di massima apertura la visiera non cede sotto l'effetto dell'aria e si può viaggiare anche a velocità sostenuta senza alcun problema. Gli scatti di apertura poi offrono una discreta resistenza e danno, unitamente al "clock" di chiusura totale, una buna impressione di solidità e robustezza.
Ci si sente ben protetti dentro il Thunder.
Continuando nella nostra analisi, siamo piacevolmente colpiti dalla buona qualità della verniciatura.Non appaiono difetti o giunture di colore grossolane sulla calotta o in prossimità degli accoppiamenti con la plastiche. Il bordo inferiore del casco è totalmente rivestito in una buona gomma antiscivolo ben raccordata con l'ABS della calotta e non ci sono sbalzi che lasciano presagire un prematuro scostamento dei materiali.
Per quanto riguarda le prese d'aria, il Thunder ne ha ben 4 anteriori, tutte richiudibili, e due posteriori.
Quelle anteriori sono una sulla fronte, una sul mento e due, dalla curiosa forma a "baffo", lateralmente alla mentoniera che scorrono in senso longitudinale. Nella parte posteriore in basso sui due lati ci sono le prese per l'estrazione dell'aria calda mediante "effetto Venturi".
Gli interni sono totalmente estraibili, lavabili ed in tessuto anallergico di alta qualità,si staccano con facilità con i classici bottoncini ed il materiale è buono; questo è un plus non indifferente per un casco di questa fascia.
La chiusura è affidata ad un classico aggancio a scatto con cursore, tipico dei caschi senza velleità corsaiole ed è rivestito in materiale anallergico. C'è anche il paranaso staccabile, altro elemento da casco di fascia superiore.
E' il momento di partire per il test su strada. Indossato il nostro Race e l'impressione è positiva, il rivestimento è morbido e anche dopo alcune ore con il casco non dà luogo a fastidi con la visiera da 3 mm che dà una sensazione di sicurezza in più. In marcia si avvertono alcuni fruscii, niente di eccessivo, sia chiaro, ma nella norma per caschi di questa fascia. Quelli più marcati provengono dalle prese d'aria anteriori a baffo, ma solo se si ruota il casco a destra o a sinistra. Un po' ce l'aspettavamo; la forma delle prese è intrigante e nuova però presta il fianco a qualche appunto dal punto di vista dell'aerodinamicità anche se la funzionalità non è in dubbio: aprendole entra nel casco un bel flusso d'aria fresca utilissimo nelle giornate afose o negli ingorghi metropolitani . Buona anche la sensibilità al vento laterale quando si ruota il casco a destra e sinistra in velocità.
Comunque anche spingendosi a bordo della nostra enduro oltre i fatidici 130 km/h la rumorosità rimane a livelli ben più che accettabili e si possono anche affrontare brevi gite fuori porta senza scendere dalla moto con il mal di testa una volta giunti a destinazione. Anche la resistenza all'appannamento è buona,alitando volutamente sulla visiera per appannarla, la condensa sparisce subito segno che l'aerazione interna è corretta. Ciò si evince anche dal fatto che aprendo e chiudendo le prese si avverte chiaramente il cambiamento nel flusso d'aria.
Per quanto riguarda la protezione contro le intemperie, durante il nostro test abbiamo incontrato solo bel tempo e quindi non abbiamo potuto verificare l'efficacia del prodotto sotto un temporale; lo spessore della visiera, però, la buona qualità dei materiali e la buona ventilazione ci fanno ben sperare.
In ultimo il prezzo. Ebbene questo casco, dalla linea gradevole e moderna, completamente costruito in Spagna sia come calotta che come visiera viene venduto a 108 euro di listino. Per noi è un prezzo molto competitivo considerando alcuni plus come la visiera da 3 mm, ben quattro prese d'aria regolabili frontali, due posteriori ad effetto venturi e gli interni staccabili e lavabili a pannaggio di prodotti di fascia più elevata. Per quella cifra pensiamo che davvero non si possa pretendere di più per proteggere la propria testa. Value for money, appunto.